{"id":100033,"date":"2020-08-14T18:15:58","date_gmt":"2020-08-14T16:15:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100033"},"modified":"2020-08-14T18:15:58","modified_gmt":"2020-08-14T16:15:58","slug":"georges-pretre-1924-2017-latleta-con-la-bacchetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/georges-pretre-1924-2017-latleta-con-la-bacchetta\/","title":{"rendered":"Georges Pr\u00eatre (1924-2017): &#8220;L&#8217;atleta con la  bacchetta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><span class=\"st\"><strong>Georges Pr\u00eatre <\/strong>(Waziers, 14 agosto 1924 \u2013 Nav\u00e8s, 4 gennaio 2017)<br \/>\n<\/span>A Roma, quella sera, l&#8217;innumerev<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">ole coro di uomini, di donne, bambini, e tre soprani solisti, e un baritono, e un basso, e i cento e pi\u00f9 professori dell&#8217;orchestra dell&#8217;Accademia di Santa Cecilia erano proprio sfiniti. Non ce la facevano proprio ad andare avanti con la prova dell&#8217;Ottava di Mahler nota come &#8220;la sinfonia dei Mille&#8221;, nella quale persino un mandolino \u00e8 chiamato a produrre\u00a0 poche e secche tremolanti notine. Sul podio, in maniche di camicia, madido di sudore, Georges Pr\u00eatre non si arrendeva. Bisognava arrivare all&#8217;ultima battuta con la vitalit\u00e0 e con l&#8217;intensa emozione tipiche di Gustav Mahler. I guai erano incominciati alla battuta sopra la quale Pr\u00eatre aveva sempre letto la raccomandazione dell&#8217;autore: &#8220;Corni in piedi&#8221;. Ma gli otto cornisti (tanti ne occorono per la mastodontica opera), che avevano appena la forza di emettere il fiato, credettero opportuno di starsene seduti al loro posto. Intendiamoci: chiedere al cornista di suonare in piedi \u00e8 come dire al contrabbassista di esibirsi seduto sopra un &#8220;pouf&#8221;. Ci vuole insomma un sacco di buona volont\u00e0 e l&#8217;agilit\u00e0 di un ginnasta per stare alla lettura mahleriana. Nonostante ci\u00f2, Pr\u00eatre quasi si scandalizz\u00f2, al rifiuto dei cornisti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\">Lui, instancabile, sportivo nato, &#8220;cintura nera&#8221; di judo, fanatico dell&#8217;atletica leggera e delle gare automobilistiche (alla guida della sua macchina, da buon francese, non scherza davvero), not\u00f2\u00a0 gli otto professori di corno incollati alla sedia. Diede <em>&#8220;l&#8217;alt!&#8221;<\/em>. Appoggi\u00f2 la la bacchetta sul leggio e chiese ai cornisti di alzarsi in piedi, &#8220;per favore!&#8221;. Si trattava, in fin dei conti, di poche battute. Al deciso <em>&#8220;no&#8221;<\/em> del primo corno fece seguito quello degli altri. Il\u00a0 Maestro perse le staffe. Ne sorse una discussione poco simpatica. Spalleggiati dai numerosi colleghi ebbero la meglio i corni. Pr\u00eatre cedette, ma non li perdon\u00f2. Suppongo che abbia giurato in cuor suo di non mettere pi\u00f9 piede in quella sala <em>&#8220;con i cornisti che credono di saperla pi\u00f9 lunga di me&#8221;<\/em>. Poi se la svign\u00f2. Non se la sentiva di restare un minuto\u00a0 di pi\u00f9 in mezzo ad un&#8217;orchestra che gli aveva negato il sottile giustificato piacere coreografico di otto cornisti in piedi nel corso di una fatica che essi giudicavano &#8220;da cani&#8221;, e lui, invece,&#8221; angelica &#8220;.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/875802070&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Maria Callas e Georges Pr\u00eatre\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/maria-callas-e-georges-pretre\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Maria Callas e Georges Pr\u00eatre<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pr\u00eatre, quella volta, conosceva l&#8217;effetto desiderato dall&#8217;autore. Effetto &#8211; si pu\u00f2 obiettare &#8211; pi\u00f9 ottico che uditivo. Per\u00f2 andava assolutamente rispettato, se non altro per amore verso Mahler. A Vienna, a Parigi, a New York, a Berlino, a Chicago si inchinano alle sue idee. Perch\u00e9 non a Roma? Proprio in Italia, dove torna volentieri tutti gli anni, quasi ogni stagione. Anche in luglio \u00e8 venuto a incidere <em>La Traviata<\/em>\u00a0 per la RCA ed \u00e8 andato ora a Perugia, per la Sagra Musicale Umbra. \u00c8 rimasto profondamente amareggiato dall&#8217;atteggiamento dei &#8220;terribili corni romani&#8221;. Egli non \u00e8 abituato a dar ordine per capriccio, anche se la sua direzione pu\u00f2 apparire un estrosa esibizione, un fatuo divertimento.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Amabilissimo e simpaticone fuori degli auditori e dei teatri, non riesce tuttavia ad esserlo sempre, durante le prove, con gli orchestrali e con i cantanti quando li vorrebbe appunto dominare come se fossero una pedaliera d&#8217;organo. Se si accorge che qualche effetto sonoro svanisce proprio nell&#8217;attimo in cui avrebbe voluto modellarlo nella maniera pi\u00f9 elegante, si innervosisce, si inquieta e rischia di mandare a monte l&#8217;intera esecuzione. Sul podio fa danzare la bacchetta che pare una scopa ai comandi dei maestri stregoni delle antiche fiabe orientali. La fa roteare sopra la testa del primo violino, e poi la fa sparire, per riprenderla poco dopo come un flauto o come l&#8217;arco di una viola o come la dura bacchetta dei timpani. Nei momenti di grande raccoglimento la fa leggermente vibrare in alto mentre accosta l&#8217;indice della mano sinistra alle labbra, quasi a baciarselo. Delle famiglie strumentali gli stanno pi\u00f9 a cuore i fiati. Guai a contrastarlo su questo punto. Non dimentichiamo che la sua vocazione giovanile era la tromba e la sua pi\u00f9 grossa ambizione fare il solista nel concertino in mi bemolle di Haydn e nel secondo Brandeburghese di Bach. Nel 1944, al Conservatorio di Parigi, si era portato via un primo premio di tromba. Aveva vent&#8217;anni.<\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZTZfAOvO2Ro\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Adesso \u00e8 preso da altri pi\u00f9 importanti impegni e si accontenta di guardare il suo strumento, muto, sopra uno scaffale e ricorda con nostalgia i formidabili timbri che ne cavava, proprio come quelli che sognavo Berlioz: suoni ora nobili e smaglianti, ora adatti alle idee guerriere e alle grida di furore e di vendetta. Lo tiene gelosamente custodito come una reliquia. Gli rammenta gli anni trascorsi a Weziers,\u00a0 la sua citt\u00e0 natale, dov&#8217;era il pi\u00f9 rumoroso del quartiere se tentava con la tromba certi spericolati &#8220;glissando&#8221;. Con altre note &#8220;frullate&#8221; impressionava maledettamente vicini. Con un diploma in tromba, a Parigi, o suoni il jazz nei &#8220;cabarets&#8221; o vai a finire in un&#8217;orchestra sinfonica, dove rischi di morire di noia. Grazie al cielo Pr\u00eatre aveva talento da vendere e oltre a leggere musica per tromba si mise avidamente a sfogliare enormi partiture di sinfonie di opere liriche. Il suo occhio finalmente spaziava su pagine fatte per lui. Pr\u00eatre presagiva di poter un giorno tenere sotto le mani un centinaio di professori, cos\u00ec come gli ubbidivano meccanicamente i pistoni della tromba. Si trov\u00f2 a non toccare pi\u00f9 lo strumento prediletto. Salire sul podio divenne il suo chiodo fisso. Lasciata definitivamente Weziers, si iscrisse alle scuole di Cluytens, Durufl\u00e9 e Challan. Nel 1946 esordiva all&#8217;Opera di Marsiglia. La critica, anche la pi\u00f9 arcigna, lo porta alle stelle: &#8220;<em>\u00c8 nato un maestro che lavora con la delicatezza uno scaltro chirurgo&#8221;<\/em>. <em>&#8220;Un abbagliante genio \u00e8 fra noi&#8221;<\/em>. E avanti di questo passo.<\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/BlmTRfJKx1o\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Si impose subito per L&#8217;eleganza del gesto, per quelle finezze interpretative che sono caratteristiche dei musicisti francesi. La sua carriera non ha pi\u00f9 conosciuto soste. In breve tempo passa dalla direzione della Musica a Lille all&#8217;Op\u00e9ra Comique di Parigi. Inizia lunghe &#8220;tourn\u00e9es&#8221; all&#8217;estero, che culminano al Metropolitan di New York , alla Scala di Milano. Festival come quelli di Salisburgo, Aix-en-Provence, non possono rinunciare la sua presenza. Memorabile il trionfo all&#8217;Op\u00e9ra di Parigi con la <em>Tosca<\/em> di Puccini e con la <em>Medea<\/em> di Cherubini: opere nelle quali, pur discostandosi dalla tradizione italiana e tinteggiando le battute di sfumature\u00a0 personali. Pr\u00eatre si rivela per un adoratore del melodramma italiano. La<em> Norma, Lucia di Lammermoor<\/em> e <em>La Traviata<\/em> sono le sue favorite. A Parigi non dirige queste opere se non con grandi cantanti, con la Callas e con Tito Gobbi. Nel 1964 l&#8217;anno di un fortunato giro di concerti\u00a0 in nord America con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra \u00e8 stato nominato direttore dell&#8217;orchestra sinfonica di San Francisco. Dovunque vada ( un critico ha scritto che &#8220;richiesto come Figaro, Pr\u00eatre sembra essere sempre al posto giusto e al momento giusto&#8221;), fa di tutto per inserire nei programmi musiche di autori russi, da Caikovskij a Borodin a Sciostakovic,\u00a0 nonch\u00e9 le opere di autori moderni francesi. Gli piacciono immensamente. Non dimenticher\u00f2 mai come interpret\u00f2 il <em>Bolero<\/em> di Ravel. Riusc\u00ec ad elettrizzarci tutti, contagiandoci piano piano con quelli insistente motivo che l&#8217;autore aveva definito &#8220;lascivo&#8221;. Il\u00a0 pubblico fini non tanto di applaudire quanto di urlare. Dopo simili successi, Georges Pr\u00eatre torna con piacere al suo castello vicino a Parigi: un&#8217;antica costruzione mezza diroccata fino a poco tempo fa e che lui stesso ha deciso di far restaurare per rifugiarsi a studiare, a meditare, a godere anche la natura, e soprattutto a gustarsi l&#8217;intimit\u00e0 familiare, i suoi due meravigliosi bambini, un maschietto e una femminuccia, dei quali si vanta pi\u00f9 dell&#8217;esecuzione di un <em>Bolero<\/em> ad una <em>Sinfonia dei Mille<\/em>. (Estratto da &#8220;Georges Pr\u00eatre &#8211; L&#8217;atleta con la bacchetta&#8221; di Luigi Fait, 1967)<\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/V9SFKV_hzZk\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Georges Pr\u00eatre (Waziers, 14 agosto 1924 \u2013 Nav\u00e8s, 4 gennaio 2017) A Roma, quella sera, l&#8217;innumerevole coro di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":100034,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[14670,3949,746,14669,9883],"class_list":["post-100033","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-album-dei-ricordi","tag-georges-pretre","tag-gustav-mahler","tag-maria-callas","tag-sinfonia-nr-8"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100033","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100033"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100033\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100034"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}