{"id":100077,"date":"2021-05-23T10:24:29","date_gmt":"2021-05-23T08:24:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100077"},"modified":"2023-05-28T11:03:57","modified_gmt":"2023-05-28T09:03:57","slug":"ilva-ligabue-1932-1998-un-ritratto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ilva-ligabue-1932-1998-un-ritratto\/","title":{"rendered":"Ilva Ligabue (1932 &#8211; 1998): un ritratto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>Ilva Ligabue<\/strong>\u00a0(Bagnolo in Piano, 23 maggio 1932 \u2013 Palermo, 17 agosto 1998)<\/em><br \/>\nHo svegliato la campionessa di sonno: <em>&#8220;La sua telefonata mi ha liberata da un incubo punto Sognavo di essere in una stanza strettissima senza uscita. Soffro di claustrofobia e da quella prigione dovevo uscire. La ringrazio di cuore &#8220;.<\/em> Mi \u00e8 andata bene: far saltare dal letto di buon mattino una primadonna della lirica, abituata tra l&#8217;altro a dormire fino a tardi (non per nulla il direttore d&#8217;orchestra Bruno Bartoletti la chiama &#8220;il Pasternak del sonno&#8221;), era un grosso rischio, tale da mandare a monte qualsiasi intervista. Ilva Ligabue mi \u00e8 stato invece riconoscente, anche perch\u00e9 l&#8217;incubo segnava l&#8217;inizio di quell&#8217;emicrania che la tormenta da anni. &#8220;<em>Il dolore va affrontato ai primi sintomi&#8221;<\/em>, mi spiega, <em>&#8220;Lo posso vincere con qualche pasticca. Altrimenti \u00e8 un guaio.<\/em> <em>Frugoni dice che ho lo stesso male di sua moglie, Giulietta Simionato<\/em>, <em>la quale mi ha consigliato a sua volta una dieta molto efficace &#8220;.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-102118\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69-504x384.jpg\" alt=\"\" width=\"504\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69-504x384.jpg 504w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69-263x200.jpg 263w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69-768x585.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69-10x8.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69-432x329.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69-396x302.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69-1120x853.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69-660x503.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69-289x220.jpg 289w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Otello-Del-Monaco_Ligabue_Gobbi_prove-1968-69.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><\/a><\/em>Pur mancando solo qualche giorno alla &#8220;prima&#8221; virgolette di <em>Otello<\/em>, con cui si inaugura la stagione del Teatro dell&#8217;Opera di Roma, la Ligabue appare tranquillissima: &#8221; <em>Sono felice di interpretare Desdemona, un personaggio a me congeniale.<\/em> <em>L&#8217;ho sentito vicino al mio carattere fin dalla prima volta che mi fu affidato, nel 1962 a Palermo accanto a Tito Gobbi e a Mario Del Monaco, e poi a Trieste, a Firenze, al Vienna&#8221;.<\/em> Parlo con il soprano poco prima di una prova in una sala dell&#8217;Hotel Quirinale. Le preme farmi sapere come e dove \u00e8 nato il suo amore per la lirica: non in una famiglia dalle austere tradizioni musicali, ma in una come tante altre in terra dell&#8217;Emilia. Gente che ha il melodramma nel sangue. In casa Ligabue, si cantava a tutte le ore: la madre, il padre muratore, le quattro sorelle di Ilva, uno zio, non<\/span>n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">i, cugini, nipoti, tutti appassionati della lirica.<br \/>\n<strong>Il primo palco<\/strong><br \/>\nDi questo passo la parentela si allarga fino a quasi ad abbracciare l&#8217;intero paese di tremila anime, Bagnolo in Piano, a 7 chilometri da Reggio Emilia, l\u00ec dove \u00e8 nata Ilva, oggi famosa da Milano a Chicago, da Londra a New York.<br \/>\nIl suo primo palco sul tronco di un albero nel giardino delle suore del paese. Ilva andava dalle monache ad imparare il ricamo e per riposarsi si arrampicava sull&#8217;albero, dove intonava arie e cavatine sentite alla radio; mentre in chiesa le riservavano gli assolo durante le cerimonie pi\u00f9 solenni. Nulla di straordinario in tutto questo, anche se l&#8217;organista Augusto Bernini, che insegnava alle Magistrali di Reggio Emilia, sentendo quel timbro poderoso, quei fiati che non finivano pi\u00f9, volle darle qualche lezione. &#8220;<em>Ero un&#8217;allieva ribelle&#8221;<\/em>, ricorda oggi la cantante, <em>&#8220;Avevo il carattere di un maschiaccio e poca voglia di solfeggiare&#8221;<\/em>. Fu il\u00a0 maestro Bernini a mandarla a Milano nel 1947 per l&#8217;esame di concorso e ammissione al Conservatorio. &#8220;<em>Prima il caos della grande citt\u00e0, poi la marea di candidati e la severa commissione mi avevano causato una specie di shock. Mi \u00a0tremavano le gambe quando cantai &#8220;Tutte le feste al tempio&#8221;. Ero certa che prima di me avrebbero vinto le cittadine: non credetti ai miei occhi quando giunse la lettera con l&#8217;esito favorevole. In tre anni, poi, grazie alla scuola di Aureliano Pertile, fui pronta per la Scala &#8220;.<\/em> Esord\u00ec nel <em>Pulcinella<\/em> di Stravinskij. Nel famoso Tempio della Lirica non furono subito affidate alla Ligabue parti di primo piano. Praticamente dovete fare sette anni di tirocinio.&#8221; <em>Ho fatto e cantato di tutto &#8220;<\/em>, dice, <em>&#8220;E sono grata per questo alla Scala: non lo considero tempo perso. Se fossi andata in provincia a cantare in ruoli importanti non mi sarei formata come lo sono adesso: Alla Scala c&#8217;era allora il regista Riccardo Picozzi, che ha avuto con me una pazienza certosina, insegnandomi le cose pi\u00f9 elementari, perfino a partire con la gamba giusta.<\/em> <em>Prima di cantare mi faceva recitare le parti o addirittura eseguirle soltanto nella mimica. Fu per me una scuola dura ma miracolosa. Mi sentivo pronta a tutto. Non temevo pi\u00f9 i direttori d&#8217;orchestra e i registi, ero a mio agio al contrario accanto a Gavazzeni, Giulini, Gui, Sanzogno, Serafin,<\/em> Votto, Karajan e la Wallmann. <em>Altra preziosa guida mi \u00e8 stato Sandro Bolchi. Ora mi manca solo di lavorare con Giorgio Strehler, di cui credo insuperabili la Cavalleria rusticana e il matrimonio segreto. non ne vedo l&#8217;ora!&#8221;.<br \/>\n<\/em><strong>Wagner e Mozart<\/strong><br \/>\nHa provato nel 1950 la pi\u00f9 forte emozione musicale: <em>&#8220;Non dimenticher\u00f2 mai Furtw\u00e4ngler sul podio della Scala per la Tetralogia. Da allora sono una wagneriana convinta, anche se in altre occasioni, come adesso alla vigilia di un &#8220;Don Giovanni&#8221; a Chicago, mi dichiaro mozartiana fino al midollo. A convertirmi a Wagner ha contribuito Toscanini con il concerto wagneriano alla scala del 19 settembre 1952, il commiato del direttore del pubblico italiano. Proprio in quei giorni Toscanini\u00a0 venne ad assistere ad una mia prova. Cantavo insieme con Montarsolo, Vinco, Pedani e la Villa\u00a0 &#8220;L&#8217;osteria portoghese&#8221; di Cherubini.<\/em> <em>Il maestro ci ascolto, ci applaudi, ed ebbe\u00a0 bellissime parole di incoraggiamento. Poi per un&#8217;ora, restando sempre in piedi davanti a me, parlo di Verdi, dei suoi meravigliosi occhi, qualcosa di sovrumano. Io <\/em>\u00a0<em>intanto fissavo i suoi, quelli di Toscanini. Non li dimentico. Mi avevano ipnotizzato. Ci salut\u00f2 raccomandando di curare soprattutto la dizione&#8221;.<\/em> La lezione di Toscanini \u00e8 rimasta impressa nell&#8217;anima della cantante sia che si esibisca in opere del Settecento, sia in quelle romantiche e moderne. Dal proprio repertorio la Ligabue esclude per\u00f2 senza riserve i lavori contemporanei, come quelli dodecafonici. <em>&#8220;No, no,<\/em> esclama,&#8221; N<em>on vado affatto d&#8217;accordo con la dodecafonia. Sar\u00e0 perch\u00e9 non la capisco, ma la definisco volentieri &#8220;brutta&#8221;.<\/em> <em>Sono sicura che se cantassi la musica di Sch\u00f6nberg o di Berg (e dal punto di vista tecnico mi sarebbe possibilissimo), mi rovinerei le corde vocali. No, non \u00e8 pane per i miei denti!&#8221;<\/em>. Il\u00a0 soprano ha ormai \u00e8 tanto modellata secondo le tradizionali maniere sette-ottocentesche che confida di non sapere neppure intonare i motivi pi\u00f9 comuni di musica leggera: <em>&#8220;Se ci provo stono maledettamente. Ascoltandomi in una canzonetta nessuno userebbe pensare che il canto e la mia professione&#8221;.<\/em> La Ligabue non \u00e8 uno sgobbona\u00a0 nei vocalizzi. Le basta una mezz&#8217;ora al giorno per mantenere elastica la voce. Per il respiro afferma che le \u00e8 sempre stata maestra Magda Olivero: <em>&#8220;L&#8217;anno scorso a Dallas&#8221;<\/em>, ricorda, <em>stetti dietro le quinte durante una Meda ho scoperto ancora qualcosa di nuovo nei suoi respiri &#8220;.<br \/>\n<\/em><strong>Ama lo sport<\/strong><br \/>\nPer ci\u00f2 che riguarda l&#8217;interpretazione dell&#8217;opera segue il proprio istinto, della propria innata musicalit\u00e0, dei consigli di registi e di direttori d&#8217;orchestra. Karajan una volta ha ritenuto perfino superfluo provare l&#8217;opera con lei. Bast\u00f2 dal podio il suo sguardo magnetico per guidare il soprano come lui voleva. &#8220;<em>Se riesco a immedesimarmi nel personaggio&#8221;,<\/em> confida la cantante, <em>&#8220;so che tutto andr\u00e0 bene&#8221;<\/em>. Il pubblico non le fa paura ne tantomeno la critica. Si giustifica dicendo che il primo l&#8217;ha sempre accolta calorosamente e che la seconda \u00e8 meglio non leggerla mai. Conferma le opinioni di Toscanini: nuocciono l&#8217;artista sia le buone critiche perch\u00e9 le inorgogliscono, sia le cattive perch\u00e9 le avviliscono. &#8220;<em>con ci\u00f2<\/em>&#8220;, aggiunge prudentemente &#8221; <em>non intendo muovere alcuna appunto ai critici musicali,<\/em> <em>che hanno il sacrosanto diritto di scrivere quello che penser\u00f2. \u00c8 il loro mestiere&#8221;. <\/em>Il suo, intanto, e quello di cantare nei principali teatri d&#8217;Europa e d&#8217;America, talvolta in circostanze difficilissime, come quando dieci anni fa non si mosse dai microfoni della radio per una <em>Francesca da Rimini,<\/em> con il telegramma della morte di sua madre in tasca o come a Firenze, circa 4 anni fa, quando cant\u00f2 contemporaneamente nel <em>Falstaff<\/em> le due parti di Nannetta e di Alice in aiuto a Renata Ongaro, alla quale, al pensiero del suo barboncino che si era appena ferito ad una zampa, si erano paralizzate le corde vocali, sicch\u00e8 apriva la bocca senza emettere un suono. Ama lo sport, ma, dopo le partite a pallavolo in giovent\u00f9, l&#8217;ha pi\u00f9 praticato. Non s&#8217;\u00e8 persa una sola trasmissione delle Olimpiadi e fa il tifo per il Milan. Innamorata di Roma, tanto che da Milano, dove viveva con una sorella, le piacerebbe moltissimo trasferirsi qui. Alla citt\u00e0 preferisce comunque la campagna, rifugiandosi nei pochi giorni liberi a Bagnolo. Il 3 novembre scorso per il venticinquesimo di sacerdozio del parroco, <\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0la Ligabue era l\u00ec e ha cantato dalla stessa cantoria di una volta il &#8220;Panis Angelicus&#8221; di Franck e l&#8217;Ave Maria dell&#8217;Otello. <\/span><em style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">&#8220;In chiesa, alla Messa&#8221;<\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">, mi dice, &#8220;c&#8217;era tutto il paese, rossi compresi!&#8221;.\u00a0 <em>(&#8220;Incontro con Ilva Ligabue&#8221; di Luigi Fait, novembre 1968)<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/150826524&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/em><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Soprani: Ilva Ligabue (1928 - 1998)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/ilva-ligabue-in-tosca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Soprani: Ilva Ligabue (1928 &#8211; 1998)<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ilva Ligabue\u00a0(Bagnolo in Piano, 23 maggio 1932 \u2013 Palermo, 17 agosto 1998) Ho svegliato la campionessa di sonno: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":102117,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[502,14670,336,10869,27551,8675,27550,207,271,10841,411,153,251,180,10840,27553,540,553,433,1510,96,27555,5547,27554,27552,25655,110,26659,9745],"class_list":["post-100077","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-alban-berg","tag-album-dei-ricordi","tag-arnold-schoenberg","tag-arturo-toscanini","tag-augusto-bernini","tag-aureliano-pertile","tag-desdemona","tag-falstaff","tag-francesca-da-rimini","tag-gianfranco-cecchele","tag-giulietta-simionato","tag-giuseppe-verdi","tag-herbert-von-karajan","tag-igor-stravinskij","tag-ilva-ligabue","tag-losteria-portoghese","tag-la-forza-del-destino","tag-luigi-cherubini","tag-magda-olivero","tag-mario-del-monaco","tag-otello","tag-panis-angelicus","tag-pulcinella","tag-renata-ongaro","tag-riccardo-picozzi","tag-tito-gobbi","tag-tosca","tag-wilhelm-furtwangler","tag-wolfganga-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100077","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100077"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100077\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":113090,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100077\/revisions\/113090"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}