{"id":100078,"date":"2021-06-08T22:14:20","date_gmt":"2021-06-08T20:14:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100078"},"modified":"2021-06-08T22:14:20","modified_gmt":"2021-06-08T20:14:20","slug":"jules-massenet-1842-1912-thais-1894","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jules-massenet-1842-1912-thais-1894\/","title":{"rendered":"Jules Massenet (1842 &#8211; 1912): \u201cTha\u00efs\u201d (1894)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Com\u00e9die lyrique in tre atti su libretto di Louis Gallet dall\u2019omonimo romanzo di Anatole France. <strong>Joshua Hopkins<\/strong> (Athana<\/em><em>\u00ebl), <strong>Andrew Staples<\/strong> (Nicias), <strong>Nathan Berg <\/strong>(Pal\u00e9mon), <strong>Neil Aronoff<\/strong> (un servo), <strong>Erin Wall <\/strong>(Tha<\/em><em>\u00efs), <strong>Liv Redpath<\/strong> (Crobyle), <strong>Andrea Ludwig<\/strong> (Myrtale), <strong>Emilia Boteva <\/strong>(Albine), <strong>Stacey Tappan<\/strong> (La Charmeuse). <\/em><strong>Toronto Mendelssohn Choir<\/strong>, <strong>David Fallis<\/strong> (maestro del coro), <strong>Toronto Symphony Orchestra<\/strong>, <strong>Sir Andrew Davis<\/strong> (direttore).Registrazione: Roy Thomson Hall, Toronto, Ontario, Canada; 4\u20139 Novembre 2019 \u00a0<strong>2 CD Chandos CHSA 5258(2)<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Jules Massenet \u00e8 un compositore dalle alterne fortune, amatissimo in vita \u00e8 poi progressivamente scomparso dalle scene con l\u2019eccezione di alcuni titoli sempre rappresentati e amati &#8211;\u00a0 \u201c<em>Manon<\/em>\u201d e \u201c<em>Werther<\/em>\u201d -che s\u2019inseriscono in un genere realistico sentimentale che pur non essendo verista \u2013 anche se in passato sono stati\u00a0 letti\u00a0 in quel senso \u2013 s\u2019inserisce in quella &#8220;poetica delle piccole cose&#8221; di sapore gozzaniano e proustiano che tanto affascinava la borghesia del tempo e a cui sono sostanzialmente ricondotte le vicende di queste opere pur in origine connotate da tutt\u2019altri valori. Questa \u00e8 per\u00f2 solo una parte dell\u2019ecclettica produzione del musicista di Saint-\u00c9tienne che si \u00e8 cimentato in tutti i generi in voga al tempo. Una parte non secondaria delle sue opere rientra nel genere dell\u2019orientalismo nella forma arricchita di suggestioni storiche e archeologiche di fatto iniziata da Flaubert nel 1862 con \u201cSalamb\u00f2\u201d ed esploso nei decenni seguenti come genere diffuso tra tutte le arti, capace di collegare come un filo rosso Moreau e Wilde passando appunto per Massenet.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201c<em>Tha<\/em><em>\u00efs\u201d <\/em>tratta da un romanzo di Anatole France unisce queste tematiche a un taglio &#8220;anti-cristiano&#8221; che per\u00f2 nell\u2019opera si stempera in una contrapposizione tra sensi e misticismo, tra ebbrezze della carne e macerazioni dello spirito in cui la fascinazione atmosferica prevale sulla riflessione ideologica del romanzo.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_Jl5bZukDiQ\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Massenet realizza con quest\u2019opera la miglior evocazione musicale di un\u2019epoca affascinante e sfuggente, quel passaggio tra la fine dell\u2019antichit\u00e0 e l\u2019inizio del medioevo, alla fine dell&#8217;Impero romano e Bisanzio non era ancora, in cui la civilt\u00e0 classica viveva i suoi ultimi bagliori e quella cristiana viveva il dramma\u00a0 del confronto con un passato ingombrante, ma necessario. Tha\u00efs e Athana\u00ebl, simboli di due mondi incompatibili ma destinati inevitabilmente a incontrarsi, di un mondo decadente ma ancora capace di produrre seducente bellezza e di una forza selvaggia e inarrestabile combattuta tra il furore di distruggere tutto e il bisogno di far proprio quanto salvabile di quel mondo a costo di \u201cbere dalla coppa dei demoni\u201d per citare le parole di San Gerolamo. La seduzione subita dal monaco va oltre le pulsioni dei sensi, \u00e8 l\u2019inebriante profumo della bellezza antica. Athana\u00ebl, Il rozzo monaco, l\u2019essere animalesco che nasconde le sue pulsioni bestiali sono l\u2019ostentato abito della santit\u00e0 che tanto disgustava Libanio, il feroce parabalono distruttore \u2013 come non pensare al momento del rogo della statuetta di Eros ai tanti capolavori distrutti in quegli anni dalla ferocia monastica, viene sedotto irrimediabilmente da quel mondo che tanto odia come il tema di Tha\u00efs che ritorna cos\u00ec seducente nel finale testimonia in modo incontrovertibile.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Limitata nei numeri ma qualitativamente molto elevata \u00e8 la discografia di \u201c<em>Tha\u00efs<\/em>\u201d fin dalle edizioni storiche con Ren\u00e8e Doria ed Andr\u00e9e Esposito fino agli anni recenti da Beverly Sills a Ren\u00e9e Fleming che ha fatto della cortigiana alessandrina uno dei suoi ruoli simbolo. Ancora dal nuovo mondo \u2013 ma \u201c<em>Tha<\/em><em>\u00efs\u201d <\/em>\u00e8 legata all\u2019America fin dalla sua prima interprete Sibil Sanderson \u2013 ma questa volta dal versante canadese arriva questa nuova registrazione per l\u2019etichezza Chandos che dell\u2019opera fornisce una versione quasi integrale (manca il balletto aggiunto nel 1898 con l\u2019esclusione della scena della Charmeuse che viene recuperata).<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1dlLtQYXZ78\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il Canada \u00e8 noto soprattutto per gli strepitosi complessi di Montreal, quelli di Toronto non sono allo stesso livello ma si dimostrano una compagine valida in tutte le sue componenti e che nulla ha da invidiare a pi\u00f9 blasonate compagini europee o statunitensi, ottima anche la prova del <strong>Toronto Mendelsshon Choir<\/strong> dotato della giusta energia richiesta dalla partitura. Il direttore britannico <strong>Andrew Davis <\/strong>non teme gli eccessi della scrittura musicale anzi tende ad esaltarli al massimo delle loro possibilit\u00e0, siano l\u2019esotismo sensuale e cangiante alla Moreau o l\u2019infuocato abbandono dei duetti tra i protagonisti. Sonorit\u00e0 ricche, sgargianti, marcati contrasti cromatici, forte teatralit\u00e0 dei momenti pi\u00f9 drammatici. Una direzione sicuramente d\u2019impatto anche se non sfugge una certa superficialit\u00e0, la mancanza di un\u00a0 tratto pi\u00f9 sfumato e sofferto.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La lettura di Davis si ripercuote anche sulle scelte interpretative dei cantanti. <strong>Erin Wall<\/strong> viene da una militanza mozartiana, i pi\u00f9 la ricorderanno come Fiordiligi nel \u201c<em>Cos\u00ec fan tutte<\/em>\u201d diretto da Daniel Harding con la regia di Patrick Chereau. Militanza mozartiana che ha lasciato positive tracce nella morbidezza dell\u2019emissione \u2013 notevole il controllo sul fiato che porta a mezzevoci di notevole morbidezza. Il timbro caldo e seducente \u00e8 perfetto per il personaggio. Di contro l&#8217;emissione di petto e nelle zone pi\u00f9 estreme della tessitura (anche se le puntature &#8220;non scritte&#8221; sono omesse) \u00e8 decisamente tesa, cos\u00ec come l\u2019accento \u00e8 troppo &#8220;sano&#8221;, troppo passionale, poco decadente rispetto a quanto ci si aspetterebbe dal simbolo stesso dell\u2019ultimo ellenismo morente.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pienamente centrata nella sua feroce robustezza \u00e8 l\u2019Athana\u00ebl di <strong>Joshua Hopkins<\/strong>\u00a0 (baritono attivo soprattutto in ruoli brillanti \u2013 al Met si \u00e8 affermato come Mercutio, Papageno e Figaro), dotato di un colore scuro e di una notevole robustezza che qui viene piegata con efficacia alla maggior drammaticit\u00e0 del monaco che emerge in tutte le sue sfaccettature. La tessitura \u00e8 retta con sicurezza e sul piano vocale non si notano difficolt\u00e0 di sorta.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Debole il Nicias di <strong>Andrew Staples<\/strong>, tenore dall\u2019emissione poco gradevole e dall\u2019accento fin troppo &#8220;borghese&#8221; che rende poco la figura di questo raffinato esteta, elegantemente immorale, perfetto contraltare, nel suo scetticismo temprato\u00a0 dal culto della bellezza, alle granitiche certezze di Athana\u00ebl.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Nathan Berg <\/strong>ha dalla sua una lunga frequentazione con l\u2019opera francese che si riconosce nel senso della parola e nel controllo stilistico. \u00c8 un Pal\u00e9mon di bonaria intensit\u00e0 in contrasto con l\u2019irruente Athana\u00ebl di Hopkins. Positiva la prova del resto del cast: vanno ricordate almeno la calda voce di <strong>Emilia Boteva<\/strong> come Albine e l\u2019apprezzabile sicurezza di <strong>Stacey Tappan <\/strong>negli arabeschi vocali della Charmeuse. Registrazione nel complesso di buona qualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Com\u00e9die lyrique in tre atti su libretto di Louis Gallet dall\u2019omonimo romanzo di Anatole France. 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