{"id":100091,"date":"2020-08-25T15:54:03","date_gmt":"2020-08-25T13:54:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100091"},"modified":"2020-08-25T15:54:03","modified_gmt":"2020-08-25T13:54:03","slug":"leonard-bernstein-1918-1990-lo-schermidore-delle-orchestre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/leonard-bernstein-1918-1990-lo-schermidore-delle-orchestre\/","title":{"rendered":"Leonard Bernstein (1918-1990) : &#8220;Lo schermidore delle orchestre&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Leonard Bernstein<\/strong> (Lawrence, 25 agosto 1918 &#8211; Dakota, 14 ottobre 1990)<br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Leonard Bernstein e da molti anni un uomo celeberrimo e ora che lo hanno visto anche alla televisione, con quel suo bel volto virile, i modi simpatici e schietti, perfino quelli che si fermano alla &#8220;musica leggera &#8221; hanno imparato a conoscerlo e ad ammirarlo. Bernstein, del resto, ha scritto anche molta musica di facile consumo e non \u00e8 nemmeno un &#8220;decafonico&#8221; (termine, diventato quanto mai generico, senon addirittura dispregiativo, almeno in certi ambienti), porta bene i suoi 49 anni, parla correttamente, oltre l&#8217;inglese, il tedesco, il francese, l&#8217;italiano e il russo, e sembra di casa ovunque si trovi; ha poi una moglie molto carina (un&#8217;ex attrice cinematografica cilena), tre figli tra i quattordici e cinque anni di et\u00e0, \u00e8 un appassionato sciatore, ama bagni di mare e non disdegna, in qualsiasi paese del mondo, le oneste gioie della tavola.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9dP5OV729U8\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe>Insomma ha tutto quello che occorre per essere catalogato fra i &#8220;simpatici&#8221;, fra quegli\u00a0 esseri fortunati che la natura mette in condizione di guardare il mondo con ottimismo e di espandere intorno una vera e propria gioia di vivere. In pi\u00f9 ha anche la dote, davvero rara in un uomo delle sue condizioni, di non essere diventato un &#8220;Divo &#8220;: in America il nome di Bernstein \u00e8 celebre almeno del 1943, sia come direttore di orchestra (la sua fama esplose quando sostitu\u00ec occasionalmente Bruno Walter alla Filarmonica di New York) che come compositore di opere, commedie musicali e balletti; comincio a venire in Europa subito dopo la guerra, spesso presentandosi in uno stesso concerto come direttore d&#8217;orchestra, solista di pianoforte e compositore. Ma nonostante gli innumerevoli successi, anche oggi che\u00a0 un suo concerto costa un occhio della testa, \u00e8 rimasto un uomo di cui si innamorano perfino le orchestre, e non soltanto le signore che ne seguono il gesto appassionato sul podio: \u00e8 rimasto un musicista che volentieri conversa con tanti amici che lascia ovunque, un uomo senza &#8220;pose&#8221;, innamorato del mestiere che ha scelto, sensibile alla gioia e al dolore altrui come pochi altri.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/494052330&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Leonard Bernstein: &quot;Carmen&quot;\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/leonard-bernstein-100-2-carmen\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Leonard Bernstein: &#8220;Carmen&#8221;<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Bernstein \u00e8 tornato in Italia, per due concerti, dopo molti anni di assenza; e ancora una volta si \u00e8 presentato alle orchestre italiane come dieci, quindici anni fa, meravigliando per la memoria straordinaria che gli consente di ricordarsi perfino i nomi di molti professori; e magari di dire a qualcuno, con tono familiare: <em>&#8220;Ma lei \u00e8 ingrassato&#8230; Capisco, qui l&#8217;Italia, con tutte le cose buone che avete!&#8221;<\/em>. Perch\u00e9 Bernstein non parla sempre di musica, anche se davvero \u00e8 un &#8220;impasto&#8221; infuocato di suoni e di ritmi il suo gusto della conversazione, la sua curiosit\u00e0 intellettuale, la sua carica di affetti sembra inesauribile, ma senza complicazioni intellettuali (in questo senso \u00e8 il pi\u00f9 &#8220;americano&#8221; dei grandi direttori d&#8217;orchestra), senza divisioni manichee di &#8220;buoni&#8221; e di &#8220;cattivi &#8220;e anche senza ombra di specializzazione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nel suo di repertorio di direttore figurano, difatti, i mondi pi\u00f9 diversi e contraddittori; e anche se oggi eri considerato uno dei pi\u00f9 attendibili, e forse il maggiore interprete di Mahler, nel suo modo profondamente accalorato e &#8220;romantico&#8221; di intendere la musica trovano posto gli artisti delle scuole pi\u00f9 diverse. Per cui, senza sentirsi in contraddizione, egli ammira un musicista come Dallapiccola e continua a scrivere la sua piacevole musica &#8220;tonale&#8221;; convinto anzi, pi\u00f9 di quanto non lo fosse quando era alle prime armi, che ci sia ancora molto da scrivere con la &#8220;regola dell&#8217;ottava&#8221;. <em>&#8220;Io ora&#8221;<\/em> diceva ad Antonio Veretti, col quale si \u00e8 incontrato a Firenze e di cui \u00e8 amico da molti anni <em>&#8220;scrivo sempre musica molto semplice&#8230; molto tonale&#8230; non mi riesce che la musica tonale&#8221;.<\/em> Ma contrariamente a quanto accadrebbe se un&#8217;affermazione del genere fosse fatta da un altro, nemmeno i pi\u00f9 fanatici assertori dell&#8217;ineluttabile avvento della tecnica dodecafonica considerano il direttore americano un reazionario o un conservatore.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/edA9Zard3-U\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La musica, tutta la musica, \u00e8 il suo mondo;ed egli vi si occupa con grande schiettezza e con profonda comprensione degli uomini che ci stanno dietro, si tratti del tormentato Mahler delle sinfonie o dell&#8217;appassionato e lucidissimo Berlioz delle confessioni di un Schumann ( di cui \u00e8 interprete davvero straordinario) come del primo romanticismo di un Cherubini. Perch\u00e9 in fondo, pur avendo la fortuna di essersi formato professionalmente all&#8217;ombra di grandi direttori, Bernstein ha conservato il piglio di un musicista che \u00e8 venuto dalla gavetta, per gradi congiunti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nato a Lawrence, del Massachusetts, il 25 agosto 1918, fin da piccolo Bernstein mostr\u00f2 quella istintiva propensione alla musica che si risconta di frequente in molte famiglie ebraiche di origini russe; ma non fu allevato come &#8220;enfant prodige &#8220;, e comp\u00ec intensi e regolare studi con Walter Piston all&#8217;Universit\u00e0 di Harvard, con Edward Burlingame e pi\u00f9 tardi con Randall Thompson. Ebbe cio\u00e8 un&#8217;educazione tipicamente americana, con alcuni dei pi\u00f9 colti musicisti degli Stati Uniti; e ben presto fu conosciuto, oltre che come eccellente pianista, come un giovane di straordinario estro nella composizione e nella direzione d&#8217;orchestra. Ebbe la fortuna di essere notato dal grande Kussevitzki, e fu come suo &#8220;sostituto&#8221; che Bernstein debutt\u00f2 nel 1942, a ventiquattro anni; poi venne il &#8220;colpo&#8221; di sostituire alla Filarmonica di New York Bruno Walter; e nel 1946, appena finita la guerra, il rampollo pi\u00f9 &#8220;americano&#8221; delle giovani leve musicali degli Stati Uniti comincio a dare concerti anche all&#8217;estero, presentandosi spesso come direttore d&#8217;orchestra e pianista.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/OfR8d3aJKEs\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Fu un rincorrersi di successi, in campi diversi della pratica musicale. Il giovane che suonava in modo musicalissimo ed esuberante il concerto per pianoforte di Ravel era lo stesso che aveva composto <em>The Age of anxiety<\/em>\u00a0 e <em>On the town<\/em> e i balletti <em>Fancy free<\/em> e <em>Facsimile<\/em>; il musicista americano di <em>Brass Music<\/em> era quello che stupiva il pubblico europeo con le sue magistrali interpretazioni di Mahler e di Schumann; e mentre succedeva a Kussevitzki anche nella cattedra di direzione d&#8217;orchestra a Tanglewood, veniva\u00a0 poi in Italia, si tratteneva a Firenze per studiare la Medea di Cherubini, che il &#8220;Maggio&#8221; aveva scoperto, e con questa opera entrava &#8211; primo direttore americano nella storia del grande teatro &#8211; alla Scala di Milano, nel 1953. Pi\u00f9 tardi, nel 1955, diriger\u00e0 la scala anche <em>Boh\u00e8me<\/em> di Puccini e <em>La Sonnambula<\/em> di Bellini. La nomina nel 1958 a direttore stabile della Filarmonica di New York, da lui portata ora di uno splendore eccezionale anche in confronto con le meravigliose orchestre sinfoniche degli Stati Uniti, dirad\u00f2 le sue apparizioni europee. Ma intanto la sua opera <em>West Side Story<\/em>, del 1957, dopo i grandi successi a New York, aveva un&#8217;enorme fortuna in ogni parte del mondo, fin quasi a superare quelli di <em>Porgy and Bess<\/em> di Gershwin: per cui si pu\u00f2 dire che il nome di questo musicista di origine russa diventasse, in ogni campo, l&#8217;emblema della vecchia e della nuova civilt\u00e0 musicale americana, piena di nostalgia per l&#8217;Europa e pure fiera delle sue natura &#8220;leggera&#8221; come delle sue orchestre, della sua gioia di vivere e delle sue allucinazioni.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/881760946&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Leonard Bernstein (1918-1990): &quot;West Side Story&quot; (1957)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/leonard-bernstein-1918-1990-west-side-story-1957\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Leonard Bernstein (1918-1990): &#8220;West Side Story&#8221; (1957)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quanto \u00e8 tornato in Italia, molti si sono domandati se Bernstein avrebbe ripreso la strada di contatti pi\u00f9 frequenti con le nostre orchestre e con i nostri teatri. Purtroppo sar\u00e0 molto difficile, ora, con gli impegni che ha:Bernstein vuole anche vivere, stare con i suoi figli, fare dello sport, scrivere musica. Per quest&#8217;estate intanto, ha affittato una villa per la sua famiglia a Ansedoniai. A un temperamento come il suo, l&#8217;Italia deve apparire come una specie di termine di confronto, un punto del mondo dove la natura rende concrete molte delle emozioni che gli cerca nella musica e, quando si abbandona, e salta sul podio, e sembra che da un momento all&#8217;altro debba mettersi a gridare. Bernstein\u00a0 \u00e8 un direttore in possesso di una grande tecnica, ma quando sul podio si agita indicando l&#8217;espressione ai vari settori dell&#8217;orchestra, talvolta con allunghi degni di un ballerino o di uno schermitore, non lo fa per impressionare il pubblico femminile: questo &#8220;suonatore di orchestre&#8221; davvero non riesce a contenersi, nella sua completa, entusiastica dedizione alla musica. Come \u00e8 facile constatare, del resto, durante le sue prove. perch\u00e9 Bernstein \u00e8 un grande &#8220;concertatore&#8221;, e mentre monta una qualsiasi composizione, tutti i mezzi sono adatti per farsi capire. <em>(estratto da &#8220;Leonard Bernstein: lo schermidore delle orchestre&#8221; di Leonardo Pinzauti, Roma 1967)<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leonard Bernstein (Lawrence, 25 agosto 1918 &#8211; Dakota, 14 ottobre 1990) Leonard Bernstein e da molti anni un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":100092,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[598,25664],"class_list":["post-100091","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-leonard-bernstein","tag-leonardo-pinzauti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100091"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100093,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100091\/revisions\/100093"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}