{"id":100096,"date":"2020-08-26T10:15:02","date_gmt":"2020-08-26T08:15:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100096"},"modified":"2020-08-26T11:50:43","modified_gmt":"2020-08-26T09:50:43","slug":"intervista-ai-collezionisti-madison-u-e-debra-h-sowell-i-tesori-della-danza-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-ai-collezionisti-madison-u-e-debra-h-sowell-i-tesori-della-danza-europea\/","title":{"rendered":"Intervista ai collezionisti Madison U. e Debra H. Sowell: i tesori della danza europea"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Gbopera dedica questa intervista\/approfondimento a due importanti collezionisti del mondo del balletto: Madison U. Sowell e Debra H. Sowell. Un incontro virtuale impegnativo, per mettere in luce i tesori di una collezione dal valore inestimabile. L\u2019intento \u00e8 quello di aprire a un pubblico pi\u00f9 ampio i preziosi materiali che contrubuiscono alla ricostruzione della storia della danza<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Madison U. Sowell, Professore Emerito di Letteratura Comparata ed ex-Vice Rettore di due Universit\u00e0 statunitensi (Southern Virginia University e Tusculum University), e sua moglie Debra Hickenlooper Sowell, docente di Critica delle Arti e dello Spettacolo presso la Southern Virginia University, sono fra i massimi collezionisti mondiali di documenti e oggetti sulla danza teatrale pre-novecentesca. Insieme a Francesca Falcone e Patrizia Veroli hanno pubblicato due libri basati sulla Collezione Sowell: <em>Il balletto romantico. Tesori della Collezione Sowell<\/em> (Palermo: L\u2019Epos, 2007) e <em>Ic\u00f4nes du ballet romantique. Marie Taglioni et sa famille<\/em> (Roma: Gremese, 2016). In un italiano perfetto ci raccontano la storia della loro collezione, nella quale si riversa l\u2019amore per la danza (ma anche per l\u2019Italia).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Come definireste la vostra passione?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La storia di ogni seria collezione di libri deve trattare di quella particolare malattia che affligge il collezionista, un virus felicemente diagnosticato dal nostro amico Mauro Giancaspro, ex-direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, come \u201cil morbo di Gutenberg\u201d. Nel libro che ha pubblicato con questo titolo, egli traccia le fasi dell\u2019infezione: sulle prime appare la bibliofilia, che \u00e8 seguita dalla bibliomania e culmina nella \u201cbibliofollia\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Com&#8217;\u00e8 nata?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(Madison S.) Noi ci siamo conosciuti come studenti universitari nell\u2019ovest degli Stati Uniti. In quel periodo Debra studiava discipline umanistiche, letteratura francese e danza classica; io stavo studiando italiano, letteratura comparata e filosofia. Lei veniva dalla periferia di New York City, dove aveva avuto accesso ad alcuni dei migliori teatri e musei del mondo; io, d\u2019altra parte, sono cresciuto nelle fattorie familiari e nella piantagione di cotone di mia zia nel Deep South (profondo sud degli Stati Uniti). In poche parole avevamo background molto diversi, ma ci piacevamo molto. Quando ci sposammo nel 1977, <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-100105\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-510x384.jpg\" alt=\"\" width=\"510\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-510x384.jpg 510w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-266x200.jpg 266w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-768x578.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-1536x1157.jpg 1536w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-2048x1542.jpg 2048w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-10x8.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-432x325.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-396x298.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-1120x844.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-660x497.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/almanacco.tersicore-milanese-1821-front-292x220.jpg 292w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/a>io studiavo lingue e letterature romanze alla Harvard University e Debra lavorava alla Harvard Theatre Collection dove catalog\u00f2 una parte della collezione di George Chaffee e conobbe il grande collezionista Edwin Binney, 3<sup>rd <\/sup>(autore <em>inter alia<\/em> di <em>Les Ballets de Th\u00e9ophile Gautier<\/em> e <em>Glories of the Romantic Ballet<\/em>). Passammo il nostro viaggio di nozze in Italia, dove avemmo la fortuna di vivere in un incantevole appartamento fiorentino ricolmo di libri e antichit\u00e0 varie, dalle cui finestre, che davano sull\u2019Arno, si poteva godere di una meravigliosa vista del Ponte Vecchio e, al di l\u00e0 del fiume, della cupola del Brunelleschi. Ricevemmo in regalo da una una zia una stampa ottocentesca sul balletto, che ci piacque molto. Poi incontrammo la contessa Daisy Mei Gentilucci, un\u2019antiquaria che ci introdusse nel mondo barocco di Alfonso e Giulio Parigi, Jacques Callot e Stefano Della Bella e ci vendette le nostre prime \u201cstampe di festa\u201d (realizzate per le feste medicee), che fino ad allora erano conservate nella sua collezione privata. Non molto tempo dopo, sempre a Firenze, scoprimmo ed acquistammo una splendida litografia ottocentesca della ballerina Flora Fabbri Bretin. Fu cos\u00ec che ebbero inizio allo stesso tempo il nostro matrimonio e la nostra collezione, ambedue uno stimolante e felice <em>passo a due<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Cosa comprende la collezione?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00c8 molto difficile precisare un numero esatto di pezzi, perch\u00e9 cambia di settimana in settimana con l\u2019acquisto di novit\u00e0 e\/o la vendita di duplicati. Comunque la parte strettamente iconografica \u00e8 una raccolta di circa 4.000 immagini: essa non pretende di essere esustiva, n\u00e9 potrebbe mai esserlo. Molte di esse riguardano i pi\u00f9 importanti spettacoli messi in scena in quattro secoli. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/15.Cerrito-Fille-de-Marbre.1842.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-100100\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/15.Cerrito-Fille-de-Marbre.1842-279x384.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/15.Cerrito-Fille-de-Marbre.1842-279x384.jpg 279w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/15.Cerrito-Fille-de-Marbre.1842-145x200.jpg 145w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/15.Cerrito-Fille-de-Marbre.1842-7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/15.Cerrito-Fille-de-Marbre.1842-432x595.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/15.Cerrito-Fille-de-Marbre.1842-396x545.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/15.Cerrito-Fille-de-Marbre.1842-160x220.jpg 160w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/15.Cerrito-Fille-de-Marbre.1842.jpg 658w\" sizes=\"auto, (max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/><\/a>I materiali iconografici in nostro possesso vanno dal Rinascimento all\u2019alba del <em>variety show<\/em>, cio\u00e8 dai primi anni \u201990 del XV secolo, quando Hartmann Schedel pubblicava xilografie di coppie danzanti nella sua famosa <em>Cronaca di Norimberga<\/em>, alla fine degli anni \u201960 del XIX secolo, quando diverse ballerine romantiche anche italiane si esibivano in America nel <em>Black Crook<\/em> (<em>Il brigante nero<\/em>). Parliamo di Maria Bonfanti, Rita Sangalli e Annetta Galletti e del coreografo Davide Costa. Cronologicamente le nostre prime opere stampate, pertanto, sono xilografie attribuite a Michael Wolgemut, maestro di Albrecht D\u00fcrer, mentre le ultime stampe sono state realizzate da diversi litografi romantici, tra cui i famosi A. E. Chalon, Victor Coindre, Achille Dev\u00e9ria, Godefroy Engelmann, Marie-Alexandre Menut-Alophe, John Brandard e Nathaniel Currier. Alcune centinaia di copertine illustrate di spartiti di musica da ballo d\u2019epoca vittoriana, un certo numero di figurine di balletti e centinaia di fotografie di <em>danseurs<\/em> e <em>danseuses<\/em> del secondo Impero francese (tra cui pi\u00f9 di 700 cartes-de-visite e foto stereoscopiche) completano la nostra collezione di immagini di danza teatrale, che \u00e8 esclusivamente pre-novecentesca. Le pareti di casa sono coperte di ballerine famose e anche meno note, da Maria Medina Vigan\u00f2 a Marie Taglioni e da Emilie Bigottini a Genevi\u00e8ve Gosselin.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Quali sono le immagini pi\u00f9 preziose della collezione? <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La pi\u00f9 celebre stampa del balletto romantico \u00e8 probabilmente il <em>Pas de Quatre<\/em> (litografia di Maguire, da Chalon) con Carlotta Grisi, Marie Talgioni (nel centro), Lucile Grahn e Fanny Cerrito. L&#8217;immagine pi\u00f9 preziosa della nostra collezione, tuttavia, non \u00e8 una stampa ma una statuetta in bronzo di Marie Taglioni come <em>La Silfide<\/em>. L&#8217;abbiamo acquistata in un&#8217;asta a Vienna. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-100106\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350-485x384.jpg\" alt=\"\" width=\"485\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350-485x384.jpg 485w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350-253x200.jpg 253w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350-768x608.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350-10x8.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350-432x342.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350-396x313.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350-1120x886.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350-660x522.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350-278x220.jpg 278w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9350.jpg 1458w\" sizes=\"auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a>Fu prodotta da Jean-Auguste Barre a Parigi nel 1837, anno in cui la Taglioni lasci\u00f2 la capitale francese per San Pietroburgo; Barre la scolp\u00ec in suo onore e rappresenta la ballerina nel suo ruolo pi\u00f9 famoso. La statuetta \u00e8 l&#8217;accompagnamento perfetto di una mezzatinta (da Gabriel L\u00e9paulle) che possediamo di Marie e di suo fratello Paul nella scena iniziale di <em>La Sylphide<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Cos\u2019altro comprende?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Assieme alle stampe e alla parte strettamente iconografica possediamo parecchie centinaia tra \u201clibri di festa\u201d, trattati di ballo, almanacchi teatrali, album illustrati, bozzetti di costume e materiali d\u2019archivio che vanno da descrizioni delle cinquecentesche feste della famiglia De\u2019 Medici a trattati scritti da Raoul Feuillet, John Weaver, Jean Baptiste Dufort, Pierre Rameau, Pablo Minguet e Yrol, Jean Georges Noverre, Giovanni-Andrea Gallini e Gennaro Magri. L\u2019Ottocento \u00e8 rappresentato da autori come Jean Berchoux, Jean-Etienne Despr\u00e9aux, Carlo Blasis, Auguste Baron, Antonio Biosca, E. A. Theleur (Taylor), Francesco Regli, Th\u00e9ophile Gautier e altri famosi coreografi e maestri di ballo. Particolarmente importanti, e spesso sottovalutati, sono gli apporti offerti dagli almanacchi, che gettano una luce significativa sull\u2019ambiente culturale in cui furono creati e interpretati certi balletti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-100102\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352-427x384.jpg\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352-427x384.jpg 427w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352-223x200.jpg 223w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352-768x690.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352-10x10.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352-432x388.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352-396x356.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352-1120x1006.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352-660x593.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352-245x220.jpg 245w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9352.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/a>Cosa si intende per \u201calmanacco\u201d?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nell\u2019Ottocento veniva generalmente definito \u201calmanacco\u201d un libro che si produceva una volta all\u2019anno. Esso poteva contenere elenchi, mappe o tavole con un calendario che indicava giorni, mesi di un anno specifico, oppure di una serie di anni. Di particolare interesse per gli storici, l\u2019almanacco era un\u2019opera per sua natura miscellanea, che spesso dava informazioni precise su vari argomenti. Per quanto riguarda gli almanacchi teatrali e tersicorei, pubblicati in Italia dagli anni Venti agli anni Quaranta dell\u2019Ottocento, questi piccoli libri costituiscono per lo storico una fonte multidisciplinare di informazione su cantanti e opere, attori e rappresentazioni teatrali, danzatori e balletti, durante un periodo dell\u2019era romantica che fu particolarmente ricco di produzioni teatrali. Ci siamo specializzati nel raccogliere questi piccoli libri, che nell\u2019Ottocento erano in verit\u00e0 molto popolari.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Quali sono i pezzi pi\u00f9 antichi?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tra i libri pi\u00f9 antichi in nostro possesso che trattano specificamente o esclusivamente la danza ci sono: <em>Il Ballarino<\/em> (Venezia, 1581) e <em>Raccolta de\u2019 balli <\/em>(Roma, 1630) di Fabritio Caroso da Sermoneta, <em>Nuove inventioni di balli<\/em> di Cesare Negri (Milano, 1604) ed il rarissimo &#8211; praticamente introvabile &#8211;<em>Libro di gagliarda<\/em> di Livio Lupi da Caravaggio (Palermo, 1607). Questi quattro libri sono probabilmente i pi\u00f9 preziosi della nostra collezione, ma ci sono anche rari trattati in lingue diverse dall\u2019italiano, come lo spagnolo e il tedesco.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Oltre all\u2019et\u00e0 romantica, quale altro periodo copre la vostra collezione? <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dopo l\u2019era romantica, \u00e8 il XVII secolo a costituire l\u2019altro nucleo principaledella nostra collezione: molti dei nostri libri sulle feste fiorentine <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-100104\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344-274x384.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344-274x384.jpg 274w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344-143x200.jpg 143w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344-768x1077.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344-1096x1536.jpg 1096w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344-7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344-432x606.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344-396x555.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344-1120x1570.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344-660x925.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344-157x220.jpg 157w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9344.jpg 1150w\" sizes=\"auto, (max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/><\/a>provengono dalla collezione assai celebre di Giannalisa Gianzana Feltrinelli Barzini, la vedova di Carlo Feltrinelli, Sr., e successivamente moglie di Luigi Barzini, Jr. La sua biblioteca fu venduta in una serie di aste da Christie\u2019s nel 1997 e nel 1998. Possediamo per esempio una quindicina di libri pubblicati nel 1608 in celebrazione del matrimonio di Ferdinando II de\u2019 Medici e Maria Maddalena d\u2019Austria ed essi provengono tutti dalla Collezione Feltrinelli.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>E sul balletto italiano?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Per la storia del balletto italiano un nucleo importante della nostra raccolta consiste nei circa 1.200 libretti relativi a balli rappresentati in Italia tra il 1770 circa e gli ultimi anni dell\u2019Ottocento. Il libretto pi\u00f9 antico \u00e8 <em>Adone e Venere. Ballo pantomimo<\/em>, di Giambattista Gianini, datato al 1777, anno in cui and\u00f2 in scena al Nuovo Teatro della Citt\u00e0 d\u2019Alessandria. Mentre abbiamo acquistato da vari mercanti all\u2019incirca la met\u00e0 di questi preziosi libretti, talora singolarmente, talora due o tre alla volta, tutto il resto proviene da collezioni private e ha storie affascinanti. Circa duecento dei nostri libretti di balli facevano parte di una collezione costituita tra il 1820 e il 1835 da Gaetano De Angelis, primo mimo del Teatro di San Carlo di Napoli. Questa raccolta eccezionale contiene materiale di un\u2019abbondanza e di un interesse realmente straordinari per la storia del balletto tra la fine del Settecento e l\u2019inizio dell\u2019Ottocento.\u00a0 Quasi tutti i libretti descrivono spettacoli rappresentati a Napoli (la maggior parte al Teatro di San Carlo e qualcuno al Real Teatro del Fondo) tra il 1795 e il 1834.\u00a0 Due libretti (<em>Rinaldo, ed Armida o sia La Conquista di Sionne<\/em> e <em>Capitan Sander nell\u2019Isola Carolina<\/em>) sono del 1788. Il primo di essi descrive l\u2019azione relativa a un balletto andato in scena al Teatro Argentina di Roma e composto dal padre del celebre Salvatore Vigan\u00f2, Onorato, che vi interpretava il ruolo principale; il secondo invece riguarda un balletto rappresentato al Teatro San Samuele di Venezia e composto da Domenico Ricciardi. Un altro piccolo gruppo di libretti descrive l\u2019azione di balletti messi in scena alla Scala di Milano e al Teatro Carolino di Palermo, tra il 1807 e il 1824.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-100098\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-384x384.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-384x384.jpg 384w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-2048x2048.jpg 2048w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-10x10.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-432x432.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-396x396.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-1120x1120.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-660x660.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Madison.Sowell-220x220.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a> Unultimo libretto, infine, \u00e8 relativo a un balletto presentato a Livorno nel 1799 ed intitolato <em>La Morte di Datirio usurpatore dell\u2019Assiria ossia La Figlia dell\u2019antro inalzata al trono<\/em>. Fra i coreografi pi\u00f9 frequentemente rappresentati ci sono Gaetano Gioja, Antonio Guerra, Louis\u00a0 Henry, Pietro Hus, Salvatore Taglioni, Armando Vestris e Salvatore Vigan\u00f2. Pi\u00f9 di trecento libretti invece provengono dalla favolosa collezione americana di George Verdak, lo scomparso danzatore del Ballet Russe de Monte Carlo e poi professore di danza alla Butler University di Indianapolis, in Indiana. Questa particolare raccolta di libretti, che abbiamo acquistato <em>in toto<\/em>, rappresenta ben ottanta coreografi che, durante il XIX secolo, avevano lavorato in tutta l\u2019Italia.\u00a0 Debra ha pubblicato articoli su vari libretti della nostra collezione. Infine nella parte dell\u2019archivio della famiglia di Giulio Vigan\u00f2, figlio di Onorato e fratello di Salvatore, che abbiamo acquisito, figura tra i vari ritratti e passaporti anche una collezione di libretti. Essa consente di apprezzare il lavoro della terza generazione dei Vigan\u00f2. Nel corso degli anni Debra ha inserito le informazioni di produzione dei libretti in un database di Access appositamente progettato che le consente di trovare modelli nel repertorio e tenere traccia delle carriere degli artisti e dei coreografi. \u00a0Altri tesori italiani sono i bozzetti di costume realizzati per tre balletti di Antonio Cortesi (<em>Marco Visconti<\/em>, <em>I Crociati a Damasco<\/em> e <em>I Figli di Eduardo<\/em>), cos\u00ec come numerosi esempi di notazione coreografica di questo importante coreografo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Qual \u00e8 \u2013 per chi non la conosce \u2013 la principale funzione di queti materiali oggi?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Come la nostra collega Francesca Falcone, co-autrice de <em>Il balletto romantico<\/em>, ha osservato, \u00abpochissimo \u00e8 rimasto della danza teatrale dell\u2019Ottocento. Per ricostruirne alcune linee teoriche e tecnico-stilistiche, sono fondamentali supporti quali l\u2019iconografia, i libretti, le recensioni, le note coreografiche e, non ultimo, la trattatistica teorica e tecnica\u00bb. Per i collezionisti di materiali di danza e, in generale , per i ballettomani, crediamo sia importante notare un\u2019altra area della nostra raccolta: le locandine che contengono poesie di occasione. Stampate quasi sempre su carta, <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-100099\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints-320x384.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints-320x384.jpg 320w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints-167x200.jpg 167w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints-768x922.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints-8x10.jpg 8w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints-432x519.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints-396x476.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints-1120x1345.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints-660x793.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints-183x220.jpg 183w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Debra.Sowell.con-Elssler-Prints.jpg 1214w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a>e talora su seta, queste opere estremamente effimere possono essere reperite in una grande variet\u00e0 di forme, corrispondente alla loro diversa e possibile finalit\u00e0: possono essere annunci di spettacoli, che in genere venivano affissi ai muri, oppure possono elencare i nomi degli interpreti di un balletto e, in tal caso, erano distribuite in teatro, nelle piazze o nelle strade. Su alcuni di questi volantini sono stampate poesie scritte in ammirazione di determinati artisti: essi venivano conservati in ricordo di ballerina, pi\u00f9 spesso di ballerine, ma accadeva anche che venissero inseriti dentro i mazzetti di fiori che erano poi gettati sul palcoscenico ai piedi degli artisti alla fine dello spettacolo. Le locandine contengono spesso dati importanti relativi allo spettacolo, come le date e i nomi degli interpreti, e illustrano, o almeno lo fanno le poesie, l\u2019idolatria cui era oggetto soprattutto la ballerina romantica, ma talora anche alcuni ballerini e coreografi (senza dimenticare che il fenomeno delle poesie gettate in scena avveniva nella stessa epoca anche per gli artisti del canto).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Quanto \u00e8 stato difficile reperire i materiali?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Questa \u00e8 una domanda che ci viene spesso posta, ma in questi termini: come hanno potuto due insegnanti le cui residenze primarie sono state nelle lontane Montagne Rocciose e nella Shenandoah Valley della Virginia, ben lontane dunque dai centri famosi per il balletto,<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-100103\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332-512x354.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332-512x354.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332-290x200.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332-768x531.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332-1536x1062.jpg 1536w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332-432x299.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332-396x274.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332-1120x774.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332-660x456.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332-318x220.jpg 318w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/IMG_9332.jpg 1574w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> raccogliere una collezione del genere, peraltro in anni in cui, quando non viaggiavano, si sono dedicati prioritariamente al loro lavoro, ma anche a tirar su una famiglia? La risposta \u00e8 piuttosto semplice: facendo capo a una rete di venditori bene informati e diventando esperti di acquisti ad asta e online. In effetti, una pletora di esperti mercanti di libri e stampe ci ha assistito nell\u2019aumentare e arricchire in modo significativo la nostra collezione. I negozianti francesi, inglesi e americani con cui siamo stati e siamo in contatto sono persino troppo numerosi perch\u00e9 noi possiamo menzionarli tutti in questa intervista. Ironicamente, per quanto ha a che vedere con i materiali italiani, quello che \u00e8 forse il nostro pezzo iconografico pi\u00f9 straordinario \u2013 i tre volumi della\u00a0 <em>Raccolta di scene teatrali eseguite o disegnate dai pi\u00f9 celebri pittori scenici in Milano<\/em> (ca. 1825), in una rilegatura d\u2019epoca e contenenti 300 acquatinte colorate a mano \u2013 ci \u00e8 arrivata fortuitamente per il tramite di un venditore ambulante di libri usati. Negli Stati Uniti solo due copie complete della <em>Raccolta<\/em> figurano in cataloghi cartacei e online: una si trova alla Harvard University e l\u2019altra alla University of Virginia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Come utilizzate queste immagini?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Le immagini sono state utilizzate soprattutto come fonti di ricerche e illustrazioni per i nostri libri e varie pubblicazioni, sia nostre che di altri ricercatori. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-100101\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--265x384.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--265x384.jpg 265w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--138x200.jpg 138w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--768x1115.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--1058x1536.jpg 1058w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--1411x2048.jpg 1411w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--432x627.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--396x575.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--1120x1626.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--660x958.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--152x220.jpg 152w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/29.Rosati.Carolina--scaled.jpg 1763w\" sizes=\"auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a>Come collezionisti e studiosi, oltre che ballettomani, noi abbiamo scelto di legare la disponibilit\u00e0 delle immagini alla vita della nostra collezione e ne abbiamo finora permesso la riproduzione gratuita per pubblicazioni varie ed erudite come la <em>International Encyclopedia of Dance<\/em> (a cura di Selma Jeanne Cohen), <em>La Danza italiana in Europa nell\u2019Ottocento<\/em> (un ottimo volume a cura di Jos\u00e9 Sasportes e gentilmente dedicato \u201ca Debra e Madison Sowell, raffinati collezionisti d\u2019immagini di danza, ringraziandoli per la generosit\u00e0 nel condividere i loro tesori iconografici\u201d) e la recente <em>Storia della danza e del balletto<\/em> (di Ornella Di Tondo, Flavia Pappacena e Alessandro Pontremoli). Le nostre iconografie figurano anche per le riviste italiane \u201cLancillotto e Nausica\u201d e \u201cDesideri preziosi\u201d, nonch\u00e9 per l\u2019edizione turca di \u201cP Art and Culture Magazine\u201d e la rivista australiana \u201cDance Australia\u201d.\u00a0 Nel corso degli anni Debra ha associato immagini delle stampe con dati dei libretti per illustrare articoli su \u201cDance Chronicle\u201d e \u201cDance Research Journal\u201d, nonch\u00e9 presentazioni di conferenze per un pubblico diversificato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>In quale fase del \u201cmorbo di Gutenberg\u201d, dunque, ritenete di essere? <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Noi riteniamo di essere ancora nella fase intermedia, ma le nostre due figlie e i nostri colleghi ne dubitano. Infatti, un caro collega, il celebre storico dell\u2019arte Giorgio Di Genova, preferisce descrivere la nostra afflizione con un altro termine coniato da un suo amico: \u201clibridine\u201d!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gbopera dedica questa intervista\/approfondimento a due importanti collezionisti del mondo del balletto: Madison U. Sowell e Debra H. 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