{"id":100188,"date":"2020-09-14T11:31:31","date_gmt":"2020-09-14T09:31:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100188"},"modified":"2020-09-14T01:31:46","modified_gmt":"2020-09-13T23:31:46","slug":"sergej-sergeevic-prokofev-1891-1953-langelo-di-fuoco-1955","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/sergej-sergeevic-prokofev-1891-1953-langelo-di-fuoco-1955\/","title":{"rendered":"Sergej Sergeevi\u010d Prokof\u2019ev (1891 \u2013 1953): &#8220;L&#8217;angelo di fuoco&#8221; (1955)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Opera in cinque atti e sette quadri su libretto proprio, dal romanzo omonimo di Valerij Brjusov. Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 14 settembre 1955.<em><br \/>\n&#8220;A dicembre [1919] mi interessai e un nuovo soggetto: <\/em>L&#8217;Angelo di fuoco<em> dI Valerij Brjusov. Dopo le allegre e leggere <\/em>Melarance <em>sarebbe stato interessante metter mano alla passione che aveva sconvolto Renata: l&#8217;ambiente medievale, con Faust Vaganti e arcivescovi maldicenti, era anche allettante. Buttarmi adesso in un lavoro cos\u00ec impegnativo, non avendo nessuna prospettiva di concreta realizzazione, era superficiale.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-100192\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09-512x341.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09-432x288.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09-396x264.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09-1120x746.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09-660x439.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09-331x220.jpg 331w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/c0a_B0869_09.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> Forse inconsciamente prevaleva la caparbiet\u00e0: un&#8217;opera non era andata, scriviamone allora un&#8217;altra. All&#8217;Angelo di fuoco, con grandi intervalli lavorai sette anni, mettendovi dentro molta musica, molta di pi\u00f9 che nelle Tre Melarance, ma and\u00f2 male. In parte era colpa del soggetto, che era difficile da trasformare in un libretto, come un racconto qualunque&#8221;. <\/em>(M. R. Boccuni, Sergej Sergeevi\u010d Prokof&#8217;ev, Palermo, L&#8217;Epos, 2003, p. 189)<br \/>\nCon queste parole lo stesso <strong> Prokof&#8217;ev<\/strong> ricord\u00f2 la genesi dell&#8217;<strong><em>Angelo di fuoco (Ogn\u00ebnnyi angel)<\/em><\/strong>, scritto su un libretto che lo stesso <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/252_B0869_06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-100191\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/252_B0869_06-282x384.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/252_B0869_06-282x384.jpg 282w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/252_B0869_06-147x200.jpg 147w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/252_B0869_06-768x1045.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/252_B0869_06-7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/252_B0869_06-432x588.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/252_B0869_06-396x539.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/252_B0869_06-660x898.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/252_B0869_06-162x220.jpg 162w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/252_B0869_06.jpg 941w\" sizes=\"auto, (max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a>compositore aveva tratto dall&#8217;omonimo romanzo storico di <strong>Valerij Jakovlevi\u010d Brjusov<\/strong> pubblicato a puntate dal 1907 al 1908 sulla rivista simbolista \u00abLa bilancia\u00bb. La composizione dell&#8217;opera, originariamente in tre atti e undici quadri, procedette, per\u00f2, piuttosto lentamente, in quanto, iniziata nel 1919, fu completata nel 1927. Per la sua prima rappresentazione l&#8217;<em>Angelo di fuoco <\/em>dovette attendere ben 28 anni senza che il compositore sia riuscito a vederla; la sua <em>premi\u00e8re <\/em>postuma ebbe luogo, infatti, soltanto il <strong>14 settembre 1955<\/strong> al <strong>Teatro La Fenice di Venezia<\/strong> in occasione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea diretta da <strong>Nino Sanzogno<\/strong> e con <strong>Dorothy Dow<\/strong> nel ruolo della protagonista. L\u2019opera, tuttavia, era gi\u00e0 stata eseguita in forma di concerto e tradotta in francese al <strong>Th\u00e9\u00e2tre des Champs-Elys\u00e9es<\/strong> <strong>il 25 novembre 1953<\/strong> diretta da Charles Bruck.<br \/>\nLa vicenda \u00e8 ambientata in Germania nel XVI secolo.<br \/>\n<strong><em>Atto primo. <\/em><\/strong>Di ritorno dalle Americhe, il soldato Ruprecht (baritono)ha preso alloggio in una locanda dove, sul punto di andare a letto, sente le grida di una donna terrorizzata. Accorso in suo aiuto e trovatosi di fronte a una donna in preda a visioni demoniache, recitando il <em>Libera me Domine <\/em>e facendo con il pugnale il segno della croce, riesce a liberarla dalle presenze demoniache. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3fd_B0869_08.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-100190\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3fd_B0869_08-233x384.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3fd_B0869_08-233x384.jpg 233w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3fd_B0869_08-121x200.jpg 121w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3fd_B0869_08-768x1265.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3fd_B0869_08-6x10.jpg 6w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3fd_B0869_08-432x712.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3fd_B0869_08-396x652.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3fd_B0869_08-660x1087.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3fd_B0869_08-134x220.jpg 134w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/3fd_B0869_08.jpg 777w\" sizes=\"auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><\/a>Renata (soprano), cos\u00ec si chiama la donna, rinsavita, gli racconta la sua storia. All\u2019et\u00e0 di otto anni le era apparso l\u2019Angelo Madiel del quale si era innamorata essendo cresciuta vicino a lui, tanto che all\u2019et\u00e0 di sedici anni gli aveva manifestato il desiderio di unirsi a lui. L\u2019angelo, offeso da questa richiesta, era sparito in un\u2019aureola di fuoco non prima di averla condannata ad una vita di mistica ossessione. Non rassegnatasi, la donna aveva cominciato a vagare alla ricerca dell\u2019amato e un giorno aveva incontrato il conte Heinrich von Otterheim con il quale si era unita avendolo ritenuto, per la straordinaria somiglianza, l\u2019incarnazione di Madiel. Lasciata dal conte dopo un anno di convivenza, la donna era partita alla sua ricerca. L\u2019atto si conclude con la richiesta di Renata al soldato di aiutarla a trovarlo.<br \/>\n<strong><em>Atto secondo. <\/em><\/strong>I due partono alla ricerca del Conte e, dopo un tentativo di seduzione respinto dalla donna, si recano a Colonia dove Renata pensa che si possa trovare Heinrich sulla base di informazioni non confermate ottenute attraverso una seduta spiritica organizzata da Jakob Glock (tenore), amico del soldato. Intanto, mentre Ruprecht interpella, sempre con l\u2019aiuto dell\u2019amico Jakob, il filosofo, medico e alchimista Agrippa von Nettesheim (tenore) sui fenomeni paranormali, Renata ritrova il Conte che rifiuta di accoglierla in casa.<br \/>\n<strong><em>Atto terzo. <\/em><\/strong>Ruprecht, sulla strada del ritorno a casa, incontra, vicino all\u2019abitazione del Conte, Renata che lo implora di vendicare l\u2019affronto subito. Egli, sfidato, allora, a duello il Conte, viene ferito e curato da Renata che nel frattempo si dichiara innamorata di lui.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NLZQ22p8MnU\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<strong><em>Atto quarto. <\/em><\/strong>Dopo un periodo di convivenza, Renata decide di ritirarsi in un monastero dove poter prendere i voti per salvare la sua anima, abbandonando Ruprecht il quale, andato alla sua ricerca, in una taverna s\u2019imbatte in Mefistofele (tenore) e Faust (basso), artefice quest\u2019ultimo di un prodigio sconvolgente; egli, infatti, per punire un garzone che aveva tardato a portargli il vino, lo taglia a pezzi e, dopo averlo divorato, lo vomita sul pavimento sano e salvo.<br \/>\n<strong><em>Atto quinto. <\/em><\/strong>Nel monastero giungono Mefistofele, Faust e Ruprecht per assistere alla cerimonia di consacrazione delle novizie, tra cui Renata, le quali, assieme alle monache, si rendono protagoniste di scene stravaganti e isteriche perch\u00e9 possedute da forze demoniache. Considerata colpevole, Renata \u00e8 accusata presso l\u2019Inquisitore (basso) il quale, giunto nel monastero, assiste ad uno sfrenato balletto delle suore e delle novizie. L\u2019inquisitore, esercitando i suoi poteri di esorcista, cerca di allontanare le forze demoniache dal monastero ed emette nei confronti di Renata la condanna al rogo quale responsabile di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto. <em>Foto Archivio\u00a0 storico Teatro La Fenice<\/em> di <em>Venezia<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera in cinque atti e sette quadri su libretto proprio, dal romanzo omonimo di Valerij Brjusov. 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