{"id":100272,"date":"2020-09-30T15:31:28","date_gmt":"2020-09-30T13:31:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100272"},"modified":"2020-09-30T11:31:48","modified_gmt":"2020-09-30T09:31:48","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-xavier-phillips-cedric-tiberghien-dialoghi-tra-violoncello-e-pianoforte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-xavier-phillips-cedric-tiberghien-dialoghi-tra-violoncello-e-pianoforte\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: Xavier Phillips &#038; C\u00e9dric Tiberghien &#8211; &#8220;Dialoghi tra violoncello e pianoforte&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><i>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cCamille Saint-Sa\u00ebns, l\u2019uomo-orchestra\u201d, 26 settembre-8 novembre 2020<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u201c<b>DIALOGHI TRA PIANOFORTE E VIOLONCELLO\u201d<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Violoncello <b>Xavier Phillips<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"> Pianoforte <b>C\u00e9dric Tiberghien<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><i>Camille Saint-Sa\u00ebns<\/i>: Suite pour violoncelle et piano op. 16 bis; Sonate n\u00b0 1 pour violoncelle et piano en ut mineur op. 32<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><i>Gabriel Faur\u00e9: <\/i>Sonate pour violoncelle et piano n\u00b0 2 op. 117 <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><i>Venezia, 27 settembre 2020<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong>Nel secondo concerto della rassegna incentrata su Camille Saint-Sa\u00ebns<\/strong> si proponeva un altro proficuo confronto: quello tra la Prima Sonata per violoncello e pianoforte dell\u2019autore dedicatario della manifestazione e la Seconda Sonata, per la medesima formazione, di Gabriel Faur\u00e9 che, n<span style=\"color: #000000;\">el momento in cui si accinge a questo lavoro, ha in mente la citata composizione del suo maestro, da lui particolarmente apprezzata per l\u2019equilibrio tra i due strumenti. Le due sonate erano precedute dalla Suite per violoncello e pianoforte op. 16 bis di Saint-Sa\u00ebns.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Di assoluto rilievo gli esecutori: <strong>Xavier Phillips<\/strong> (violoncello) e <strong>C\u00e9dric Tiberghien<\/strong> (pianoforte). La bella rotondit\u00e0 del suono, l\u2019irreprensibile intonazione, la ricchezza di sfumature nel fraseggio, di cui ha dato prova il violoncellista \u2013 per cui verosimilmente \u00e8 stato determinante l\u2019incontro con Mstislav Rostropovich, con il quale ha avuto una lunga collaborazione \u2013 hanno trovato piena corrispondenza nella prestazione del pianista, instancabile, sensibile, maestro nel tocco e nei passaggi veloci, partecipando al diffuso dialogo con lo strumento ad arco.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Tutto questo si \u00e8 colto nella <\/span><strong>Suite per violoncello e pianoforte op. 16 bis di Camille Saint-Sa\u00ebns<\/strong> che, pubblicata nel 1866, si inserisce quella parte della produzione francese del secolo romantico, che intendeva ricollegarsi ai grandi maestri del passato, e si presenta come un vibrante omaggio del giovane compositore al Secolo dei Lumi. Tecnicamente prestante \u00e8 risultato il violoncello nel <i>Preludio <\/i>iniziale, in re minore, ispirato chiaramente alle <i>suites<\/i> per questo strumento di Bach; una languida atmosfera ha avvolto la <i>Serenata<\/i>, in sol minore, che guarda alla scuola francese e ricorda la famosa <i>Pavane<\/i> del suo allievo Faur\u00e9; intensamente espressiva \u00e8 stata la <i>Romanza<\/i>, che ci ha trasportato in un clima appunto romantico. Galante la <i>Gavotta<\/i>, Irresistibile la <i>Tarantella<\/i> (nel 1919 Saint-Sa\u00ebns rimette mano alla <i>Suite<\/i> originale per orchestrarla \u2013 la nuova partitura reca il numero d\u2019opus 16 bis \u2013 conservando il <i>Preludio<\/i>, la <i>Serenata<\/i> e la <i>Romanza<\/i>, mentre lo <i>Scherzo<\/i>, che precede quest\u2019ultima, e il <i>Finale<\/i> furono sostituiti da una <i>Gavotta<\/i> e da una <i>Tarantella<\/i> di nuova composizione).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong>Nel 1872 Saint-Sa\u00ebns compone due importanti opere per il violoncello: la Sonata op. 32 e il Concerto op. 33.<\/strong> Tesa e possente, la Sonata n. 1 per violoncello e pianoforte in do minore op. 32 sembra riecheggiare in certi momenti la tragedia della guerra franco-prussiana del 1870. I due strumentisti hanno trovato il giusto accento nell\u2019<i>Allegro<\/i> iniziale, dominato all\u2019inizio da un respiro veemente e da colori cupi, facendo ampio ricorso al registro grave, mentre successivamente il secondo tema \u2013 una melodia ad accordi nel registro acuto, intonata dal pianoforte, che ha incantato il pubblico \u2013 ha infuso un senso di pace, seppur di breve durata. Una maggiore quiete \u00e8 stata introdotta dal secondo movimento \u2013 basato su un corale a suo tempo improvvisato dall\u2019autore sull\u2019organo della chiesa parigina di Saint-Augustin \u2013 con l\u2019intermezzo di una sezione centrale caratterizzata da un\u2019effusione pi\u00f9 romantica. Tempestoso \u00e8 risultato il finale, assimilabile al clima iniziale dell\u2019opera, con la parentesi del secondo tema, un\u2019ampia frase cantabile, che ha introdotto un\u2019effimera speranza, subito travolta dal flusso ininterrotto del pianoforte \u2013 Tiberghien ha qui riconfermato la sua tecnica inappuntabile \u2013 quasi una vertiginosa corsa verso l\u2019abisso.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Composta tra febbraio e novembre 1921, da un Faur\u00e9 settantacinquenne<\/strong> afflitto dalla sordit\u00e0 e dalle infermit\u00e0 dell\u2019et\u00e0 avanzata, la <\/span><span style=\"color: #000000;\">Sonata per violoncello e pianoforte n. 2 op. 117 <\/span><span style=\"color: #000000;\">fu portata a compimento grazie all\u2019aiuto dell\u2019amica Marguerite Hasselmans, cui l\u2019autore avrebbe dettato la parte mancante. <\/span><span style=\"color: #000000;\">La Sonata si articola in tre movimenti secondo il classico modello, che prevede un tempo lento inserito tra due tempi veloci. Un\u2019atmosfera inquietante ha pervaso il primo movimento, <\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><i>Allegro<\/i><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">, in forma-sonata, con il primo tema in forma di ampia melodia carica di espressivit\u00e0 e il secondo <\/span><span style=\"color: #000000;\">pi\u00f9 contenuto ma anch&#8217;esso dotato di grande vitalit\u00e0, mentre nello sviluppo \u2013 basato su un canone tra pianoforte e violoncello, riproposto poi nell&#8217;ampio episodio elaborativo seguente alla ripresa \u2013 si \u00e8 apprezzata la perfetta intesa e la chiarezza nel dialogo tra i due strumenti.<\/span><span style=\"color: #000000;\"><br \/>\nGrave e imponente \u00e8 risultato il procedere del secondo movimento, <\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><i>Andante<\/i><\/span><\/em><em><span style=\"color: #000000;\"> \u2013 <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">che incorpora il <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Canto funebre,<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> composto da Faur\u00e9 all\u2019inizio del 1921, su incarico del Governo francese, per celebrare il centesimo anniversario della morte di Napoleone \u2013, con l\u2019eccezione di un episodio centrale di carattere elegiaco. Nel terzo movimento, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Allegro vivo<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, aperto da un tema ascendente del pianoforte, cui ha risposto una scala discendente del violoncello, le brillanti modulazioni fra i due strumenti hanno fatto dimenticare l\u2019agitazione e la cupezza, che avevano dominato in precedenza. Successo pieno e fragoroso. Un bis: il sognante <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Nocturne<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> di Lili Boulanger, una delle autrici riscoperte dal Palazzeto Bru Zane. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cCamille Saint-Sa\u00ebns, l\u2019uomo-orchestra\u201d, 26 settembre-8 novembre 2020 \u201cDIALOGHI TRA PIANOFORTE E VIOLONCELLO\u201d Violoncello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":100273,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4930,22687,14678,26044,5142,17581,14088],"class_list":["post-100272","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-camille-saint-saens","tag-cedrictiberghien","tag-concerti","tag-festival-camille-saint-saens","tag-gabriel-faure","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia","tag-xavier-phillips"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100272"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100272\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}