{"id":100339,"date":"2020-10-09T11:53:02","date_gmt":"2020-10-09T09:53:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100339"},"modified":"2021-10-11T23:03:03","modified_gmt":"2021-10-11T21:03:03","slug":"gioachino-rossini-1792-1868-le-siege-de-corinthe-1826","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gioachino-rossini-1792-1868-le-siege-de-corinthe-1826\/","title":{"rendered":"Gioachino Rossini (1792-1868): &#8220;Le Si\u00e8ge de Corinthe&#8221; (1826)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Tragedia lirica in tre atti. Libretto di Alexandre Soumet e Luigi Balocchi. Prima rappresentazione: Parigi, Th\u00e8\u00e2tre de l&#8217;Acad\u00e9mie Royale de Musique, 9 ottobre 1826.<\/em><br \/>\nPrimi interpreti:<br \/>\nLaura Cinti-Damoreau <em>(Pamyra)<\/em><br \/>\nLouis Nourrit <em>(Cl\u00e9om\u00e8ne)<\/em><br \/>\nHenri-Etienne D\u00e9rivis <em>(Mahomet II)<\/em><br \/>\nAdolphe Nourrit <em>(N\u00e9ocl\u00e8s)<\/em><br \/>\nAlexandre Pr\u00e9vost <em>(Hi\u00e8ros)<\/em><br \/>\nFerdinand Pr\u00e9vost <em>(Omar)<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Avendo perso ogni interesse che in passato poteva avere avuto nel comporre per il Th\u00e9\u00e2tre des italiens<\/strong>, Rossini decise di intraprendere la composizione, passo dopo passo, di un grande opera di basta e proporzioni per l&#8217;Acad\u00e9mie Royale de Musique. Non \u00e8 improbabile che stesse guardando a quella opera come al vertice e alla conclusione della sua carriera di compositore teatrale. Quando i termini del contratto con la casa reale, datato 26 novembre 1824 (o, perlomeno, quella parte che lo vincola va a dirigere il Th\u00e9\u00e2tre des Italiens), vennero estinti amichevolmente, tra lui e il governo di Carlo X venne stipulato un nuovo accordo. Secondo le nuove clausole, Rossini doveva ricevere 25000 franchi all&#8217;anno come appannaggio dalla Casa Reale. Come scrisse Azevedo, tale stipendio era semplicemente un mezzo per trattenere Rossini a Parigi. Si dice che fosse stato Il visconte Sosth\u00e8ne de la Rochefoucauld ad avanzare la proposta che Rossine venisse nominato<em> Premier Compositeur du Roi e Inspector General du Chant en France.<\/em> La carica reale, che racchiudeva quei titoli, portava la data del 17 ottobre 1826.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Rossini, assai divertito dall&#8217;idea di poter usare quei titoli per nascondere il reale disinteresse, fu scorto talvolta nelle strade di Parigi mentre ascoltava con attenzione cantanti girovaghi e coretti di festaioli. Interpellato su cosa stesse facendo, amava rispondere che stava compiendo i suoi doveri di Ispettore Generale del Canto in Francia e che in questo modo, mancando di argomenti migliori, poteva almeno trovare qualcosa da menzionare nelle sue relazioni ufficiali. (&#8230;)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>In quel periodo Rossini era impegnato a studiare la lingua francese,<\/strong> la prosodia francese per il canto ed i desideri del pubblico dell&#8217;Opera. Dava lezione all&#8217;eccellente giovane tenore francese\u00a0 Adolphe Nourrit. Fece in modo che l&#8217;Op\u00e9ra si accaparrasse dal Th\u00e9\u00e2tre des Italiens sia Laura Cinti-Damoreau\u00a0 che Nicolas Prosp\u00e8re Levasseur. Tutti questi altro non erano che preparativi per il passo successivo che consisteva nel comporre direttamente per il teatro di lingua francese: la produzione di <em>Le Si\u00e9ge de Corinthe<\/em>, un rifacilmente talmente completo del Maometto II che a buon titolo viene catalogato come un&#8217;opera nuova. (&#8230;)<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/907620907&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Gioachino Rossini (1792-1868): &quot;Le Si\u00e8ge de Corinthe&quot; (1826)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/gioachino-rossini-1792-1868-le-siege-de-corinthe-1826\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Gioachino Rossini (1792-1868): &#8220;Le Si\u00e8ge de Corinthe&#8221; (1826)<\/a><\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>La prima rappresentazione della prima opera francese di Rossini, <em>Le Si\u00e9ge de Corinthe<\/em><\/strong>, <strong>si tenne il 9 ottobre 1826<\/strong>, alla Salle Le Peletier, in cui le attivit\u00e0 dell&#8217;Opera erano state trasferite dalla Salle Favart, nel 1822. Tutto dell&#8217;opera piacque; il suo successo fu immediato e duraturo. In seguito l&#8217;opera prese cos\u00ec solidamente il suo posto in repertorio che la centesima rappresentazione\u00a0 alla Salle le Peletier fu 24 febbraio 1839. L&#8217;opera viene poi ripetutamente ripresa\u00a0 fino al 1844.\u00a0 Rossini, che non aveva venduto nessuna delle sue opere a nessun editore, accett\u00f2 l&#8217;offerta di 6000 franchi per <em>Le Si\u00e9ge de\u00a0 Corinthe<\/em> da Eug\u00e9ne Troupenas, iniziando cos\u00ec un&#8217;amichevole collaborazione che dur\u00f2 fino alla morte dell&#8217;editore nel 1850. Rossini dedic\u00f2 l&#8217;edizione della partitura a suo padre sessantottenne. Non tutti nella Parigi musicale si erano riconciliati con i modi del Grand-Op\u00e9ra, di cui <em>Le Si\u00e9ge de Corinthe<\/em> rappresentava un esempio quasi paradigmatico. I musicisti e gli amanti dell&#8217;opera pi\u00f9 conservatori cominciavano ad obiettare vigorosamente sia alla indesiderata lunghezza di molte delle nuove opere sia alla &#8220;rumorosit\u00e0&#8221; della loro scrittura orchestrale.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Auguste Laget, un ex cantante, pubblica una serie di articoli sul canto nel quale riassunse il punto di vista antirossiniano del tardo 1820 scrisse, per esempio: <em>&#8220;Chi avrebbe mai detto che sarebbe stato proprio Rossini, il re della melodia, che, dopo aver formato cos\u00ec tanti illustri cantanti, avrebbe reagito contro la sua stessa scuola e sacrificato a Dei falsi ad un solo momento, un fatale momento, con la\u00a0 conseguenza che da quell&#8217;istante numerosi compositori avrebbero seguito il suo esempio e altri avrebbero eretto a sistema ci\u00f2 che da parte di Rossini altro non era che un incidente, un capriccio?&#8230;&#8221;<\/em><br \/>\n<strong>In uno spettacolo satirico messo in scena\u00a0 a Parigi nel 1827,<\/strong> l&#8217;autore aveva inserito il personaggio di un melomane fanatico di Rossini. Questi, impossibilitato ad entrare all&#8217;Op\u00e9ra, cantava fuori del teatro nella pubblica piazza un couplet che terminava con queste significative parole: <em>&#8220;Che sto dicendo! Grande Rossini! Ti sento molto bene anche da qui!&#8221;E si ud\u00ec\u00a0 nel corridoio la marcia di Le Si\u00e9ge de Corinthe, con i suoi accompagnamenti di grancassa, trombe, ottoni chiassosi, eccetera &#8220;.<br \/>\n<\/em>Auguste Laget doveva pi\u00f9 tardi muovere appunti ancora pi\u00f9 caustici alla chiassosit\u00e0 del <em>Guillaume Tell<\/em>. Adolphe Nourrit, il N\u00e9ocl\u00e8s di queste prime rappresentazioni de <em>Le Si\u00e9ge de Corinthe,<\/em> reag\u00ec umoristicamente tanto all&#8217;opera quanto all&#8217;atteggiamento dei critici nei confronti di quella. Il\u00a0 13 novembre 1826 scriveva ad un amico:<em> &#8220;Ho dovuto tenere a galla le Si\u00e9ge de Corinthe e i giornalisti Turchi ci hanno dato un sacco di noia; fortunatamente il pubblico \u00e8 stato greco e alcuni scoppi di tamburo e di trombone &#8211; oserei persino dire di cannone &#8211; non gli hanno impedito di venire tre volte alla settimana ad ammirare la fine di questi infierisci Elleni, uccisi della mia scala cromatica e spirati su di una roulade in la bemolle&#8221;.<br \/>\n(Estratto da &#8220;Rossini&#8221; di Herbert Weinstock, 1968)<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tragedia lirica in tre atti. 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