{"id":100388,"date":"2021-02-28T18:57:57","date_gmt":"2021-02-28T17:57:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100388"},"modified":"2021-02-28T18:57:57","modified_gmt":"2021-02-28T17:57:57","slug":"giuseppe-verdi-1813-1901-i-due-foscari-1844-e-attila-1846","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giuseppe-verdi-1813-1901-i-due-foscari-1844-e-attila-1846\/","title":{"rendered":"Giuseppe Verdi (1813 &#8211; 1901): &#8220;I due Foscari&#8221; (1844) e &#8220;Attila&#8221; (1846)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Tragedia lirica in due atti di Francesco Maria Piave dall\u2019omonimo dramma di George Byron. <strong>Leo Nucci <\/strong>(Francesco Foscari), <strong>Guanqun Yu<\/strong> (Lucrezia Contarini), <strong>Ivan Magr\u00ec <\/strong>(Jacopo Foscari), <strong>Bernadett Fodor <\/strong>(Pisana), <strong>Istv<\/strong><\/em><strong><em>\u00e1n Horv<\/em><\/strong><strong><em>\u00e1th <\/em><\/strong><em>(Barbarigo), <strong>Mikl\u00f3s Sebesty\u00e9n<\/strong> (Jacopo Loredano), <strong>Moon Yung Ho <\/strong>(Un fante), <strong>Matthias Ettmayr <\/strong>(Un servo del Doge), <\/em><strong>Chor des Bayerischen Rundfunks<\/strong><em>, <strong>Howard Arman <\/strong>(Maestro del coro), <strong>M\u00fcnchner Rundfunkorchester<\/strong>, <strong>Ivan Repu\u0161i\u0107 <\/strong>(direttore). <\/em>Registrazione: M\u00fcnchner Prinzregentheater 23-25 novembre 2018 e Mupa, Budapeste 27 novembre 2018. <strong>2 CD BR Klassik<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il buon successo ottenuto dalla registrazione di <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.gbopera.it\/2018\/05\/giuseppe-verdi-1813-1901-luisa-miller-1849\/\">\u201c<em>Luisa Miller<\/em>\u201d<\/a> <\/strong><\/span>ha spinto l\u2019etichetta BR Klassik a registrare le successive direzioni verdiane del direttore croato <strong>Ivan Repu\u0161i\u0107<\/strong> che insieme a Marina Rebeka era stato il vero trionfatore di quella edizione. Le presenti incisioni nascono dalle esecuzioni\u00a0 in forma di concerto presso il Prinzregentheater di Monaco e di alcune riprese in occasione di tourn\u00e9e internazionali della compagine bavarese.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il rapporto tra Verdi e la Germania \u00e8 antico e proficuo, il compositore italiano \u00e8 sempre stato amatissimo nelle terre tedesche e proprio in Germania- gi\u00e0 a partire dagli anni del primo dopoguerra \u2013 si \u00e8 sviluppato un approccio stilistico che cominciava a liberare la musica di Verdi dalle incrostazioni del gusto verista dominante in Italia per riportarlo ad una dimensione pi\u00f9 autentica. Molta acqua \u00e8 passata sotto i ponti ma la passione del mondo musicale d&#8217;Oltralpe per Verdi \u00e8 rimasta con una propria sensibilit\u00e0 di approccio. L\u2019orchestra bavarese \u2013 cos\u00ec come il coro dei rivali cittadini della Bayerische Rundfunk per l\u2019occasione prestato alla sorella minore- mostrano una qualit\u00e0 esecutiva e un senso dello stile davvero rimarchevoli.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ORg_USy3KTM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dopo la <em>Miller<\/em> la scelta cade su \u201c<em>I due Foscari<\/em>\u201d in cui gli ardori delle opere giovanili tendono a comporsi in un insieme pi\u00f9 organico e meditato e dove cominciano a fermentare le premesse che porteranno alla Trilogia romantica<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ottima la direzione di Repu\u0161i\u0107<\/strong> che conferma pienamente tutte le buone impressioni avute nella registrazione precedente. Alle prese con una partitura caratterizzata da una cupezza di fondo, da atmosfere nebbiose e asfissianti Repu\u0161i\u0107 trova i giusti colori, evoca atmosfere notturne, ombrose, avvolte per\u00f2 da un morbidezza di tratto che ritroviamo in tutta la direzione. Questa scelta coloristica si stende anche sulle scene pi\u00f9 brillanti \u2013 come la barcarola che apre il III atto, al contempo Repu\u0161i\u0107 non cade nell\u2019inganno di cadere in una\u00a0 uniforme monotonia. Il direttore \u00e8 attento\u00a0 a cogliere sfumature, contrasti che ci sono sotto l\u2019apparente cappa di uniformit\u00e0, a valorizzare la qualit\u00e0 della scrittura verdiana. Ne esce un quadro ricco, mobile, appassionato \u2013 Repu\u0161i\u0107 mostra di prediligire i momenti di abbandono di Jacopo e Lucrezia \u2013 pur all\u2019interno di un quadro stilistico unitario e coerente.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il cast\u00a0 offre una prova complessivamente\u00a0 positiva. Nei panni del Doge il vecchio <strong>Leo Nucci <\/strong>sfoggia ancora una robustezza invidiabile. La voce nonostante una certa usura \u00e8 ancora solida e sicura nella linea di canto e nella tessitura con acuti squillanti e\u00a0 luminosi. La lunga esperienza (anche con il ruolo) \u00e8 chiara nella piena identificazione con il personaggio. Si riscontra per\u00f2 oltre a un impoverimento del timbro, la ricerca di effetti un po\u2019 superficiali e un certo abuso di portamenti.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FofRCND0OTk\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ivan Magr\u00ec <\/strong>rispetto alla <em>Luisa Miller<\/em> si trova in ruolo pi\u00f9 adeguato ai suoi mezzi vocali. Il timbro e il colore non sono di certo tra quelli che colpiscono al primo ascolto, cos\u00ec si sente la mancanza di un certo spessore drammatico (ad esempio \u201c<em>Non maledirmi, o prode<\/em>\u201d, reso efficacemente solo grazie alla partecipazione dell\u2019accento). Va riconosciuto a Magr\u00ec un dominio omogeno scomoda tessitura di Jacopo Foscari, di sfoggiare un fraseggio molto curato. La grande convinzione sul piano interpretativo completano un\u2019ottima prestazione.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Guanqun Yu<\/strong> (Lucrezia) ha voce di buona grana e solida, se pur con qualche durezza nella fascia pi\u00f9 acuta. Il canto d&#8217;agilit\u00e0 \u00e8 risolto correttamente, anche se in modo un po&#8217; un meccanico. La dizione per\u00f2 \u00e8 problematica, ci\u00f2 porta a un\u00a0 fraseggio piatto e monocorde che porta a una interpretazione di corretta professionalit\u00e0 ma priva di autentica vitalit\u00e0 drammatica.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il timbro scuro e profondo di <strong>Mikl\u00f3s Sebesty\u00e9n<\/strong> trasmette tutta la fosca natura del personaggio di Loredano. Anonime le parti di fianco e qualitativamente magistrale la qualit\u00e0 sonora della registrazione.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-100390\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307-384x384.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307-384x384.jpg 384w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307-10x10.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307-432x432.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307-396x396.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307-1120x1120.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307-660x660.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307-220x220.jpg 220w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/4035719003307.jpg 1450w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a>Dramma lirico in un prologo e tre atti su libretto di Temistocle Solera e Francesco Maria Piave da Attila, K\u00f6nig der Hunnen di Zacharias Werner. <strong>Ildebrando d\u2019Arcangelo <\/strong>(Attila), <strong>Liudmyla Monastyrska <\/strong>(Odabella), <strong>Stefano La Colla <\/strong>(Foresto), <strong>George Petean <\/strong>(Ezio), <strong>Stefan Sbonnik <\/strong>(Uldino), <strong>Gabriel Rollinson <\/strong>(Leone), <\/em><strong>Chor des Bayerischen Rundfunks<\/strong><em>, <strong>Howard Arman <\/strong>(Maestro del coro), <\/em><strong>M\u00fcnchner Rundfunkorchester<\/strong><em>, <strong>Ivan Repu\u0161i\u0107 <\/strong>(direttore).<\/em>Registrazione: M\u00fcnchner Prinzregentheater 13 ottobre 2019<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La terza registrazione verdiana firmata dal direttore croato \u00e8 questo \u201c<em>Attila<\/em>\u201d. L\u2019opera \u00e8 tra i titoli pi\u00f9 significativi degli \u201canni di galera\u201d verdiani, quella in cui pi\u00f9 stretto \u00e8 il legame tra impeti quarantotteschi e passioni civili. La discografia di \u201c<em>Attila<\/em>\u201d , come per i Foscari, non \u00e8 ampia, ma qualitativamente ragguardevole e poggia sulle edizioni di Gardelli \u2013 professionale sul piano direttoriale, con cast altisonante e in stato di grazia \u2013 e di Muti, concertatore &#8220;incandescente&#8221;, con un cast che ha come punto di forza Samuel Ramey nel ruolo del protagonista.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ivan Repu\u0161i\u0107<\/strong> riesce solo in parte ad inserirsi in questa Olimpo. Sicuramente spicca il valore della M\u00fcnchner Rundfunkorchester, messa in luce da una registrazione \u00e8 di una qualit\u00e0 tecnica ragguardevole. La direzione \u00e8 invece alterna. Repu\u0161i\u0107 opta per tempi lenti, dilatati, solenni anche se non manca di scatto e brillantezza nelle cabalette. Spiccano le grandi scene corali dal piglio guerriero dei cori, la scena della tempesta attraversata da lampi di drammaticit\u00e0 romantica, quasi wagneriana. Spiccano anche le atmosfere solennemente ieratiche dell&#8217;incontro con Leone. Questa scelta di tempi non aiuta i cantanti e in pi\u00f9 punti si ha l\u2019impressione che certe difficolt\u00e0 sono frutto di questa impostazione.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Vvoy75LmqR4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ne soffre l&#8217;Attila di\u00a0 <strong>Ildebrando d\u2019Arcangelo<\/strong>. Il basso abruzzese avrebbe tutte le qualit\u00e0 per avvicinarsi al ruolo nella sua dimensione per molti aspetti ancora belcantista. Il cantante sembra\u00a0 invece alla ricerca di una potenza non necessaria, come a\u00a0 rispondere al tempo estremamente dilatato scelto dal direttore. Si ha cos\u00ec un sentore di sforzo, fortunatamente\u00a0 la sua interpretazione \u00e8 in crescendo. Il bellissimo timbro, la facilit\u00e0 di canto in ogni registro, il bellissimo fraseggio emergono con grande intensit\u00e0 nella grande aria del I atto e nel terzetto finale dove \u00e8 colta tutta la nobilt\u00e0 del re.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Convince meno l\u2019Odabella di <strong>Liudmyla Monastyrska <\/strong>voce imponente ma non sempre controllata. L\u2019impervia cavatina \u00e8 afflitta da un vibrato poco gradevole\u00a0 e se nel momenti pi\u00f9 distesi (\u201c<em>Liberamente or piangi<\/em>\u201d) la dovizia vocale non lascia indifferenti, non si pu\u00f2 non notatre come il fraseggio si arruffato e incomprensibile. Nel complesso\u00a0 un\u2019interpretazione placidamente manierata, solo corretta, povera di emozioni.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IwMrDnZPrSk\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Vincente invece\u00a0 l\u2019Ezio di <strong>George Petean,\u00a0<\/strong> che si\u00a0 conferma come una delle pi\u00f9 belle voci verdiane attuali. L\u2019innegabile fascino timbrico si unisce a una musicalit\u00e0 impeccabile, in linea nel rendere la generosa nobilt\u00e0 dell\u2019ultimo campione dell\u2019antichit\u00e0 romana \u2013 Autenticamente emozionante la sua\u00a0 \u201c<em>Dagl\u00b4immortali vertici<\/em>\u201d. Il fraseggio \u00e8 vario, curato, pertinente, mentre la baldanza vocale trova il suo suggello nella spettacolare puntatura con cui chiude \u201c<em>\u00c8 gettata la mia sorte<\/em>\u201d.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ottimo il Foresto di <strong>Stefano La Colla<\/strong>, voce robusta e squillante, bella linea di canto, piena partecipazione espressiva per un personaggio non facile da inquadrare sul versante espressivo e sicuro su una tessitura sovente impervia. Completano il cast con solida professionalit\u00e0 <strong>Gabriel Rollinsson <\/strong>(Leone) e <strong>Stefan Sbonnik <\/strong>(Uldino).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tragedia lirica in due atti di Francesco Maria Piave dall\u2019omonimo dramma di George Byron. 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