{"id":100540,"date":"2020-11-07T17:55:59","date_gmt":"2020-11-07T16:55:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100540"},"modified":"2020-11-07T17:56:14","modified_gmt":"2020-11-07T16:56:14","slug":"joan-sutherland-1926-2012-un-ritratto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/joan-sutherland-1926-2012-un-ritratto\/","title":{"rendered":"Joan Sutherland (1926-2010): un ritratto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Dame <strong>Joan Sutherland<\/strong> (Sydney, 7 novembre 1926 \u2013 Les Avants, 10 ottobre 2010)<\/em><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ha cantato il suo primo duetto per le vie di Sydney con un gelataio. Joan Sutherland era allora una bambina di cinque anni e non immaginava certo che sarebbe diventata un giorno la &#8220;primadonna&#8221; del Covent Garden di Londra. Dietro compenso di un cono al cioccolato intonava con l&#8217;allegro gelataio le arie che sentiva a casa dalla madre,\u00a0 Muriel Alston, mezzosoprano dilettante: una donna che era stata cos\u00ec &#8220;matta&#8221;, dicevano gli amici di famiglia, da trascurare non solo la proprio bellissima voce, ma anche di sposare l&#8217;emigrato scozzese William Sutherland, un sarto vedovo, molto pi\u00f9 anziano di lei e con quattro figli sulle spalle. Pur continuando a cucire vestiti per avvocati e medici, William Sutherland se la passava male e aveva dovuto ipotecare ben due volte la casa. Medici e avvocati, Infatti, date le critiche condizioni politico-economiche dell&#8217;Australia d&#8217;allora non potevano quasi mai regolare i conti perch\u00e9 a loro volta avevano clienti e pazienti che non pagavano.<br \/>\n<strong>Joan, nata il 7 novembre 1926<\/strong> e, non poteva accorgersi di quella paurose difficolt\u00e0 finanziarie. Era sempre contenta, non piangeva mai e aspettava con ansia la domenica quando il padre l&#8217;accompagnava nella chiesa presbiteriana a pregare e a cantare i corali. A casa pretendeva a tutte le ore che la madre le insegnasse i vocalizzi. Davanti allo specchio la imitava anche nei sospiri e nella mimica. La sua vocina si rivel\u00f2 presto graziosissima, tanto che un dirigente di Radio Sydney la invit\u00f2 due volte a partecipare alle trasmissioni. Ma la madre non tollerava quelle esibizioni che considerava nocive, e la mand\u00f2 invece alle lezioni di una professoressa di pianoforte. Poi venne per giovani il giorno pi\u00f9 doloroso della vita, che coincide con quello del suo sesto compleanno. Ha avuto un regalo un costume da bagno<\/span> <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">verde e bianco,\u00a0 chiese al padre di portarla nuotare. Centoundici scalini separavano le loro case dalla loro casa dal mare. Al ritorno, William Sutherland si accascia sulla lunga scalinata. Era morto.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/175780994&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Soprani: Joan Sutherland, recital, Asolo 1979\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/joan-sutherland-asolo-1979\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Soprani: Joan Sutherland, recital, Asolo 1979<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le toccava la parte del lupo<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Da quel momento a Joan piacquero solo le storie tristi. Nelle recite scolastiche avrebbe voluto fare la fata, ma la maestra non era d&#8217;accordo perch\u00e9 la bambina era troppo alta e robusta. Cos\u00ec le toccava fare il gigante o il lupo. Ci\u00f2 le dispiaceva moltissimo, perch\u00e9 non trovava nulla di triste o di carino in quelle parti. Si sfogava a casa cantando i motivi del repertorio materno e ascoltando vecchi dischi di Caruso, della Melba e della Tetrazzini che una parente aveva portato dall&#8217;America. A 12 anni a un concerto alla Town Hall di Sidney, le venne per le prima volte il desiderio di salire le stessa su quel palco. Ma sopraggiunse la guerra e i sogni finirono nel cassetto, Nel 1942 anche Joan era tra le volontarie che lavavano le marmitte dell&#8217;esercito. Alla sera frequentava corsi di dattilografia e di taglio., voleva farsi da sola i vestiti: per\u00f2 nell&#8217;imbastire certe orribili gonne mostrava di non aver ereditato alcuna predisposizioni dal padre. Due anni dopo si impieg\u00f2 presso il consiglio per le ricerche scientifiche e industriali dell&#8217;universit\u00e0 di Sydney, dove mostro un&#8217;improvvisa quanto imprevista attitudine. Redigeva relazioni su radar e missili. Ma si stanc\u00f2 e decise di tornare alla musica, partecip\u00f2 a una gara di canto che offriva al vincitore una borsa di studio biennale, si classifico prima su 40 concorrenti e cominci\u00f2 a studiare sul serio.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Fu allora che la persuasero di avere una voce di soprano, non di contralto come lei aveva sempre creduto di possedere.<\/strong> Prese anche lezioni di francese di arte scenica, due discipline a lei ostiche. Il francese non riusciva proprio ad impararlo e nell&#8217;arte scenica era ostacolata dalla sua stessa corporatura. &#8220;Sembri un bue!&#8221;, le dicevano scherzando le amiche. Esord\u00ec a Sidney nel 1947 in una esecuzione in forma di concerto di <em>Dido and Aeneas<\/em> di Purcell.\u00a0 Tutti si meravigliavano che in poco pi\u00f9 di tre anni la Sutherland aveva imparato quello che gli altri imparavano s\u00ec e no in dieci. Tutti le volevano un gran bene, perch\u00e9 di simpatico non solo avevo alla voce ma anche il carattere, buono e generoso. Si innamor\u00f2 di Richard Bonynge, pianista e prestigioso maestro di canto, che contribu\u00ec molto alla formazione della Sutherland. All&#8217;inizio Bonynge la accompagnava al pianoforte e le insegnava i segreti del belcanto e delle coloratura. Pi\u00f9 tardi la spos\u00f2. Ora lui stesso dirige le opere in cui canta la moglie. Per una carriera pi\u00f9 sicura e brillante era necessario che la Sutherland lasciasse al pi\u00f9 presto l&#8217;Australia. Non aveva per\u00f2 i soldi per il viaggio. Partecip\u00f2 allora a tutti i concorsi di canto in cui si offriva del denaro e ne vinse numerosi. Madre e figlia giunsero a Londra nell&#8217;inverno del 1951 con una lettera di presentazione per il maestro Clive Carey del\u00a0 Royal College of Music. I primi mesi furono durissimi con il cibo razionato in una squallida pensione. Grazie al cielo la Sutherland fece subito parlare di s\u00e9. L&#8217;anno dopo esordiva nel <em>Flauto Magico<\/em> al Covent Garden: un successo memorabile, una rivelazione per i londinesi. La critica lod\u00f2 l&#8217;emissione, l&#8217;agilit\u00e0, l&#8217;intonazione perfetta della sua voce, adatta meravigliosamente a Mozart e in seguito anche Haendel e al melodramma romantico italiano. Le sue erano gi\u00e0 allora qualit\u00e0 calore invidiabili. C&#8217;era nelle sue espressioni tutta la gamma di quelle maniere virtuosistiche care ai soprani leggeri dell&#8217;ultimo Ottocento che furoreggiava soprattutto in Inghilterra.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/925039015&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Joan Sutherland (1926-2010) - G.Rossini: &quot;Semiramide&quot;\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/joan-sutherland-1926-2010-grossini-semiramide\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Joan Sutherland (1926-2010) &#8211; G.Rossini: &#8220;Semiramide&#8221;<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Straordinaria nella <em>Sonnambula<\/em>, nella <em>Norma<\/em>, nei <em>Puritani<\/em> e nella <em>Lucia<\/em>,<\/strong> ha trionfato con queste nei principali teatri del mondo. Clamoroso nel 1960 il debutto in Italia nella <em>Alcina<\/em> di Haendel alla Fenice di Venezia. Joan continua a cantare nonostante i pericoli che correvano le sue corde vocali, che una volta, secondo qualche voce, avevano rischiato addirittura di paralizzarsi. Per molto tempo, ogni 15 giorni, la cantante aveva sopportato le cure di uno specialista che la &#8220;tormentava&#8221;, con l&#8217;ago di una siringa nelle narici. Vennero altre difficolt\u00e0. Ci fu il pericolo che nessuno impresario la scritturasse in futuro se non si fosse decisa a farsi curare i denti. Il marito ed il sogno di apparire in televisione la costrinsero ad andare dal dentista, di cui aveva il terrore. Alle sedute portava con se i dischi della Callas ( le due cantanti si ammirano reciprocamente. Per le &#8220;prime&#8221; la Callas le manda telegrammi di ammirazione e di incoraggiamento con frasi come &#8220;Pregher\u00f2 perch\u00e9 il successo sia meraviglioso&#8221;), in contrasto con il dentista, che per distrarre i pazienti sosteneva\u00a0 l&#8217;efficacia delle sinfonie di Tchaikovsky. Nonostante questi disturbi la salute della saterland resisteva egregiamente. Chi la conosce da vicino, assicura che la Sutherland non cant\u00f2 mai cos\u00ec bene come al settimo mese di gravidanza, quando aspettava il suo Adam Carl (nato il 13 febbraio del 1956). Allora fu na una splendida Micaela nella<em> Carmen. <\/em>D<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">ue settimane dopo il parto la Sutherland era di nuovo sulle scene. Nelle poche ore libere i suoi\u00a0 &#8220;hobbies&#8221; sono la collezione di prime edizioni di partiture autografe dell&#8217;Ottocento e di litografie di cantanti famosi di quell&#8217;epoca. La sua casa di Londra \u00e8 la sua villa in Svizzera hanno le pareti ricoperte di Giuditta Pasta e di Adelina Patti e della Malibran. In un salone tiene il suo pezzo d&#8217;antiquariato preferito un pianoforte del Settecento dotato di campanelli e tamburelli vari per la musica cosidetta, &#8220;alla turca&#8221;.<br \/>\n<strong>L&#8217;incontro con Fellini<\/strong><br \/>\nLa Sutherland \u00e8 una donna robusta instancabile. Alta e con lunghi capelli rossi che le scendono sulle spalle, per strada non passa certo inosservata. A Roma nel 1962 due scesero persino dall&#8217;automobile, la fermarono e le chiesero se era disposta a partecipare a un film di Fellini. La convinsero a seguirli fin dal regista che appena la vide esult\u00f2. Era proprio lei il tipo di donna che stava cercando per <em>&#8220;La Dolce vita&#8221;.<\/em> Fellini si era immediatamente reso conto di trovarsi davanti ad un artista di teatro, ma non la conosceva affatto come cantante lirica. &#8220;La pagher\u00f2 molto bene&#8221;, aggiunse, &#8220;e dovr\u00e0 lavorare soltanto una decina di giorni&#8221;. La Sutherland non promise nulla e gli assicur\u00f2 una risposta per telefono il giorno dopo. Per sua fortuna la cantante incontr\u00f2 la sera stessa Zeffirelli, con il quale ha realizzato in tutto il mondo spettacoli memorabili. &#8220;Dio mio, no!&#8221; esplose Zeffirelli &#8220;Fellini nei suoi film ti vuole come come prostituta. Non \u00e8 una parte per te!&#8221;. In teatro la Sutherland ha un atteggiamento interpretativo all&#8217;opposto di quello appassionato \u00e8 tragico della Callas. Riesce meglio nella delicatezza e nella gioia di certe arie belliniane che nel &#8220;pathos&#8221; verdiano.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/352293074&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Soprani: Joan Sutherland\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/soprani-joan-sutherland\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Soprani: Joan Sutherland<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ma non \u00e8 altrettanto dolce e tenera con qualche direttore d&#8217;orchestra.<\/span> <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00c8 successo nel 1961 alla Scala quando avrebbe dovuto cantare la <em>Beatrice di Tenda<\/em> sotto la direzione di Vittorio Gui. Questi, nella sua versione, voleva che nel finale non ci fosse la cabaletta finale. La Sutherland si oppose. Era suo desiderio attenersi all&#8217;originale di Bellini. Non si misero d&#8217;accordo e si dovete sostituire l&#8217;opera di Bellini con la<em> Lucia<\/em>, nella quale la Sutherland diede altro filo da torcere ai milanesi, per i quali quella australiana\u00a0 piovuta da Londra era una specie di minaccia. Lei voleva che si vedessero le macchie di sangue sul suo vestito dopo aver pugnalato Arturo. Ma la Scala non glielo concesse e le fu inoltre rimproverato di agitarsi troppo nella scena della pazzia, a tal punto che non riuscivano ad illuminarla. &#8220;Lasciali fare&#8221;, le consigli\u00f2 alla fine il marito, l&#8217;abbiamo spuntata con Gui, ora \u00e8 meglio non strafare. La Sutherland ricorda invece con piacere una <em>Lucia<\/em> con Tullio Serafin il quale per tutto il tempo delle prove al pianoforte teneva in testa un cappello nero e insisteva sempre molto sulla pronuncia: &#8220;per favore&#8221;, chiese ad una certa battuta, &#8220;pronunci &#8220;g&#8221; in &#8220;giunge&#8221;\u00a0 e non canti e per carit\u00e0 &#8220;ciunce&#8221;. A Serafin piacevano tanto i mi bemolli acuti della Sutherland da premiarla una sera per una di queste rare note con un&#8230; mezzo scellino. Ammiratori non le sono mai mancati. L&#8217;abbiamo visto: dal gelataio di Sidney alla Callas, da Zeffirelli a Serafin. Ma una volta al liceo di Barcellona, non sendendosi a posto con la voce e non trovando santi protettori, fin\u00ec per tradire la fede presbiteriana e baci\u00f2 una medaglietta della Madonna di Montserrat che il sarto del teatro portava al collo. L&#8217;opera and\u00f2 benissimo e il giorno dopo la Sutherland era ai piedi della Madonna con un mazzo di mughetti. (<em>Estratto da Joan Sutherland &#8211; un ritratto di Luigi Fait &#8211; 1969)<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dame Joan Sutherland (Sydney, 7 novembre 1926 \u2013 Les Avants, 10 ottobre 2010) Ha cantato il suo primo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":100542,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[14670,6826,26299,3475,668,14669,1513,11709,26298],"class_list":["post-100540","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-album-dei-ricordi","tag-beatrice-di-tenda","tag-federico-fellini","tag-franco-zeffirelli","tag-joan-sutherland","tag-maria-callas","tag-richard-bonynge","tag-tullio-serafin","tag-vittorio-gui"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100540"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100540\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}