{"id":100559,"date":"2020-11-10T23:19:23","date_gmt":"2020-11-10T22:19:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100559"},"modified":"2020-11-10T23:19:23","modified_gmt":"2020-11-10T22:19:23","slug":"brescia-teatro-grande-werther","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/brescia-teatro-grande-werther\/","title":{"rendered":"Brescia, Teatro Grande:  &#8220;Werther&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Brescia, Teatro Grande, Stagione lirica 2020<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u201cWERTHER\u201d<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dramma lirico in quattro atti su libretto di \u00a0\u00c9douard Blau, Paul Milliet e Georges Hartmann da \u201c<em>Die Leiden des jungen Werthers<\/em>\u201d di Johann Wolfgang von Goethe<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Musica di <strong>Jules Massenet<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Werther <\/em>GUILLEN MUNGU\u00ccA<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Le Bailli <\/em>ALBERTO COMES<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Charlotte <\/em>KARINA DEMUROVA<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Albert <\/em>GUIDO DAZZINI<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Sophie <\/em>MARIA RITA COMBATTELLI<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Schmidt <\/em>NICOLA DI FILIPPO<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Johann <\/em>FILIPPO ROTONDO<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Br<\/em><em>\u00fchlmann <\/em>ANDREA GERVASONI<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>K<\/em><em>\u00e4tchen <\/em>LUISA BERTOLI<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Orchestra i Pomeriggi Musicali<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Coro di voci bianche del Teatro Sociale di Como<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Direttore <strong>Francesco Pasqualetti<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Maestro del coro <strong>Lidia Basterretxea<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Regia <strong>Stefano Vizioli<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Scene <strong>Emanuele Sinisi<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Costumi <strong>Anna Maria Heinreich<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Luci <strong>Vincenzo Raponi<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Proiezioni \u00a0<strong>Imaginarium Creative Studio<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nuova produzione<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Brescia, 09 novembre 2020 &#8211; diretta streaming<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">I<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> tempi che viviamo sono cupi e nubi ancora pi\u00f9 minacciose si addensano all\u2019orizzonte. Le attivit\u00e0 culturali sono quelle che pi\u00f9 stanno soffrendo della situazione attuale, in questa realt\u00e0 molte istituzioni cercano con immensi sforzi di evitare che anche l\u2019ultima fiammella di speranza si spenga. Il circuito lirico lombardo ha deciso di non fermare completamente la stagione e di proseguire con una programmazione destinata alla trasmissione in streaming. Si tratta di una soluzione molto dolorosa, nulla pu\u00f2 compensare l\u2019ascolto teatrale, cos\u00ec come l\u2019assenza di pubblico agisce inevitabilmente sulla prova degli artisti che sicuramente traggono energie dalla chimica che si crea si crea tra sala e palcoscenico. Questo \u00e8 per\u00f2 un male necessario per non far spegnere totalmente la musica e per mantenere attive le maestranze teatrali.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dal Teatro Grande di Brescia \u00e8 stata cos\u00ec trasmessa questa nuova produzione del \u201c<em>Werther<\/em>\u201d forse la pi\u00f9 amata tra le opere di Massenet che con gioia si vede tornare sui nostri palcoscenici. Opera un tempo popolarissima anche qui in Italia, ora assai meno. La sua presenza si \u00e8 molto diradata, cos\u00ec come l\u2019interesse per l\u2019opera francese si limita a pochissimi titoli.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La compagnia di canto \u00e8 stata scelta\u00a0 in gran parte tra i vincitori del concorso AsLiCo, quindi una compagnia di giovani il che non \u00e8 un fatto negativo per un\u2019opera come questa. Fin dalla sua pubblicazione il romanzo di Goethe divenne una sorta di manifesto della nuova generazione romantica e nonostante l\u2019imborghesimento che caratterizza l\u2019opera di Massenet quell\u2019ardore giovale continua a promanare da questa vicenda. \u010cajkov\u0161kij aveva previsto per il suo \u201c<em>Evgenij Onegin\u201d<\/em> una destinazione esclusiva agli studenti di conservatorio negandola ai teatri imperiali, per certi versi \u201c<em>Werther<\/em>\u201d appartiene alla stessa temperie espressiva e trova nuova linfa quando \u00e8 affidata alle fresche energie della giovent\u00f9 anche a scapito di una maggior tornitura vocale e di un maggior approfondimento che solo possono venire dall\u2019esperienza. Purtroppo la particolarit\u00e0 della situazione non ha certo giovato ad artisti ancora poveri di esperienza e di queste componenti bisogna necessariamente tener conto nella valutazione del risultato.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Fatte salve queste premesse \u00e8 innegabile che quella messa in campo \u00e8 una compagnia fornata non solo da voci estremamente promettenti ma preparata con una cura non sempre cos\u00ec comune anche in pi\u00f9 blasonate situazioni.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Gillen Mungu\u00eca<\/strong> \u00e8 un Werther tormentato e passionale. Il materiale vocale \u00e8 di prim\u2019ordine, voce chiara ma robusta, sonora e \u2013 dall\u2019ascolto fatto \u2013 di buona proiezione. Il colore \u00e8 piacevole, giustamente luminoso e si apprezza un buon controllo dell\u2019emissione con mezze voci precise ed eleganti. Di contro nel settore acuto si nota qualche sforzo forse dovuto alla tendenza a cercare una drammaticit\u00e0 non necessaria. Fraseggio e interpretazione possono essere migliorati ma questo rientra nella natura delle cose.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pi\u00f9 matura anche sul versante espressivo la Charlotte di <strong>Karina Demurova<\/strong>. Mezzosoprano dal timbro chiaro, quasi sopranile, dal canto musicale ed elegante unito ad un\u2019emissione morbida e rotonda. Sul piano interpretativo tratteggia una Charlotte introversa, chiusa nel proprio senso di dedizione e sacrificio che solo a tratti sembra cedere sotto le pulsioni di un\u2019anima troppo repressa. La presenza scenica\u00a0 della cantante completa perfettamente il personaggio.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Maria Rita Combattelli<\/strong> \u00e8 una Sophie spumeggiante, dal timbro cristallino e dal canto facile e naturale ma non priva di una giusta tenerezza, dai toni quasi infantili, nei momenti pi\u00f9 lirici. <strong>Guido Dazzini<\/strong> \u00e8 un Albert nobile nel canto e dalla notevole presenza scenica; <strong>Alberto Comes<\/strong> affronta il Bailli con una voce calda e robusta e con accento di bonaria autorevolezza. Molto positive tutte le parti di fianco e da apprezzare l\u2019attento lavoro sulla gestualit\u00e0 svolto su tutti gli interpreti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Francesco Pasqualetti<\/strong> ha il non facile compito di gestire la parte orchestrale con una formazione ridotta in modo significativo per le esigenze sanitarie. Il direttore concerta con attenzione avendo sempre ben presenti i rapporti tra buca e palcoscenico, Pasqualetti evidenzia con cura i motivi conduttori dei vari personaggi che emergono nella scrittura orchestrale, uno dei tratti pi\u00f9 significativi della profonda influenza wagneriana sempre sottesa allo stile compositivo di Massenet. Sul piano interpretativo opta per sonorit\u00e0 ampie e distese in linea con il carattere visionario e anti-naturalistico della regia. <strong>L\u2019Orchestra I Pomeriggi Musicali <\/strong>svolge egregiamente il proprio compito cos\u00ec come pi\u00f9 che positiva \u00e8 la prova del <strong>Coro voci bianche del Teatro Sociale di Como<\/strong>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La parte scenica \u00e8 stata affidata a <strong>Stefano Vizioli<\/strong> con le scene di <strong>Emanuele Sinisi<\/strong>, i costumi di <strong>Anna Maria Heinreich<\/strong> e le proiezioni del gruppo <strong>Imaginarium Creative Studio<\/strong>. Il regista \u00e8 costretto a montare uno spettacolo che escluda il pi\u00f9 possibile il contatto fisico tra gli interpreti, sfida non facile ma che si pu\u00f2 considerare sostanzialmente vinta. Vizioli legge \u201c<em>Werther<\/em>\u201d proustianamente come flusso di ricordi di Charlotte ormai anziana. La vediamo nel prologo su una sedia a rotelle, vestita di scuri abiti senili che guarda come persa il palcoscenico vuoto e qui i suoi ricordi ricreano la sua vita o meglio quell\u2019unico lampo di autentica vita in un\u2019esistenza sacrificata alle convenzioni della morale borghese. L\u2019impossibilit\u00e0 di contatto fisico \u00e8 quindi sfruttata dal registra per evidenziare visivamente la solitudine e l\u2019impossibilit\u00e0 relazionale tra i personaggi. Dove imprescindibile il contatto fisico \u00e8 in parte risolto dal gioco delle proiezioni, si veda la scena del III atto con il bacio intenso e disperato tra Charlotte e Werther qui resa con una proiezione particolarmente poetica di ombre cinesi. Punto di arrivo della concezione registica \u00e8 il IV atto dove Charlotte \u2013 che rivediamo come anziana \u2013 assiste impotente alla morte di Werther separata da lui da una parete in tessuto che crea un effetto di sbiadita distanza tra il presente e un ricordo di un qualche cosa che ormai sopravvive solo nella nostalgia e nel rimpianto.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Essenziale l\u2019allestimento scenico, pochi elementi \u2013 le pareti della casa in legno bianco, pochi arredi, prospettive stilizzate di abitazioni in lontananza nella scena en plain air del II atto \u2013 che le proiezioni animano di delicati effetti visivi. Molto belli i costumi di rigorosa fedelt\u00e0 storica e di ammirevole cura anche nei dettagli.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brescia, Teatro Grande, Stagione lirica 2020 \u201cWERTHER\u201d Dramma lirico in quattro atti su libretto di \u00a0\u00c9douard Blau, Paul [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":100536,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[19526,26336,4416,21128,26335,6712,20395,21151,26333,334,14514,26332,26337,22404,26334,1845,13853,367],"class_list":["post-100559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alberto-comes","tag-andrea-gervasoni","tag-anna-maria-heinreich","tag-emanuele-sinisi","tag-filippo-rotondo","tag-francesco-pasqualetti","tag-gillen-munguia","tag-guido-dazzini","tag-imaginarium-creative-studio","tag-jules-massenet","tag-karina-demurova","tag-lidia-basterretxea","tag-luisa-bertoli","tag-maria-rita-combattelli","tag-nicola-di-filippo","tag-stefano-vizioli","tag-vincenzo-raponi","tag-werther"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100559"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100562,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100559\/revisions\/100562"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}