{"id":100610,"date":"2020-11-16T21:41:34","date_gmt":"2020-11-16T20:41:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100610"},"modified":"2020-11-16T21:41:34","modified_gmt":"2020-11-16T20:41:34","slug":"giuseppe-verdi-1813-1901-stiffelio-1850-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giuseppe-verdi-1813-1901-stiffelio-1850-2\/","title":{"rendered":"Giuseppe Verdi (1813-1901): &#8220;Stiffelio&#8221; (1850)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma <em>&#8220;Le Pasteur&#8221;<\/em> di \u00c9mile Souvestre ed Eug\u00e8ne Bourgeois. Prima rappresentazione: Trieste, Teatro Grande, 16 novembre 1850.<br \/>\nPrimi interpreti:<br \/>\nGaetano Fraschini <em>(Stiffelio)<\/em><br \/>\nMarietta Gazzaniga <em>(Lina)<\/em><br \/>\nFilippo Colini <em>(Stankar)<\/em><br \/>\nRainieri Dei <em>(Raffaele)<\/em><br \/>\nFrancesco Reduzzi <em>(Jorg)<br \/>\n<\/em><strong>Dopo le prime tre rappresentazioni di<em> Luisa Miller,<\/em> nel dicembre 1849,<\/strong> Verdi lascia Napoli e riprende la strada per Busseto. La mente del compositore, in continuo fermento e sempre pi\u00f9 alla ricerca\u00a0 di soggetti che lo convincano totalmente, comincia a elaborare nuove idee delle quali fa partecipe Salvatore Cammarano. Proprio in questo periodo Verdi pone la sua attenzione su <em>Le roi s&#8217;amuse<\/em> di Victor Hugo, che diventer\u00e0 <em>Rigoletto<\/em> e sul <em>El trovador,<\/em> dramma dello spagnolo Antonio Garcia Guti\u00e9rrez. Riemerge anche il progetto per il Re Lear, un&#8217;idea destinata ancora una volta a fallire. Lasciando a Cammarano il compito di elaborare i soggetti, Verdi affronta un nuovo impegno con Ricordi: un&#8217;opera da rappresentarsi nell&#8217;autunno del 1850. La sede sar\u00e0 trovata dall&#8217;Editore, secondo la prassi del periodo.<br \/>\n<strong>Per questa nuova opera Verdi si rivolge a Francesco Maria Piave;<\/strong> c<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">onoscendo la sua voglia di novit\u00e0, gli consiglia un dramma francese, <em>Le Pasteur<\/em>, messo in scena a Parigi nel febbraio del 1848 e stranamente, visto il soggetto &#8220;scabroso&#8221;, gi\u00e0 in circolazione in una traduzione italiana gi\u00e0 in mano a Piave. Il soggetto piace molto a Verdi e cos\u00ec Piave riesce ad approntare un buon libretto, anche se non sempre chiaro nell&#8217;esposizione dei fatti e dei precedenti della vicenda. Si avvia la stesura dello <em>Stiffelio<\/em>, tra i pi\u00f9 travagliati dell&#8217;intera produzione Verdiana. Verdi ha scelto per la prima volta un soggetto ambientato in epoca &#8220;contemporanea&#8221; (avverr\u00e0 una sola volta ancora con <em>La Traviata<\/em>), la vicenda parla poi di un pastore protestante, di una adulterio, vi sono una scena di confessione e addirittura il finale dell&#8217;opera \u00e8 in una chiesa con l&#8217;aggiunta di una citazione evangelica. Per la censura \u00e8 una vera manna. L&#8217;opera, destinata alle scene del Teatro Grande di Trieste, va in scena con un certo successo, ma gi\u00e0 epurata di ogni riferimento religioso. Verdi difende strenuamente la sua creazione, ma nelle successive ripresa a Roma ea Napoli l&#8217;opera \u00e8 del tutto snaturata: Il predicatore Stiffelio si trasforma nello statista tedesco Guglielmo Wellingrode.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/930455470&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Giuseppe Verdi (1813-1901): &quot;Stiffelio&quot; (1850)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/giuseppe-verdi-1813-1901-stiffelio-1850\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Giuseppe Verdi (1813-1901): &#8220;Stiffelio&#8221; (1850)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Alla fine \u00e8 lo stesso Verdi, stanco di vedere la sua opera ridotta una sorta di canovaccio<\/strong> dove accade di tutto, che decide di operare dei cambiamenti che abbiamo almeno una logica. Si\u00a0 arriva cos\u00ec alla nascita di <em>Aroldo<\/em>, che per il compositore \u00e8 la versione definitiva dell&#8217;opera: ordina addirittura che venga distrutto l&#8217;originale!<br \/>\nPer nostra fortuna <em>Stiffelio<\/em> si \u00e8 salvato ed \u00e8 giunto a noi in tutta la sua originale bellezza e originalit\u00e0. Novit\u00e0 non solo nel soggetto, ma anche nell&#8217;uso delle voci e dell&#8217;orchestra. Per la prima volta Verdi da un carattere forte e ricco di contrasti a un tenore e dovremo aspettare Otello per trovarne un altro cos\u00ec intensamente drammatico: Non manca la figura paterna, Stankar, un ruolo ambivalente: padre amorevole, custodi di valori morali, ma allo stesso tempo un uomo crudele e vendicativo.<br \/>\n<strong>I tormenti e le lacerazioni di Lina anticipano le passioni e i turbamenti di Amelia<\/strong> nel <em>Ballo in maschera:<\/em>la scena del cimitero, con la splendida aria &#8220;Ah\u00a0 dagli scanni eterei&#8221; precorre la scena dell&#8217;orrido campo del Ballo. <em>Stiffelio<\/em> quindi rappresenta un momento assolutamente fondamentale nell&#8217;idea verdiana di teatro di sentimenti, di conflitti intimi che riuscir\u00e0 a trovare la sua massima espressione nel <em>Don Carlos.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma &#8220;Le Pasteur&#8221; di \u00c9mile Souvestre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":100557,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[23321,14671,1309,174,26367,7991,26361,26364,20127,26366,26362,153,26368,15610,26360,4144,26369,410,337,26363,3494,1069,26365,102,17509,26370,1326,26359,188,4145],"class_list":["post-100610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-antonio-garcia-gutierrez","tag-approfondimenti","tag-dimitra-theodossiou","tag-don-carlos","tag-el-trovador","tag-enzo-capuano","tag-eugene-bourgeois","tag-filippo-colini","tag-francesco-maria-piave","tag-francesco-reduzzi","tag-gaetano-fraschini","tag-giuseppe-verdi","tag-guglielmo-wellingrode","tag-jacques-emile-serda","tag-le-pasteur","tag-le-roi-samuse","tag-lina","tag-luisa-miller","tag-marco-vratogna","tag-marietta-gazzaniga","tag-mario-malagnini","tag-nicola-luisotti","tag-rainieri-dei","tag-rigoletto","tag-salvatore-cammarano","tag-stankar","tag-stiffelio","tag-teatro-grande-di-trieste","tag-un-ballo-in-maschera","tag-victor-hugo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}