{"id":100627,"date":"2020-11-20T10:59:11","date_gmt":"2020-11-20T09:59:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100627"},"modified":"2020-11-20T13:15:00","modified_gmt":"2020-11-20T12:15:00","slug":"jules-massenet-1842-1912-griselidis-1901","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jules-massenet-1842-1912-griselidis-1901\/","title":{"rendered":"Jules Massenet (1842-1912): &#8220;Gris\u00e9lidis&#8221; (1901)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Conte lyrique in tre atti, con Prologo, su libretto di Armand Silvestre e Eug\u00e8ne Morand. Prima rappresentazione: Parigi, Op\u00e8ra Comique, 20 novembre 1901.<\/em><br \/>\n<strong>Al mondo medievale appartiene la protagonista dell\u2019opera<\/strong> <strong><em>Gris\u00e9lidis<\/em> <\/strong>il cui progetto, risalente alla fine del 1893, trov\u00f2 attuazione nell\u2019estate del 1894 come si deduce dalle annotazioni presenti nella partitura autografa conservata nella Biblioteque dell\u2019Op\u00e9ra di Parigi. In essa sono, infatti, annotate le varie fasi della composizione; cos\u00ec nella prima pagina si legge: <em>Gris\u00e9lidis \u2013 premi\u00e8re partition 1893 \u2013 1894<\/em>. <em>Nouvelle partition 1898-1899<\/em>. <em>Partitition nouvelle 1901<\/em>. Inoltre ad ogni atto vi sono annotazioni ancora pi\u00f9 precise da cui si deduce, per esempio, che il primo atto fu iniziato <em>\u00ab\u00e0 Pourville-sur-mer (Ninon<\/em><em>\u00a0et moi), mercredi 19 s\u00e9pt., 1894\u00bb<\/em>, mentre il secondo <em>\u00ab\u00e0 Paris, samedi 13 octobre 1894\u00bb<\/em> e il terzo al <em>\u00abGrand H\u00f4tel de Costabella. Mercredi 13 novembre 1894 \u2013 s\u00e9jour ici avec ma femme\u00bb.<\/em> <strong>La prima rappresentazione, avvenuta all\u2019Op\u00e9ra-Comique il 20 novembre 1901<\/strong> con Lucienne Br\u00e9val (Gris\u00e9lidis), Jeanne Tiphaine (Fiamina\/Sainte-Agn\u00e8s), Adolphe Mar\u00e9chal (Alain), Hector-Robert Dufranne (marquis Saluces), Lucien Fug\u00e8re (Diable), diretti da Andr\u00e8 Messager, ebbe un discreto successo che non si ripet\u00e9 nella ripresa all\u2019Op\u00e9ra il 29 novembre 1922.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/932764288&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Jules Massenet (1842-1912): &quot;Gris\u00e9lidis&quot; (1901)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/jules-massenet-1842-1912-griselidis-1901\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Jules Massenet (1842-1912): &#8220;Gris\u00e9lidis&#8221; (1901)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Massenet era stato attratto dall\u2019argomento probabilmente quando il 15 maggio 1891 alla Com\u00e9die Fran\u00e7aise<\/strong> assistette alla rappresentazione del <em>myst\u00e8re<\/em> <em>Gris\u00e9lidis<\/em> scritto da Armand Silvestre\u00a0ed Eug\u00e8ne Morand\u00a0tanto che accett\u00f2 ben volentieri la proposta di Carvalho\u00a0di farne un\u2019opera. La favola di Griselda e del marchese di Saluzzo era stata, tuttavia, gi\u00e0 cantata sin dal Medieoevo da Petrarca, da Boccaccio\u00a0che, in una sua novella del <em>Decamerone<\/em>, esalt\u00f2 le virt\u00f9 della donna, da Geoffrey Chaucer, nei cui <em>Canterbury\u2019s Tales<\/em>, troviamo un racconto dal titolo <em>The pleasant comedy of patient Griselidis<\/em>. Le virt\u00f9 della donna furono ancora celebrate nel 1395 dai monaci della Basoche con <em>L\u2019estoire de Gris\u00e9lidis, le Marquis de Saluce, sa merveilleuse costance, le miroir des dames mari\u00e9es<\/em>, da Thomas Dekker, che ne aveva fatto una commedia, e da Perrault\u00a0nel suo racconto <em>La marquise de Saluces o la patience de Gris\u00e9lidis<\/em>. Anche in campo musicale erano state scritte delle opere su tale argomento sia nell\u2019et\u00e0 barocca che nel Settecento e lo stesso Bizet, in un primo momento, aveva pensato a Gris\u00e9lidis prima di dedicarsi a <em>Djamileh.<\/em> I due librettisti dovettero, per\u00f2, rielaborare il libretto per venire incontro alle esigenze di Massenet che volle creare musicalmente un contrasto fra il mondo umano, in cui agiscono personaggi terreni, come Gris\u00e9lidis, le Marquis e Alain, e quello ultraterreno i cui protagonisti sono M. Le Diable e Signora. Cos\u00ec una musica intrisa di tenero e malinconico lirisimo rievoca un\u2019era arcaica, mentre una musica pi\u00f9 moderna e brillante rappresenta il mondo ultraterreno.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>L\u2019azione si svolge in Provenza nel XIV sec.<\/strong>, dove, come racconta il prologo, ritorna Alain ansioso di ritrovare la sua promessa sposa Gris\u00e9lidis la cui bellezza affascina anche il marchese di Saluzzo. La giovane accetta di sposare il Marchese, ma alcuni anni dopo egli \u00e8 costretto a partire per una crociata in Terra Santa, abbandonando cos\u00ec per tanto tempo sua moglie e il figlioletto Lois. Il priore lo mette in guardia contro le tentazioni che il diavolo potrebbe attuare in una donna rimasta sola, ma il marchese gli risponde: <em>Je pars tranquille, avec ma foi absolue dans la constance de Gris\u00e9lidis<\/em>. Poco dopo appare il diavolo dichiarandosi pronto ad accettare la sfida e fa una scommessa con il marchese chiedendogli in pegno l\u2019anello che egli porta al dito. Partito il marchese, il diavolo incomincia a tessere i suoi inganni e si presenta a Gris\u00e9lidis nelle vesti di un vecchio giudice di Bisanzio con sua moglie Fiamina vestita da schiava. Egli dice alla donna che per ordine del marchese deve prendere dimora nel castello e per essere pi\u00f9 convincente le mostra l\u2019anello. Libero di agire, un giorno fa incontrare Alain con Gris\u00e9lidis risvegliando l\u2019antica passione fra i due e insinuando il sospetto che anche il marchese \u00e8 infedele. Grs\u00e9lidis \u00e8 sul punto di cedere, ma l\u2019arrivo del figlio la salva dalla tentazione. Il diavolo allora rapisce il piccolo per attirarla sulla nave di un corsaro saraceno. La donna \u00e8 pronta a tutto pur di ritrovare il figlio e proprio in quel momento giunge il marchese al quale il diavolo dice con un accento terribile: <em>Loys m\u2019appartient!<\/em> I due poveri genitori sconvolti invocano allora la loro protettrice Sant\u2019Agnese. In quel momento l\u2019altare, davanti al quale i due sono inginocchiati, si illumina dolcemente e si vede il bambino che dorme nel grembo della santa. A questo punto gli angeli intonano il <em>Magnificat <\/em>e il sipario si chiude.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Gi\u00e0 in occasione della <em>premi\u00e8re <\/em>del 1901<\/strong> i giornalisti, pur non mostrandosi spesso entusiasti,\u00a0 riconobbero in questo lavoro la presenza di alcune pagine tipiche dello stile di Massenet. Cos\u00ec <strong>Charles Joly<\/strong>, nella sua recensione per \u00abLe Figaro\u00bb,\u00a0 pur non nascondendo qualche perplessit\u00e0, esalt\u00f2 l\u2019opera nel suo complesso:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>&#8220;Se si esamina da vicino il movimento musicale di quest\u2019ultimi trent\u2019anni, siamo ben obbligati a riconoscere che l\u2019autore di Gris\u00e9lidis vi tiene un posto considerevole, tanto per la sua straordinaria fecondit\u00e0 drammatica quanto per l\u2019insegnamento che egli ha professato per molto tempo al Conservatorio; e la sua influenza sulla giovane scuola \u00e8 cos\u00ec grande che ci si \u00e8 messi ad imitare Massenet proprio come si imit\u00f2 Richard Wagner\u00a0[\u2026]. \u00c8 una via del tutto nuova che il signor Massenet ha aperto. Egli ha portato una nota personalissima, un\u2019arte originale d\u2019espressione e di melodia che gli appartiene in senso proprio [\u2026]. Tuttavia, se dovessi scegliere tra i fiori che sbocciano in questa partitura, non sceglierei n\u00e9 l\u2019aria del secondo atto che canta Gris\u00e9lidis, n\u00e9 l\u2019evocazione degli spiriti dove cori lontani rispondono alla voce del diavolo, nemmeno la scena d\u2019amore tra Alain e la giovane donna; mi soffermerei preferibilmente sulla melodia che canta il marchese al primo atto: Gris\u00e9lidis, te retrouverai-je fid\u00e8le? o su alcune note del corno inglese e su un disegno persistente dei corni che accentua la tristezza di questi addii; poi, sulla frase di Gris\u00e9lidis, nel terzo atto: Des larmes brulent ma paupi\u00e8re, che un violoncello commosso ripete dopo la voce. Alcuni troveranno che \u00e8 poca cosa; ma la potenza della melodia \u00e8 tale che basta talvolta un granello di questi incensi per rapire l\u2019uditorio. Non so se mi sbaglio, ma credo che la nuova opera del signor Massenet ha tutto il necessario per sedurre il pubblico, e immagino che tutti quelli che l\u2019ascolteranno vi gusteranno il vivo piacere che vi ho preso io stesso&#8221;.<br \/>\n<\/em>Pi\u00f9 severo il giudizio di <strong>Fourcaud<\/strong> su \u00abLe Gaulois\u00bb :<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>&#8220;Devo dire che il musicista non ha per nulla cercato, da parte sua, di nascondere il difetto d\u2019insieme. La sua partitura si compone di idee brevissime, abilmente rabberciate, trattate e inquadrate; ma lo spezzettamento, a dispetto di tanta abilit\u00e0, non cessa che molto raramente di essere sensibile. Le sue frasi di grande effetto vocale mantengono l\u2019italianit\u00e0 di Verdi e anche di Puccini. Le pi\u00f9 dolci cadono, a tratti, in una certa leziosit\u00e0. Noto, con un po\u2019 di sorpresa, che non ha una cura molto vigorosa della prosodia, il che mi dispiace da parte di un maestro tecnico. L\u2019esattezza prosodica, della quale cos\u00ec pochi musicisti si preoccupano al presente al livello necessario, insegna a dare ad ogni sillaba il risalto che deve avere.<br \/>\n<\/em>Anche <strong>Arthur Pougin<\/strong> su \u00abLe M\u00e9nestrel\u00bb ha qualche difficolt\u00e0 a definire <em>Gris\u00e9lidis<\/em> un capolavoro. Nella sua recensione si legge, infatti:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><span style=\"font-size: 12pt;\">&#8220;La partitura di Gris\u00e9lidis \u00e8 un capolavoro? Me lo si \u00e8 detto; io non ne so niente. Ma ci\u00f2 che affermo, \u00e8 che \u00e8 un\u2019opera affascinante, seducente, viva, cantante soprattutto, e per parte mia mi ritengo soddisfatto della gioia profonda che essa mi ha causato, dell\u2019emozione che mi ha procurato&#8221;.<br \/>\n<\/span><\/em><strong>Se l\u2019opera non \u00e8 certo un capolavoro<\/strong>, in essa, per\u00f2, vi sono alcune pagine da segnalare a cominciare dal <em>Prologue<\/em> caratterizzato, in apertura, da uno splendido e suggestivo assolo del corno che introduce perfettamente un misterioso bosco medievale, e dalle due arie di Alain <em>Ouvrez-vous sur mon front <\/em>e<em> Voir Gris\u00e9lidis<\/em> particolarmente efficaci nella loro capacit\u00e0 di disegnare un Medioevo poetico e incantato. Il corno \u00e8 protagonista anche della malinconica aria di Gris\u00e9lidis del primo atto, <em>Oiseau qui pars a tire-d\u2019aile<\/em>, mentre la passione caratterizza, sin dal preludio, \u00a0il secondo atto sin dal preludio del quale vanno ricordate la cantilena di Gris\u00e9lidis, <em>Il partit au printemps<\/em>, accompagnata dal violoncello, e il duetto tra Gris\u00e9lidis e Alain, pieno di passione. Di grande suggestione \u00e8 la mistica scena finale dell\u2019atto terzo con un raffinato gioco imitativo tra clarinetti, flauti e archi che, in alcuni passi, con un tremolo in <em>piano<\/em>, disegnano un\u2019atmosfera veramente mistica. <strong>In allegato il libretto dell&#8217;Opera<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conte lyrique in tre atti, con Prologo, su libretto di Armand Silvestre e Eug\u00e8ne Morand. 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