{"id":100758,"date":"2020-12-04T21:55:45","date_gmt":"2020-12-04T20:55:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100758"},"modified":"2020-12-04T21:55:45","modified_gmt":"2020-12-04T20:55:45","slug":"gioachino-rossini-1792-1868-otello-1816","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gioachino-rossini-1792-1868-otello-1816\/","title":{"rendered":"Gioachino Rossini (1792-1868): &#8220;Otello&#8221; (1816)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dramma in tre atti. Libretto di Francesco Berio di Salsa da Shakespeare.<br \/>\nPrima rappresentazione: Napoli, Teatro del Fondo, 4 dicembre 1816<br \/>\nPrimi interpreti:<br \/>\nAndrea Nozzari (Otello)<br \/>\nIsabella Colbran (Desdemona)<br \/>\nGiuseppe Ciccimarra (Jago)<br \/>\nGiovanni David (Rodrigo)<br \/>\nMichele Benedetti (Elmiro)<br \/>\nMaria Manzi (Emilia)<br \/>\nGaetano Chizzola (Doge)<br \/>\n? Mollo (Lucio)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Fu per il teatro del Fondo (poich\u00e9 il teatro San Carlo era bruciato poco prima) che Rossini compose <em>Otello<\/em> alla fine del 1816, poco meno di un anno dopo <em>Torvaldo<\/em>.<br \/>\nIl modello teatrale era stato risolutamente snaturato, persino massacrato da un librettista d&#8217;occasione, Il marchese Francesco Berio di Salsa, che era del resto, secondo Stendhal, uno spirito fra i pi\u00f9 eletti, un uomo di grande cultura, di una gentilezza squisita e il cui salotto accoglieva la migliore societ\u00e0 di Italia: Rossini vi si distingueva, Canova vi meditava, la signorina Colbran vi cantava e Lady Morgan vi spettegolava&#8230;.Francesco Berio aveva insomma ridotto Otello alla storia di un matrimonio segreto tra un valente militare \u00e8 una giovanissima donna &#8211; in altre parole lo stesso soggetto di Elisabetta. (&#8230;)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Per incredibile che possa parere, la stampa di Napoli, sempre cos\u00ec reazionaria, cos\u00ec fredda contro le convulsioni del Romanticismo nascente, si felicita delle modifiche apportate al libretto e ringrazi\u00f2 Berio d&#8217;aver attenuato &#8220;<em>le terribili catastrofi del feroce Shakespeare&#8221;<\/em>. Ma quante belle pagine musicali in questo <em>Otello<\/em> a lungo occultato\u00a0 dal capolavoro di Verdi! Liaria iniziale di Otello, terribilmente robusta, &#8220;Vincemmo o prodi&#8221;, ci fa pensare ad una gagliardia da soldatino di piombo, il duettino fra Desdemona e Emilia, &#8220;Vorrei che il tuo pensiero&#8221;, \u00e8 commovente come tutti gli incontri rossiniani tra il soprano e contralto. Ammirevole per malinconia\u00a0 il trio Rodrigo, Elmiro, Desdemona, &#8220;Ti parli d&#8217;amore&#8221;. E il\u00a0 quartetto che segue con l&#8217;arrivo di Otello, &#8220;Incerta l&#8217;anima&#8221;, \u00e8 pi\u00f9 straziante con questa voce di Desdemona che emerge nella sua solitudine sconvolta.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0Il finale del secondo atto, col suo crescendo orchestrale tipicamente rossiniano, \u00e8 una testimonianza di bravura. Alcuni minuti prima Otello e Rodrigo si erano scontrati in un duo eroico da spacconi che si inerpicavano sugli acuti per meglio sfidarsi&#8230; Na \u00e8 evidente che il terzo atto \u00e8 il pi\u00f9 bello, il pi\u00f9 grave, il pi\u00f9 grande, capace come \u00e8 di elevarsi alla tragedia (il che accade per la prima volta in Rossini, eccetto nel secondo finale tragico di <em>Tancredi<\/em> ). Infine Desdemona si trova confrontata a Otello. &#8220;Notte per me funesta&#8221; cantano in duetto. Come siamo lontani dal Rossini buffo! Gi\u00e0 l&#8217;opera romantica viene annunciata. Allo stesso tempo questo <em>Otello<\/em> porta a compimento la tradizione dell&#8217;opera seria con il suo irrealismo a volte stravagante.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Alle rappresentazioni che seguirono, a Roma ea Venezia (in assenza di Rossini) l&#8217;epilogo fu giudicato troppo tetro. Fu cos\u00ec rimaneggiato: Otello si china per pugnalare Desdemona. &#8220;Sono innocente&#8221;, esclama lei.&#8221;\u00c8 vero?&#8221;, dice Otello.&#8221; Lo giuro &#8220;risponde lei. Convinto, l&#8217;abbraccia nella pi\u00f9 tenera delle riconciliazioni, poi la porta\u00a0 in proscenio dove attaccano un gioioso duetto d&#8217;amore preso in prestito senza dubbio da un&#8217;altra opera di Rossini. Per preferire un lieto fine ha un finale tragico bisogna senza dubbio essere molto giovani, molto ingenui, o, al contrario, testimoniare una grande maturit\u00e0 e un infinita saggezza. Il pubblico felice di Venezia di Roma era certamente molto ingenuo e molto giovane.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/941396188&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Gioachino Rossini (1792-1868): &quot;Otello&quot; (1816)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/gioachino-rossini-1792-1868-otello-1816\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Gioachino Rossini (1792-1868): &#8220;Otello&#8221; (1816)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">E che dire del tenore Tacchinardi, quando interpret\u00f2 il ruolo d&#8217;Otello a Firenze nel 1819? A beneficio del suo pubblico, fece mettere sul libretto le seguenti indicazioni: <em>&#8220;Si potrebbe essere tentati di chiedersi perch\u00e9 Otello non apparir\u00e0 sulla scena vestito da Moro, cos\u00ec come lo richiede il testo inglese, per ragioni a noi sconosciute. Ma dal momento che sembra improbabile che un amorevole fanciulla corteggiata da attraenti giovanotti possa nutrire una passione per un Moro, il cui aspetto non pu\u00f2 essere considerato che spaventoso \u00e8 orribile, Il signor Tacchinardi ha deciso di assumere delle sembianze meno ripugnanti e che ci sembrano pi\u00f9 plausibili poich\u00e9, dopo tutto, non tutti i figli dell&#8217;Africa sono affiliati da un viso nero &#8220;<\/em>. Capricci del genere erano tipici delle grandi vedettes dell&#8217;opera seria. Ill pubblico non si preoccupava eccessivamente della verosimiglianza drammatica e l&#8217;arte lirica, in fin dei conti, non ne soffriva troppo. (da Fr\u00e9d\u00e9ric Vitoux<em>, Gioachino Rossini,<\/em> ediz.Mazarine, 1982)<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dramma in tre atti. Libretto di Francesco Berio di Salsa da Shakespeare. 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