{"id":100832,"date":"2020-12-15T08:48:10","date_gmt":"2020-12-15T07:48:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100832"},"modified":"2020-12-15T08:52:07","modified_gmt":"2020-12-15T07:52:07","slug":"robert-alexander-schumann-1810-1856-sinfonia-n-4-in-re-minore-op-120-1853","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/robert-alexander-schumann-1810-1856-sinfonia-n-4-in-re-minore-op-120-1853\/","title":{"rendered":"Robert Alexander Schumann  (1810 \u2013  1856): &#8220;Sinfonia n. 4 in re minore op. 120&#8221; (1853)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Robert Alexander Schumann <\/strong>(Zwickau 1810 \u2013 Endenich, Bonn, 1856)<strong><br \/>\nSinfonia n. 4 in re minore op. 120<br \/>\n<\/strong>Introduzione: Ziemlich langsam, Lebhaft (Un poco lento, vivace)- Romanze: Ziemlich langsam (Un poco lento) &#8211; Scherzo: Lebhaft (Vivace)- Langsam (Lento)- Finale: Lebhaft, Schneller (Vivace, Pi\u00f9 rapido)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Particolarmente complessa e di lunga durata fu la composizione della <strong><em>Quarta Sinfonia<\/em><\/strong> di <strong>Schumann<\/strong> che, in ordine cronologico, occupa il secondo posto rispetto alle altre ed \u00e8 conosciuta in due diverse versioni, delle quali la prima fu iniziata il 30 maggio del 1841 e completata in tempi piuttosto rapidi il 9 ottobre dello stesso anno, mentre la seconda \u00e8 di 10 anni pi\u00f9 tardi. L\u2019accoglienza piuttosto fredda del pubblico alla prima esecuzione della sinfonia avvenuta al Gewandhaus \u00a0di Lipsia il 6 dicembre del 1841 sotto la direzione di Mendelssohn, aveva indotto Schumann a ritirarla per stenderne una seconda versione pi\u00f9 vicina ai gusti del pubblico e pi\u00f9 adatta ad esprimere il suo pensiero musicale; ci\u00f2 accadde nel 1851, anno in cui il compositore sottopose la sinfonia ad una totale revisione che, in questa versione, fu eseguita per la prima volta a D\u00fcsseldorf il 3 marzo 1853 sotto la direzione dello stesso autore. La revisione fu radicale in quanto coinvolse sia gli aspetti formali sia l\u2019orchestrazione; i quattro movimenti, indicati con gli andamenti in italiano, vennero rielaborati nei cinque complessivi che il compositore decise di collegare senza soluzione di continuit\u00e0 adottando cos\u00ec una forma ciclica fortemente coesa e pi\u00f9 congeniale alla sua concezione musicale. Pi\u00f9 appesantita ne risult\u00f2 invece l\u2019orchestrazione che suscit\u00f2 qualche perplessit\u00e0 in molti commentatori tra cui il suo biografo Peter Ostwald, che defin\u00ec la prima versione <em>pi\u00f9 leggera e trasparente<\/em> dal punto di vista timbrico, e Johannes Brahms che prefer\u00ec di gran lunga la prima versione smentendo la moglie Clara Schumann. La donna, sulla prima pagina della partitura contenuta nell\u2019edizione completa delle opere di Schumann da lei curata e pubblicata nel 1882, aveva scritto che il marito nel 1841 aveva solo abbozzato la sinfonia la cui stesura sarebbe stata ultimata soltanto nel 1851. La dichiarazione di Clara, che in realt\u00e0 preferiva di gran lunga la seconda versione nonostante l\u2019autorevole parere di Brahms, deve ritenersi palesemente falsa in quanto la prima versione non sarebbe stata eseguita pubblicamente se non avesse avuto una struttura gi\u00e0 completa.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yunhjIVTG_U\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nTutta la sinfonia, il cui centro tonale gravita intorno al <em>re<\/em> sia maggiore che minore eccezion fatta per la <em>Romanze<\/em> e il <em>Trio <\/em>dello <em>Scherzo<\/em>, si basa su due temi che appaiono nell\u2019<em>Introduzione<\/em> esposti rispettivamente il primo dai fiati, dagli archi e dai timpani e il secondo dai violini primi. Questi due temi ritornano nei vari movimenti, che, come prescritto da Schumann, devono essere eseguiti senza soluzione di continuit\u00e0 in modo da garantire l\u2019unit\u00e0 dell\u2019insieme in una sinfonia la cui struttura presenta una trama caratterizzata da una serie di complesse correlazioni. Per esempio, la <em>Romanze <\/em>e il <em>Trio <\/em>dello <em>Scherzo<\/em>, gi\u00e0 posti in correlazione per il diverso centro tonale, traggono il loro materiale musicale\u00a0 dal primo frammento tematico variato, mentre il secondo tema \u00e8 alla base sia del <em>Lebhaft<\/em> (<em>Vivace<\/em>) del primo movimento sia, con opportune modifiche e variazioni, del ritmo marziale del Finale. Di grande suggestione \u00e8 il <em>Langsam<\/em> (<em>Lento<\/em>) che unisce il terzo e l\u2019ultimo movimento con un travolgente crescendo la cui articolazione non pu\u00f2 non ricordare il passaggio dallo <em>Scherzo <\/em>al <em>Finale<\/em> della <em>Quinta sinfonia<\/em> di Beethoven.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Robert Alexander Schumann (Zwickau 1810 \u2013 Endenich, Bonn, 1856) Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 Introduzione: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":99578,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[598,25434,26541],"class_list":["post-100832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-leonard-bernstein","tag-robert-alexander-schumann","tag-sinfonia-n-4-in-re-minore-op-120"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100832"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100840,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100832\/revisions\/100840"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}