{"id":100894,"date":"2020-12-25T10:43:57","date_gmt":"2020-12-25T09:43:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100894"},"modified":"2020-12-25T18:59:41","modified_gmt":"2020-12-25T17:59:41","slug":"felix-mendelssohn-bartholdy-1809-1847-sinfonia-n-1-e-concerto-in-re-minore-per-violino-e-archi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/felix-mendelssohn-bartholdy-1809-1847-sinfonia-n-1-e-concerto-in-re-minore-per-violino-e-archi\/","title":{"rendered":"Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 \u2013 1847): &#8220;Sinfonia n. 1&#8221;  e &#8220;Concerto in re minore per violino e archi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Felix Mendelssohn-Bartholdy <\/strong>(Amburgo 1809 \u2013 Lipsia 1847)<strong><br \/>\nSinfonia n. 1 in do minore per orchestra, op. 11 (MWV N 13)<\/strong><br \/>\nAllegro di molto- Andante- Menuetto. Allegro molto- Allegro con fuoco.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Composta nel mese di marzo del 1824 quando <strong>Mendelssohn<\/strong> aveva da poco compiuto 15 anni, la <strong><em>Sinfonia n. 1 in do minore <\/em><\/strong>non \u00e8 il suo primo lavoro in assoluto in questo genere in quanto gi\u00e0 tra il 1821 e il 1823 il giovane compositore aveva composto ben 12 sinfonie per archi che erano state eseguite nei concerti domenicali che si tenevano presso la casa paterna. Del resto questa sinfonia, all\u2019inizio, venne indicata come XIII dallo stesso compositore, il quale decise di ritenerla degna di essere pubblicata solo nel 1834 come sua <em>Prima sinfonia<\/em>, ben sette anni dopo la prima esecuzione assoluta avvenuta al Gewandhaus di Lipsia il 1\u00b0 febbraio 1827 sotto la direzione di Johann Philipp Christian Schultz e cinque anni dopo la sua ripresa alla Royal Philharmonic Society di Londra, il 25 maggio 1829, sotto la direzione di Mendelsson. In quest\u2019occasione la sinfonia, che era gi\u00e0 stata accolta con successo a Lipsia, and\u00f2 incontro a un vero e proprio trionfo del quale lo stesso compositore diede notizia ai genitori: \u00abvolevano che ripetessi l\u2019Adagio ma per non tediare l\u2019uditorio ho proseguito; quando ho finito lo Scherzo [lo Scherzo in sol minore dell\u2019<em>Ottetto <\/em>per archi con il quale Mendelssohn sostitu\u00ec per questa occasione l\u2019originario Minuetto] \u00a0non c\u2019\u00e8 stato verso, sono stato costretto subito a replicarlo, e al Finale ho dovuto staccarmi a forza dal podio, non volevano lasciarmi andar via!\u00bb.<br \/>\nPur presentando evidenti influenze del Classicismo viennese, questa sinfonia si segnala per alcuni elementi di scrittura gi\u00e0 tipicamente mendelssohniani a partire dal primo tema del <strong>primo movimento<\/strong>, <em>Allegro di molto<\/em>, pieno di slancio e di vitalit\u00e0 ritmica, al quale si contrappone il secondo di carattere lirico. Originali sono anche le scelte di introdurre una ripresa accorciata e strumentata in modo diverso rispetto all\u2019esposizione e di ampliare la coda. Formalmente vicino a un Rond\u00f2 variato, il<strong> secondo movimento<\/strong>, <em>Andante<\/em>, si impone per un carattere cantilenante gi\u00e0 pienamente mendelssohniano, mentre influenze marcatamente mozartiane si trovano nel <strong><em>Minuetto<\/em> <\/strong>al cui interno si staglia, per\u00f2, un originalissimo <em>Trio<\/em> che, configurandosi come un corale dei legni, crea un\u2019oasi di meditazione religiosa. Una pagina concitata, nella quale si nota il grande virtuosismo tecnico del giovane compositore, \u00e8, infine, l\u2019<strong>ultimo movimento<\/strong>, <em>Allegro con fuoco<\/em>, all\u2019interno del quale si pu\u00f2 apprezzare l\u2019originalissimo secondo tema esposto dagli archi in pizzicato.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Felix Mendelssohn Bartholdy Symphony No.1 in C minor Op.11, Claudio Abbado\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PrelACyxsoc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><br \/>\n<strong>Concerto in re minore per violino e archi MWV03<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allegro-Andante-Allegro<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>\u201cLa prima conoscenza di questo meraviglioso concerto avvenne all\u2019inizio della primavera del 1951 a Londra. Il manoscritto mi venne offerto da un membro della famiglia Mendessohn, ora residente in Svizzera. Nel 1853 la vedova del compositore lo diede al pi\u00f9 grande amico di famiglia e miglior violinista del periodo, Ferdinand David\u201d.<br \/>\n<\/em>Cos\u00ec il grande violinista Yehudi Menuhin ricord\u00f2, nella prefazione alla prima edizione del <strong><em>Concerto in re minore per violino e archi<\/em><\/strong> di Mendelssohn, la felice scoperta, avvenuta nel 1951, del manoscritto di questo lavoro giovanile, ma gi\u00e0 maturo, del compositore tedesco. Composto, infatti, nel 1822, quando Mendelssohn aveva appena 13 anni per Eduard Rietz, il <em>Concerto<\/em> si presenta come un vero e proprio cartone preparatorio del <em>Concerto in mi minore<\/em>, con il quale presenta notevoli analogie come la tonalit\u00e0 minore, la scelta di introdurre delle cadenze nel secondo e nel terzo movimento e, infine, la presenza, nell\u2019ultimo movimento, di un lungo episodio solistico simile ad uno introdotto in quello <em>mi minore<\/em>. In realt\u00e0 matura appare la scrittura violinista sin dall\u2019ingresso, nel <strong>primo movimento<\/strong>, <em>Allegro<\/em>, del solista dopo l\u2019esposizione orchestrale nella quale sono presentati i due temi, dei quali il primo \u00e8 di carattere perentorio, mentre il secondo \u00e8 costituito da un motivo cromatico gi\u00e0 introdotto da Mendelssohn nel primo tema. Il violino, infatti, si produce in una scrittura virtuosistica senza mai eseguire il tema principale riservato, quest\u2019ultimo, all\u2019orchestra. Allo sviluppo, nel quale il violino \u00e8 ancora protagonista con una scrittura virtuosistica, segue la ripresa limitata al secondo tema. Un intenso lirismo contraddistingue il <strong>secondo movimento<\/strong>, <em>Andante<\/em>, il cui tema principale \u00e8 basato su <em>Volkslied<\/em>, un canto popolare. L\u2019<strong>ultimo movimento<\/strong>, <em>Allegro<\/em>, \u00e8, infine, un brillante Rond\u00f2 il cui tema, esposto dal solista e ripreso dall\u2019orchestra, \u00e8 tratto da un\u2019aria russa.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/n_EQYkSwqkY\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Felix Mendelssohn-Bartholdy (Amburgo 1809 \u2013 Lipsia 1847) Sinfonia n. 1 in do minore per orchestra, op. 11 (MWV [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":100844,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[26613,14671,650,26608,26602,26609,4491,26610,26611,8023,11789,26601,26612],"class_list":["post-100894","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-adrian-boult","tag-approfondimenti","tag-claudio-abbado","tag-concerto-in-re-minore-per-violino-e-archi","tag-concerto-in-re-minore-per-violino-e-archi-mwv-o-3","tag-eduard-rietz","tag-felix-mendelssohn-bartholdy","tag-ferdinand-david","tag-johann-philipp-christian-schultz","tag-london-symphony-orchestra","tag-philharmonia-orchestra","tag-sinfonia-n-1-in-do-minore-per-orchestra-op-11-mwv-n-13","tag-yehudi-menuhin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100894"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100894\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100898,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100894\/revisions\/100898"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}