{"id":100896,"date":"2020-12-24T20:03:37","date_gmt":"2020-12-24T19:03:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100896"},"modified":"2020-12-25T18:43:00","modified_gmt":"2020-12-25T17:43:00","slug":"teresa-stich-randall-1927-2007-un-ritratto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teresa-stich-randall-1927-2007-un-ritratto\/","title":{"rendered":"Teresa Stich-Randall (1927-2007): Un ritratto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><b>Teresa Stich-Randall <\/b>(New Hartford, Connecticut, 24 dicembre 1927, Vienna <time class=\"nowrap date-lien\" datetime=\"2007-07-17\" data-sort-value=\"2007-07-17\">17 luglio 2007)<\/time>.<\/em><br \/>\n(&#8230;) Con \u00a0semplicit\u00e0 cordiale\u00a0 Teresa Stich-Randall racconta di s\u00e9 come se fosse la storia di un&#8217;altra. Incomincia dalle origini, da quei progenitori\u00a0 mezzo tedeschi \u00e8 un po&#8217; russi che si stabilirono un centinaio di anni fanel Connecticut; poi descrive l&#8217;episodio della sua nascita, una specie di favola zuccherata, quanto di meglio possa sperare il pi\u00f9 tenero agiografo. Il 24 dicembre 1927, la madre di Teresa Stich-Randall \u00e8 in cucina a preparare la cena natalizia e intanto pensa il figlio che deve nascerele. Da nove mesi tempesta di novene Santa Teresa, perch\u00e9 deve essere assolutamente femmina e diventare un giorno una famosa cantante. D&#8217;improvviso chiama il marito, che vada per un dottore. <em>&#8220;Quando mio padre torna\u00a0 col medico ero gi\u00e0 nata, rossa rossa, con tanti capelli neri. Mia madre disse che ero la pi\u00f9 bella bambina del mondo, mia zia invece mi trovava bruttissima. Le due sorelle non si parlano per sei mesi&#8221;.<\/em> I santi, comunque, avevano fatto le cose a modo. Teresa incomincia a cantare, che non sapeva ancora dire mezza parola. C<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">erti piccoli gorgheggi melodiosi, con una vocina filata. A tre anni leggeva e scriveva, a cinque suonava il pianoforte, a dodici aveva finito gli studi di Conservatorio. Intanto maturava, secondo il desiderio materno, quello che Berlioz chiamava &#8220;l&#8217;appello \u00e8 irresistibile dell&#8217;arte&#8221;. (&#8230;)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Una donna affabile, cordiale. Eppure, si intravedono nel carattere della cantante vette di coraggio e di fermezza. A quindici anni, dopo la High School, si iscrive all&#8217;Universit\u00e0, a New York. Non vogliono accettarla per via della giovane et\u00e0, ma riesce a spuntarla e incomincio a studiare con frenesia.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il suo maestro di canto si chiama Ivan Delicanov,\u00a0 primo tenore al Bolshoi di Mosca, nel 1929 Si era stabilito in America. Teresa era una bella ragazza, ma studiava accanitamente solo ed esclusivamente con ragazze. Dei ragazzi aveva paura, perci\u00f2 evitava in genere la loro compagnia. <em>&#8220;Se dovevo uscire c&#8217;era mio fratello, un uomo straordinario che adoro. fa l&#8217;ingegnere, come\u00a0 mio padre. Allora lo seguivo dappertutto, cercavo di imitarlo, come una scimmia. Andava in un night, e io dietro. Quando si avvicinavano a chiedermi un ballo, rifiutavo; mi piaceva guardare mio fratello che volteggiava per la sala con le ragazze. Paziente con me, con un santo. Pretendevo di fare sport con lui, per non lasciarlo un istante. Cos\u00ec oggi so sciare, pattinare sul ghiaccio, giocare a tennis. Ma tutto malissimo &#8220;.<\/em> Evidentemente la Stich-Randall dimentica in questo momento ad essere stata &#8220;campionessa di nuoto&#8221;. <em>&#8220;Si, quello si punto in Italia ho debuttato nell&#8217;acqua nuotando in una grande vasca del Giardino di Boboli, a Firenze: facevo l&#8217;Ondina nell&#8217; Oberon di\u00a0 Weber e fu un successo&#8221;.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/953747923&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/em><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Teresa Stich Randall (1927-2007) - W.A.Mozart: &quot;Don Giovanni&quot;\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/teresa-stich-randall-1927-2007-wamozart-don-giovanni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Teresa Stich Randall (1927-2007) &#8211; W.A.Mozart: &#8220;Don Giovanni&#8221;<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Prima dei successi italiani &#8211; la chiamarono ripetutamente alla Sagra Umbra e in seguito alla Scala &#8211; c&#8217;era stato, nella sua vita artistica, un giorno importante: anche lei aveva cantato per Toscanini. Era una domenica pomeriggio, a New York. vincitrice di una borsa di studio, e le avevano offerto addirittura un concerto al Met. Dirigeva Wilfried Pellettier, musicista canadese che per\u00a0 Stich-Randall \u00e8 un uomo &#8220;straordinario, un genio&#8221;. Allora Pellettier era giovanissimo: Toscanini si occupava del repertorio italiano, lui pi\u00f9 tardi si sarebbe occupato di quello francese. Un giorno Pellettier disse al Maestro:&#8221;Domani pomeriggio deve venire a sentire la Stich-Randall&#8221;. Teresa non immaginava che fra il pubblico sedesse Toscanini, ma la mattina dopo, mentre stava per recarsi all&#8217;universit\u00e0, giunse la telefonata.<em>&#8220;Mi chiese se volevo cantare con lui, se volevo essere la Sacerdotessa nell&#8217;Aida. Tremavo come una foglia, pensai addirittura che fossero i miei colleghi universitari, che fosse tutto uno scherzo. Allora non potevo neppure immaginare che Toscanini mi avrebbe invitata. Nei miei sogni arrivavo a pensare di farmi sentire, che so?, da Stokowski. Non avevo il coraggio di pensare a Toscanini. Invece era vero. Mi mand\u00f2 suo figlio Walter e fissiamo l&#8217;appuntamento per il mercoled\u00ec pomeriggio. Ricordo ancora lo studio del Maestro, NBC 8A, una stanza enorme, vuota e infondo un&#8217;apparizione &#8220;.<\/em> (&#8230;)<em><br \/>\n&#8220;<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Aveva una testa&#8230; una faccia&#8230; magnifico, non si pu\u00f2 dire come era bello. Incominciai a piangere e poi ho pianto sempre. Il Maestro mi venne incontro, mi baci\u00f2, mi disse che ero la scoperta dell&#8217;epoca e io, intanto piangevo. Ogni volta che lo rivedi, piansi. Mi invitava a cena, a ricevimenti a casa sua, io arrivavo, mi mettevo a tavola e, gi\u00f9 a piangere. L&#8217;anno dopo il debutto con Toscanini, cantai ancora sotto la sua direzione.\u00a0 Ero Nannetta, nel Falstass<\/em>. <em>Ci sono i dischi di quelle esecuzione. Che adorabile persona!&#8221;.<\/em><br \/>\nPiange ancora, al ricordo di Toscanini. Eppure oggi, famosa nel mondo, Teresa Stich-Randall ha conosciuto\u00a0 direttore pi\u00f9 illustri. (&#8230;)<br \/>\nIl tasto Toscanini ha fatto scattare nel discorso e La molla della commozione. Ora vive a Vienna. Si diverte a cucinare ma detesta gli altri lavori domestici. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La sua vita privata si restringe entro margini sempre pi\u00f9 piccoli: il lavoro e lo studio le riempiono le giornate. Ricevimenti, feste, quasi mai: non c&#8217;\u00e8 tempo, soprattutto durante le stagioni musicali, quando si \u00e8 costretti a correre da un capo all&#8217;altro del mondo. La voce \u00e8 un dono da difendere ferocemente. La cantante studia tutta la mattina con un maestro che l&#8217;accompagna il pianoforte: leggono insieme la parte, la ripassano due o tre volte. La sera, casa,\u00a0 Teresa continua a studiare da sola. &#8220;<em>Sono abituata a studiare a letto, leggo la musica come un romanzo. meglio di tutto impara gli spartiti quando viaggio in aereo o a letto, la sera&#8221;.<\/em> Cos\u00ec i sogni di questa donna ancora giovane, ancora bella, nascono da quel Lieder di Schubert, di Schumann, di Brahms, Wolf, di Strauss, che le cadono di mano quando si addormenta.\u00a0 Adora la musica da camera <em>&#8220;La stanza pi\u00f9 preziosa di quella grande casa che \u00e8 la musica&#8221;.<\/em> Ama Puccini, canta la morte di Mim\u00ec e tante altre pagine che poi non figurano nel suo repertorio; ma adora soprattutto Mozart. Grande interprete mozartiana, la Stich-Randall:\u00a0 voce di timbro purissimo, emissione perfetta nei tre registri, una soavit\u00e0 che resiste nelle note pi\u00f9 acute e rischiose, un fraseggio che morbidamente si piega alle sfumature, stile, sicura eleganza: mai come Mozart questi doni di Teresa Stich-Randall, regalati dai Santi se dobbiamo credere alle novene della madre, hanno cos\u00ec pieno rilievo. <em>(Estratto da &#8220;Sua madre invoc\u00f2 dai Santi una femmina che sapesse cantare&#8221; di Laura Padellaro, 1968)<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teresa Stich-Randall (New Hartford, Connecticut, 24 dicembre 1927, Vienna 17 luglio 2007). 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