{"id":100902,"date":"2020-12-28T00:47:14","date_gmt":"2020-12-27T23:47:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100902"},"modified":"2020-12-28T00:47:14","modified_gmt":"2020-12-27T23:47:14","slug":"la-mazurka-regina-delle-danze-di-carattere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-mazurka-regina-delle-danze-di-carattere\/","title":{"rendered":"La mazurka, regina delle danze di carattere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00abLe sequenze di <em>pas de caract\u00e8re <\/em>creavano un cambio di stato d\u2019anima o di livello energetico che prestava variet\u00e0 ad una produzione, mentre i ritmi e i temi musicali funzionavano per il pubblico europeo come ulteriori segnali di esotismo\u00bb (Madison U. e Debra H. Sowell, <em>Il balletto romantico: tesori della Collezione Sowell<\/em>, L\u2019Epos, Palermo 2007). <strong>Le danze di carattere appartengono a un genere nato dalla tradizione popolare, con elementi d\u2019invenzione folclorica. Dopo la caduta dell\u2019impero napoleonico e il periodo della Restaurazione, le danze nazionali acquistano maggiore visibilit\u00e0, segno dell\u2019interesse per quel tipo di identit\u00e0 e per le tradizioni popolari, che \u00e8 prerogativa anche del movimento romantico<\/strong>. Gli accenni della definizione di questo genere di danza teatrale si intuiscono gi\u00e0 nelle discussioni teoriche del 1773 di due grandi maestri della danza, l\u2019italiano Gasparo Angiolini e il francese Jean-Georges Noverre. Anche Carlo Blasis nei celebri capolavori didattici pubblicati a partire dagli anni Venti dell\u2019Ottocento parla distesamente delle danze teatrali e le classifica in tre generi, facendo notare l\u2019importanza e la notoriet\u00e0 di quelle di carattere per la storia del teatro musicale quale fonte della cultura coreutica dei diversi popoli. Il balletto romantico dei primi decenni dell\u2019Ottocento \u00e8 formato da due elementi: il <em>divertissement<\/em> e la <em>danse noble<\/em>; le danze di carattere vengono inserite nella parte del <em>divertissement<\/em> all\u2019interno di scene che si traducono in ricevimenti a palazzo, conviti popolari o altre feste locali, in titoli come: <em>La Tarentule<\/em> (coreografia di Jean Coralli e musica di Casimir Gide, 1839) o <em>La Gipsy<\/em> (coreografia da Joseph Mazilier, 1839). In ogni caso, bisogna attendere la seconda met\u00e0 del secolo per trovare documentata un\u2019autentica consapevolezza nel recupero delle tradizioni locali delle singoli nazioni a partire dalla musica e con la trasformazione del folclore in un genere nuovo. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-5-ballo-di-salone.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-100907\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-5-ballo-di-salone.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-5-ballo-di-salone.jpg 400w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-5-ballo-di-salone-217x200.jpg 217w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-5-ballo-di-salone-10x10.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-5-ballo-di-salone-396x365.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-5-ballo-di-salone-238x220.jpg 238w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Questo fenomeno investe soprattutto il balletto: nella scuola russa di fine Ottocento la musica di Tchaikovsky incontra il genio di Marius Petipa ed \u00e8 quello il punto iniziale in cui si opera la fusione di classico e popolare a grande scala; ad ogni produzione di <em>La Bayad\u00e8re<\/em>, <em>Il lago dei cigni<\/em>, <em>Don Chisciotte<\/em>, <em>La Source<\/em>, o <em>Copp\u00e9lia<\/em> le danze di carattere diventano il naturale contrappunto degli elementi formali accademici. Danze come la Polka, la Tarantella, la Lituana, la Czarda, il Bolero, la Polonaise, la Mazurka, la Ruskaia, la Cracovienne e tante altre di provenienza orientale, greche, cosacche, abbondano nelle tematiche esotiche dei balletti romantici pi\u00f9 conosciuti. Petipa (1822-1910) \u00e8 tra i coreografi che ricoprono un posto preminente in questo sviluppo culturale: ballerino, coreografo e maestro di ballo francese, aveva vissuto alcuni anni in Spagna, ingaggiato dal Teatro del Circo di Madrid (1844-1847), e aveva studiato con speciale interesse le danze popolari iberiche. Grazie alle nuove conoscenze etnico-musicali e al contatto diretto con la cultura spagnola, <strong>in Petipa rimase viva per tutta la vita una predilezione per le danze spagnole, che inser\u00ec nelle sue coreografie posteriori<\/strong>. Nelle memorie autobiografiche \u00e8 egli stesso a raccontare che mentre viaggiava per la Spagna studiava appassionatamente la cultura musicale del paese, alla ricerca dei migliori esempi di arte popolare, imparando a suonare le nacchere e praticando il ballo con i migliori maestri andalusi. Le coreografie che testimoniano questa fase della sua formazione e la massiccia presenza della danza di carattere spagnola sono <em>La perle de S\u00e9ville<\/em> (1845), <em>Carmen et son tor\u00e9ro<\/em> (1845), <em>La fleur de Granade<\/em> (1846) e molti altri. Anche Lev Ivanov (1834-1901) cre\u00f2 una serie di interessanti danze di carattere per <em>Lo Schiaccianoci<\/em>; Serghei Diaghilev (1872-1929), direttore dei Balletti Russi, nelle stagioni parigine degli anni 1909-1911 propose una serie di rappresentazioni in cui l\u2019influenza delle danze tipiche di varie nazioni era notevole e costituiva l\u2019esito di uno studio coreografico analitico. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-4-disegno-polacco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-100906\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-4-disegno-polacco.jpg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-4-disegno-polacco.jpg 232w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-4-disegno-polacco-166x200.jpg 166w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-4-disegno-polacco-8x10.jpg 8w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-4-disegno-polacco-182x220.jpg 182w\" sizes=\"auto, (max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/a>Tale attenzione non ha cessato di manifestarsi nei coreografi della seconda met\u00e0 del Novecento, che nella danza di carattere hanno ricercato un possibile campo di innovazione: Maurice B\u00e8jart (1927-2007) ha segnato questa tendenza con le <em>Sette Danze Greche<\/em>, ma si potrebbe anche ricordare l\u2019intreccio tra la tecnica della danza classica accademica e le danze popolari cinesi, di cui i lettori di \u00abGBopera\u00bb hanno avuto notizia in una cronaca madrilena (<em><a href=\"https:\/\/www.gbopera.it\/2018\/12\/il-balletto-nazionale-cinese-al-festival-madrid-en-danza-2018\/\">El destacamento rojo de mujeres<\/a><\/em>, 2018). <strong>Attualmente, ogni compagnia di balletto annovera nella sua formazione un <em>ma\u00eetre<\/em>, un gruppo di primi ballerini, ballerini solisti, corpo di ballo e primi ballerini di carattere<\/strong>, giacch\u00e9 le danze di carattere sono parte integrante del repertorio del balletto classico. Il paese che ha contribuito di pi\u00f9 allo studio e alla valorizzazione delle danze di carattere \u00e8 senza dubbio la Russia; tuttavia, anche altri paesi vantano un\u2019importante tradizione di studio dei repertori nazionali: Australia, Cuba, Repubblica Ceca, Ungheria, Regno Unito studiano le danze di carattere come una materia importante, necessaria per la formazione di un ballerino completo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-100905 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin.jpg 1280w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin-290x163.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin-512x288.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin-10x6.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin-432x243.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin-396x223.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin-1120x630.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin-660x371.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-3-Chopin-391x220.jpg 391w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/a>Fra le danze di carattere che meglio si conoscono e che pi\u00f9 stimolano la fantasia e producono emozione c\u2019\u00e8 la Mazurka, a cui vogliamo dedicare un\u2019analisi centrata sulla struttura ritmica e un ricordo dell\u2019impronta lasciata in alcuni indimenticabili balletti classici. La Mazurka \u00e8 una danza di origine polacca; stabilire una data di nascita precisa \u00e8 molto difficile ma secondo alcuni studiosi si potrebbe individuare intorno ai primi decenni del XIV secolo; tuttavia, \u00e8 solo con il XVIII secolo che entra a far parte delle abitudini e dei costumi del popolo, stabilizzandosi con un tempo ternario, un ritmo intenso e con pause scandite con chiarezza. <strong>Durante il secolo XIX l\u2019attenzione dei compositori determin\u00f2 una serie di varianti formali, per cui la mazurka cess\u00f2 di essere soltanto un ballo popolare e, diffondendosi in tutta Europa, il suo termine poteva indicare danze molto diverse<\/strong>: ballo di corte della nobilt\u00e0, ballo di sala dell\u2019epoca napoleonica, danza popolare polacca; ognuna di queste varianti corrisponde a caratteristiche socio-storiche ben definite, che a loro volta influenzano scelte musicali e coreografiche. Esistono infatti anche la polca-mazurka, il valzer-mazurka e la quadriglia-mazurka, nelle cui strutture musicali non sempre si fondono le componenti tipiche di ciascuno dei ritmi popolari originali, come si potrebbe pensare. Per esempio, la polca-mazurka \u00e8 un\u2019interpretazione nuova delle precedenti strutture, poich\u00e9 il ritmo \u00e8 pungente e irregolare, pone l\u2019accento sul secondo o terzo tempo della battuta, concedendo molto spazio all\u2019improvvisazione (sia dei musicisti sia dei danzatori). Il valzer-mazurka (o mazurka colta) ha un ritmo moderato-veloce, con un metro musicale di 3\/4 o 3\/8, un incedere maestoso e si distingue per la congiunzione di energia e allegria. Comunque sia, <strong>non \u00e8 possibile ricostruire la popolarit\u00e0 della mazurka e la diffusione delle sue varianti senza parlare del contributo determinante di Fr\u00e9d\u00e9ric Chopin (1810-1849)<\/strong>. All\u2019interno di una vasta produzione di mazurke e polonaise (pi\u00f9 di cinquanta pezzi concepiti per il pianoforte), Chopin seppe dotare questo genere musicale di una brillantezza e raffinatezza formali che prima gli erano sconosciute. La fama del compositore e il successo dei suoi concerti in tutta Europa introdussero in tutti i saloni di ballo questa musica particolare, che conserva il tratto ritmico della melodia popolare, arricchito per\u00f2 di poesia raffinata, malinconia e lirismo. Attraverso la mazurka Chopin riesce a trasportare l\u2019ascoltatore a differenti paesaggi, lasciandogli sempre una sensazione di leggerezza e di mistero. \u00c8 naturale che, in seguito a tanta fortuna, anche altri compositori (non solo polacchi) si siano dedicati alla scrittura della mazurka e all\u2019esplorazione delle sue poliedriche potenzialit\u00e0: Michail Glinka innest\u00f2 la mazurka nella scuola nazionale russa, seguito da Aleksandr Glazunov (1865-1936), Modest Mussorgsky e, naturalmente, Piotr Tchaikovsky. Nell\u2019Europa mediterranea compositori come L\u00e9o Delibes, Cesare Pugni e Ricardo Drigo hanno emozionato i teatri del mondo intero con le loro personali riscritture della mazurka. Per rendersi conto della duttilit\u00e0 strutturale di questa danza sar\u00e0 sufficiente richiamare quattro esempi storici e fondamentali:<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-1-Coppe\u0301lia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-100903\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-1-Coppe\u0301lia.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-1-Coppe\u0301lia.jpg 220w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-1-Coppe\u0301lia-155x200.jpg 155w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-1-Coppe\u0301lia-8x10.jpg 8w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/La-mazurka-1-Coppe\u0301lia-170x220.jpg 170w\" sizes=\"auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a> uno di carattere archetipico, su musica originale di Chopin ma approdato all\u2019ambito coreutico solo posteriormente, e tre provenienti da balletti entrati nel repertorio internazionali. Il brano di Chopin fu orchestrato da Glazunov e destinato alla raccolta <em>Chopiniana<\/em> nel 1893 insieme ad altri quattro pezzi: Polonaise in la maggiore, op. 40 n. 1, Nocturne in fa maggiore, op. 15 n. 1, Mazurka in do diesis minore (risalente al 1832), op. 50 n. 3, Waltz in do diesis minore, op. 64 e Tarantella in la bemolle maggiore, op. 43; \u00e8 importante ricordare che tale versione sarebbe poi stata scelta dal coreografo russo Michail Fokine (1880-1942) per il balletto <em>Les Sylphides<\/em> (1907), di ispirazione musicale tutta chopiniana. La dolcezza della melodia e il carattere romantico insieme alla variabilit\u00e0 ritmica differenziano la mazurka di Chopin da tutte quelle che successivamente si scrissero come numero di balletto; infatti, nelle <em>Sylphides<\/em> tale mazurka non \u00e8 ballata come una danza di carattere popolare, bens\u00ec come un pezzo classico sorretto da una melodia di dolcissima vitalit\u00e0.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bgqsSUX9MxA\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Lo stile musicale della mazurka impiegata all\u2019interno di un balletto pu\u00f2 essere molto differente: da un incedere aristocratico e solenne a un tipo pi\u00f9 semplice, quasi minimalista; a determinare la differenza \u00e8 soprattutto la ricchezza dell\u2019orchestrazione<\/strong>. La danza non perde mai un carattere di nobilt\u00e0, e al tempo stesso di libert\u00e0 compositiva: a differenza del valzer, infatti, i temi melodici e le cellule ritmiche della mazurka sono distribuiti secondo una struttura non rigidamente predeterminata, ma libera di articolarsi secondo l\u2019ispirazione del compositore. Pertanto, il carattere complessivo di una mazurka dipende soprattutto dalla funzionalit\u00e0 espressiva e drammaturgica relativa al momento narrativo in cui \u00e8 inserita.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mVmDqLpcBRs\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe> <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong> (La mazurka di <em>Paquita<\/em> con la coreografia di Petipa per la versione del 1881)<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il caso di <em>Coppelia<\/em> \u00e8 forse il pi\u00f9 emblematico sul piano strutturale: la mazurka composta da Delibes \u00e8 cos\u00ec gioiosa, cos\u00ec rappresentativa di una festa nazionale &#8211; insieme eroico-cavalleresca e popolare, con uno spazio per il ripiegamento malinconico &#8211; insomma, cos\u00ec riassuntiva di tutte le temperature emotive del balletto, che il compositore decise di collocarla anche nel preludio, in modo che il suo tema iniziale si fissasse nella memoria dell\u2019ascoltatore a livello puramente strumentale, per poi tradursi in coreografia nella scena IV del I atto, pochi minuti dopo l\u2019apertura del sipario.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/8Sb7gp98wAc\" width=\"560\" height=\"314\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe>(La mazurka di <em>Coppelia<\/em> con la coreografia di Arthur Saint Leon, 1870)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La mazurka del <em>Lago dei cigni<\/em> si riassume nella cifra unica dell\u2019eleganza; prima di tutto rientra nella categoria del valzer-mazurka, dalla struttura molto semplice, funzionale all\u2019atmosfera sognante della festa al palazzo reale; l\u2019originalit\u00e0 musicale consiste nel piglio ascendente del tema principale, una manifestazione di ardore e passione, che caratterizza anche molte altre danze di carattere dello stesso balletto.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/c7s0Kva4SEw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong> (La mazurka del <em>Lago dei cigni<\/em> con la coreografia originale di Julius Wenzel Reisinger, 1877)<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La piccola antologia si pu\u00f2 concludere con <em>Raimonda<\/em> di Glazunov (1898), un balletto composto e rappresentato ormai alle soglie del Novecento, quando il genere classico sembrava tramontato, superato dai fermenti di avanguardia musicale. Di fatto, <em>Raimonda<\/em> rende omaggio al <em>Lago dei cigni<\/em> sia nella struttura sia nella ripartizione di numerose danze di carattere tra II e III atto. Eppure, il sigillo della riflessione sulla mazurka \u00e8 impresso nel suo compositore, proprio quel Glazunov appassionato studioso di Chopin e responsabile del trapasso-adattamento della mazurka pianistica alle scene del balletto. <strong>La mazurka di <em>Raimonda<\/em>, inserita in un carosello di numeri nazionali, ha una musica dal carattere dolce, funzionale a rappresentare una festa campestre: al suo interno si apprezza la presenza di un valzer-mazurka (o mazurka colta), ricco nella melodia, nell\u2019uso del legato, sorretto da un\u2019orchestrazione basata sugli strumenti a fiato<\/strong>, senza alcun pizzato degli archi, insomma un ulteriore omaggio alla tradizione pi\u00f9 classica, ormai giunta all\u2019apogeo. Considerata la ricchezza coreografica che la mazurka apporta ai balletti classici e la facilit\u00e0 con cui le sue melodie si imprimono nella memoria (certamente superiore rispetto alla czarda o altri tipi nazionali o regionali), non \u00e8 fuori luogo definirla la \u201cregina delle danze di carattere\u201d.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dKFykYtR5YQ\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe> <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> (La mazurka di <em>Raimonda<\/em> con la coreografia di Petipa, al minuto 1:40:45)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLe sequenze di pas de caract\u00e8re creavano un cambio di stato d\u2019anima o di livello energetico che prestava [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":100904,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[4130,14671,26625,23176,26618,9075,14677,11244,26616,7657,26617,26619,26626,654,3337,2593,26615,8801,26621,26622,26623,26624,26620],"class_list":["post-100902","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-aleksandr-glazunov","tag-approfondimenti","tag-arthur-saint-leon","tag-carlo-blasis","tag-casimir-gide","tag-cesare-pugni","tag-danza","tag-frederic-chopin","tag-gasparo-angiolini","tag-jean-coralli","tag-jean-georges-noverre","tag-joseph-mazilier","tag-julius-wenzel-reisinger","tag-leo-delibes","tag-marius-petipa","tag-maurice-bejart","tag-mazurka","tag-michail-fokine","tag-michail-glinka","tag-modest-mussorgsky","tag-piotr-tchaikovsky","tag-ricardo-drigo","tag-serghei-diaghilev"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100902"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100908,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100902\/revisions\/100908"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}