{"id":100954,"date":"2021-01-02T17:43:26","date_gmt":"2021-01-02T16:43:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=100954"},"modified":"2021-01-02T17:43:26","modified_gmt":"2021-01-02T16:43:26","slug":"petr-ilic-cajkovskij-1840-1893-lo-schiaccianoci-suite-dal-balletto-op-71a-1892","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/petr-ilic-cajkovskij-1840-1893-lo-schiaccianoci-suite-dal-balletto-op-71a-1892\/","title":{"rendered":"P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij ( 1840 \u2013 1893):  &#8220;Lo Schiaccianoci&#8221;, suite dal balletto op. 71a (1892)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij <\/strong>(Votkinsk, Urali, 1840 \u2013 Pietroburgo 1893)<strong><br \/>\n&#8220;Lo Schiaccianoci&#8221;, suite dal balletto op. 71a<br \/>\n<\/strong><em>Ouverture miniatura (Allegro giusto) &#8211;<\/em><em>Marcia (Tempo di marcia viva)- <\/em><em>Danza della fata confetto (Andante non troppo)- <\/em><em>Danza russa (Tempo di Trepak, molto vivace)- <\/em><em>Danza araba (Allegretto)- <\/em><em>Danza cinese (Allegro moderato) &#8211; <\/em><em>Danza degli zufoli (Moderato assai)- <\/em><em>Valzer dei fiori (Tempo di valse)<br \/>\n<\/em>Ultimo dei tre balletti composti da <strong>\u010cajkovskij<\/strong>, <em><strong>Lo Schiaccianoc<\/strong>i<\/em> \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi e famosi lavori del genere, la cui fortuna, al pari di altre opere del compositore russo, si \u00e8 accresciuta negli anni contro ogni previsione, soprattutto se si pensa al contrastato successo della prima rappresentazione. <strong>Composto fra il 1891 e il 1892, <em>Lo Schiaccianoci <\/em>fu rappresentato, per la prima volta, insieme all\u2019opera <em>Iolanta<\/em>, al Teatro Marijnskij il 6 dicembre 1892 secondo il calendario giuliano,<\/strong> ma il suo debutto fu accolto in modo contrastante dalla critica, divisa tra chi lo censur\u00f2 e chi, invece, lo esalt\u00f2 paragonandolo all\u2019opera <em>Evgenij Onegin<\/em>. Questo giudizio cos\u00ec contrastante non riguard\u00f2 la musica del compositore russo, in quanto la <em>Suite<\/em>, tratta dal balletto ed eseguita qualche mese prima il 7 marzo a Pietroburgo, era stata cos\u00ec bene accolta dal pubblico da ottenere uno strepitoso successo.<br \/>\nIl giudizio negativo di una certa critica si pu\u00f2 in parte spiegare se si considera che due anni prima non era stato molto diverso quello espresso sul suo secondo balletto, <em>La bella addormentata<\/em>, che, il giorno dopo la sua prima rappresentazione, avvenuta il 3 gennaio 1890 a Pietroburgo, era stato definito dallo zar, la cui accoglienza era stata, peraltro, affettata e tiepida, un lavoro <em>davvero grazioso<\/em>, mentre la stampa russa ne era rimasta addirittura scandalizzata in quanto \u010cajkovskij, compositore famoso e di grande livello, aveva scelto di cimentarsi in un genere, il balletto, solitamente curato da compositori mediocri e specializzati solo in tali lavori. D\u2019altra parte la scelta di Ivan Vsevolo\u017eskij, direttore dei Teatri Imperiali, di commissionare a \u010cajkovskij la composizione di balletti, rispondeva al suo desiderio di elevare il livello qualitativo del balletto russo che, in quel periodo, si basava su mediocri partiture, curate da altrettanto mediocri compositori; Vsevolo\u017eskij, approfittando della presenza in Russia del famosissimo coreografo Marius Petipa, decise di affidare a grandi compositori il compito di mettere in musica i libretti di quest\u2019ultimo. Cos\u00ec nacquero i capolavori di Glazunov e \u010cajkovskij.<br \/>\nPer quanto riguarda <em>Lo Schiaccianoci<\/em> fu lo stesso Vsevolo\u017eskij a suggerire il soggetto fiabesco e \u010cajkovskij, alquanto perplesso e poco propenso, all\u2019inizio, ad accettare il lavoro, del quale, in seguito, la stessa critica avrebbe denunciato la scarsa logica e un numero non trascurabile di incongruenze, alla fine, si decise a comporre il nuovo balletto, come egli stesso rivel\u00f2 in una lettera alla cantante D\u00e9sir\u00e9e Art\u00f4t, una sua vecchia fiamma che aveva pensato di sposare, essendo stati, nel frattempo, superati anche i contrasti intervenuti con Vsevolo\u017eskij a causa dell\u2019eliminazione de <em>La bella addormentata <\/em>dal cartellone del teatro Marijnskij; Vsevolo\u017eskij, con la grande abilit\u00e0 diplomatica che gli era propria, riusc\u00ec a ricucire lo screzio e \u010cajkovskij si mise subito al lavoro nel febbraio del 1891. Il compositore sembrava ispirato e gi\u00e0 il 6 febbraio aveva pronto il <em>valzer dei fiocchi di neve<\/em> e ne aveva abbozzato diverse parti, ma i suoi viaggi continui rallentarono la composizione dell\u2019opera tanto che \u010cajkovskij, nell\u2019aprile del 1892, era stato costretto a chiedere un rinvio per la rappresentazione del balletto dalla stagione 1891-1892 a quella successiva; egli, tuttavia, lavorando allo <em>Schiaccianoci <\/em>durante i suoi soggiorni di Rouen e Berlino, il 6 luglio riusc\u00ec a portare a termine la stesura dei primi abbozzi e a completare la strumentazione prima del mese di settembre 1892, quando iniziarono le prove. L\u2019accoglienza piuttosto fredda, ricevuta dal balletto alla sua prima rappresentazione, fu dovuta probabilmente anche all\u2019esecuzione non proprio eccellente diretta da Eduard Napravnik e alla modesta coreografia di Lev Ivanov, ingaggiato da Vsevolo\u017eskij per rimpiazzare Petipa, che era stato prodigo di consigli e di minuziosi suggerimenti a \u010cajkovskij. Dopo lo scarso successo il balletto fu lasciato nell\u2019oblio per circa 25 anni e fu ripreso, prima, nel 1917 con la coreografia di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Aleksandr_Alekseevic_Gorskij&amp;action=edit\">Gorskij<\/a> e, poi, nel 1929 con quella di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Fedor_Lopukhov&amp;action=edit\">Lopukhov<\/a>; soltanto nel 1934 il gi\u00e0 celebre balletto varc\u00f2 i confini dell\u2019Unione Sovietica non senza aver prima calcato le scene del prestigioso teatro di Pietroburgo (Leningrado) in una versione rimasta storica per la coreografia di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Vassilij_Vajnonen&amp;action=edit\">Vassilij Vajnonen<\/a> che, per l\u2019occasione, fuse il ruolo di Klara con quello della Fata Drag\u00e9e (Confetto). Proprio in quell\u2019anno si ebbe la prima europea al Sadler\u2019s Well di Londra ad opera di Nicholas Sergeiev che riprese la coreografia di Ivanov e quattro anni dopo <em>Lo Schiaccianoci<\/em> fu rappresentato per la prima volta in Italia alla Scala di Milano con la coreografia di Margherita Froman. Ora <em>Lo Schiaccianoci <\/em>\u00e8 uno dei balletti pi\u00f9 rappresentati e diffusi nel mondo soprattutto nel periodo natalizio quando con la sua magia potenzia i caratteri tipici di questa grande festivit\u00e0 del Cristianesimo per la gioia di grandi e piccini che, da allora, puntualmente ammaliati dall\u2019atmosfera fiabesca cos\u00ec creata, si sentono trasportati in un mondo irreale di evasione e di sogno.<br \/>\nIl soggetto del balletto \u00e8 tratto dall\u2019adattamento teatrale di Alexandre Dumas del racconto di <strong>Ernst Theodor Amadeus Hoffmann<\/strong>,<strong> <em>Lo schiaccianoci e il re dei topi<\/em><\/strong>, il cui protagonista \u00e8 un singolare bambolotto, lo Schiaccianoci appunto. La scena si apre sulla sala del sindaco Silberhaus che, in occasione del Natale, organizza una festa in casa sua per i figli Klara e Fritz ai quali \u00e8 concesso di ricevere i regali natalizi; nel frattempo giungono alcune persone vestite in maschera secondo la moda introdotta dalla Rivoluzione Francese e a mezzanotte si presenta Drosselmeyer, padrino di Klara, che, insieme ad altri regali, porta in dono uno strano bambolotto, lo Schiaccianoci, a cui Fritz rompe una ganascia. Klara, intenerita, cura amorosamente lo Schiaccianoci mettendolo nel letto della sua bambola preferita. Giunge per i bambini il momento di andare a letto e Klara \u00e8 costretta, suo malgrado, a lasciare lo Schiaccianoci; quando tutti gli ospiti sono andati via, Klara ritorna per vedere lo stato di salute del suo giocattolo e, in questo momento, stanca, si addormenta su una sedia e inizia a sognare. La dimensione onirica sostituisce e modifica la realt\u00e0 i cui elementi assumono proporzioni enormi, cos\u00ec, alla luce della luna, l\u2019albero di Natale diventa gigantesco, i giocattoli si animano e una miriade di topi cerca di impadronirsi dello Schiaccianoci. Si scatena una lotta furibonda che vede contrapposti, da una parte, Klara e lo Schiaccianoci animatosi per magia, e, dall\u2019altro, i topi contro i quali la bambina lancia le sue bambole. Alla fine della battaglia i soli sopravvissuti sono lo Schiaccianoci e il Re dei topi che \u00e8 ucciso da una scarpetta lanciatagli dalla bambina. Il primo atto si conclude con la trasformazione, grazie ad una stupefacente quanto improvvisa magia, dello Schiaccianoci in un bel principe azzurro. La prima scena del secondo atto del balletto, il pi\u00f9 famoso, si apre in una grotta incantata nell\u2019immaginario e dolce regno di Confituremburg dove Klara con il suo principe azzurro sono ospiti della Fata Drag\u00e9e (Fata Confetto) e del principe Orzata. Qui iniziano i festeggiamenti organizzati e presieduti dalla Fata Confetto con danze di cui sono protagoniste le bambole di Klara. Alla fine Klara \u00e8 svegliata dai genitori, mentre tutti gli invitati vanno via.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Tchaikovsky Nutcracker Suite - Sinfonia Rotterdam\/ Conrad van Alphen\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GiEIe0ClGIM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La <em>Suite<\/em> si compone di otto brani dei quali i primi due sono tratti dal primo atto e gli altri sei dal secondo. Il primo brano, <strong><em>Ouverture miniatura<\/em><\/strong>, \u00e8 costituito da due temi dei quali il primo \u00e8 una marcia, mentre il secondo rappresenta l\u2019attesa dei bambini per l\u2019inizio della festa. Lo squillo delle trombe e dei corni, supportati dai clarinetti, apre il secondo brano, <strong><em>Marcia<\/em><\/strong>, tratto sempre dal primo atto del balletto e, in particolar modo, dalla scena in cui fanno il proprio ingresso i bambini e Silberhaus. La gioia dei bambini \u00e8 resa perfettamente dai violini che eseguono un motivo saltellante. Lo strumento protagonista del terzo brano, <em><strong>Danza della Fata Confetto<\/strong><\/em>, \u00e8 la celesta inventato nel 1886 a Parigi da Victor Mustel, un abile costruttore di strumenti musicali conosciuto da \u010cajkovskij durante uno dei suoi soggiorni in Francia; il Nostro, affascinato dal suono del nuovo strumento, decise di farlo portare in Russia di nascosto per timore che i compositori Rimskij-Korsakov e Glazunov, suoi \u201cavversari\u201d, potessero venirne a conoscenza. Alla celesta \u00e8 affidato un tema luminoso su un delicatissimo accompagnamento degli archi in <em>pizzicato.<\/em> Diversa \u00e8 l\u2019atmosfera del quarto brano, <strong><em>Danza russa<\/em><\/strong>, caratterizzato da un ritmo vivace che conduce al <em>prestissimo <\/em>conclusivo e contrasta nettamente con la successiva <strong><em>Danza araba<\/em><\/strong> evocatrice di immagini notturne e sensuali sul tema affidato ai clarinetti e al corno inglese. La successiva <strong><em>Danza cinese<\/em> <\/strong>si segnala per la raffinata strumentazione nella quale prevalgono i timbri del flauto, a cui \u00e8 affidato un tema vivace, dei fagotti, che eseguono un accompagnamento staccato, e dei violini, che si alternano al flauto eseguendo un motivo in contrattempo. Protagonisti del brano successivo, la <strong><em>Danza<\/em><em> degli zufoli<\/em>,<\/strong> la cui strumentazione \u00e8 altrettanto raffinata, sono tre flauti che, alla stregua di un\u2019orchestrina di strumenti a fiato, eseguono il tema su un delicato accompagnamento degli archi. La <em>Suite<\/em> si conclude con il celeberrimo <strong><em>Valzer dei fiori<\/em> <\/strong>che costituisce una delle pagine pi\u00f9 note ed eseguite del balletto. Il famoso tema \u00e8 diviso tra i corni, a cui \u00e8 affidata la frase di proposta, e il clarinetto che intona una virtuosistica risposta.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij (Votkinsk, Urali, 1840 \u2013 Pietroburgo 1893) &#8220;Lo Schiaccianoci&#8221;, suite dal balletto op. 71a Ouverture miniatura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":100977,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,26678,3324],"class_list":["post-100954","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-lo-schiaccianoci-suite-dal-balletto-op-71a","tag-petr-ilic-cajkovskij"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100954"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100954\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100975,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100954\/revisions\/100975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}