{"id":101046,"date":"2021-01-10T12:14:18","date_gmt":"2021-01-10T11:14:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=101046"},"modified":"2021-01-10T17:56:05","modified_gmt":"2021-01-10T16:56:05","slug":"sherrill-milnes-un-ritratto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/sherrill-milnes-un-ritratto\/","title":{"rendered":"Sherrill Milnes: un ritratto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Baritono <strong>Sherrill Milnes<\/strong> (Downes Groves, Illinois, 10 gennaio 1935)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dominando il mondo come il baritono veramente americano, Sherrill Milnes \u00e8 il pi\u00f9 recente di una grande linea che comprende Lawrence Tibet, John Charles Thomas, Leonard Warren, Robert Merrill Cornell Mac Neil &#8211; tutti non solo americani, ma verdiani per giunta. La voce di Milnes \u00e8 grossa e nerboruta, come la sua struttura fisica. Domina il palcoscenico con una spavalderia ed \u00e8 un&#8217;autorit\u00e0 uniche.\u00a0 Si \u00e8 specializzato in Verdi, costruendo lentamente il suo repertorio fatto di quelle parti formidabili che vanno dai principi ai conti, dei Dogi ai buffoni e dei padri borghesi. Il critico e drammaturgo George Bernard Shaw si lamentava che Verdi tenessi la voce baritonale a continuare a tuonare nel terzo superiore della gamma, ma \u00e8 proprio qui che sta la forza di Milnes. C&#8217;\u00e8 perfino un indizio che avrebbe potuto passare alle parti wagneriane di &#8220;heldentenor&#8221;, il Sigfried e Tannhauser, se avesse voluto. Perch\u00e9 la sua voce va su e gi\u00f9 fino al sole e al sol diesis al la e perfino il si bemolle, dritto dentro al territorio del tenore, con sicurezza. Come Iago, Milnes pu\u00f2 tenere testa ai pi\u00f9 forti Otelli nel tuo &#8220;S\u00ec pel ciel&#8221;, in chiusura dell&#8217;atto secondo. Letteralmente, la sua brillante cabaletta nel primo atto di Luisa Miller, fece di lui una stella al Metropolitan alla fine degli anni &#8217;60 e da allora ha lasciato il suo segno nel vasto repertorio Verdiano: <em>Macbeth, Ernani, I Vespri Siciliani, Rigoletto, La Traviata, Don Carlo, Un ballo in maschera, Il Trovatore, Aida, La forza del destino, Simon Boccanegra<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tutte queste figure nobili, turbate, ossessionate, sono ben distanti dalla fattoria dell&#8217;Illinois Dove \u00e8 nato Milnes. Sua madre cantante, pianista, direttrice di coro ed orchestra, era stata sempre attiva nella comunit\u00e0, insegnando canto e dirigendo il coro punto. Milnes, studi\u00f2 piano e canto, cant\u00f2 nel coro tutte le domeniche, e suon\u00f2 e cant\u00f2 nei concerti del liceo. Infine and\u00f2 alla Drake University e si concentr\u00f2 nel canto perch\u00e9 la sua voce aveva finalmente trovato la sua collocazione. Alla North Western University cominci\u00f2 a cantare con il Chicago Symphony Chorus di Margaret Hillis. Milnes insegnava a scuola e faceva pubblicit\u00e0 alla radio, avendo un inclinazione per il jazz. Arriv\u00f2 quindi alla compagnia itinerantei Boris Goldovsky; 53 Masetti del Don Giovanni in tourn\u00e9e, pi\u00f9 due estati a Tanglewood ed ancora giri attraverso gli USA. Nel 1961 era con la Baltimora Civic Opera di Rosa Ponselle, come Gerard dell&#8217;<em>Andrea Ch\u00e9nier<\/em>. Questo lo port\u00f2 a Pittsburgh, San Antonio, Houston, Cincinnati ed un debutto al Teatro Nuovo di Milano nel <em>Barbiere di Siviglia<\/em>, che precedette il suo debutto alla New York City opera nel <em>Faust<\/em> seguito da Figaro e Germont.\u00a0 Poi il 1965 lo port\u00f2 al Metropolitan ancora con <em>Faust<\/em> e da quel momento ha letteralmente regnato nello spazio del baritono;\u00a0 non solo come verdiano ma anche nel<em> Don Giovanni, Pagliacci, Andrea Ch\u00e9nier, La dama di picche, Eugene Onegin<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>, Lohengrin, Das Rheingold<\/em> e la prima mondiale del <em>Lutto si addice ad Elettra<\/em> di Levy. L&#8217;Europa segui l&#8217;esempio con acclamati debutti a Londra, Salisburgo, Milano e altrove.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/962882494&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Sherrill Milnes - G.Verdi:&quot;Rigoletto&quot; (Buenos Aires, 1973)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/sherrill-milnes-gverdirigoletto-buenos-aires-1973\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sherrill Milnes &#8211; G.Verdi:&#8221;Rigoletto&#8221; (Buenos Aires, 1973)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Milnes \u00e8 conscio della sua immagine, di costruirla e di colpire il suo pubblico. Si tiene sempre in ottima forma fisica. Ha l&#8217;aspetto dell&#8217;eroe impetuoso e ne recita la parte. \u00c8 conscio del dosaggio delle forze nel fare un nuovo ruolo, della vendita dei biglietti, degli onorari, della pubblicit\u00e0. <em>&#8220;Una parte dell&#8217;essere un cantante d&#8217;opera,<\/em>&#8221; ha detto, &#8220;<em>\u00e8 di lanciare sul mercato un prodotto. Io vendo un prodotto commerciale nel mondo dell&#8217;opera. Vendo un suono che \u00e8, secondo le regole normali, un suono piacevole, non un insolito che richieda un repertorio insolito. So cantare cose normali e cose francesi. Semplicemente provo a fare ci\u00f2 che dozzine, centinaia di baritoni hanno fatto per anni, eccetto che\u00a0 provo a farlo meglio &#8220;<\/em>. Crede nel raggiungere il pubblico di massa nei suoi concerti programmando musica che sia accattivante e accessibile a tutti.\u00a0 <em>&#8220;La musica \u00e8 prima di tutto emotiva non intellettuale non c&#8217;\u00e8 bisogno di avere una laurea universitaria per capirla, basta lasciare che ti si riversi sopra, ed il tuo corpo reagir\u00e0. La posizione tradizionale, del recital tende a mantenere un vigore il sistema delle caste. Non venite troppo vicini, gente, il mio accompagnatore ed io siamo nel nostro piccolo mondo.<\/em> <em>Oppure programmi &#8220;esoterici&#8221; che allontanano l&#8217;esecutore del pubblico. Questo \u00e8 un suicidio. Non credo che l&#8217;unico scopo della musica sia di educare la gente, comunque. A mio modo di pensare, ci\u00f2 ha una priorit\u00e0 molto bassa. La comunicazione \u00e8 tutto &#8220;.<\/em> E Milnes comunica, fa balzare la gente in piedi per applaudire, per acclamare. (Robert M.Jacobson, &#8220;Gente dell&#8217;Opera, 1982)<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/j-xTwmJZe7M\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Baritono Sherrill Milnes (Downes Groves, Illinois, 10 gennaio 1935) Dominando il mondo come il baritono veramente americano, Sherrill [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":101047,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[14670,153,2885],"class_list":["post-101046","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-album-dei-ricordi","tag-giuseppe-verdi","tag-sherrill-milnes"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101046","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101046"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101046\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101048,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101046\/revisions\/101048"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101047"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101046"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101046"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101046"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}