{"id":101183,"date":"2021-01-27T15:32:38","date_gmt":"2021-01-27T14:32:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=101183"},"modified":"2021-01-27T15:32:38","modified_gmt":"2021-01-27T14:32:38","slug":"pazzo-per-lopera-istruzioni-per-labuso-del-melodramma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pazzo-per-lopera-istruzioni-per-labuso-del-melodramma\/","title":{"rendered":"&#8220;Pazzo per l&#8217;opera&#8221; &#8211; Istruzioni per l&#8217;abuso del Melodramma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Di <strong>Alberto Mattioli<\/strong><br \/>\nEditore Garzanti &#8211; I Saggi<br \/>\npag.216 &#8211; \u20ac 16.00<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Il tema della follia nell\u2019 opera lirica rappresenta un <i>topos <\/i>ben noto. Si parte grosso modo dalla pazzia dell\u2019 <em>\u201cOrlando\u201d<\/em> di Handel e da quella di <em>\u201cNina pazza per amore\u201d<\/em> di Paisiello per poi proseguire, nell\u2019ordine, con i turbamenti psicopatici dell\u2019Elvira dei Puritani e dell\u2019 Amina de <em>\u201cLa sonnambula<\/em>\u201ddi Bellini, e con i dolorosi stati di alienazione dei personaggi femminili immortalati da Donizetti (&#8220;<em>Anna Bolena&#8221;, &#8220;Lucia di Lammermoor&#8221;, &#8220;Linda di Chamonix&#8221;<\/em>). Il campionario si chiude con Verdi e con le sue celebri figure in preda al delirio, Nabucco, Otello e Lady Macbeth. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Bene, non ci sono folli solo sul palcoscenico, ma anche in platea. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Alberto Mattioli, con eroica, pubblica confessione, si proclama un ostinato, incorreggibile \u201cPazzo per l\u2019opera\u201d, ed io, che ho appena terminato di leggere il suo libro, gli do ragione. L\u2019ho divorato in due giorni, quasi in apnea, in preda a quel mix di curiosit\u00e0 febbricitante e di golosit\u00e0 compulsiva che spinge coloro che Giuseppe Montesano definisce i \u201clettori selvaggi\u201d a \u201cconsumare\u201d le pagine con avidit\u00e0. Se poi il lettore selvaggio, come nel mio caso, \u00e8 anche un melomane, allora \u00e8 scontato che la pazzia dell\u2019autore si trasmetta fatalmente al lettore.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Mattioli, assiduo spettatore professionista di prodotti lirici con l\u2019hobby del giornalismo, con penna fluida e leggera, un buon tasso di ironia e tanta competenza, si avventura nella vastissima foresta incantata dell\u2019opera lirica, percorrendo luoghi, personaggi, atmosfere e sentimenti che costituiscono l\u2019humus del melodramma, disegnando una mappatura appassionata del mondo lirico, indagato in un lungo arco temporale. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Tutto questo gli consente di portare felicemente a termine un\u2019operazione cultural-divulgativa molto interessante e pertinente, proprio in virt\u00f9 del fatto che, essendo strutturata in forma assai piana e godibile, non \u00e8 territorio riservato ai soli addetti ai lavori. Insomma il Mattioli si palesa come \u201cL\u2019 Arbasino dei poveri\u201d, grazie alle sue recensioni, digressioni, cornici storiche e di costume, ai suoi amarcord e gossip, cose tanto chiare come tanto oscure erano le fole dell\u2019 eccentrico dandy di Vigevano.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Questo \u00e8 davvero un libro per tutti. Se vi piace la lirica, non potete perdervelo. Se invece non vi piace, magari solo perch\u00e9 non la conoscete, allora questa \u00e8 l\u2019occasione buona per entrare in questa storica gabbia di matti magistralmente descritta dal liricomane modenese. Riuscirete cos\u00ec a carpire segreti, manie, liturgie ed essenza primaria dello straordinario universo mel\u00f2. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Concludo con il classico pelo nell\u2019uovo, e non certo per fare il fiscale, ma solo per confermare il vecchio andante leniniano che recita pi\u00f9 o meno \u201dAnche le aquile, a volte, volano basse\u201d. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">Il brillante autore, nelle duecento pagine del libro, non ha trovato (o non ha voluto trovare) un piccolo spazio per celebrare la grande Raina Kabaivanska. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 12pt;\">E questo non glielo perdono, anche se lo avesse fatto soltanto per un lapsus distrattivo o in omaggio al celebre verso della grande poetessa polacca Maria Symborska \u201c \u2026 A noi resta negata l\u2019idiozia della perfezione\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Alberto Mattioli Editore Garzanti &#8211; I Saggi pag.216 &#8211; \u20ac 16.00 Il tema della follia nell\u2019 opera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101942,"featured_media":101185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[5271,14668,26887],"class_list":["post-101183","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libreria","tag-alberto-mattioli","tag-libreria","tag-pazzo-per-lopera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101942"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101183\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}