{"id":101241,"date":"2021-02-01T09:57:07","date_gmt":"2021-02-01T08:57:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=101241"},"modified":"2021-02-01T09:57:07","modified_gmt":"2021-02-01T08:57:07","slug":"interviste-dannata-renata-tebaldi-1922-2004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/interviste-dannata-renata-tebaldi-1922-2004\/","title":{"rendered":"Interviste d&#8217;annata: Renata Tebaldi (1922-2004)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><em><strong>Renata Tebaldi<\/strong> (Pesaro, 1 febbraio 1922 &#8211; San Marino, 19 diecmbre 2004)<\/em><br \/>\nRenata Tebaldi. Ce ne parlava, tempo fa, Mario Del Monaco. Ricordava una magra, delicata ragazza venuta a tentare un concorso di canto a Parma, in compagnia della madre. la rivedeva timida e gentile, con il suo semplice e cappottino. La memoria \u00e8 cos\u00ec struggente, cos\u00ec affettuosa che, a un certo punto, il grande tenore si commuove. Quante esperienze d&#8217;arte in comune, quante battaglie, quanti trionfi! <strong>Renata<\/strong> nasce a Pesaro l&#8217;1 febbraio 1922. Gli studi e poi, nel 1944, il debutto a Rovigo sotto gli occhi di un insegnante che si chiama, Carmen Melis. Due anni dopo, nel 1946, l&#8217;incontro con Arturo Toscanini, nella scala risorta. Desdemona, Leonora, Aida, Mim\u00ec, Butterfly, Tosca: dopo ogni recita la gente che si affolla per ore il camerino di Renata , molti\u00a0 si chinano\u00a0 a baciarle l&#8217;orlo del suo vestito con un fanatismo che oggi non capiamo pi\u00f9. Anni d&#8217;oro del melodramma: il pubblico milanese si divide in due fazioni:\u00a0 i tebaldiani e i callasiani. Una contesa che non pu\u00f2 risolversi, perch\u00e9 il principio apollineo e quello dionisiaco non si conciliano. Un sabba la vita della &#8220;grande Maria&#8221; e senza pace la sua morte.\u00a0 Ma Renata ha giocato altre carte al tavolo della sua sorte. Lavora a maglia, fa lunghe passeggiate, ascolta musica, gioca con il suo barboncino. Al suo fianco alla fedele Tina che fra molti meriti ha quello di conoscere le opere a memoria tanto che se la &#8220;signorina&#8221; sbaglia qualche parola del libretto \u00e8 lei a correggerla con un certo tono di rimprovero anche. Questa bella signora, al riparo delle tempeste, in una casa soffice di moquette \u00e8 Renata Tebaldi?<br \/>\n&#8220;Torna a\u00a0 cantare e se non vuoi cantare almeno fatti vedere: verremo in qualsiasi parte del mondo&#8221;: cos\u00ec l&#8217;implorano i suoi fans.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/976766110&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Renata Tebaldi Farewell Tour concert (Amsterdam, 1974)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/renata-tebaldi-farewell-tour-concert-amsterdam-1974\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Renata Tebaldi Farewell Tour concert (Amsterdam, 1974)<\/a><\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Da quanto tempo non canta?<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;ultimo concerto l&#8217;ho fatto per i terremotati del Friuli.<br \/>\n<strong>L&#8217;ultimo?<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Pu\u00f2 darsi che mi decida a darne un altro&#8230;<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">ma sai il mio medico mi tieni in castigo mi agito per un nonnulla.<br \/>\n<strong>Pensa al passato?<\/strong><br \/>\nNo, \u00e8 una grazia di Dio. Molti rimangono attaccati al teatro con un cordone ombelicale, io no&#8230; Penso, certo, alla mia carriera, trentadue o trentatr\u00e9 anni non sono pochi! Ecco so di avere conquistato il pubblico non solo con la voce, ma con la mia personalit\u00e0. Qualcosa \u00e8 arrivato al loro cuore, ne sono convinta. Ma non solo l&#8217;artista: Renata come Renata.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Si occupa mai di faccende domestiche?<\/strong><br \/>\nHo una ragazza, la mia Tina, che vale pi\u00f9 oro di quanto pesa! Fa tutto lei.\u00a0 Io lavoro ai ferri, faccio le parole incrociate, vado a visitare gli ammalati negli ospedali. Tutto mi interessa. \u00c8 bello poter dire: &#8220;Oggi non devo partire&#8221;&#8230;. La gente pensa che la mia carriera sia stata molto facile, ma non \u00e8 cos\u00ec. Non ho sfruttato solo i doni di natura. Ero sempre scontenta di me. Quando mi sono accorta di qualche lato debole mi sono rimessa a studiare.<br \/>\n<strong>I problemi sociali la preoccupano?<\/strong><br \/>\nLi vivo tremendamente, anche quelli che mi fanno saltare la pressione! M&#8217;infervoro, certe cose non posso n\u00e9 vederle n\u00e9 sentirle. Ho scoperto per esempio, che urlo per la strada se un cane attraversa la strada, in mezzo alle macchine: si figuri il resto! Cerco di fare qualcosa per il mio prossimo, per i bambini: porto dolci, giocattoli,\u00a0 e poi ho cantato tanto per beneficenza.<br \/>\n<strong>Come passa la giornata, oggi?<\/strong><br \/>\nDa quando ho lasciato il teatro la mia vita \u00e8 tornata normale. Quando ero in carriera, uno dei miei desideri era di ritrovare la casa, l&#8217;intimit\u00e0 anche fuori. Ero sballottata da un Paese all&#8217;altro e allora mi portavo appresso qualcosa di mio, qualche piccolo Gingillo&#8230;<br \/>\n<strong>Crede nell&#8217;amicizia?<\/strong><br \/>\nSi. L&#8217;amicizia, come l&#8217;amore, \u00e8 un destino. Si stabilisce un contatto, senza che uno se ne renda conto e allora&#8230;<br \/>\n<\/span><strong>Cosa cerca nella vita?<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Affetto indiscriminato.<br \/>\n<strong>Riesce a far dimenticare ai suoi amici di essere una donna celebre?<\/strong><br \/>\nI miei amici sono quelli che mi considerano primadonna in teatro e donna nella vita. Forse al\u00a0 primo incontro incuto una certa soggezione, ma poi con gli amici scherziamo, faccio\u00a0 cose che molte primedonne non farebbero, mi butto in terra a giocare sul pavimento con i bambini.<br \/>\n<strong>E racconta anche le barzellette, non \u00e8 vero?<\/strong><br \/>\nSi, ammetto di\u00a0 saperle raccontare. Anzi ero famosa in teatro: prima di far ridere gli altri ridevo io con le lacrime agli occhi!<br \/>\n<\/span><strong>Dica la verit\u00e0: che cosa ha provato quando \u00e8 morta la Callas?<\/strong>U<span style=\"font-weight: 400;\">n grande dolore. Che cosa deve aver sofferto negli ultimi anni la Maria! Lei non dava a vedere le sue pene, perch\u00e9 avevo una grande dignit\u00e0. Ma, caspita, l\u00ec s\u00ec che c&#8217;era una grande personalit\u00e0! Se l&#8217;immagina lei la Maria a cantare in un tubo&#8230;Mai e poi mai&#8230;<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Allude alla &#8220;Madama Butterfly&#8221; della Scala, non \u00e8 vero, e al tubo di garza che separava Cio-Cio-San dagli spettatori!<\/strong><br \/>\nSe fosse capitato a me, a corso di rinunciare alle recite, non avrei accettato!<br \/>\n<strong>Davvero?<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Si, per l&#8217;amor di Dio. Me la prendevo con i registi per una parola&#8230; Mi arrabbiavo se nella Traviata mi dicevano di cantare &#8220;Entriamo dunque anzich\u00e9 &#8220;Usciamo dunque&#8221;. Si, ai miei tempi era cos\u00ec. oggi tutto \u00e8 diverso&#8230;<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ama il mare o la montagna?<\/strong><br \/>\nIl mare. Il mio \u00e8 l&#8217;Adriatico, sono nata a Pesaro. Mi piacciono le albe e i tramonti. La montagna mi fa diventare nervosissima.<br \/>\n\u00c8 allegra o triste?<br \/>\nPi\u00f9 triste che allegra. Ogni piccola cosa mi addolora. Non sono mai stata ottimista e mi turbo facilmente. Sa, in casa sono stata coccolata, da bambina sono stata molto malata&#8230; per\u00f2 non mi hanno viziata&#8230; &#8220;Ho messo le penne&#8221; a mie spese !<br \/>\n<\/span><strong>Le hanno fatto ingiustizie?<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Si, hanno cercato di farmele all&#8217;inizio. Ma io ho sempre cercato di fare il mio dovere. E poi c&#8217;\u00e8 stata la grande bont\u00e0 dei miei colleghi&#8230;<br \/>\n<\/span><strong>Quali voci predilige?<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">La Ponselle, la Callas, la Sutherland \u00e8 tecnicamente un mostro di bravura. E Aureliano Pertile. Ho il grande rammarico di non aver mai potuto cantare con lui. Sa, una voce \u00e8 lo specchio dell&#8217;anima: se sento cantare una persona capisco com&#8217;\u00e8: se \u00e8 superba, se \u00e8 buona&#8230;<br \/>\n<\/span><strong>Si annoia mai?<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">No, mai. Molti pensano che io non ami la solitudine, che ne soffra e invece non \u00e8 vero.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Vede le opere in televisione?<\/strong><br \/>\nSi, sono tutt&#8217;occhi e tutta orecchie. E sa, non dico: &#8220;Ecco quello lo facevo io&#8230;&#8221;. Sono una spettatrice qualunque, mi diverto, mi commuovo.<br \/>\n<\/span><strong>Il teatro le ha dato pi\u00f9 sofferenza o pi\u00f9 gioia?<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Mi ha dato sia l&#8217;una sia l&#8217;altra. Cantare, per me e, era un&#8217;estasi dell&#8217;anima. Io civettavo col pubblico: era come amoreggiassi. Mi dicevano: Renata, tu canti per ciascuno di noi&#8230;Dopo le recite continuavo a stare con il mio pubblico, ore e ore. Cercavo il contatto con la mia gente! Ma il giorno dopo calava il sipario: di teatro non volevo pi\u00f9 saperne!<br \/>\n<strong>Esce di sera, fa vita mondana?<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Mai. Lavoro a maglia, faccio tante cose da mandare alle Missioni&#8230; Non sento il bisogno di uscire. Forse una reazione, forse salta fuori la mia natura vera!<br \/>\n<strong>\u00c8 timida?<\/strong><br \/>\nHo sempre avuto molti complessi quello della struttura, per esempio. Camminavo gobba per sembrare meno alta e mia madre mi rimproverava, mi diceva:&#8221; Stai dritta!&#8221;. Forse perch\u00e9 vivevo in un paesino di poche anime, ero una ragazzina cresciuta in provincia&#8230;<br \/>\n<strong>Ma oggi \u00e8 una donna elegantissima&#8230;<\/strong><br \/>\nSi, seguo la moda punto \u00e8 un mio punto debole. E mi arrabbio quando vedo come cercano di vestirci&#8230; Non mi piace la moda attuale o forse devo ancora abituarmi ai vestiti aderenti, gli spacchi vertiginosi!<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Quale stoffa Le piace di pi\u00f9?<\/strong><br \/>\nIl cr\u00eape pesante, lo chiffon&#8230;<br \/>\n<strong>Di che cosa paura?\u00a0<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Sono abbastanza coraggiosa affronto le situazioni a viso aperto. Mi fanno ridere, oggi, con quella mania di andare dallo psichiatra. I problemi ce li dobbiamo risolvere da soli; se andiamo a scoprire l&#8217;io nascosto, da normali possiamo diventare anormali!<br \/>\n<strong>Che cosa spera dal futuro?\u00a0<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Spero sempre in un mondo migliore. Sono molto serena, nell&#8217;attesa che si compie la volont\u00e0 del Signore. Spero, soprattutto, che la gente trovi sempre qualcosa in cui credere&#8230;<br \/>\n<em>(Intervista raccolta da Laura Padellaro (1927-2017) nell&#8217;aprile del 1979)<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Renata Tebaldi (Pesaro, 1 febbraio 1922 &#8211; San Marino, 19 diecmbre 2004) Renata Tebaldi. 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