{"id":101251,"date":"2021-02-02T19:43:39","date_gmt":"2021-02-02T18:43:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=101251"},"modified":"2021-02-02T20:26:45","modified_gmt":"2021-02-02T19:26:45","slug":"igor-stravinskij-1882-1971-pulcinella-1920","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/igor-stravinskij-1882-1971-pulcinella-1920\/","title":{"rendered":"Igor Stravinskij (1882 \u2013 1971):  &#8220;Pulcinella&#8221; (1920)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Igor Stravinskij <\/strong>(Oranienbaum, Pietroburgo, 1882 \u2013 New York 1971)<strong><br \/>\n<\/strong><strong>&#8220;Pulcinella&#8221;<br \/>\n<\/strong>Sinfonia (Ouverture): Allegro moderato- Serenata: Larghetto, <em>Mentre l&#8217;erbetta<\/em> (tenore)-Scherzino: Allegro-Allegro-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Andantino-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allegro-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ancora poco meno: <em>Contento forse vivere<\/em> (soprano)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allegro assai-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allegro- alla breve: <em>Con queste paroline<\/em> (basso)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Andante: <em>Sento dire no&#8217;nc\u00e8 pace<\/em> (soprano, tenore e basso)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allegro: <em>Nc\u00e8 sta quaccuna po<\/em> (soprano e tenore)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Presto: <em>Una falan zemprece<\/em> (tenore)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allegro: &#8211; Alla breve-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tarantella-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Andantino: <em>se tu m&#8217;ami<\/em> (soprano)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allegro-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Gavotta con due variazioni-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Vivo-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tempo di minuetto: <em>Pupillette, fiammette d&#8217;amore<\/em> (soprano, tenore e basso)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Finale: Allegro assai<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Composto tra il 1919 e il 1920<\/strong> ed eseguito per la prima volta \u00a0il 15 maggio 1920 a Parigi sotto la direzione di Ernest Ansermet con le coreografie del ballerino L\u00e9onide Massine e i costumi e le scene di Pablo Picasso, il balletto <em>Pulcinella<\/em>, il cui vero titolo recita <em>\u00ab<strong>Ballet avec chant\u00bb Pulchinella<\/strong> (Musique d&#8217;apr\u00e9s Pergolesi)<\/em>, \u00e8 la prima opera che contraddistingue il periodo della cosiddetta <em>virata neoclassica<\/em> di <strong>Stravinskij<\/strong>. Come altri importanti balletti di Stravinskij tra cui <em>La sagra della primavera<\/em>, <em>Petru\u0161ka<\/em> e <em>L\u2019uccello di fuoco<\/em>, anche <em>Pulcinella <\/em>fu commissionato da Sergej Diaghilev, impresario teatrale e fondatore della famosa compagnia dei <em>Balletti russi<\/em>, che, nella sua ventennale attivit\u00e0, si avvalse della collaborazione di grandi musicisti quali Debussy e Ravel, di grandi coreografi quali Fokine e Nijinskij e, infine, di grandi pittori quali Pablo Picasso e Giorgio De Chirico che curarono i costumi e le scene. A suggerire a Stravinskij il soggetto del balletto fu proprio Diaghilev, il quale, desideroso di rinnovare il successo ottenuto due anni prima con <em>Le donne di buon umore <\/em>di Vincenzo Tommasini, che trasse il materiale tematico da alcune sonate di Domenico Scarlatti, volle sfruttare questo filone proponendo contemporaneamente al compositore russo di rielaborare alcune musiche di Pergolesi e ad Ottorino Respighi quelle tratte dall\u2019opera <em>Le astuzie femminili <\/em>di Domenico Cimarosa. Lo stesso Diaghilev forn\u00ec a Stravinskij le musiche da utilizzare nel balletto, forte di alcuni interessanti ritrovamenti di tre opere allora sconosciute, come<em> Lo frate \u2018nnamorato<\/em> (1732), <em>Adriano in Siria<\/em> e il <em>Flaminio<\/em> (1735), e delle 12 <em>Sonate a tre <\/em>per due violini e basso continuo attribuite a Pergolesi e conservate, rispettivamente, presso la biblioteca del Conservatorio di Napoli e presso il British Museum di Londra.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019idea di Diaghilev conquist\u00f2 immediatamente Stravinskij, affascinato dalla musica del Settecento napoletano dalla quale era attratto <em>per il suo carattere<\/em> <em>popolare e il suo esotismo spagnolo<\/em>, come egli ebbe modo di scrivere nella sua autobiografia <em>Cronache della mia vita<\/em>.\u00a0 Non meno forte era l\u2019amore di Stravinskij per la musica di Pergolesi di cui \u00e8 testimonianza un\u2019altra interessante pagina della sua autobiografia:<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cIo dovevo trovare una risposta a una domanda della pi\u00f9 grande importanza. La mia linea d\u2019azione riguardo a Pergolesi avrebbe dovuto essere dominata dal mio amore o dal mio rispetto per la sua musica? \u00c8 amore o rispetto che ci spinge a possedere una donna? Non \u00e8 solo con l\u2019amore che abbiamo successo nel penetrare la vera essenza di un essere? Ma, allora, l\u2019amore diminuisce il rispetto? Il rispetto solo rimane arido e non pu\u00f2 mai servire come un fattore produttivo o creativo\u201d.<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019argomento del balletto trae ispirazione da un manoscritto napoletano del 1700 ed ha per oggetto un episodio che ha per protagonista l\u2019eponima maschera napoletana; il soggetto narra di due giovani gelosi, Florindo e Cloviello, che stanno facendo una serenata alle loro innamorate Prudenza e Rosetta senza riuscire ad ottenere l\u2019effetto sperato. Le due donne, infastidite, gettano dell\u2019acqua sui loro innamorati e il padre di Prudenza, un dottore, li caccia via in malo modo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Finalmente entra in scena Pulcinella che bacia Rosetta, la quale, in precedenza, aveva ballato per lui; suscita cos\u00ec le gelosie sia di Pimpinella, sua innamorata, sia di Florindo e Cloviello i quali, sopraggiunti e travestiti loro stessi da Pulcinella, lo bastonano e tentano di ucciderlo. L\u2019astuto Pulcinella, per\u00f2, si era fatto rimpiazzare da un sosia di nome Furbo, che simula di morire sotto i colpi dei due giovani; alla fine, quando tutti credono che sia morto, Pulcinella riappare e si prodiga, riuscendovi, a ricomporre tutte le coppie. Egli stesso pu\u00f2 coronare felicemente il suo sogno d\u2019amore sposando la sua amata Pimpinella.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Igor Stravinsky - Ballet Pulcinella\" width=\"940\" height=\"705\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ShIYpjSYoZI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dal punto di vista formale il balletto, il cui organico prevede la presenza delle voci che sono collocate nell\u2019orchestra, \u00e8 articolato in <strong>otto scene<\/strong> precedute da un\u2019<strong><em>ouverture<\/em><\/strong> che trae il suo materiale tematico dalla <em>Prima<\/em> <em>Sonata a tre<\/em> ritenuta erroneamente di Pergolesi, come altre pagine del balletto, ma che, secondo quanto affermato dal professore Helmut Hucke, \u00e8 in realt\u00e0 opera di Domenico Gallo, compositore veneziano del Settecento; sicuramente di Pergolesi \u00e8 la melodia della <em>Serenata<\/em> che \u00e8 tratta dall\u2019<em>Aria di Polidoro <\/em>contenuta nel primo atto del <em>Flaminio<\/em>. Le <em>Sonate<\/em> <em>a tre <\/em>\u00a0di Domenico Gallo e, in particolar modo, alcuni movimenti della <em>Seconda <\/em>e della <em>Settima<\/em> sonata, costituiscono la fonte d\u2019ispirazione dello <em>Scherzino<\/em>, dell\u2019<em>Allegro<\/em> e dell\u2019<em>Andantino<\/em> che concludono la prima scena del balletto.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La <strong>seconda scena<\/strong> si compone di un <em>Allegretto <\/em>per soprano tratto dall\u2019<em>Adriano in Siria<\/em>, di un <em>Allegro<\/em>, tratto dall\u2019<em>Aria di Vanella <\/em>del primo atto de <em>Lo<\/em> <em>Frate \u2018nnamorato<\/em>, entrambi di Pergolesi, e di un <em>Allegro<\/em>, il cui materiale tematico trae spunto dal terzo movimento della <em>Terza sonata a tre<\/em>, quest\u2019ultima sempre di Domenico Gallo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La melodia di un\u2019aria per basso del primo atto del <em>Flaminio<\/em> \u00e8 utilizzata nella <strong>scena terza<\/strong>, mentre la <strong>quarta<\/strong> e, in particolar modo, il <em>Largo<\/em> iniziale, l\u2019<em>Andante<\/em> per tenore, l\u2019<em>Allegro <\/em>per tenore e soprano, il <em>Presto<\/em> per tenore e, infine, la breve ripresa del <em>Largo <\/em>iniziale, traggono quasi tutto il loro materiale tematico da <em>Lo frate \u2018nnamorato <\/em>eccezion fatta per l\u2019<em>Allegro alla breve<\/em>, ispirato alla <em>XII Suite per archi<\/em> di Domenico Gallo e per la conclusiva <em>Tarantella<\/em> il cui materiale tematico \u00e8 tratto da due composizioni diverse: il secondo dei <em>Concerti armonici<\/em>, erroneamente attribuiti nell\u2019Ottocento dal musicologo polacco Fran\u00e7ois Lessel a Pergolesi, del conte Urico Wilhelm van Wassenaer, diplomatico olandese e musicista dilettante, e il <em>Sesto concertino<\/em> di Fortunato Chelleri.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Meno complessa appare la <strong>quinta scena<\/strong>, aperta da un <em>Andantino<\/em> tratto dalla <em>canzona Se tu m\u2019ami<\/em> che rappresenta un vero e proprio caso di falsificazione musicale. Composta da Alessandro Parisotti nello stile del Settecento napoletano, questa <em>canzona<\/em> fu inserita dal compositore stesso in una delle sue raccolte sotto il nome di Pergolesi. Il secondo e ultimo brano della scena, <em>Allegro<\/em>, \u00e8 tratto dalla <em>Suite n. 1<\/em> per clavicembalo del compositore milanese Carlo Monza.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Altrettanto semplici, per quanto attiene alla struttura, sono la <strong>sesta scena<\/strong>, costituita da una <em>Gavotta con due variazioni<\/em> tratta dalla <em>Terza suite <\/em>per clavicembalo di Carlo Monza, e la <strong>settima<\/strong>, il cui unico brano, <em>Vivo<\/em>, \u00e8 sicuramente pergolesiano in quanto tratto da una sua <em>Sinfonia per violoncello e contrabbasso<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nell\u2019<strong>ottava scena<\/strong>, infine, le tre voci cantano insieme nel <em>Tempo di minuetto<\/em> tratto dall\u2019<em>Aria di Don Pietro<\/em> de <em>Lo Frate \u2018nnamorato<\/em>; un brillante <em>Allegro assai<\/em>, che corrisponde al finale della <em>XII Sonata a tre<\/em> di Domenico Gallo, conclude il balletto.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nell\u2019elaborare la musica falsamente ritenuta esclusivamente di Pergolesi, ma in realt\u00e0 opera di Gallo, Monza, Chelleri, Wassenaer e Parisotti, Stravinskij mantenne inalterata sia la linea melodica che quella del basso costruendo per\u00f2 una nuova atmosfera armonica grazie ad una scrittura poliarmonica ottenuta con la sovrapposizione dell\u2019accordo di dominante e quello della tonica. Molto originale \u00e8 anche il modo in cui Stravinskij tratt\u00f2 questo materiale musicale che in alcuni casi viene totalmente riplasmato e sviluppato in modo originale.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Si \u00e8 molto discusso sul carattere neoclassico o meno di questa composizione, come di molte altre opere di Stravinskij, fino al punto da indurre Robert Craft, suo amico e confidente, a sostenere che non si debba parlare di neoclassicismo per questa ed altre opere del compositore russo:<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cIn nessun senso, esse non sono neoclassiche, niente pi\u00f9 che una modernizzazione dei classici. \u00c8 cos\u00ec sbagliato vedervi delle parodie o dei pasticci nella tradizione dell\u2019Arlecchino di Busoni, per esempio. Esse sono alcune volte ci\u00f2 e anche molto pi\u00f9; alcune volte esse non sono niente di ci\u00f2. Esse interpretano; e, in questo caso, le interpretazioni sono cos\u00ec abili, esse vanno ad una tale profondit\u00e0 che lo si prende per invenzione di Stravinskij ci\u00f2 che \u00e8 in realt\u00e0 del puro Pergolesi, del puro \u010cajkovskij o del puro Bach. Ci\u00f2 che bisogna osservare in esse non \u00e8 tanto l\u2019abilit\u00e0 di Stravinskij ad imitare gli altri compositori, ma ci\u00f2 che egli dispiega per ottenere che essi gli somiglino. Il solo sincopato del contrabbasso verso la fine del duo per trombone e contrabbasso in Pulcinella e la quarta variazione di Vom Himmel-Hoch strumentata da Stravinskij, sono delle scoperte di Stravinskij in Pergolesi e Bach\u201d. \u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Igor Stravinskij (Oranienbaum, Pietroburgo, 1882 \u2013 New York 1971) &#8220;Pulcinella&#8221; Sinfonia (Ouverture): Allegro moderato- Serenata: Larghetto, Mentre l&#8217;erbetta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":101269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,180,5547],"class_list":["post-101251","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-igor-stravinskij","tag-pulcinella"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101251"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101256,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101251\/revisions\/101256"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}