{"id":101348,"date":"2021-02-14T19:38:23","date_gmt":"2021-02-14T18:38:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=101348"},"modified":"2021-02-14T19:38:23","modified_gmt":"2021-02-14T18:38:23","slug":"vincenzo-bellini-1801-1835-la-straniera-1829","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/vincenzo-bellini-1801-1835-la-straniera-1829\/","title":{"rendered":"Vincenzo Bellini (1801-1835): &#8220;La Straniera&#8221; (1829)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Melodramma in due atti su libretto di Felice Romani. Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 14 febbraio 1829.<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Su una copia del libretto per la prima rappresentazione della straniera a Milano<\/strong>, stampato da Antonio Fontana nel 1829 ( conservata al museo teatrale della Scala), nella pagina dedicata agli interpreti si leggono, a penna, alcune osservazioni dovute a un ignoto spettatore: M\u00e9ric-Lalande,&#8221;eccellente attrice&#8221;; Stanislao Marcionni, &#8220;e son contento&#8221;., Carolina Ungher, &#8220;brava&#8221;., Domenico Rejna, &#8220;e buono&#8221;; Antonio Tamburini, &#8220;e benissimo&#8221;; Domenico Spiaggi, &#8220;e va bene&#8221;; Vincenzo Bellini, &#8220;basta&#8221;.<br \/>\nE quel &#8220;basta&#8221; ci chiarisce subito le intenzioni dello spettatore, rossiniano di ferro e fedele allo &#8220;status quo ante&#8221;.<br \/>\n<strong>Il soggetto tratto da un prolisso\u00a0 romanzo del d&#8217;Arlincourt,<\/strong> &#8220;L&#8217;\u00e9trang\u00e8re&#8221;, mette in difficolt\u00e0 Felice Romani che ne trae un libretto altrettanto complesso nel quale i personaggi sono scarsamente caratterizzati. Fiino all&#8217;ultimo non risultano chiari o definiti i sentimenti di Ala\u00ecde, La &#8220;Straniera&#8221;, e non bastano i suoi veli neri, sua solitudine O lo scivolare silenziosa in barca scura sul lago per farne un&#8217;eroina romantica; Arturo non \u00e8 un amante ma solo un fanatico ostinato e cocciuto., Isoletta come personaggio non esiste \u00e8 un puro pretesto;\u00a0 piuttosto scolorita (ma il meno anonimo) \u00e8 Valdeburgo. (&#8230;)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>La Straniera<\/em> \u00e8 opera da meditare<\/strong>, e non si rivela una prima lettura In un primo momento \u00e8 evidente il peso che hanno avuto L&#8217;esperienza \u00e8 successo del pirata, e alcune formule, alcune strutture si ripetono accortamente il pericolo era stato previsto punto Bellini aveva ventisei anni e aveva dimostrato una maturit\u00e0 musicale e drammatica eccezionali, quasi la faccio aspettare una fiammata priva di conseguenze. il musicista per\u00f2 aveva armi per difendersi: imporsi di non scrivere pi\u00f9 di un&#8217;opera all&#8217;anno, in un momento in cui compositori di un certo credito erano sommersi da ordinazioni\u00a0 (vedi la frenetica attivit\u00e0 di Donizetti) era gi\u00e0 un atto di grande saggezza.(&#8230;)<br \/>\n<strong>Berlioz am\u00f2 <em>La Straniera<\/em>, e fu il suo pi\u00f9 convinto riconoscimento del genio di Bellini.<\/strong> Quando a Firenze, nel 1831, vide <em>I Capuleti e i Montecchi,<\/em> li defin\u00ec: &#8220;Un niente, ignobile, ridicolo, impotente&#8221;. <em>La Straniera<\/em> gli andava pi\u00f9 a genio: poteva essere scambiata per una storia romantica e, quell&#8217;esaltato di Arturo era pi\u00f9 vicino ai suoi gusti. N\u00e9, ugualmente fu tenero con <em>Norma<\/em>, lui che adorava <em>La Vestale<\/em> di Spontini. Resta il fatto, che solo dopo la morte di Bellini il giudizio di Berlioz si addolc\u00ec e si traduce almeno parzialmente in<\/span> <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">stima generalizzata.\u00a0 (&#8230;)<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/985465585&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Vincenzo Bellini: &quot;La Straniera&quot; ( 1829)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/vbellini-la-straniera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vincenzo Bellini: &#8220;La Straniera&#8221; ( 1829)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nel primo atto dell&#8217;opera, si entra nel vivo del dramma quando si presentano i<\/span><\/strong><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong> due protagonisti:<\/strong> Arturo e Alaide. Siamo alla scena dove Arturo giungere alla capanna deserta di Alaide, che sopraggiunge da lontano cantando sul liuto. La scena \u00e8 aperta da un introduzione strumentale (lento e maestoso). Ottave solenni, un accenno dell&#8217;oboe che poi spiegher\u00e0 una bella melodia accompagnata da un fervido movimento degli archi. Bellini adotta spesso questa introduzioni affidate a uno strumento solista, che erano in uso nel tempo; ma il compositore sa conferire a questa pratica un nuovo carattere con soluzioni di raffinata genialit\u00e0. (&#8230;)<br \/>\nIl duetto tra Ala\u00ecde e Arturo \u00e8 di esemplare compostezza. anche quando Bellini non ha momenti particolarmente felici, non cade mai nell&#8217;effetto scontato o nel grigiore; la mano \u00e8 sempre signorile attenta, ne manca un palpito nella parola di Arturo: &#8220;Ah! Se tu vuoi fuggire&#8221;, dove\u00a0 il compositore trova un momento di grande intimit\u00e0. Si \u00e8\u00a0 accostato questo episodio al Preludio op.28, n.24 di Chopin. Non plagio, non influsso, ma analogia, come in altri casi, tra due temperamenti musicali sempre tesi alla ricerca di espressioni profonde. (..)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Nel secondo atto, Bellini\u00a0 convoglia la tensione verso il finale dell&#8217;opera.<\/strong> Il quadro del tempio ha inizio con un coro di festa: &#8220;\u00c8 dolce la vergine&#8221;, gaio e sontuoso insieme, ma puramente decorativo, al quale segue un quartetto che nulla aggiunge di particolare e che porta al finale imperniato su Ala\u00ecde. \u00c8 evidente la volont\u00e0 di ripetere la formula di finale del <em>Pirata<\/em>, che aveva riscosso tanto successo; \u00e8 umano che Bellini si \u00e8 caduto in questa ripetizione. Si ripete il &#8220;mimodrame&#8221;. Ala\u00ecde \u00e8 agitata, &#8220;quasi fuori di s\u00e9&#8221;. Le didascalie continuano, come per Imogene, durante il recitativo: &#8220;Nell&#8217;ultima disperazione&#8230;fa dei passi irregolari&#8230;resta sospesa, come colpita da nuovo pensiero&#8230; s&#8217;inginocchia e stende le mani al cielo pregando&#8221;, e in quest&#8217;ultimo atteggiamento fu immortalata\u00a0 la M\u00e9ric-Lalande in una celebre litografia del tempo. Poi la cavatina &#8220;Ciel pietoso&#8221;, bella, ma non quanto quella di imogene. Anche la cabaletta &#8220;Or sei pago, o ciel tremendo&#8221;, non ha la forza dirompente di quella del Pirata.<em> La Straniera,<\/em> con i suoi momenti aurei, \u00e8 dunque un&#8217;opera di transizione, ma anche di meditazione. Bellini sembra raccogliere le forze per proseguire nel suo discorso melodrammatico, che comincer\u00e0 ora ad avviarsi verso gli esiti pi\u00f9 alti. <em>(Estratto da &#8220;Bellini&#8221; di Giampiero Tintori, Rusconi, 1983)<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Melodramma in due atti su libretto di Felice Romani. Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 14 febbraio 1829. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":100489,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[24257,15007,14671,15464,13256,19101,4447,106,2980,53,27021,224],"class_list":["post-101348","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-andrea-lauren-brown","tag-antonio-tamburini","tag-approfondimenti","tag-carolina-ungher","tag-felice-romani","tag-henriette-meric-lalande","tag-karine-deshayes","tag-la-straniera","tag-paolo-arrivabeni","tag-patrizia-ciofi","tag-stanislao-marcionni","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101348"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101348\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}