{"id":101440,"date":"2021-02-27T11:03:33","date_gmt":"2021-02-27T10:03:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=101440"},"modified":"2021-02-27T11:03:59","modified_gmt":"2021-02-27T10:03:59","slug":"wolfgang-amadeus-mozart-1756-1791-concerto-in-la-maggiore-per-clarinetto-e-orchestra-k-622","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wolfgang-amadeus-mozart-1756-1791-concerto-in-la-maggiore-per-clarinetto-e-orchestra-k-622\/","title":{"rendered":"Wolfgang Amadeus Mozart (1756 \u2013  1791): Concerto in la maggiore per clarinetto e orchestra K. 622"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Wolfgang Amadeus Mozart <\/strong>(Salisburgo 1756 \u2013 Vienna 1791)<strong><br \/>\nConcerto in la maggiore per clarinetto e orchestra K. 622<\/strong><br \/>\nAllegro-Adagio-Rond\u00f2<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Composto in appena 10 giorni nell\u2019ottobre del 1791, pochi mesi prima della morte che avrebbe colto Mozart la notte del 5 dicembre dello stesso anno, il <strong><em>Concerto in la maggiore per clarinetto e orchestra K. 622<\/em> <\/strong>\u00e8 uno dei suoi ultimi lavori scritti in un periodo di febbrile attivit\u00e0 durante il quale aveva composto i suoi due capolavori teatrali, <em>La clemenza di Tito <\/em>e <em>Il flauto magico<\/em>. Il <em>Concerto <\/em>fu scritto per il clarinettista Anton Stadler, suo grande amico e coetaneo, per il quale aveva gi\u00e0 composto il <em>Trio K.<\/em> <em>498<\/em>, il <em>Quintetto K. 581<\/em> e i due <em>obbligati<\/em> per clarinetto della <em>Clemenza di Tito<\/em>. Anton Stadler era un virtuoso di un nuovo strumento, il <em>Klarinett mit Abnderung<\/em>, oggi noto con il nome di <em>clarinetto di bassetto<\/em>, inventato nel 1788, che, oltre ad avere un\u2019estensione maggiore verso i suoni pi\u00f9 gravi, era molto pi\u00f9 difficile da suonare rispetto al normale clarinetto. Il <em>Concerto<\/em> fu eseguito dallo stesso Stadler per la prima volta in questa versione originale il 16 ottobre del 1891 a Praga, citt\u00e0 tradizionalmente favorevole a Mozart, con un discreto successo che si ripet\u00e9 anche in successive esecuzioni; Stadler esegu\u00ec, infatti, il <em>Concerto<\/em> in altre citt\u00e0 europee e la stampa, in particolar modo, non manc\u00f2 di esaltare il suo virtuosismo, come si evince da un articolo pubblicato nel mese di gennaio del 1792 sul \u00abBerlin Musikalisches Wochenblatt\u00bb nel quale si legge: \u00abHerr Stadler, un clarinettista di Vienna. Un uomo di grande talento e riconosciuto come tale nella corte\u2026 Il suo modo di suonare \u00e8 brillante e rappresenta una testimonianza della sua sicurezza\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Wolfgang Amadeus Mozart: Clarinet Concerto in A major, K.622\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YT_63UntRJE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Essendo andato perduto l\u2019autografo, non \u00e8 possibile conoscere la versione originale del <em>Concerto<\/em>, pubblicato postumo dall\u2019editore Andr\u00e9 nel 1801 in una forma adattata per il tradizionale <em>clarinetto in la<\/em>. In questa forma il <em>Concerto<\/em> ebbe un grande successo per tutto l\u2019Ottocento determinando anche la fortuna dello strumento durante il Romanticismo. Soltanto nel Novecento si \u00e8 cercato di ricostruire la versione originale e addirittura sono stati costruiti appositamente, per l\u2019esecuzione di questo concerto, alcuni clarinetti di bassetto modellati sugli esemplari settecenteschi. La destinazione originaria della composizione \u00e8 tradita dalla scrittura della parte solistica che anche in questa versione adattata mostra una particolare predilezione per i suoni gravi i quali contribuiscono a dare alla composizione un tono malinconico evidente gi\u00e0 nel <strong>primo movimento<\/strong>, <em>Allegro<\/em>, in forma-sonata. Dopo una breve introduzione orchestrale il clarinetto, esaurita l\u2019esposizione dell\u2019elegante primo tema, intona, nella transizione, una melodia malinconica alla quale se ne contrappone un\u2019altra di carattere sereno. Una scrittura virtuosistica informa, invece, il secondo tema nel quale il solista pu\u00f2 mettere in mostra tutte le sue capacit\u00e0 esecutive. Il <strong>secondo movimento<\/strong>, <em>Adagio<\/em>, formalmente strutturato in tre parti con un\u2019esposizione, una parte centrale e una ripresa, \u00e8 caratterizzato da un tema estremamente espressivo, tipicamente mozartiano, di straordinaria semplicit\u00e0 al quale si contrappone, nella sezione centrale, un motivo quasi implorante. Il <strong>terzo movimento<\/strong>, <em>Allegro<\/em>, \u00e8, infine, un brillante <em>Rond\u00f2<\/em> nel quale il solista pu\u00f2 esibire tutte le sue doti virtuosistiche.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo 1756 \u2013 Vienna 1791) Concerto in la maggiore per clarinetto e orchestra K. 622 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":100496,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,27105,253],"class_list":["post-101440","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-concerto-in-la-maggiore-per-clarinetto-e-orchestra-k-622","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101440"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101440\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101452,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101440\/revisions\/101452"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}