{"id":101578,"date":"2021-03-10T13:38:45","date_gmt":"2021-03-10T12:38:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=101578"},"modified":"2021-03-10T13:38:45","modified_gmt":"2021-03-10T12:38:45","slug":"johann-sebastian-bach-1685-1750-suites-per-orchestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/johann-sebastian-bach-1685-1750-suites-per-orchestra\/","title":{"rendered":"Johann Sebastian Bach ( 1685 \u2013 1750): Suites per orchestra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Johann Sebastian Bach <\/strong>(Eisenach 1685 \u2013 Lipsia 1750)<strong><br \/>\nSuites per orchestra<br \/>\nSuite (Ouverture) n. 1 in do maggiore per orchestra BWV 1066 <\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(Ouverture-Courante-Gavotte I\/II-Forlane-Menuet I\/II-Bourr\u00e9e I\/II -Passepied I\/II)<br \/>\n<\/span><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Suite n. 2 in si minore per orchestra BWV 1067<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(Ouverture-Rondeau-Sarabanda-Bourr\u00e9e I\/II-Polonaise-Menuet-Badinerie)<br \/>\n<\/span><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Suite n. 3 in re maggiore per orchestra BWV 1068<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(Ouverture-Air-Gavotte I\/II- Bourr\u00e9e- Gigue)<br \/>\n<\/span><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Suite n. 4 in re maggiore per orchestra BWV 1069<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(Ouverture-Bourr\u00e9e I\/II-Gavotte-Menuet I\/II-R\u00e9jouissance)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Chiamate anche <strong><em>Ouvertures<\/em><\/strong>, le quattro <em><strong>Suites<\/strong> per orchestra<\/em> furono composte a distanza di tempo, dal momento che le prime due appartengono al periodo di K\u00f6then, mentre la terza e la quarta furono scritte tra il 1727 e il 1736. Sono opere d\u2019occasione e di consumo che rispondono alla passione, divenuta una vera e propria moda presso l\u2019aristocrazia tedesca, per i raffinati costumi francesi e per la danza. Nonostante il carattere occasionale di questa musica di intrattenimento, nelle <em>Suites<\/em> che Bach poteva scrivere senza eccessivo impegno, si nota la tipica curiosit\u00e0 bachiana per la sperimentazione di nuove forme all\u2019interno di convenzioni consolidate dalla tradizione, alle quali egli rimase, in alcuni punti, fedele. Ogni <em>Suite,<\/em> pur iniziando, infatti, con un\u2019<em>ouverture<\/em> che segue il classico schema lulliano con due movimenti lenti separati da una veloce fuga, presenta delle importanti differenze nel numero e nella distribuzione delle danze, nell\u2019organico strumentale e nelle scelte compositive di Bach.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Bach - Orchestral Suite no. 1 in C major BWV 1066 - Sato | Netherlands Bach Society\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DquhZcSwrrI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Come accennato in precedenza, non \u00e8 certa la data di composizione della <strong><em>Suite n. 1 in do maggiore<\/em><\/strong>, della quale non \u00e8 stata ritrovata la partitura autografa ricostruita grazie alla scoperta delle parti che probabilmente furono copiate intorno al 1724. Per questa <em>Suite<\/em>, che \u00e8 certamente una delle prime opere profane, se non la prima in assoluto, scritte da Bach a Lipsia, il compositore scelse le danze pi\u00f9 antiche di tradizione aulica eccezion fatta per la <em>Forlana<\/em> del XVII sec. di origine friulana. Una scrittura orchestrale molto complessa caratterizza l\u2019<em>ouverture<\/em> nella quale l\u2019organico \u00e8 impiegato nella sua interezza, mentre nelle altre danze vengono sperimentate da Bach altre soluzioni strumentali, come nel raffinato <em>Menuet II<\/em>, le cui preziose sonorit\u00e0 sono ottenute con tre archi e il basso continuo, nella <em>Gavotte II<\/em>, caratterizzata da una strana fanfara degli archi a cui si aggiungono gli oboi. Moderno \u00e8 l\u2019uso del fagotto che nella parte fugata dell\u2019<em>Ouverture <\/em>e nella <em>Bourr\u00e9e II<\/em> assume una funzione concertante, a differenza di altri passi nei quali raddoppia semplicemente il continuo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Bach - Orchestral Suite no. 2 in B minor BWV 1067 - Sato | Netherlands Bach Society\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/x8Rv9ppP6A8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pi\u00f9 omogenea rispetto alla <em>Prima suite<\/em> per quanto attiene all\u2019organico strumentale costituito dagli archi a cui si aggiunge un flauto, la <strong><em>Seconda<\/em> <em>suite<\/em><\/strong> si apre con un\u2019<em>ouverture<\/em> in perfetto stile francese per il carattere pomposo che nella sezione fugata d\u00e0 vita ad episodi solistici nei quali assume una grande importanza il flauto al quale sono affidati passi virtuosistici come nella <em>Bourr\u00e9e II<\/em>, nella <em>Badinerie<\/em> e nel <em>Double<\/em> della <em>Polonaise<\/em>, la ripetizione ornata della danza, nella quale si assiste a un duetto tra il flauto e il basso continuo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Bach - Orchestral Suite no. 3 in D major BWV 1068 - Mortensen | Netherlands Bach Society\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oqU4rF_ysQo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pur presentando il minor numero di danze, la celeberrima <strong><em>Terza suite<\/em> <\/strong>ha un\u2019estensione simile alle altre soprattutto per la lunghezza dei suoi movimenti. La <em>Suite<\/em>, che si segnala anche per un organico orchestrale molto ricco nel quale figurano anche i timpani e le trombe, aveva sicuramente una destinazione cerimoniale, come si pu\u00f2 notare nella solenne <em>ouverture<\/em> iniziale e nella <em>giga<\/em> finale. Nelle altre danze Bach speriment\u00f2 altre soluzioni strumentali che raggiungono vette poetiche nella famosa e patetica <em>Aria sulla quarta corda<\/em>, affidata ai soli archi e al continuo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Bach - Orchestral Suite no. 4 in D major BWV 1069 - Mortensen | Netherlands Bach Society\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uTUEvfdHyL0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Un organico altrettanto ricco contraddistingue la <strong><em>Quarta<\/em><\/strong><em> <strong>suite<\/strong><\/em> nella quale si assiste ad una calibrata alternanza tra parti in cui questo \u00e8 sfruttato in tutte le sue potenzialit\u00e0 e altre nelle quali, invece, sono sperimentate diverse soluzioni strumentali. Ci\u00f2 appare evidente gi\u00e0 nell\u2019<em>ouverture<\/em> nella cui sezione in stile fugato si assiste a due episodi concertanti nei quali sono impegnati rispettivamente tre oboi e un fagotto e due violini, una viola e il basso. Gli oboi e il fagotto, insieme agli archi, sono i protagonisti della pagina pi\u00f9 raffinata della partitura, la <em>Bourr\u00e9e II<\/em>, nella quale il fagotto si produce in un ampio disegno melodico. L\u2019organico orchestrale \u00e8 sfruttato nella sua interezza nelle altre danze e nel festoso finale, chiamato alla francese <em>R\u00e8jouissance<\/em> (giubilo).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Johann Sebastian Bach (Eisenach 1685 \u2013 Lipsia 1750) Suites per orchestra Suite (Ouverture) n. 1 in do maggiore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":99892,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,488,27161,27162,27163,27164],"class_list":["post-101578","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-johann-sebastian-bach","tag-suite-ouverture-n-1-in-do-maggiore-per-orchestra-bwv-1066","tag-suite-n-2-in-si-minore-per-orchestra-bwv-1067","tag-suite-n-3-in-re-maggiore-per-orchestra-bwv-1068","tag-suite-n-4-in-re-maggiore-per-orchestra-bwv-1069"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101578"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101601,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101578\/revisions\/101601"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99892"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}