{"id":101604,"date":"2021-03-11T00:23:23","date_gmt":"2021-03-10T23:23:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=101604"},"modified":"2021-03-11T00:23:23","modified_gmt":"2021-03-10T23:23:23","slug":"antonin-dvorak-1841-1904-concerto-in-si-minore-per-violoncello-e-orchestra-op-104-1896","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/antonin-dvorak-1841-1904-concerto-in-si-minore-per-violoncello-e-orchestra-op-104-1896\/","title":{"rendered":"Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k  (1841 \u2013 1904): Concerto in si minore per violoncello e orchestra op. 104 (1896)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k <\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(Nelahozeves, Kralup, 1841 \u2013 Praga 1904)<\/span><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Concerto in si minore per violoncello e orchestra op. 104<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allegro-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quasi improvvisando: Adagio ma non troppo-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Finale<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cPerch\u00e9 mai non seppi che qualcuno avrebbe potuto comporre un concerto per violoncello come questo? Se solo lo avessi saputo, ne avrei composto uno tanto tempo fa\u201d.<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Queste parole, dette da Johannes Brahms, amico e mentore di <strong>Dvo\u0159\u00e1k<\/strong>, fanno chiaramente intendere quanto sia difficile portare a termine una composizione per violoncello solista, tanto che gli stessi studenti di Composizione dei Conservatori di musica sono dissuasi dal compiere tentativi del genere all\u2019inizio dei loro studi. Dvo\u0159\u00e1k, nel 1865, sebbene fosse all\u2019inizio della sua carriera, cominci\u00f2 a comporre un concerto per violoncello solista in <em>la maggiore<\/em>. Il pezzo fu composto per Ludev\u00edt Peer, un musicista che egli conosceva molto bene in quanto entrambi suonavano nell\u2019orchestra del Teatro Nazionale Ceco diretta da Bed\u0159ich Smetana. Egli consegn\u00f2 la partitura per violoncello con accompagnamento di pianoforte a Peer perch\u00e9 fosse riesaminata, ma nessuno dei due si preoccup\u00f2 di lavorare ad essa. Questa partitura sarebbe stata recuperata nel 1925. Altri musicisti fecero a Dvo\u0159\u00e1k lo stesso invito, che egli sempre rifiut\u00f2, fino a quando non decise di assecondare la richiesta del grande violoncellista e suo amico <strong>Anu\u0161 Wihan,<\/strong> componendo, fra il novembre 1894 e il febbraio 1895, alla fine del suo secondo soggiorno americano, il concerto, che fu eseguito per la prima volta <strong>a Londra il 19 marzo 1896,<\/strong> sotto la direzione dell\u2019autore e nell\u2019interpretazione solista di Leo Stern.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il rifiuto di Dvo\u0159\u00e1k di comporre in precedenza concerti per violoncello solista dipendeva dalla sua convinzione che questo strumento dalla voce scura figurasse bene nel contesto dell\u2019organico orchestrale, ma fosse totalmente insufficiente per ricoprire il ruolo del solista. Quando, tuttavia, nonostante le riserve di cui sopra, si decise a comporlo, egli stesso confess\u00f2, in una lettera ad un amico, di essersi notevolmente sorpreso per questa sua decisione. Egli privilegiava, infatti, le note musicali medie e manifestava viva contrariet\u00e0, che, a volte, diventava vera e propria insofferenza per le note nasali acute e per quelle sussurrate del registro grave. Questa meraviglia sarebbe, per\u00f2, venuta meno e la sua decisione sarebbe diventata pi\u00f9 comprensibile in seguito ad un fatto che merita di essere ricordato. Durante il periodo passato a New York come direttore del Conservatorio Nazionale, Dvo\u0159\u00e1k constat\u00f2 che uno degli insegnanti del Conservatorio, Victor Herbert, si era gi\u00e0 cimentato con successo nella composizione di concerti per violoncello solista.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Dvor\u00e1k - Concerto in B minor Op. 104 \/ Mstislav Rostropovich\" width=\"940\" height=\"705\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nJSlmoXpzfM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il concerto di Dvo\u0159\u00e1k, che fu l\u2019ultimo tra quelli da lui composti per strumento solista, presenta una sua peculiarit\u00e0, determinata dal fatto che si discosta dalla forma tradizionale del concerto per assumere quella di una sinfonia con violoncello obbligato. Nei tre movimenti, di cui si compone il <em>Concerto<\/em>, l\u2019orchestra ha una funzione fondamentale nell\u2019esposizione dei temi, ma non sovrasta il suono del violoncello. Tutto il <em>Concerto <\/em>\u00e8 dominato dal fervore romantico presente gi\u00e0 nel <strong>primo movimento<\/strong>, <em>Allegro<\/em>, dove assume particolare rilievo un perentorio e marziale, nei ritmi puntati, tema principale, marcato nella partitura con l\u2019indicazione dinamica <em>risoluto. <\/em>L\u2019<em>incipit<\/em> del primo movimento, in forma-sonata, \u00e8 costituito da un\u2019introduzione piuttosto lunga fatta dall\u2019orchestra che fissa i temi e permette al solista di variarli in modo virtuosistico. Il perentorio primo tema \u00e8 perorato dall\u2019orchestra nella parte finale del movimento in una scrittura strumentale che ricorda da vicino l\u2019esposizione del primo tema del primo movimento della <em>Sinfonia \u201cdal nuovo mondo\u201d<\/em>. Al movimento di apertura segue un <strong><em>Adagio<\/em> <\/strong>altrettanto lungo dallo spiccato carattere pastorale e, al tempo stesso, tumultuoso, in cui l\u2019ispirazione musicale \u00e8 pi\u00f9 evidente e, altres\u00ec, pervasa da un lirismo tipicamente romantico. Assume, quindi, particolare risalto l\u2019intensa partecipazione drammatica del solista che dialoga con l\u2019orchestra in una scrittura che ne esalta la cantabilit\u00e0 e si fonde perfettamente col controcanto degli strumenti dell\u2019orchestra. Il <strong>terzo ed ultimo movimento<\/strong>, pervaso da nostalgica inquietudine, \u00e8 formalmente un <em>rond\u00f2<\/em> in cui la melodia diventa pi\u00f9 appassionata e struggente fino a quando, in uno degli episodi, viene ripreso il tema del secondo movimento in modo lento e calmo, realizzando, cos\u00ec, lo schema ciclico gi\u00e0 sperimentato nella <em>Sinfonia \u201cdal Nuovo Mondo\u201d. <\/em>Di grande effetto, infine, \u00e8 la parte conclusiva.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k (Nelahozeves, Kralup, 1841 \u2013 Praga 1904) Concerto in si minore per violoncello e orchestra op. 104 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":101104,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[4296,14671,27177],"class_list":["post-101604","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-antonin-dvorak","tag-approfondimenti","tag-concerto-in-si-minore-per-violoncello-e-orchestra-op-104"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101604"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101604\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101606,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101604\/revisions\/101606"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}