{"id":101614,"date":"2021-03-12T13:42:51","date_gmt":"2021-03-12T12:42:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=101614"},"modified":"2021-03-12T23:36:24","modified_gmt":"2021-03-12T22:36:24","slug":"giuseppe-verdi-1813-1901-simon-boccanegra-1857","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giuseppe-verdi-1813-1901-simon-boccanegra-1857\/","title":{"rendered":"Giuseppe Verdi (1813-1901): &#8220;Simon Boccanegra&#8221; (1857)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Melodramma in un Prologo e\u00a0 tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, revisionato successivamente da Arrigo Boito. tratto dal romanzo &#8220;Sim\u00f3n Bocanegra&#8221; di Antonio Garc\u00eda Guti\u00e9rrez. Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 12 marzo 1957.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Primi interpreti:<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Leone Giraldoni (Simon Boccanegra)<\/em><br \/>\n<em>Giuseppe Echeverria (Jacopo Fiesco)<\/em><br \/>\n<em>Luigia Bendazzi (Maria\/ Amelia Grimaldi)<\/em><br \/>\n<em>Carlo Negrini (Gabriele Adorno)<\/em><br \/>\n<em>Giacomo Vercellini (Paolo Albiani)<\/em><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Dicembre 1855 Verdi e la Strepponi ritorno a Sant&#8217;Agata. I progetti lavorativi non mancano, e subito Verdi mette mano allo <em>Stiffelio<\/em><\/strong>: si deve operare un rifacimento per eliminare una volta per tutti i problemi con la censura. Verdi convoca Piave e gli affida il &#8220;travestimento&#8221; dell&#8217;opera che, con titolo di\u00a0 <em>Aroldo<\/em>, inaugurer\u00e0 il Teatro Nuovo di Rimini nell&#8217;agosto del 1857. Frattanto sono in corso alcune trattative con i teatri alla Pergola di Firenze e San Carlo di Napoli; in quest&#8217;ultimo Teatro Verdi sognerebbe di rappresentare il tanto agognato<em> Re Lear<\/em>. Nel marzo 1856 Verdi si reca a Venezia per seguire una ripresa della <em>Traviata<\/em> alla Fenice. In questa occasione sottoscrivere l&#8217;impegno per la sua quinta opera veneziana da rappresentare durante la stagione 1856-57. Come \u00e8 ormai sua consuetudine, il musicista\u00a0 verifica che la compagnia di canto sia l&#8217;altezza e in pi\u00f9 chiede &#8220;alcune buone parti comprimarie&#8221;. <strong>Il<\/strong> <strong>soggetto scelto \u00e8 tratto da un altro dramma dello spagnolo Antonio Garc\u00eda Guti\u00e9rrez intitolato <em>Sim\u00f3n Bocanegra<\/em><\/strong> ispirato la figura del Doge che con questo nome governa Genova dal 1339 al 1363, anno in cui viene avvelenato da un nobile genovese durante un banchetto. Verdi lavora al Boccanegra durante un nuovo soggiorno parigino per mettere in scena, all&#8217;opera, la versione francese del <em>Trovatore<\/em>. Un impegno oneroso, vista la complessit\u00e0 degli allestimenti del teatro parigino, ma che non lo distolgono dall&#8217;impegno con La Fenice, come conferma il fitto carteggio con Piave. Insoddisfatto di alcune parti del testo di Piave e pressato dalla scadenza vicina, Verdi chiede aiuto e Giuseppe Montarelli, uomo politico e drammaturgo toscano, in esilio a Parigi, perch\u00e9 sistemi alcune scene.<br \/>\n<strong>Il lavoro, tuttavia non procede alacremente e cos\u00ec, al suo rientro in Italia, il 12 gennaio del 1857<\/strong> \u00e8 ben lontano dall&#8217;essere terminato. Il 18 febbraio, all&#8217;inizio delle prove a Venezia, manca ancora un atto e tutta la strumentazione della partitura. <strong>Il <em>Simon Boccanegra<\/em> va finalmente in scena il 12 marzo<\/strong>, ed \u00e8 un insuccesso di pubblico, mentre la critica non manca di elogiare la coerenza drammatica della musica, l<\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">&#8216;eleganza della strumentazione, oltre a un ispirato uso della melodia, anche se mancano alcune perplessit\u00e0 che riguardano il canto troppo &#8220;declamato, e la complessit\u00e0 della trama, non sempre vhiara. Il guaio \u00e8 che il Boccanegra non decolla. gli esiti altrettanto negativi delle riprese successive sembrano decretare la condanna definitiva e senza appello del Boccanegra.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00c8 facile comprendere questo insuccesso di pubblico. Il Boccanegra \u00e8 un&#8217;opera dove non abbondano aria, lo stesso Simone non ne ha nemmeno una, e quelle che ci sono hanno un valore principalmente drammatico e non sono certo pagine che trascinano il pubblico. Ventitr\u00e9 anni dopo il tenace Giulio Ricordi, dopo aver dopo vari tentativi caduti nel vuoto, riusc\u00ec a convincere Verdi a riprendere la partitura.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1005416665&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Giuseppe Verdi (1813-1901): &quot;Simon Boccanegra&quot; (1857)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/giuseppe-verdi-1813-1901-simon-boccanegra-1857\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giuseppe Verdi (1813-1901): &#8220;Simon Boccanegra&#8221; (1857)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Fondamentale l&#8217;incontro con il musicista e letterato Arrigo Boito<\/strong>, una collaborazione importante che porter\u00e0 alla nascita degli ultimi capolavori verdiani, <em>Otello<\/em> e <em>Falstaff<\/em>. Verdi e Boito inizia un intenso lavoro di revisione, perch\u00e9 il musicista si rende contro che <em>&#8220;il tavolo era zoppo ma, aggiustando qualche gamba, potr\u00e0 reggersi&#8221;<\/em>, allo stesso tempo bisogna agire <em>&#8220;come se si trattasse di un&#8217;opera nuova&#8230;&#8221;<\/em>. Con un paziente lavoro di raccordo e modifiche, Verdi riesce a fondere omogeneamente i suoi stili del 1857 e del 1881, intervenendo ancor pi\u00f9 sulle curvature melodiche del canto per favorire una drammatizzazione pi\u00f9 intensa. Tra le parti introdotte ex novo via la grandiosa scena del consiglio che chiude il primo atto, nella quale il coro assume ruolo tutt&#8217;altro che secondario alla vicenda. Tutta l&#8217;opera era chiusa in un atmosfera di cupa inquietudine, dalle quali emergono e si stagliano le figure di Simone e Fiesco. Verdi e Boito, infine, danno un ulteriore risalto il personaggio di Paolo, un autentico malvagio. I due lavorarono intensamente durante tutto l&#8217;inverno 1880-81 e alla fine <em>Simon Boccanegra<\/em> \u00e8 pronto a riprendere la sua nuova vita. <strong>La sera del 24 Marzo 1881<\/strong> l&#8217;opera raccoglie alla Scala la dovuta consacrazione e Verdi pu\u00f2 finalmente affermare quanto <em>&#8220;fossero state bene aggiustate le gambe rotte del vecchio Boccanegra&#8221;<\/em>.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1005745873&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Giuseppe Verdi (1813-1901): &quot;Simon Boccanegra&quot; (vers.1881)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/giuseppe-verdi-1813-1901-simon-boccanegra-vers1881\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giuseppe Verdi (1813-1901): &#8220;Simon Boccanegra&#8221; (vers.1881)<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Melodramma in un Prologo e\u00a0 tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, revisionato successivamente da Arrigo Boito. 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