{"id":101806,"date":"2021-04-04T11:18:53","date_gmt":"2021-04-04T09:18:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=101806"},"modified":"2021-04-04T12:18:12","modified_gmt":"2021-04-04T10:18:12","slug":"lorenzo-perosi-1872-1956-la-risurrezione-di-cristo-1898","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/lorenzo-perosi-1872-1956-la-risurrezione-di-cristo-1898\/","title":{"rendered":"Lorenzo Perosi (1872-1956): &#8220;La risurrezione di Cristo&#8221; (1898)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Oratorio in due parti per soli, coro e orchestra.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">I &#8211; Dalla morte al sepolcro &#8211; II La risurrezione<br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Quando apparve la <em>Risurrezione di Cristo<\/em> fu accolta con entusiasmo\u00a0 che circond\u00f2 anche il giovane prete tortonese,<\/strong> il quale, dopo la Passione del 1897, ebbe un entusiasmo creativo che lo port\u00f2, nel 1898, alla composizione di ben tre oratori: <em>La Trasfigurazione, La risurrezione di Lazzaro e<\/em> la <em>Risurrezione di Cristo<\/em>. E ancora, quando dopo i successi italiani, Perosi il 13 febbraio 1899, diresse <em>La risurrezione di Cristo<\/em> a Parigi, il pubblico gli tribut\u00f2 lo accolse con altrettanto entusiasmo. Anche musicisti come D&#8217;Indy e Massenet ebbero parole di sincera ammirazione.<br \/>\n<strong>Da allora\u00a0 \u00e8 passato molto tempo, i gusti sono cambiati, l&#8217;evoluzione del linguaggio stesso \u00e8 andato oltre ogni limite<\/strong> del possibile, eppure la\u00a0 critica, anche in occasione della morte del compositore, avvenuta il 12 ottobre 1956 riconobbe che nell&#8217;opera di Perosi rimane qualcosa che resiste ad ogni tempo.<br \/>\nLa <em>Risurrezione di Cristo, <\/em>che \u00e8 e rimane l&#8217;opera, nei suoi valori e\u00a0 nei suoi limiti, la pi\u00f9 caratteristica e popolare, fu accusata di eclettismo stilistico,\u00a0 pi\u00f9 volte rivolto alle composizioni di\u00a0 Perosi.<br \/>\nMa se noi sorvoliamo su certi limiti dell&#8217;orchestrazione, per altro\u00a0 giustificabili in un giovane di ventisei anni, su qualche momento di\u00a0 melodismo facile e\u00a0 non sempre di gusto controllato, su certe reminiscenze classiche,\u00a0 proprie di chi usciva dallo studio de<\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">lle opere del passato, noi troviamo nella <em>risurrezione di Cristo<\/em> pagine che rendono pregevole un&#8217;opera che risponde al sentimento dell&#8217;anima popolare.<br \/>\n<strong>L&#8217;oratorio si divide in due parti: <em>Dalla morte al Sepolcro<\/em> (su versi tratti\u00a0 dal\u00a0 Vangelo di San Matteo)\u00a0 e <em>La Risurrezione<\/em> (su versetti del Vangelo di San Giovanni).<\/strong> Il Preludio della prima parte \u00e8 una pagina cui Perosi teneva molto,\u00a0 una sorta di concentrazione dell&#8217;atmosfera morale e spirituale, l&#8217;essenza dell&#8217;anima e delle passioni del suo dramma sacro: il portale di un edificio, come quelli creati dagli scultori del periodo Gotico e Rinascimentale. Se la descrizione del Terremoto, appare forse un po&#8217; sommaria, ma che ha un tema doloroso &#8220;della natura inorridita al ferale spettacolo&#8221;, tema che si ripeter\u00e0 quando sar\u00e0 chiuso il\u00a0 Santo Sepolcro, incontriamo una pagina di grande bellezza, il <em>Crux fidelis<\/em> del coro femminile. Lo Storico &#8211; figura tratteggiata sempre liricamente non limitata a un recitativo generico &#8211; racconta gli episodi della deposizione e prepara a a un&#8217;altra pagina di grande lirismo, dedicata alle due Marie al sepolcro: &#8220;Plange quasi virgo&#8221;. La prima parte si chiude con il\u00a0 coro dei fedeli, che all&#8217; Ecce quomodo moritur justus&#8221; mostra accenti di sentita devozione.<br \/>\nLa seconda parte, pi\u00f9 ricca di uno stile personale, \u00e8 preceduta da un Preludio (&#8220;L&#8217;alba del trionfo&#8221;) dalle sonorit\u00e0 ampie, che culmina nell&#8217; <em>Alleluia<\/em> gregoriano del coro.\u00a0 Maria corre al Sepolcro e lo trovo vuoto (il movimento degli archi descrive l&#8217;ansia della donna) ed \u00e8 quasi allietata dall&#8217;intervento dell&#8217;Alleluia\u00a0 e dal delicatissimo dialogo dei due angeli: &#8220;Mulier quid ploras&#8221;.<br \/>\n<strong>Punto culminante \u00e8 l&#8217;incontro con Ges\u00f9<\/strong>. Preceduto dal racconto\u00a0 dello Storico, che\u00a0 descrive\u00a0 Maria ritorna sui propri passi e incontra Ges\u00f9 che non\u00a0 riconosce. La melodia esprime la carica di tenerezza di Cristo che guarda la donna. Dopo le prime parole di Ges\u00f9, che in uno slancio di amore paterno la chiama per nome &#8220;Maria!&#8221;, essa lancia un grido altissimo e singolarmente cromatico &#8220;Rabboni&#8221;, di grande potenza di drammatica ed emotiva. Tra gli altri momenti sono da segnalare la consegna della volont\u00e0 di Cristo ai discepoli, il bellissimo &#8220;Victimae paschali laudes&#8221; col fugato al &#8220;Mors et Vita&#8221;, il finale dell&#8217;Alleluia che esalta la vittoria della vita sulla morte. Tutto ci\u00f2 basta a rendere questa composizione\u00a0 viva,\u00a0 e sempre capace di incontrare il consenso dell&#8217;ascoltatore. Un momento importante di una personalit\u00e0 artistica ancora oggi ingiustamente dimenticata. <strong>In allegato il testo dell&#8217;oratorio<\/strong><\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1022021932&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Lorenzo Perosi (1872-1956): &quot;La risurrezione di Cristo&quot; (1898)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/lorenzo-perosi-1872-1956-la-risurrezione-di-cristo-1898\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lorenzo Perosi (1872-1956): &#8220;La risurrezione di Cristo&#8221; (1898)<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oratorio in due parti per soli, coro e orchestra. 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