{"id":101828,"date":"2021-04-04T00:19:02","date_gmt":"2021-04-03T22:19:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=101828"},"modified":"2021-04-06T14:21:33","modified_gmt":"2021-04-06T12:21:33","slug":"wolfgang-amadeus-mozart-1756-1791-requiem-in-re-minore-kv-626","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wolfgang-amadeus-mozart-1756-1791-requiem-in-re-minore-kv-626\/","title":{"rendered":"Wolfgang Amadeus Mozart (1756 \u2013  1791): &#8220;Requiem&#8221; in re minore KV 626"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Wolfgang Amadeus Mozart <\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(Salisburgo, 1756 \u2013 Vienna, 1791)<\/span><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><br \/>\nRequiem in re minore KV 626<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Requiem e Kyrie<\/em> (Soprano e coro: Adagio; Coro: Allegro)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Dies Irae<\/em> (Coro: Allegro assai)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Tuba mirum<\/em> (Quartetto dei soli: Andante)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Rex tremendae<\/em> (Coro: Grave)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Recordare<\/em> (Quartetto dei soli: Andante)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Confutatis <\/em>(Coro: Andante)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Lacrymosa<\/em> (Coro: senza indicazione di tempo ma larghetto)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Domine Jesu<\/em> (Quartetto dei soli e coro: Andante con moto)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Hostias e<\/em> <em>Quam olim<\/em> (Coro: Andante e Andante con moto)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Sanctus e<\/em> <em>Osanna<\/em> (Coro: Adagio e Allegro)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Benedictus e Osanna<\/em> (Quartetto dei soli: Andante; Coro: Allegro)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Agnus Dei, Lux aeterna e Cum sanctis tuis<\/em> (Coro: senza indicazione di tempo ma laghetto; Soprano e coro: Adagio; Coro: Allegro)<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cAffezionatissimo Signore. Vorrei seguire il vostro consiglio, ma come riuscirvi? Ho il capo frastornato, conto a forza, e non posso levarmi dagli occhi l\u2019immagine di questo incognito. Lo vedo di continuo, esso mi prega, mi sollecita, ed impaziente mi chiede il lavoro. Continuo perch\u00e9 il comporre mi stanca meno del riposo. Altronde non ho pi\u00f9 da tremere. Lo sento a quel chel provo, che l\u2019ora suona; sono in procinto di spirare; ho finito prima di aver goduto del mio talento. La vita era pur s\u00ec bella, la carriera s\u2019apriva sotto auspici tanto fortunati, ma non si pu\u00f2 cangiar il proprio destino. Nessuno misura i propri giorni, bisogna rassegnarsi, sar\u00e0 quel che piacer\u00e0 alla providenza. Termino ecco il mio canto funebre, non devo lasciarlo imperfetto\u201d.<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il suo <em>canto funebre<\/em>, cos\u00ec lo stesso <strong>Mozart<\/strong> defin\u00ec il suo <strong><em>Requiem <\/em><\/strong>in questa lettera indirizzata ad uno sconosciuto, forse a Da Ponte, a Londra il 7 settembre 1791, anche se il suo desiderio di non lasciarlo incompiuto non fu certo soddisfatto. Mozart, che nella suddetta lettera sembrava presago della morte imminente che lo avrebbe colto la notte del 5 dicembre di quell\u2019anno 55 minuti dopo la mezzanotte, lasci\u00f2, infatti, incompiuta la sua ultima opera, avvolta nel mistero sin dalla sua commissione. Un giorno nel mese di luglio del 1791, mentre il compositore attendeva alla composizione del <em>Flauto magico<\/em>, si present\u00f2 nell\u2019abitazione viennese di Mozart un messo abbastanza singolare, vestito di grigio con una lettera dove si chiedeva quale prezzo avrebbe preteso per una Messa da Requiem. Mozart, felicemente sorpreso e desideroso di scrivere musica sacra, dopo essersi consigliato con la moglie Konstanze Mozart accett\u00f2 l\u2019offerta chiedendo 50 o, come affermano alcuni, 100 ducati che lo sconosciuto puntualmente gli corrispose promettendogli che avrebbe avuto anche qualche aggiunta a lavoro finito a patto che non cercasse mai di rintracciare il committente. Solo dopo la morte fu svelata l\u2019identit\u00e0 dello sconosciuto intermediario, il signor Leutgeb, amministratore del conte Franz von Walsegg zu Stuppach che, innamorato della moglie, Anne Edle von Flammberg, morta il 14 febbraio del 1791, voleva celebrarne il ricordo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Mozart, che intelligentemente non si era legato a nessun preciso termine di consegna, inizi\u00f2 il lavoro componendo l\u2019<em>Introito<\/em>, il <em>Kyrie<\/em> e la <em>Sequenza<\/em> fino al <em>Rex tremendae<\/em>, ma la composizione della <em>Clemenza di Tito<\/em>, che fu rappresentata a Praga il 6 settembre e dell\u2019ultima parte del <em>Flauto magico<\/em>, rappresentato quest\u2019ultimo\u00a0 il 30 settembre 1791 al piccolo Theater auf der Wieden, portarono ad una battuta d\u2019arresto nella stesura del <em>Requiem<\/em>. Questo periodo di lavoro febbrile e il faticoso viaggio da Praga a Vienna avevano minato la gi\u00e0 cagionevole salute di Mozart che, tuttavia, riprese il lavoro del <em>Requiem<\/em> fino alla morte.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Se \u00e8 stato dissolto il mistero che riguardava il committente della composizione, non si \u00e8 ancora riusciti a capire quali sono i brani composti da Mozart e quelli opera di Joseph Eybler e di Franz Xaver S\u00fcssmayer; questo mistero ha affascinato generazioni intere di musicologi e ha dato vita ad una sterminata bibliografia all\u2019interno della quale \u00e8 possibile anche trovare tesi alquanto singolari in base alle quali viene negata quasi interamente la paternit\u00e0 mozartiana del <em>Requiem. <\/em>Dal poche notizie certe \u00e8 possibile ricavare che Mozart aveva terminato nella partitura autografa i primi due brani <em>Requiem <\/em>e <em>Kyrie<\/em> e aveva scritto solo le parti vocali col basso continuo del <em>Dies irae<\/em> accennando le parti iniziali dei vari strumenti. La composizione si fermava ai due versi del <em>Lacrymosa<\/em>: <em>qua resurget ex favilla \/ judicandus homo reus<\/em>, mentre vi erano alcuni abbozzi del <em>Domine Jesu Crhiste<\/em> ed <em>Hostias<\/em>. Gli unici brani che Mozart non aveva nemmeno iniziato a comporre erano il <em>Sanctus<\/em>, il <em>Benedictus<\/em> e l\u2019<em>Agnus Dei<\/em>. \u00c8 certa la notizia in base alla quale la vedova Konstanze aveva dato l\u2019incarico di completare il <em>Requiem <\/em>a Joseph Eybler, in quanto confermata da una ricevuta del compositore stesso nella quale si legge:<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cIl sottoscritto dichiara di aver ricevuto dalla vedova Konstanze Mozart l\u2019incarico di condurre a termine il Requiem iniziato dal suo defunto marito; dichiara inoltre d\u2019impegnarsi a compiere detto lavoro entro la prossima mezzaquaresima e di non farne altra copia n\u00e9 di affidarlo ad altre mani che non siano quelle della Signora vedova. Vienna 21 dicembre 1791\u201d<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Eybler, molto probabilmente, complet\u00f2 la strumentazione del <em>Confutatis <\/em>ed aggiunse due battute al <em>Lacrymosa<\/em> rinunciando, per\u00f2, all\u2019impresa. La vedova, quindi, decise di rivolgersi ad altri musicisti che declinarono l\u2019invito e, infine, a Franz Xaver S\u00fcssmayer. Non si conosce, in verit\u00e0, la consistenza dell\u2019autografo e degli abbozzi lasciati da Mozart che, inoltre, aveva fatto delle anticipazioni al suo allievo S\u00fcssmayer o a parole o suonando al pianoforte intere parti. Secondo quanto si legge in una comunicazione di Konstanze ad Anton Stadler, famoso virtuoso del corno di bassetto, Mozart aveva lasciato sul suo scrittoio <em>alcuni foglietti di musica sparsi<\/em>, che la vedova aveva dato a S\u00fcssmayer senza curarsi di sapere quale fosse il loro contenuto. A chiarire le questioni aperte sulle parti da attribuire a Mozart e su quelle composte da S\u00fcssmayer, non contribuisce certo il comportamento dell\u2019allievo del Salisbughese, che ricopi\u00f2 l\u2019autografo mozartiano per non confondere le due calligrafie e dichiar\u00f2 suoi il <em>Sanctus<\/em>, il <em>Benedictus<\/em> e l\u2019<em>Agnus Dei<\/em>. La calligrafia di S\u00fcssmayer, inoltre, era talmente simile a quella di Mozart che sia il committente, a cui fu consegnata l\u2019opera compiuta, che molti altri osservatori pensarono che si trattasse dell\u2019originale mozartiano. La vedova, inoltre, aveva fatto di tutto per fare in modo che l\u2019opera fosse attribuita interamente a Mozart, il 10 febbraio 1839 fu costretta ad ammettere la verit\u00e0 consistente nel fatto che la parte composta dal defunto marito arrivava fino al <em>Dies irae<\/em> e che i gi\u00e0 citati <em>Sanctus<\/em>, <em>Benedictus <\/em>ed <em>Agnus Dei<\/em> erano opera di S\u00fcssmayer. L\u2019immediato successo dell\u2019opera, inoltre, indusse Konstanze a tentare la pubblicazione del <em>Requiem<\/em>, contravvenendo ad una clausola dell\u2019accordo con il committente in base alla quale le era assolutamente proibita la pubblicazione della <em>Messa<\/em> a nome di Mozart. La comunicazione della Breitkopf &amp; H\u00e4rtel in base alla quale la Casa Editrice si dichiarava pronta a pubblicare la partiture su copie in suo possesso, indusse la vedova a mettere a disposizione dell\u2019editore il manoscritto originale. L\u2019annuncio della pubblicazione del <em>Requiem <\/em>da parte dell\u2019editore scaten\u00f2, per\u00f2, una nuova spinosa questione con il committente che, felice di passare per il compositore dell\u2019opera, mont\u00f2 su tutte le furie chiedendo un risarcimento danni. Alla fine il conte fu liquidato con alcune copie inedite di Mozart e la pretesa iniziale di 50 ducati fu totalmente annullata.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Per ironia della sorte la prima edizione del <em>Requiem<\/em> non fu pubblicata dalla casa editrice tedesca che diede alle stampe la partitura soltanto nel 1820, ma dall\u2019Imprimerie du Conservatoire a Parigi nel 1804.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cbuRRPbKUew&#038;ab_channel=ClassicalMusicArchive\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cbuRRPbKUew&amp;ab_channel=ClassicalMusicArchive<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nell\u2019<strong><em>Introitus<\/em><\/strong>, il cui testo &#8220;<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Requiem aeternam dona eis, Domine,\/\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">et lux perpetua luceat eis. \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Te decet hymnus, Deus, in Sion, \/<\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">et tibi reddetur votum in Jerusalem: \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">exaudi orationem meam, \/<\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">ad te omnis caro veniet. \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Requiem aeternam dona eis, Domine, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">et lux perpetua luceat eis&#8221;, <\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">predomina un\u2019atmosfera liturgica lugubre in cui il tema del Requiem, esposto dai corni di bassetto e dai fagotti, si erge su un accompagnamento sincopato degli archi che produce forti dissonanze, mentre la seconda delle tre sezioni, di cui si compone questo brano iniziale, segnata dall\u2019intervento del soprano alle parole <em>Te decet<\/em>, introduce un tema gregoriano.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">All\u2019<em>Introitus<\/em> si lega direttamente il successivo <strong><em>Kyrie<\/em> <\/strong>che si sviluppa in una doppia fuga di vaga ascendenza h\u00e4ndeliana e bachiana nella struttura melodica dei due soggetti che vengono, per\u00f2, rielaborati in modo geniale ed originale dal grande Salisburghese. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Carattere profondamente drammatico presenta il successivo <strong><em>Dies irae<\/em><\/strong>, il cui testo, tratto dalla sequenza attribuita a Tommaso da Celano e lasciata all\u2019interno della liturgia della Messa dei Defunti dal Concilio di Trento, recita: &#8220;<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dies irae, dies illa \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Solvet saeclum in favilla, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Teste David cum Sibylla. \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quantus tremor est futurus, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quando judex est venturus, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Cuncta stricte discussurus.<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Le immagini di terrore evocate in questa stupenda pagina del <em>Requiem<\/em> non annullano la necessit\u00e0 del ricorso alla preghiera ed introducono il tema del Giudizio Universale, contenuto nel testo del <strong><em>Tuba mirum<\/em><\/strong> che recita: &#8220;<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Tuba, mirum spargens sonum \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Per sepulcra regionum, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Coget omnes ante thronum. \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Mors stupebit et natura, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Cum resurget creatura, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Judicanti responsura. \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Liber scriptus proferetur, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">In quo totum continetur, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Unde mundus judicetur. \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Judex ergo cum sedebit, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quidquid latet, apparebit, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nil inultum remanebit. \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quid sum miser tunc dicturus? \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Quem patronum rogaturus, \/ <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Cum vix Justus sit securus?<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Alla grande massa orchestrale e vocale del <em>Dies irae<\/em> si contrappone l\u2019iniziale e delicato concertare delle voci soliste con il trombone, il cui attacco solenne sembra evocare le trombe del Giudizio Finale. La misericordia e la grazia divina sembrano materializzarsi nella celestiale voce del soprano che intona gli ultimi tre versi, mentre nel successivo <strong><em>Rex tremendae<\/em><\/strong>, il cui testo recita: <em>Rex tremendae majestatis \/qui salvandos salvas gratis<\/em> <em>\/ salva me, fons pietatis<\/em>, viene esaltata la maest\u00e0 divina con un ritmo solenne e puntato in cui la ripetizione per tre volte della parola <em>Rex<\/em> non fa altro che ribadire la potenza del Creatore.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nei tre brani successivi, <strong><em>Recordare<\/em><\/strong>, <strong><em>Confutatis<\/em><\/strong>, per l\u2019ultimo dei quali Mozart si serv\u00ec, nella stesura della parte del tenore, di una cellula melodica dell\u2019Andante di una sinfonia di Pasquale Anfossi, e <strong><em>Lacrymosa<\/em><\/strong>, il cui testo recita: <em>Lacrimosa dies illa, \/<\/em> <em>Qua resurget ex favilla \/ Judicandus homo reus. \/ Huic ergo parce, Deus, \/ Pie Jesu Domine, \/Dona eis requiem. Amen<\/em>, la preghiera si fa sempre pi\u00f9 fervente in un crescendo d\u2019intensit\u00e0 che raggiunge il suo punto culminante in quest\u2019ultimo brano nel quale la musica sembra evocare il pianto attraverso un disegno, affidato ai violini, di crome discendenti ed ascendenti. Questo brano, di cui Mozart compose soltanto le prime otto misure, fu completato da S\u00fcssmayer che prosegu\u00ec l\u2019idea iniziale del Salisburghese raddoppiando le parti vocali con i tromboni. \u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Anche i successivi <strong><em>Domine Jesu<\/em><\/strong> ed <strong><em>Hostias<\/em> <\/strong>furono rielaborati da S\u00fcssmayer sugli abbozzi di Mozart che riguardano il basso continuo e le parti vocali; nel primo dei due brani la potenza divina \u00e8, ancora una volta, esaltata nel <em>forte<\/em> che caratterizza, dal punto di vista dinamico, l\u2019espressione <em>Rex gloriae. <\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il <em><strong>Sanctus<\/strong> <\/em>fu interamente composto da S\u00fcssmayer il quale, nella parte dei timpani, riprese una figurazione che ricorda il <em>Sanctus<\/em> della <em>Messa in si minore<\/em> di Johann Sebastian Bach. Il brano si conclude con un breve fugato che si basa sul testo dell\u2019<em>Osanna in excelsis<\/em>, ripreso nella parte finale del <strong><em>Benedictus<\/em><\/strong>. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il successivo <strong><em>Agnus Dei<\/em> <\/strong>presenta un\u2019intonazione spiccatamente mozartiana in quanto deriva dalla scelta di S\u00fcssmayer di riprendere alcune sezioni del <em>Gloria <\/em>della <em>Messa K. 220<\/em> del compositore salisburghese. La conclusiva sezione <em>Lux aeterna<\/em> riprende, infine, la musica dell\u2019<em>Introitus<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pur essendo rimasto incompiuto, il <em>Requiem<\/em> \u00e8 senza dubbio il capolavoro dell\u2019arte mozartiana, in quanto in esso confluisce la notevole preparazione classica e, per alcuni aspetti, unica del grande compositore, oltre ad un\u2019atmosfera preromantica che si fonda sulla sua grande esperienza teatrale. Il <em>re minore<\/em> del <em>Requiem<\/em> \u00e8, infatti, la stessa tonalit\u00e0 dell\u2019<em>Andante<\/em> dell\u2019<em>ouverture <\/em>del <em>Don Giovanni<\/em>, nel quale \u00e8 ripreso il momento in cui l\u2019eroe viene sprofondato agli Inferi. La scelta di questa tonalit\u00e0, inoltre, evidenzia anche la tenace volont\u00e0 di dare alla sua composizione una forte caratterizzazione religiosa e liturgica, in quanto essa non \u00e8 nient\u2019altro che la traduzione moderna del <em>protus<\/em> gregoriano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 \u2013 Vienna, 1791) Requiem in re minore KV 626 Requiem e Kyrie (Soprano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":100496,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,27343,27342,27341,253],"class_list":["post-101828","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-franz-xaver-sussmaye","tag-joseph-eybler","tag-requiem-in-re-minore-kv-626","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101828","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101828"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101828\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101834,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101828\/revisions\/101834"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101828"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101828"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101828"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}