{"id":101857,"date":"2021-04-08T16:24:53","date_gmt":"2021-04-08T14:24:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=101857"},"modified":"2021-04-08T16:24:53","modified_gmt":"2021-04-08T14:24:53","slug":"igor-stravinskij-1882-1971-oedipus-rex-1927","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/igor-stravinskij-1882-1971-oedipus-rex-1927\/","title":{"rendered":"Igor Stravinskij (1882-1971): &#8220;Oedipus rex&#8221; (1927)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>Igor&#8217; F\u00ebdorovi\u010d Stravinskij<\/b>, anglicizzato e francesizzato in\u00a0<b>Igor Stravinsky<\/b> (Lomonosov,\u00a017 giugno1882\u00a0\u2013\u00a0New York,\u00a06 aprile 1971)<br \/>\n<strong>&#8220;Oedipus Rex&#8221;<\/strong> (Edipo Re)<br \/>\nOpera-Oratorio in due atti su testo francese di Jean Cocteau\u00a0tradotto in\u00a0latino\u00a0da\u00a0Jean Dani\u00e9lou, tratto dalla \u00a0tragedia\u00a0di\u00a0Sofocle.<br \/>\nPrima rappresentazione: Parigi, Th\u00e9\u00e2tre Sarah Bernhardt, 30 maggio 1927<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u00c8 lo stesso Stravinskij che nelle sue\u00a0 <em>Cronache<\/em>\u00a0 parla della\u00a0 genesi di <em>Oedipus Rex<\/em>, l&#8217;Opera-Oratorio, in due atti, composta tra il 1926 e il 1927,<\/strong> per la quale egli scelse il latino per avere a che fare con\u00a0 <em>&#8220;una materia non morta, ma pietrificata, divenuta monumentale \u00e8 immunizzata da ogni\u00a0 trivializzazione<\/em> &#8220;. Pens\u00f2 subito ad un soggetto classico e a Jean Cocteau come autore del libretto; di comune accordo la scelta cadde su Sofocle mentre la traduzione latina fu affidata a Jean Dani\u00e9lou. Stravinskij\u00a0 puntava a comporre su un linguaggio &#8220;convenzionale, quasi rituale, di un livello cos\u00ec alto che si impone da se stesso&#8221; essendo una materia &#8220;puramente fonetica&#8221;. Il compositore scelse una forma musicale &#8220;sanzionata dal tempo,\u00a0 omologata&#8221;, che lo indusse\u00a0 utilizzare &#8220;formule anodine e anonime, appartenenti ad un epoca lontana &#8220;.<br \/>\nIn queste affermazioni\u00a0 di poetica, che allora ebbero una loro precisa e ragion d&#8217;essere, si scorgono i segni di una polemica antiromantica, tesa la ricerca di un &#8220;ordine&#8221; interiore e di un limbo dove fuggire dalla furia del momento in un paradossale tentativo di dare un nuovo significato a vocaboli legati ad altri circoli spirituali.<br \/>\n<strong>Tale &#8220;estetica dei ritorni&#8221; \u00e8 sorretta da una vera e propria aggressivit\u00e0 filologica,<\/strong> da un disperato anelito di assorbire i momenti paradigmatici della nostra cultura, quasi per puntellare per dirla con Eliot,\u00a0 con i vecchi brandelli della tradizione, una civilt\u00e0 giunta ormai alla sua estenuazione.\u00a0 Stravinskij affermava che comporre si esauriva nell&#8217;invenzione: Oedipus Rex \u00e8\u00a0 invece una presa di coscienza della impossibilit\u00e0 della invenzione pura: esistono solo materiali codificati, di cui l&#8217;autore si serve come di fossili che, strappati al loro contesto originale <span style=\"font-weight: 400;\">hanno perduto ogni forza d&#8217;urto ed emozionale, per diventare mere sigle emblematiche, refrattarie ad ogni individualit\u00e0 espressiva.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1Q6f1rYDVLw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><strong>\u00c8 da questa presa di coscienza\u00a0 che nasce la stessa singolarit\u00e0 della partitura<\/strong>,\u00a0 la sua tragicit\u00e0, congelata dal procedere implacabile e disumano del Fato Greco, sulle aride sillabe di una lingua arcaica.\u00a0 L&#8217;Oedipux adotta i luoghi deputati della tradizione: \u00e8 costituito da una successione di arie, duetti, cori, ecc. utilizzando le pi\u00f9 svariate provocazioni del linguaggio musicale. Si \u00e8\u00a0 osservato che la musica barocca e l&#8217;operismo ottocentesco sono i poli estremi entro in cui si muove Stravinskij. Il compositore accosta queste formule tipiche in un montaggio irriverente, persino nel contesto di una sola aria o scena. Ad esempio all&#8217;aria di Giocasta che guarda alle suggestioni del recitativo accompagnato di estrazione barocca, alle curve patetiche dell&#8217;arioso di stampo handeliano, unito ad accensioni da melodramma romantico, puntellate peraltro dalla citazione del ritmo celeberrimo della quinta sinfonia (sentito, ovviamente, in chiave parodistica e non drammatica). Inoltre non mancano accompagnamenti esotici, da <em>Aida<\/em>, e nella stretta conclusiva tra Giocasta ed Edipo &#8211; nel momento di massima tensione, in cui comincia ad apparire la coscienza dell&#8217;omicidio &#8211; le due voci si lanciano in un vortice operettistico, che sta tra Offenbach e le parti brillanti del secondo atto di Carmen. Siamo dunque alla indifferenziazione assoluta, alla spietata freddezza nel porsi di fronte ai problemi psicologici. Un&#8217;altra riprova della strada antinaturalistica battuta da Stravinskij: Edipo, nel teatro ottocentesco, sarebbe stato impersonato da una voce grave o quantomeno da un tenore drammatico; il musicista invece ha scelto una voce chiara, un tenore lirico-leggero che si compiace in melismi arcaicizzanti.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Igor&#8217; F\u00ebdorovi\u010d Stravinskij, anglicizzato e francesizzato in\u00a0Igor Stravinsky (Lomonosov,\u00a017 giugno1882\u00a0\u2013\u00a0New York,\u00a06 aprile 1971) &#8220;Oedipus Rex&#8221; (Edipo Re) Opera-Oratorio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":101269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[6221,180,27358,27359,16142,11580,27360],"class_list":["post-101857","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-bernard-haitink","tag-igor-stravinskij","tag-jean-cocteau","tag-jean-danielou","tag-oedipus-rex","tag-sofocle","tag-theatre-sarah-bernhardt"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101857\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}