{"id":101873,"date":"2021-04-13T00:50:24","date_gmt":"2021-04-12T22:50:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=101873"},"modified":"2021-04-11T12:52:21","modified_gmt":"2021-04-11T10:52:21","slug":"franco-corelli-1921-2003-un-ritratto-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/franco-corelli-1921-2003-un-ritratto-2\/","title":{"rendered":"Franco Corelli (1921- 2003): un ritratto (2)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Franco Corelli<\/strong> (Ancona, 8 aprile 1921 &#8211; Milano, 29 ottobre 2003)<br \/>\nA 100 anni dalla nascita<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><em>.<strong>..&#8221;<\/strong><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Non ho voce, non ho voce&#8221; <\/em>mormorava Corelli indicando la propria gola.<\/strong> <em>&#8220;Pazienza&#8221;<\/em>\u00a0 rispondeva Stanley Levine, che conosceva il ritornello. <em>&#8221; Vorr\u00e0 dire che da canterai a mezzavoce.&#8221;<br \/>\n<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Adesso, sotto il palco, l&#8217;applauso che precedeva il Preludio e all&#8217;alzarsi del sipario andava spegnendosi. L&#8221;aiuto direttore d&#8217;orchestra, Ignace\u00a0 Strasfogel, batt\u00e9 due colpi con la mano sinistra e fece un cenno all&#8217;arpista, che produsse alcuni accordi di squisita vibrazione. Poi Strasfogel si rivolse a Corelli. Il tenore, con un piede avanzato e il petto proteso in fuori, apr\u00ec la bocca e da questa sgorgarono suoni possenti e voluttuosi: &#8220;Oh Lola&#8230;&#8221;. A queste note, temerariamente sostenute, fecero seguito le altre. Il loro tono era vibrante e l&#8217;impeto di Corelli ancor pi\u00f9 possente. Mentre proseguiva nell&#8217;esecuzione si pieg\u00f2 fremendo convulsamente. Il cuore gli batteva tanto forte e la testa cominci\u00f2 a girargli. Per sostenersi si aggrapp\u00f2 all&#8217;harmonium. Concluse con un difficile pianissimo, per simulare la voce che si spegne in lontananza, quindi si accasci\u00f2 sul piano dell&#8217;harmonium. Segui un boato di applausi. Il\u00a0 pubblico per\u00f2 non pot\u00e9 assistere a quella che fu certo la scena pi\u00f9 drammatica di tutto lo spettacolo: Corelli che, abbandonato sull&#8217; harmonium, muoveva il capo da una parte e dall&#8217;altra, ansimando come un maratoneta sfinito.<br \/>\n<strong>Non era\u00a0 soltanto istrionismo. Corelli aveva compiuto un grandissimo sforzo<\/strong>, e lo sapeva. Lentamente si sollev\u00f2 dall&#8217;harmonium e si trascin\u00f2 fuori. Quando comparve\u00a0 fra le quinte alcuni cantanti in attesa del loro turno lo salutarono con acclamazione: &#8220;Bravo Franco!&#8221;, &#8220;Magnifico!&#8221;, &#8220;Hai cominciato bene.&#8221; Gemendo e comportandosi come se fosse stato preso a pomodori in faccia anzich\u00e9 applaudito entusiasticamente, torn\u00f2 in camerino sbattendosi dietro la porta; si sentiva &#8220;di pessimo umore. Aveva 20 minuti di attesa.<br \/>\n<strong>Una forza della natura<\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">La &#8220;Cavalleria rusticana&#8221;, ambientata nella provincia siciliana, \u00e8 un&#8217; opera breve ma esplosiva. Corelli ama il personaggio di Turiddu, forse perch\u00e9 in fondo ha molto in comune con lui. Anche Corelli \u00e8 cresciuto, infatti, in provincia. Figlio di un ingegnere navale che non nutriva grande interesse per la musica, Corelli frequentava il primo anno di ingegneria dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna quando un amico lo iscrisse, per gioco, a un concorso canoro. Tra la sorpresa generale lo vinse, e lascio l&#8217;universit\u00e0 per studiare canto. Fatto ancora pi\u00f9 strano, le lezioni al conservatorio gli fecero perdere la voce. Corelli si mise allora a studiare da solo, ascoltando per ore i dischi di Caruso e di altri grandi tenori. Alcuni critici trovano in Corelli qualche imperfezione tecnica, ma per la maggior parte degli degli amanti dell&#8217;Opera la cosa non \u00e8\u00a0 molto importante. L&#8217;opera infatti non \u00e8\u00a0 unicamente da ascoltare, ma \u00e8 soprattutto una rappresentazione drammatica. Assistere a un&#8217;opera \u00e8 come assistere a un uragano; ci si pu\u00f2 quindi aspettare di essere assaliti dall&#8217;immane e sfrenata forza della natura. Ecco cosa significa un&#8217;esibizione di Franco Corelli.<br \/>\n<strong>Il pubblico impazz\u00ec<\/strong><br \/>\nLevine torn\u00f2 a bussare la porta del suo camerino:<em> &#8220;Franco? Sei pronto, Franco?&#8221;<\/em> Corelli usc\u00ec sorbendo da un bicchiere grandi sorsate di t\u00e8 e miele. Pochi minuti dopo e irruppe sulla scena per eseguire il grande duetto con il mezzosoprano Grace Bumbry. Questa volta and\u00f2 tutto liscio. La musica era lineare, melodica e animata da un inesausto vigore. Corelli cant\u00f2 senza sforzo apparente, con effetti sorprendenti; al termine della scena il pubblico esplose in un applauso frenetico. L&#8217;ultima romanza dell&#8217;opera \u00e8 l&#8217;<em>Addio alla madre<\/em>. Corelli non l&#8217;affront\u00f2 con cautela,\u00a0 ma con baldanza. Il primo grido: &#8220;Mamma!&#8221; aveva la solidit\u00e0 di una campana, ma era anche commovente per l&#8217;ansia che lo premeva. Poi, d&#8217;improvviso, quando Turiddu lascia capire che non torner\u00e0 pi\u00f9 e prega la mamma di fare &#8220;da madre a Santa&#8221;, la voce di Corelli si\u00a0 ruppe in singhiozzi melodici e in sussulti. Erano gli urli di un animale ferito. L&#8217;ultima acuto &#8211;\u00a0 un travolgente la bemolle &#8211; si libr\u00f2 nella sala come un uccello liberato dalla gabbia.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-u6FxnAMxDo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe>Questa volta il pubblico impazz\u00ec. Voci tremanti d&#8217;emozione gridavano: &#8220;Bravo!&#8221; Ci furono urli e fischi di approvazione, all&#8217;americana. Quando Corelli usc\u00ec pesantemente di scena, sembrava anche lui un po&#8217; frastornato. Un assistente di palcoscenico\u00a0 lo spinse di nuovo fuori dalle quinte perch\u00e9 rispondesse alle chiamate del pubblico. Ce ne furono sei, e ogni volta gli applausi scrosciarono fragorosi. A poco a poco un largo sorriso illumin\u00f2 il volto di Corelli e, quando torno\u00f2 fra le quinte, era raggiante.<br \/>\nGli sforzi compiuti in quell&#8217;ora e 20 minuti di spettacolo gli erano costati un chilo e mezzo di peso. Provato fisicamente ed emotivamente, Corelli per rimettersi dovette dormire per molte notti dalle 10 alle 12 ore. Torn\u00f2 con passo spedito nel suo camerino e ancora una volta chiese se stesso: <em>&#8220;Pensi di farcela ca<\/em>ntare a quest&#8217;opera stasera ?&#8221; La risposta fu: &#8220;<em>S\u00ec, s\u00ec! Ce l&#8217;ho fatta!&#8221; (Fine)<br \/>\n(Estratto da &#8220;Franco Corelli quella sera super\u00f2 se stesso&#8221; di William Honan Holmes, New York, 1970)<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franco Corelli (Ancona, 8 aprile 1921 &#8211; Milano, 29 ottobre 2003) A 100 anni dalla nascita &#8230;&#8221;Non ho [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":101874,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[14670,566,6577,5187,27374,12426,14673,27361,27362],"class_list":["post-101873","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-album-dei-ricordi","tag-cavalleria-rusticana","tag-franco-corelli","tag-grace-bumbry","tag-ignace-strasfogel","tag-metropolitan-opera-house","tag-pietro-mascagni","tag-stanley-levine","tag-william-honan-holmes"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101873"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101873\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}