{"id":101911,"date":"2021-04-15T01:51:17","date_gmt":"2021-04-14T23:51:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=101911"},"modified":"2021-04-15T09:37:00","modified_gmt":"2021-04-15T07:37:00","slug":"renato-cioni-1929-2014-un-ritratto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/renato-cioni-1929-2014-un-ritratto\/","title":{"rendered":"Renato Cioni (1929 -2014): un ritratto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>Renato Cioni<\/strong> (Portoferraio, Isola d&#8217;Elba, 15 aprile 1929 &#8211; 4 marzo 2014)<\/em><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\"><em>Roma,\u00a0 dicembre 1968<\/em><strong><br \/>\nDeve il successo alla statura di Joan Sutherland, l&#8217;altissimo soprano australiano che nei <em>Puritani<\/em>,<\/strong> per appoggiare il capo sulle spalle di Arturo, \u00e8 il pi\u00f9 delle volte costretta a piegare goffamente le ginocchia: una scena brutta \u00e8 insopportabile sia per lei, sia per Franco Zeffirelli, che nel 1960 dovevano mettere in scena l&#8217;opera alla Fenice di Venezia. Incuranti delle conseguenze, firmarono un telegramma in cui imponevano al direttore artistico della Fenice un tenore pi\u00f9 alto di quello gi\u00e0 scritturato. Fecero prima i nomi di Gianni Raimondi e di Andr\u00e9 Turp. Poi il regista si ricord\u00f2 di un &#8220;colosso&#8221; incontrato a Bruxelles, alto quasi due metri. Era quello il partner su misura per la Sutherland: Renato Cioni, poco conosciuto ma alto al punto giusto.<br \/>\nAl soprano piacquero quelle nuove, atletiche spalle e, si intende, anche la voce. Per Cioni fu la fortuna. Pass\u00f2 in un baleno dalla notoriet\u00e0 provinciale alla fama internazionale. La Sutherland e il\u00a0 marito, il direttore d&#8217;orchestra Richard Bonynge, favorirono da quel momento gli interessi del tenore con tanto zelo che il cantante si vide richiesto contemporaneamente a Napoli, a San Francisco, a Dallas e a New York.<br \/>\nIl duo Sutherland-Cioni\u00a0 si rinsald\u00f2 l&#8217;anno successivo. Firmarono un contratto con la Decca per la incisione del<em> Rigoletto<\/em> e della<em> Lucia di Lammermoor<\/em>: lui, isolano dell&#8217;Elba, piuttosto chiuso e malinconico, chiamato provare l&#8217;opera nella villa che Soprano aveva appena acquistato a Ginevra, in Svizzera.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ma li sembr\u00f2 che il canto fosse un&#8217;affare secondario.<\/strong> Eppure mancavano pochi giorni alla data dell&#8217;incisione a Roma con l&#8217;Orchestra dell&#8217;Accademia di Santa Cecilia sotto la direzione di John Pritchard. In questa lussuosa dimora,\u00a0 un&#8217;allegra compagnia di musicisti, poeti, pittori e scultori teneva\u00a0 comunque alto il morale a Cioni: una giostra di gente che sistemava tendaggi e mobili, in un incredibile caos. La Sutherland lo incoraggiava e lo canzonava anche per la debole conoscenza dell&#8217;inglese. Esasperato, pi\u00f9 di una volta il tenore si allontan\u00f2. Andava verso il lago a cantare i pesci, cos\u00ec come facevo da ragazzino a Portoferraio, Quando in famiglia si discuteva, mentre lui avevo una voglia matta di fare musica. Qualche settimana dopo a Roma, in quella torrida estate: stanco, sudato, arrossato in viso nel produrre cercati acuti e la Sutherland, invece, tranquilla, che senza alcun sforzo, scalza, sottolineava la difficolt\u00e0 dei passaggi reggendosi incredibilmente su una gamba sola.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DqoRcRcYHTM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Una lezione un po&#8217; stravagante per il giovane tenore nell&#8217;ora del suo definitivo inserimento nel mondo del disco e della lirica.<\/strong> Ho incontrato Cioni a Roma, di passaggio dall&#8217;isola d&#8217;Elba a Palermo, dove con <em>La Straniera<\/em> di Bellini inaugura la stagione del Massimo. &#8220;<em>Non amo parlare dei miei impegni di lavoro<\/em> &#8220;, confessa, <em>&#8220;Semmai preferisco commentarli a cose avvenute. noi artisti siamo tutti un po&#8217; superstiziosi Io non sono sempre stato anche prima di diventare cantante: all&#8217;Elba siamo tutti cos\u00ec, un po&#8217; chiusi e restii nel\u00a0 parlare delle nostre cose. Quando torno dai miei, che sono rimasti fedeli alle loro tradizioni, mi accorgo di non essere molto cambiato. Anche se giro il mondo, anche se conosco cose nuove, nuove abitudini, \u00e8 difficile per un isolano dimenticare ci\u00f2 che hanno inculcato nella nostra mente i nostri vecchi&#8221;.<\/em><br \/>\nTra i &#8220;vecchi&#8221; include ovviamente i genitori, morti da qualche anno, pescatori che hanno fatto salti mortali per mandare avanti una famiglia di nove figli, cinque\u00a0 maschi e quattro femmine, tutti\u00a0 appassionati di musica e dotati di belle voci. Il tenore si ricorda i tempi dei primi guadagni per un&#8217;Ave\u00a0 Maria di Schubert cantata ai matrimoni a\u00a0 Portoferraio. Non mancava mai alle cerimonie: aveva la voce migliore dei Cioni e il padre se ne era reso conto permettendogli\u00a0 raramente di seguirlo nella pesca. Se uscivano in mare, il tenorino si infagottava da capo a piedi per proteggere le preziose corde vocali.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Il richiamo del continente non tarda a farsi sentire.<\/strong> Gi\u00e0 a undici anni Renato era arrivato clandestinamente a Piombino, acciuffato per\u00f2 e\u00a0 rispedito immediatamente a casa dai carabinieri. Pi\u00f9 tardi ebbe l&#8217;occasione di ascoltarlo Tito Petralia e Titta Ruffo, i quali lo incoraggiarono a iscriversi al Conservatorio di Firenze. Alla scuola del maestro Armando Fanelli il diciottenne Cioni fece enormi progressi. Avevo una grande fretta di esordire in teatro. Renato studiava ma non gli garbano le lezioni di pianoforte. Per molti mesi riusc\u00ec ad imbrogliare i professori suonando ad orecchio scale, arpeggi e sonatine. Qualche anno dopo, nel 1957, vincitore allo &#8220;Sperimentale&#8221; di Spoleto, fu richiesto dalla televisione per una <em>Madama Butterfly<\/em> accanto ad Anna Moffo. Gian Carlo Menotti e Thomas Schippers loscelsero nel 1959 per il <em>Duca d&#8217;Alba<\/em> al Festival dei Due Mondi, cui segu\u00ec l&#8217;incontro con la Sutherland e i voli impossibili da una citt\u00e0 all&#8217;altra dell&#8217;Europa e dell&#8217;America per rispettare i\u00a0 contratti, sempre in cast d&#8217;eccezione, con Maria Callas, Mirella Freni, Renata Tebaldi e sotto la direzione di grandi maestri virgole quale Karajan, Gavazzeni, Giulini, Sanzogno&#8230;. Ha convinto i pubblici pi\u00f9 esigenti. Ricorda quello quello &#8220;terribile&#8221; di Parma. Cioni arriv\u00f2 allora in teatro per una <em>Boh\u00e8me<\/em> con con un cartellone sul quale aveva scritto a caratteri cubitali &#8220;Non sparate sul tenore&#8221;. I loggionisti\u00a0 non solo non &#8220;spararono&#8221;,\u00a0 bens\u00ec decretarono il successo di Renato che torn\u00f2 a Parma acclamatissimo con la <em>Luisa Miller,<\/em> con la <em>Parisina<\/em> di Donizetti e nella <em>Manon Lescaut <\/em>di Puccini.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1029661537&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Renato Cioni (1929 -2014) - G.Verdi: &quot;La Traviata&quot; (Caracas, 1967)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/renato-cioni-1929-2014-gverdi-la-traviata-caracas-1967\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Renato Cioni (1929 -2014) &#8211; G.Verdi: &#8220;La Traviata&#8221; (Caracas, 1967)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Dopo una <em>Tosca<\/em> al Covent Garden con Maria Callas nel 1963, Cioni aveva interpretato Cavaradossi,<\/strong> crivellato quindi alla fine del terzo atto dai proiettili, fu avvicinato dalla regina di Elisabetta, la quale gli estern\u00f2 la proprio simpatia e gli domand\u00f2 confidenzialmente di\u00a0 che materia fossero le macchie di sangue sul suo petto. Le estenuanti tourn\u00e9e non impediscono a Cioni di essere un uomo felice. Confessa lui stesso di aver raggiunto quello che aveva sempre desiderato (non dimentichiamo per inciso che ha pur vissuto un duro anno alla Scala, dove per guadagnare si adattava a fare la comparsa). Ha oggi la gloria, il successo, due figli e una moglie che l&#8217;accompagna ovunque, lo aiuto in camerino perfino a indossare i costumi e che lo spos\u00f2 &#8211; dice il cantante &#8211; dopo essersi convertita per lui dal jazz alla lirica. Avendo un formidabile orecchio musicale, quando il marito sta imparando una nuova aria, \u00e8 lei,\u00a0 anche se l&#8217;ha sentito una sola volta, a correggerlo e a ricordargli il motivo. &#8220;Mi segue meglio di un maestro&#8221;, ammette il tenore. <em>(Estratto da &#8220;Una bella voce alta quasi due metri&#8221; di Luigi Fait, Roma, 1968)<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Renato Cioni (Portoferraio, Isola d&#8217;Elba, 15 aprile 1929 &#8211; 4 marzo 2014) Roma,\u00a0 dicembre 1968 Deve il successo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":101914,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[14670,219,27397,3475,2064,153,668,14939,108,25649,116,4891,9975,1513,22161,27396,17512],"class_list":["post-101911","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-album-dei-ricordi","tag-anna-moffo","tag-armando-fanelli","tag-franco-zeffirelli","tag-gian-carlo-menotti","tag-giuseppe-verdi","tag-joan-sutherland","tag-john-pritchard","tag-la-traviata","tag-luigi-fait","tag-montserrat-caballe","tag-nello-santi","tag-renato-cioni","tag-richard-bonynge","tag-thomas-schippers","tag-tito-petralia","tag-titta-ruffo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101911"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101911\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101915,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101911\/revisions\/101915"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}