{"id":101919,"date":"2021-04-18T10:57:38","date_gmt":"2021-04-18T08:57:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=101919"},"modified":"2021-04-18T11:00:16","modified_gmt":"2021-04-18T09:00:16","slug":"leopold-stokowski-1882-1977-le-mani-espressive-di-un-direttore-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/leopold-stokowski-1882-1977-le-mani-espressive-di-un-direttore-1\/","title":{"rendered":"Leopold Stokowski (1882-1977): &#8220;Le mani espressive di un direttore&#8221; (1)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>Leopold Stokowski<\/strong> (Londra, <span class=\"Eq0J8 LrzXr kno-fv\">18 aprile 1882 &#8211; Nether Wallop,<\/span><span class=\"GRkHZd w8qArf\">\u00a0<\/span><\/em><span class=\"Eq0J8 LrzXr kno-fv\"><em>13 settembre 1977)<\/em><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Tra il 1901 \u00e8 il 1905 il giovane organista della chiesa di St.James pressi di Piccadilly a Londra<\/strong> avevano pseudonimo: &#8220;Stokes&#8221;. Elegante, alto e magro, con mani bianche e lunghissime, la fronte spaziosa e gli occhi di fuoco, il &#8220;maestrino&#8221; era atteso tutte le domeniche per i servizi liturgici. Non portava con s\u00e9 alcun libro. Non ne aveva bisogno. Sapeva a memoria <em>Toccate, Fughe, Corali<\/em> e <em>Fantasie<\/em> di Bach e conosceva altrettanto bene inni e salmi del repertorio dei fedeli. Dopo le funzioni, spenti\u00a0 i ceri, si fermava all&#8217;organo e nell&#8217;oscurit\u00e0 improvvisava musica per ore e\u00a0 ore trasformando l&#8217;austero strumento in una fantasmagorica orchestra.\u00a0 Scendeva dalla consolle in &#8220;trance&#8221;; ubriaco di suoni e, uscito dal tempio, arrivava a piedi fino Hyde Park. P<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">iano piano tornava la realt\u00e0 e faceva un monte di progetti.<br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Tappe di una carriera<\/strong><br \/>\nStokese sar\u00e0 un giorno il grande direttore d&#8217;orchestra Leopold Stokowski. <strong>Figlio di un polacco e di una irlandese, \u00e8 nato a Londra il 18 aprile 1882<\/strong> e ha seguito giovanissimo la vocazione musicale. Ha studiato contemporaneamente violino, pianoforte e l&#8217;organo, prima al Royal College of Music di Londra e poi in Francia e in Germania, diplomandosi infine al Queens College di Oxford. Nel 1905 si trasfer\u00ec in America e per qualche anno fu organista di San Bartholomy a New York. Si andava intanto maturando la sua eccezionale personalit\u00e0. E il sogno di dirigere un&#8217;orchestra si realizz\u00f2 presto. Eccolo sul podio per la prima volta a Londra nel 1908. Tutti notano che il maestro \u00e8 senza bacchetta e non tiene davanti la partitura. Questi per lui sono soltanto ostacoli, barriere. Stokowski non tollera di stare con il naso sul pentagramma e con una barchetta in pugno. Ha bisogno di sentirsi libero, di fissare negli occhi a uno a uno gli orchestrali, di controllare ogni strumento. Le sue mani non tracciano nell&#8217;aria rigidi disegni, ma sembrano plasmare gli accordi, lavorarne le armonie e chiarire il groviglio dei contrappunti. Tutti, da Toscanini all&#8217;ultimo ascoltatore del loggione, hanno ammirato le sue mani &#8220;espressive&#8221;.<strong> Qualcuno aveva anche chiesto a Toscanini perch\u00e9 non dirigesse senza bacchetta come Stokowski<\/strong>: &#8220;\u00c8 perch\u00e9&#8221;, rispose, &#8220;non ho, io, le mani abbastanza espressive&#8221;. S\u00ec, la storia delle mani espressive \u00e8 vera ma il\u00a0 &#8220;suono Stokowski&#8221; dipende pi\u00f9 che dal gioco delle sue dita dalla curata preparazione dell&#8217;orchestra. Specialmente se deve concertare un&#8217;opera, Stokowski segue personalmente i cantanti. \u00c8 capace di fermarsi per mattinate intere con incredibile pazienza sopra una sfumatura di strumentisti come sopra un passo secondario di un cantante. La\u00a0 sua pi\u00f9 grande paura \u00e8 che si ammali qualcuno e che questi venga sostituito all&#8217;ultimo momento con un altro artista. Le ire del\u00a0 direttore umilierebbero il povero disgraziato designato improvvisamente alla sostituzione.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1031843533&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Leopold Stokowski (1882-1977): Opera Gala\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/leopold-stokowski-1882-1977-opera-gala\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Leopold Stokowski (1882-1977): Opera Gala<\/a><\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Non esistono per Stokowski viole che facciano finta di suonare e tromboni non completamente responsabili della pi\u00f9 esatta intonazione.<\/strong> Dal podio sente tutto e colpisce le pi\u00f9 piccole negligenze. Per evitare un possibile rilassamento nelle ultime file dei violini, aveva escogitato per la Philadelphia Orchestra una singolare innovazione, quella cio\u00e8 di far tenere per un certo periodo il posto di primo violino a turno a tutti i violinisti. Il risultato nel tempo in cui egli diresse la famosa orchestra (dal 1912 al 1936) fu eccellente. Mai si lasciato dominare dagli strumentisti o dai cantanti. Il suo desiderio \u00e8 sempre stato quello di avere il controllo assoluto dell&#8217;orchestra stessa. <strong>A Philadelphia riusc\u00ec contro il parere delle dell&#8217;amministrazione ad aumentare il numero delle prove. Solo cos\u00ec poteva dare il via alla rieducazione del gusto degli ascoltatori, ai quali offriva non solo Beethoven o Brahms, ma anche una quantit\u00e0 enorme di opere nuove di compositori contemporanei.\u00a0<\/strong> A chi gli fa capire che \u00e8 lui fautore\u00a0 in America dell&#8217;introduzione dopo il 1920 di molti lavori d&#8217;avanguardia (memorabile la prima americana del Wozzeck di Alban Berg a Philadelphia il 19 marzo 1931) e gli chiede come reagisce adesso il pubblico dopo quasi cinquant&#8217;anni della sua\u00a0 difesa dell&#8217;arte moderna, risponde: <em>&#8220;Una volta c&#8217;era solo un gruppo molto ristretto di interessati. La maggioranza era contraria e usava protestare con fischi, urla e ogni sorta di schiamazzo durante le mie interpretazioni di musiche contemporanee. Ora non \u00e8 cos\u00ec. Vi \u00e8 un\u00a0 gruppo di ascoltatori pi\u00f9 numeroso di allora e non fischia pi\u00f9. Il pubblico \u00e8 ben disposto ad ascoltare la musica contemporanea. Viviamo nella seconda met\u00e0 del ventesimo secolo &#8220;. <\/em>(Fine prima parte &#8211; estratto da &#8220;Le mani espressive di un direttore&#8221; di Luigi Fait &#8211; 1968)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leopold Stokowski (Londra, 18 aprile 1882 &#8211; Nether Wallop,\u00a013 settembre 1977) Tra il 1901 \u00e8 il 1905 il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":101924,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[111,14670,11637,516,513,27403,136,153,172,27400,826,27404,173,6450,110],"class_list":["post-101919","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-aida","tag-album-dei-ricordi","tag-birgit-nilsson","tag-charles-gounod","tag-faust","tag-georg-london","tag-giacomo-puccini","tag-giuseppe-verdi","tag-gotterdammerung","tag-leopold-stokowski","tag-lohengrin","tag-philaldelphia-orchestra","tag-richard-wagner","tag-rienzi","tag-tosca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101919","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101919"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101919\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101925,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101919\/revisions\/101925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}