{"id":101956,"date":"2021-04-26T01:23:53","date_gmt":"2021-04-25T23:23:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=101956"},"modified":"2021-04-26T01:23:53","modified_gmt":"2021-04-25T23:23:53","slug":"maurice-ravel-1875-1937-ma-mere-loye","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/maurice-ravel-1875-1937-ma-mere-loye\/","title":{"rendered":"Maurice Ravel  ( 1875 \u2013 1937): &#8220;Ma m\u00e8re l\u2019oye&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Maurice Ravel <\/strong>(Ciboure, Bassi Pirenei, 1875 \u2013 Parigi 1937)<strong><br \/>\n&#8220;Ma m\u00e8re l\u2019oye&#8221;<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pavane de la Belle au bois dormante (Pavana della bella addormentata nel bosco) (Lento)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Petit Poucet (Pollicino) (Molto moderato)-<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Laideronnette, Imp\u00e9ratrice des pagodes (Laideronnette, Imperatrice delle pagode) (Movimento di marcia)- <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Les entretiens de la Belle et de la B\u00eate (I dialoghi della bella e della bestia) (Movimento di Valzer moderato) &#8211; <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Le jardin f\u00e9erique (Il giardino fatato) (Lento e grave)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il mondo infantile delle fiabe di Perrault e, in particolar modo, della sua raccolta <em>Les Contes de ma M\u00e8re l\u2019Oye<\/em> costituisce una delle fonti d\u2019ispirazione della <em>suite <strong>Ma m\u00e8re l\u2019oye<\/strong><\/em> di <strong>Ravel<\/strong>, la cui prima versione per pianoforte a quattro mani, dedicata ai giovani amici Mimie e Jean Godebski, fu composta tra il 1908 e il 1910. Come ricord\u00f2, in seguito, Mimie Godebski in un suo breve scritto commemorativo, Ravel molto spesso era ospite della sua famiglia in una casa di campagna presso Valvins, chiamata La Gragnette e, in quelle occasioni, era solito prenderla in braccio e raccontarle le fiabe di <em>Laideronnette<\/em> e della <em>Bella e la bestia. <\/em>\u00a0Ravel sperava che i primi interpreti di questa collana di brani fossero i due fratellini, ma, con grande sollievo di Mimie che non si sentiva pronta per affrontare il pubblico, al pianoforte si sedettero, in occasione del concerto tenuto il 20 aprile 1910 nella sala Gaveau per l\u2019inaugurazione della Soci\u00e9t\u00e9 Musicale Indipendente, due giovanissime pianiste Jeanne Leleu di 11 anni e Genevi\u00e8ve Durony di 14 anni.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nel 1912 la collana di brani fu trascritta per orchestra dallo stesso Ravel e rielaborata in forma di balletto con l\u2019aggiunta di due brani, un <em>Pr\u00e9lude <\/em>e una <em>Danse du rouet<\/em>; in questa forma <em>Ma m\u00e8re l\u2019oye<\/em> fu eseguita per la prima volta al Th\u00e9\u00e2tre des Arts di Parigi il 28 gennaio 1912. Non molto tempo dopo Ravel trasse 5 brani infantili ristabilendo l\u2019ordine dell\u2019originaria <em>suite<\/em> pianistica per farne una versione da concerto.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dei cinque brani, di cui si compone la <em>\u00a0suite<\/em>, i tre interni presentano un riferimento letterario che, per <em>Pollicino<\/em>, \u00e8 rappresentato dall\u2019omonina fiaba di Perrault, per <em>Laideronnette, Imp\u00e9ratrice des pagodes<\/em> da <em>Serpentin vert<\/em> di Marie-Catherine comtesse d\u2019Aulnoy e, infine, per <em>La belle et la B\u00eate <\/em>da <em>Magasin des Enfants<\/em> di Madame Leprince de Beaumont.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nella <em>suite<\/em> trovano la loro sintesi la grande capacit\u00e0 narrativa e descrittiva di Ravel e la sua maestria di orchestratore che, in questi delicatissimi quadretti, si esprime attraverso l\u2019uso delicato e sempre equilibrato dei diversi colori strumentali.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Maurice Ravel: Ma m\u00e8re l&#039;Oye (suite)\" width=\"940\" height=\"529\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/o3rir1bWTyI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Un delicato quadretto di appena 20 battute \u00e8, infatti, la <strong><em>Pavane de la Belle au bois dormante<\/em><\/strong> nella quale l\u2019iniziale motivo dolce e cullante del flauto viene ripreso dagli strumenti e, in particolar modo, dai violini con sordina. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Non meno delicato \u00e8 il secondo quadretto, <strong><em>Petit Poucet (Pollicino)<\/em>,<\/strong> nel quale \u00e8 descritto, secondo quanto recita l\u2019epigrafe tratta dall\u2019omonima fiaba di Perrault, il faticoso cammino del protagonista che:<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cCredeva di trovare facilmente la strada grazie al pane che aveva seminato dovunque era passato; ma fu molto sorpreso quando non ne pot\u00e9 trovare una briciola; gli uccelli erano venuti ed avevano mangiato tutto\u201d.<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019inquieto cammino di Pollicino \u00e8 rappresentato da una forma di moto perpetuo, aperto dall\u2019oboe, seguito dal corno inglese, in cui a variare \u00e8 l\u2019accentuazione.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nel terzo brano, <strong><em>Laideronnette, Imp\u00e9ratrice des pagodes (Laideronnette, Imperatrice delle pagode)<\/em><\/strong>, \u00e8 descritta la principessa orientale, che d\u00e0 il titolo alla fiaba di Marie-Catherine comtesse d\u2019Aulnoy, dalla quale \u00e8 tratta l\u2019epigrafe che recita:<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cElla si spogli\u00f2 e si mise nel bagno. Subito Pagode e Pagodini presero a cantare e a suonare gli strumenti: alcuni avevano tiorbe fatte di guscio di noce; alcuni viole fatte di gusci di mandorla: poich\u00e9 occorreva che gli strumenti fossero proporzionati alle loro dimensioni\u201d.<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019ambientazione orientale della scena \u00e8 resa dall\u2019uso della scala pentatonica e \u00a0di strumenti particolari, come lo <em>xilofono<\/em> e il <em>tam-tam<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019epigrafe del quarto quadretto,<strong> <em>Les entretiens de la Belle et de la B\u00eate (I dialoghi della bella e della bestia)<\/em><\/strong>, recita:<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00abQuando penso al vostro buon cuore, non mi sembrate cosi brutto\u00bb. \u00abOh! Sissignora! ho un buon cuore, ma sono un mostro\u00bb. Tanti uomini sono pi\u00f9 mostri di voi\u00bb. \u00abSe avessi spirito, vi farei un gran complimento per ringraziarvi, ma sono soltanto una bestia\u00bb. [\u2026] \u00abBella, volete essere mia moglie?\u00bb. \u00abNo, Bestia!&#8230; \u00bb. \u00abMuoio contento perch\u00e9 ho il piacere di vedervi ancora una volta\u00bb. \u00abNo, mia cara Bestia, non morirete: vivrete per diventare mio sposo!\u00bb. La Bestia era sparita ed ella vide ai suoi piedi un principe pi\u00f9 bello dell\u2019Amore, il quale la ringraziava di aver rotto l\u2019incantesimo.<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il quadretto cerca di rappresentare, attraverso i suoni, la celebre fiaba di Leprince de Beaumont nella quale la Bella, innamoratasi della Bestia, vuole inizialmente sposarla, scoprendo alla fine di amare un bellissimo principe. Il tema iniziale del clarinetto ha quasi un tono da incantesimo i cui effetti benefici sembrano spezzati dalla voce oscura del controfagotto, ma la ripresa della prima parte con un glissando conclusivo dell\u2019arpa spezza definitivamente la magia e riporta la scena alla normalit\u00e0. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La sintesi di questo mondo fiabesco \u00e8 ottenuta nell\u2019ultimo brano della <em>suite<\/em>, <em><strong>Le jardin f\u00e9erique<\/strong> (Il giardino fatato)<\/em>, nel quale un motivo sognante, che parte dal registro medio-grave dell\u2019orchestra, raggiunge il suo <em>hapax<\/em> nel canto spianato dei violini. L\u2019ascesa melodica prosegue anche nella gioiosa parte conclusiva del brano nei <em>glissandi <\/em>dell\u2019arpa e della celesta.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maurice Ravel (Ciboure, Bassi Pirenei, 1875 \u2013 Parigi 1937) &#8220;Ma m\u00e8re l\u2019oye&#8221; Pavane de la Belle au bois [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":101975,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,6111,376],"class_list":["post-101956","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-ma-mere-loye","tag-maurice-ravel"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101956","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101956"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101956\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101974,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101956\/revisions\/101974"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101956"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101956"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101956"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}