{"id":101971,"date":"2021-04-25T18:53:01","date_gmt":"2021-04-25T16:53:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=101971"},"modified":"2021-04-26T00:12:35","modified_gmt":"2021-04-25T22:12:35","slug":"christa-ludwig-1928-2021-un-ritratto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/christa-ludwig-1928-2021-un-ritratto\/","title":{"rendered":"Christa Ludwig (1928-2021): un ritratto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>Christa Ludwig<\/strong> (Berlino, 16 marzo 1928 &#8211; 24 aprile 2021)<\/em><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Si ascolta Christa Ludwig con la pi\u00f9 profonda meraviglia. La voce giunge come un opulento dono di natura, una forza elementare accoppiato con una tecnica formidabile. Nei lieder di Brahms o di Mahler \u00e8 un violoncello, il suo colore brunito brilla di colori profondi e ricchi, una morbidezza che &#8220;canta&#8221; sempre. Il suo fraseggio \u00e8 prezioso, ampio, generoso come di un archetto attraverso corde tese. Come Kundry e Fricka di Wagner, come Octavian o il Compositore in Strauss, per citare solo alcuni dei suoi celebri ruoli, lei occupa la musica, tutto il suo corpo segue il vibrante meccanismo del suono, come la linea struttura dello strumento a corde.<br \/>\n<strong>Christa Ludwig \u00e8 nata nella musica,<\/strong> suo padre, Anton Ludwig viennese, dirigeva una scuola musicale ad Aaachen, dove la sua famiglia si era trasferita da Berlino. Sua madre, Eugenie Besalla, cant\u00f2 sotto Herbert Von Karajan negli anni &#8217;40 ed alla fine divenne la maestra di sua figlia. La Besalla aveva rovinato la sua voce cantando ruoli sbagliati, passando dalla sua naturale\u00a0 tessitura di mezzosoprano\u00a0 a quella di soprano e fu costretta ad abbandonare la carriera a quarant&#8217;anni. \u00c8 interessante che anche Christa Ludwig inizialmente pass\u00f2 attraverso un identica fase volendo affrontare ruoli come Leonore del &#8220;Fidelio&#8221;, Ariadne in &#8220;Ariadne auf Naxos&#8221;, la Moglie del Tintore in &#8220;Die Frau ohne schatten&#8221;, la Marescialla\u00a0 del &#8220;Rosenkavalier&#8221; e Lady Macbeth e fu sempre tentata dalla trappola di Isolde e Brunnhilde, finch\u00e9 non fu spinta a\u00a0 un maggior equilibrio nelle scelte dalla madre e della leggendaria Zinka Milanov.<br \/>\n<strong>Appar\u00ec sulle scene fin dall&#8217;et\u00e0 di tre anni ed afferma che, per quanto indietro possa spingere i suoi ricordi, conosceva a memoria le parti di Azucena e Ulrica<\/strong> interpretate da sua madre. A 18 anni fece il suo debutto professionale a Francoforte per 100 marchi e una libbra di caff\u00e8. Era subito dopo la Seconda Guerra Mondiale \u00e8 l&#8217;opera &#8220;Die Fledermaus&#8221;, di Johann Strauss in cui cant\u00f2 la parte del Principe Orlofsky. Dopo cinque anni si trasfer\u00ec a Darmstad con un repertorio che comprendeva Octavian, Ulrica, il Compositore in &#8220;Ariadne&#8221;, Dorabella in &#8220;Cos\u00ec fan tutte&#8221;, Carmen. A partire dal 1954 si trasfer\u00ec ad Hannover ed Amburgo, aggiungendo al suo repertorio le parti di\u00a0 Eboli del &#8220;Don Carlo&#8221; , Amneris nell&#8217;Aida e Marie\u00a0 nel &#8220;Wozzeck&#8221;.<br \/>\nUn anno pi\u00f9 tardi giunse il suo debutto al festival di Salisburgo. Lei alternava le parti en &#8220;travest\u00ec&#8221;\u00a0 (Cherubino, Octavian, Compositore, Hansel) con un amplissimo repertorio come Brang\u00e4ne, Ortrud, Kundry, Rosina (&#8220;Il barbiere di Siviglia&#8221;) ed anche Carmen. La stagione 1959-60 la port\u00f2 in America come Dorabella a Chicago e al Metropolitan come Cherubino, Octavian, Amneris e Brang\u00e4ne. Pi\u00f9 tardi sarebbero giunte altre memorabili interpretazioni come Waltraute (&#8220;G\u00f6tterdammerung&#8221;) Charlotte (&#8220;Werther&#8221;), Lady Macbeth e Clitemnestra (&#8220;Elektra&#8221;).<\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1036595953&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Christa Ludwig (1928-2021)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/christa-ludwig-1928-2021\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Christa Ludwig (1928-2021)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Dopo anni sul palcoscenico dell&#8217;opera, la Ludwig cominci\u00f2 a dedicarsi maggiormente all&#8217;attivit\u00e0 concertistica<\/strong>. Per anni aveva diviso a met\u00e0 le sue attivit\u00e0 tra opere e concerti, ma dopo tutta la tensione e la fatica &#8211; e la routine &#8211; del palcoscenico, cominci\u00f2 a indirizzare il suo canto verso la musica da concerto.\u00a0 Il leggendario Walter Legge var\u00f2 la sua carriera discografica, affiancandola spesso con la sua celebre moglie Elisabeth Schwarzkopf. Come rifletteva pi\u00f9 tardi la Ludwig: &#8220;Mi ha insegnato come far brillare la parola <em>sole<\/em> e come fare sbocciare la parola <em>fiore<\/em> &#8220;. Lei gli d\u00e0 credito di aver formato \u00e8 cambiato il suo modo di vivere, plasmandola artisticamente. &#8220;Per mezzo suo,&#8221; diceva, &#8220;ho imparato a sapere il significato di un lavoro duro, a migliorare il suono della mia voce, ad interpretare&#8221;. Fu B\u00f6hm, che la scopr\u00ec ad Hannover, ad ingaggiarla poi per Vienna, e la loro collaborazione si estese da Salisburgo a New York.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Sulla scena Christa Ludwig emana un fascino fatto di semplicit\u00e0 ed\u00a0 immediatezza, totalmente privo di superficialit\u00e0 o manierismo. La sua voce sgorga dal cuore, come una forza primordiale che parla profondamente, riccamente, intensamente, nel modo pi\u00f9 umano possibile. Citando Mahler \u00e8 una &#8220;madre terra&#8221; dei cantanti. <em>(Robert M.Jacobson &#8211; &#8220;Gente dell&#8217;Opera&#8221; &#8211; Foto Christian Steiner)<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Christa Ludwig (Berlino, 16 marzo 1928 &#8211; 24 aprile 2021) Si ascolta Christa Ludwig con la pi\u00f9 profonda [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":101972,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[14670,10369,27434,2850,27435],"class_list":["post-101971","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-album-dei-ricordi","tag-christa-ludwig","tag-elisabeth-schwarzkopf","tag-walter-legge","tag-zinka-milanov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101971"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101973,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101971\/revisions\/101973"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101972"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}