{"id":102023,"date":"2021-05-05T14:15:53","date_gmt":"2021-05-05T12:15:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=102023"},"modified":"2021-05-20T16:14:44","modified_gmt":"2021-05-20T14:14:44","slug":"napoleone-e-la-musica-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/napoleone-e-la-musica-1\/","title":{"rendered":"Napoleone e la musica (1)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Napoleone Bonaparte<\/strong> (Ajaccio, 15 agosto 1769 \u2013 Longwood, Isola di Sant&#8217;Elena, 5 maggio 1821)<\/span><\/em><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">A 200 anni dalla morte<br \/>\n&#8220;Fra tutte le arti belle, la musica \u00e8 quella che un legislatore dovrebbe pi\u00f9 di ogni altra incoraggiare. Una sinfonia profondamente sentita, di autore maestoso, commuove immancabilmente l&#8217;animo e ha maggiore risultato di un libro morale, il quale, persuade la ragione, ma non influisce sulle abitudini.&#8221;<br \/>\nQuesto \u00e8 uno dei tanti pensieri sulla musica di Napoleone. Un argomento spesso liquidato con facili aneddoti e con pregiudizi, come quello che vuole che Napoleone non si interessasse di musica e che, addirittura, non l&#8217;amasse affatto. Alcuni dei compositori della sua epoca sono stati studiati separatamente: Luigi Cherubini, Gaspare Spontini, Ferdinando Paer, meno Fran\u00e7ois-Adrien Boieldieu e Jean-Fran\u00e7ois Lesueur, sono stati trattati fuori da contesto napoleonico.<br \/>\nNapoleone amava la musica per gusto personale e non solo per puro calcolo politico (ossia come mezzo di propaganda politica). In questo &#8220;gusto personale&#8221;, un posto particolare lo aveva la musica italiana e in particolare Giovanni Paisiello. Naturalmente, data la personalit\u00e0 come quella di Napoleone, in cui l&#8217;uomo di stato si mescola con il legislatore e l&#8217;amministratore, rimane difficile trovare spazio anche per l&#8217;arte. Come sappiamo, in realt\u00e0, Napoleone, attraverso l&#8217;arte voleva lasciare un&#8217;immagine del suo regno alla posterit\u00e0 (vedi ad esempio le opere di Antonio Canova o di Jacques-Louis David). Hector Berlioz scriver\u00e0 che Napoleone &#8220;aveva incoraggiato la creazione di opere che fossero legate alla gloria della Nazione&#8221;. Importante la creazione di un Concorso per le Arti, vinto, per la musica, da Gaspare Spontini con la sua &#8220;Vestale&#8221; (1807), opera per la quale Napoleone aveva pronosticato un sicuro successo. I detrattori di Napoleone affermavano che era &#8220;stonato&#8221; e perci\u00f2 non amava la musica. Questo non era affatto vero. Vi sono testimonianze che dicono il contrario, che avesse un ottimo &#8220;orecchio&#8221; , anche se non aveva pretese canore, cos\u00ec come era ignorante, sotto il profilo tecnico (non sapeva cio\u00e8 leggere la musica). Del resto veniva da una famiglia abbastanza indifferente all&#8217;arte. Napoleone conosceva &#8220;la matematica, l&#8217;Artiglieria e Plutarco&#8221;, per tutto il resto si consider\u00f2 autodidatta. Amava la voce umana, da qui la sua predilezione per la musica vocale. Da giovane, quando era ufficiale di artiglieria, Napoleone scrisse lodi per la celebre Antoinette Saint-Huberty (1756-1812),acclamata interprete dell&#8217;<em>Armide<\/em> di Gluck e della <em>Didon<\/em> di Piccinni. A Milano, durante la campagna d&#8217;Italia, \u00e8 conquistato invece dalle doti del soprano Giuseppina Grassini (1773-1850) che in seguito porter\u00e0 a Parigi e che colmer\u00e0 di onori. Nel 1809, qualcuno scrisse che Napoleone apparve commosso fino alle lacrime dopo aver ascoltato il sopranista Girolamo Crescentini (1762-1846) che cantava un&#8217;aria di Nicola Zingarelli (compositore destinato, in\u00a0 et\u00e0 imperiale, a grande fama). A detta di molti, pare che la musica riesca a lenire gli affanni dell&#8217;imperatore, a trasportarlo lontano dalle preoccupazioni di statista. Abbiamo gi\u00e0 fatto cenno al fatto che Napoleone amasse la musica italiana e in particolare il &#8220;vecchio&#8221; Paisiello, per la dolcezza e la semplicit\u00e0 della sua musica. Ascoltandone la musica, Napoleone sembra trasformarsi immediatamente. Le sue collere repentine, spesso programmate anticipatamente per destare scalpore, lasciano il posto a una sottile malinconia. Altra cosa era il suo &#8220;ficcare il naso&#8221; nella musica, non molto amato dai musicisti stessi. Ad esempio, nel 1797 Bonaparte aveva definito l'&#8221;Hymne et marche funebre&#8221; scritto da Cherubini in memoria del defunto generale Hoche, una &#8220;composizione con un accompagnamento pesante, che sacrificava le voci&#8221;. Cherubini, da buon toscano, replic\u00f2 che si pu\u00f2 essere &#8220;abili sul campo di battaglia e non conoscere l&#8217;armonia&#8221;. Questo fatto, mise un po&#8217; in cattiva luce il compositore, soprattutto in epoca imperiale. Napoleone non manc\u00f2 di criticare anche l&#8217;amato Paisiello, reo di avere portato in scena &#8220;Pros\u00e9rpine&#8221; (1803) un&#8217;opera &#8220;francese&#8221;, lui che era il pi\u00f9 alto esempio della vecchia scuola italiana. (Fine prima parte)<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-lm8xe0Rxzc\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 15 agosto 1769 \u2013 Longwood, Isola di Sant&#8217;Elena, 5 maggio 1821) A 200 anni dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":102024,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[27473,14671,12238,17320,27474,553,27472,27527],"class_list":["post-102023","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-antoinette-saint-huberty","tag-approfondimenti","tag-giovanni-paisiello","tag-giuseppina-grassini","tag-jean-francois-lesueur","tag-luigi-cherubini","tag-napoleone-bonaparte","tag-napoleone-e-la-musica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102023"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102023\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102024"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}