{"id":102082,"date":"2021-05-18T12:03:02","date_gmt":"2021-05-18T10:03:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=102082"},"modified":"2021-05-18T12:03:02","modified_gmt":"2021-05-18T10:03:02","slug":"gioachino-rossini-1792-1868-demetrio-e-polibio-1812","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gioachino-rossini-1792-1868-demetrio-e-polibio-1812\/","title":{"rendered":"Gioachino Rossini (1792-1868): &#8220;Demetrio e Polibio&#8221; (1812)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dramma serio in due atti su libretto di Vincenzina Vigan\u00f2 Mombelli. Prima rappresentazione: Roma, Teatro Valle, 18 maggio 1812.<br \/>\nPrimi Interpreti:<br \/>\nDomenico Mombelli (Demetrio)<br \/>\nLudovico Olivieri (Polibio)<br \/>\nEster Mombelli (Lisinga)<br \/>\nMarianna Mombelli (Siveno)<br \/>\n(Rossini compose la musica nel 1808-9 su richiesta della famiglia Mombelli)<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>Demetrio e Polibio<\/em>, l&#8217;abbiamo detto, \u00e8 un&#8217;opera giovanile. Rossini la compose quando studiava ancora sotto la direzione dei padre Mattei al Liceo Musicale di Bologna.<\/strong> A quell&#8217;epoca era legato alla famiglia Mombelli. Non aveva ancora diciotto anni. Vincenzina Mombelli (che era la sorella di Vigan\u00f2, il grande maestro di ballo che Stendhal portava in palmo di mano) gli aveva dato da mettere in musica, frammento per frammento, i numeri di un&#8217;opera di cui lei aveva scritto il libretto &#8211; uno dei libretti pi\u00f9 mediocri in un epoca in cui purtroppo i libretti mediocri non mancavano!<br \/>\nL&#8217;opera viene rappresentata dalla famiglia Mombelli a Roma nel 1812 assente Rossini. Il pubblico del Teatro Valle, nonostante fosse quanto mai difficile scettico, accolse favorevolmente l&#8217;opera del giovane compositore. Ogni sera veniva sollecitato il bis per il duetto tra Lisinga e Siveno &#8220;Questo cor ti giura amore&#8221;. Come stupirsene?<br \/>\nQuel brano rivelava una tale felicit\u00e0 melanconica! Fu il primo di quei sublimi duetti, qui tra un soprano (Lisinga) e un contralto (Siveno), in cui avrebbe eccelso Rossini.<br \/>\n<strong>\u00c8 come se, proprio per tradurre quelle fragile intese tra amanti, Rossini avesse avuto bisogno dell&#8217;unione, dell&#8217;accordo perfetto, della sensualit\u00e0 di due voci di donna<\/strong>, e di quella differenza spesso impercettibile tra loro, che \u00e8 gi\u00e0 come la spaccatura, il dissapore, il peso del dramma che le separa. In\u00a0 momenti come questi l&#8217;inverosimiglianza dei libretti, l&#8217;estrema povert\u00e0 delle situazioni non esistono pi\u00f9. Restano solamente, e si contrappongono, la delicata e sconcertante fusione di timbri appena diversi e appena simili, quest&#8217;indecisione sui sessi, questo erotismo cos\u00ec puro nel suo accettato equivoco.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1050750391&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Gioachino Rossini (1792-1868): &quot;Demetrio e Polibio&quot; (1812)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/gioachino-rossini-1792-1868-demetrio-e-polibio-1812\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gioachino Rossini (1792-1868): &#8220;Demetrio e Polibio&#8221; (1812)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ma <em>Demetrio e Polibio<\/em>, ammettiamolo, possedevo un argomento troppo leggero per un gran dramma serio.<\/strong> La sua orchestra sarebbe stata pi\u00f9 adatta ad un&#8217;opera buffa. L&#8217;opera era inondata di un sentimentalismo un po&#8217; facile. L&#8217;errore non era solo di Rossini. Il difetto di fondo del libretto consiste nel fatto che non contiene nessuna scena veramente drammatica e manca di un personaggio malvagio. Agendo slealmente, rapendo la figlia del re rivale (che aveva stranamente confuso col proprio figlio!), Demetrio, in fondo non \u00e8 mosso da altro che dall&#8217;amore paterno. Il personaggio del tenore non pu\u00f2 mai essere completamente un cattivo. E la sua aria del primo atto &#8220;Clemente ciel, che ai miseri&#8221;, \u00e8 anzitutto quella di un uomo ferito e straziato, afflitto dal figlio.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Rimane il fatto che per la pi\u00f9 parte di quest&#8217;opera, le scene d&#8217;azione (come il rapimento di Lisinga) sono un po&#8217; meccaniche e statiche. Rossini non ha ancora acquisito la sua maestria di uomo di teatro. Il canto non \u00e8 ancora pienamente libero. I lunghi lamenti di Lisinga, nella quarta scena del secondo atto, &#8220;Vendetta vi chiedo&#8221;, sono stati scritti da un buon allievo di padre Mattei, o poco pi\u00f9. I cori conservano qualcosa ad accademico e di lento. <\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(estratto da &#8220;Gioachino Rossini&#8221; di Fr\u00e9deric Vitoux, Parigi, 1982)<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dramma serio in due atti su libretto di Vincenzina Vigan\u00f2 Mombelli. 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