{"id":102083,"date":"2021-05-18T22:44:57","date_gmt":"2021-05-18T20:44:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=102083"},"modified":"2021-05-22T00:54:13","modified_gmt":"2021-05-21T22:54:13","slug":"boris-christoff-1914-1993-una-voce-dolce-e-possente-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/boris-christoff-1914-1993-una-voce-dolce-e-possente-1\/","title":{"rendered":"Boris Christoff (1914-1993): &#8220;Una voce dolce e possente&#8221; (1)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><b>Boris Christoff<\/b> (nome d&#8217;arte di <b>Boris Kirilov Hristov<\/b>,\u00a0 Plovdiv,\u00a018 maggio\u00a01914\u00a0\u2013\u00a0Roma,\u00a028 giugno\u00a01993)<\/em><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Chi poteva mai credere che il pi\u00f9 timido e schivo tra i &#8220;canarini di S\u00f2fia&#8221; &#8211; uno dei tanti cori istituiti nelle scuole bulgare &#8211;\u00a0 sarebbe divenuto un dominatore di platee: oggi a distanza di anni, il rossore di quel fanciullo che non osava cantare, \u00e8 decifrabile in altra chiave, cio\u00e8 come precoce consapevolezza di una futura dignit\u00e0. Se gli chiedete quanti anni ha la sua passione per il canto, vi risponde con un episodio di infanzia. Una una sera d&#8217;estate, in un paese di campagna dove l&#8217;hanno condotto a villeggiare, mentre i suoi lo aspettano per la cena, si nasconde dietro un altro covone di paglia e li, in solitudine, da finalmente sfogo al suo canto.<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>L&#8217;entusiasmo del re<\/strong><br \/>\nUn episodio, questo, che pare inventato da un da un biografo per introdurre il tema di ci\u00f2 che Hector Berlioz chiama &#8220;il richiamo irresistibile dell&#8217;arte&#8221;, ma tant&#8217;\u00e8:&#8221; Il canarino di Sofia&#8221; \u00e8 destinato a voli che le vicissitudini umane non riusciranno a dirottare. Una rappresentazione di <em>Boris Godunov<\/em>, negli anni di studio, lo conturba lo esalta, gli radica in cuore &#8211; per sempre &#8211;\u00a0 l&#8217;amore al teatro. Al liceo non manca l&#8217;ora di musica, e la sua voce oscura tutte le altre. Pi\u00f9 tardi, finiti gli studi,\u00a0 diventato il magistrato\u00a0 Christoff \u00e8 a un passo dal cambiare direzione alla propria vita. Il coro della cattedrale di S\u00f2fia canta la presenza di Boris di Bulgaria; il re si\u00a0 entusiasma, vuole risentire il concerto a Palazzo. Al termine, mentre passa a ringraziare i coristi, si ferma dinanzi un giovanotto che ha intonato un assolo. Gli chiede il nome e che cosa sta preparando per il teatro.\u00a0 Boris Christoff , risponde e dice qual \u00e8\u00a0 la sua professione.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il disappunto del re si concretizza in una lettera della Cancelleria che giunge con l&#8217;offerta di una borsa di studio. Christoff arriva in Italia. Studia con il famoso Riccardo Stracciari, con l&#8217;ostinazione di un giovane che segue il maestro perfino in vacanza. Il ritorno in Bulgaria dopo i bombardamenti del 1943, i mesi di studio a Vienna e a Salisburgo, e le vicende della guerra, sono esperienze che maturano una vocazione gi\u00e0 dominante. Dopo la guerra, Christoff bussa ancora una volta la porta di Stracciari: non ha un soldo in tasca., ma le lezioni riprendono ugualmente. Su una fotografia dove maestro e allievo sono ritratti insieme, Riccardo Stracciari ha scritto queste parole: &#8220;Al mio prediletto Boris Christoff, futura gloria della sua patria&#8221;.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1051113412&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Boris Christoff (1914 - 1993): Russian Operatic Arias\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/boris-christoff-1914-1993-russian-operatic-arias\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Boris Christoff (1914 &#8211; 1993): Russian Operatic Arias<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Il debutto alla Scala<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Incomincia la vita vera. Il primo personaggio \u00e8 Colline della <em>Boh\u00e8me<\/em>; il primo grande palcoscenico, la Scala; il primo debutto internazionale<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> al Covent Garden dove Christoff affronta, nel 1949, il Boris Godunov come protagonista. \u00c8 un trionfo. Nel 1950 \u00e8 gi\u00e0 famoso in tutto il mondo. La sua galleria di personaggi si arricchisce: Mefistofele, Mos\u00e8, Don Basilio, Ivan Susanin, ecc.. Ma i modelli sovrani sono Filippo II e Boris Godunov. Con qualche direttore d&#8217;orchestra stringe rapporti di affettuosa e reciproca stima, con altri discute, o addirittura battaglia. Bisogna farsi raccontare da Christoff\u00a0 le sue polemiche: a distanza, le vede con il sorriso, si diverte lui stesso (ma \u00e8 pronto a ricominciare). <span style=\"font-weight: 400;\">C&#8217;\u00e8 l&#8217;episodio dello scenografo, che per un <em>Boris Godunov<\/em> al Covent Garden ha montato una scena che offende il decalogo del buon gusto: per l&#8217;entrata di Boris ha preparato una scala a chiocciola da cui lo zar dovrebbe emergere a poco a poco. Christoff chiede cortesemente che almeno quella scaletta scompaia. Il\u00a0 giorno dopo nulla \u00e8 cambiato. La collera di Christoff cresce: il cantante entra in scena e mentre l&#8217;orchestra solennizza ingresso dello zar, saluta furiosamente e se ne va. In un temperamento come il suo,\u00a0 non sapremo immaginare polemiche e meschine vendette.\u00a0 L&#8217;arte \u00e8 per Christoff il migliore antidoto contro i veleni. Cittadino italiano, innamorato dell&#8217;Italia, l&#8217;artista vive a Roma, in una casa dove ogni oggetto rivela la scelta preziosa. Alle pareti del salone (e del resto in ogni stanza) quadri sommi: Caravaggeschi, Tiepolo, Sodoma&#8230;&#8221;Qui\u00a0 &#8211; dice Cristoff &#8211;\u00a0 mi chiudo quando sono in collera, guardo i miei quadri e nella contemplazione della bellezza ritrovo la calma&#8221;.<br \/>\nIntanto, la vita privata si restringe entro margini sempre pi\u00f9 piccoli: il lavoro, lo studio, divorano quasi tutte le ore. Viaggi, da un capo all&#8217;altro del mondo, incisioni discografiche: La parabola \u00e8 sempre la stessa: solitudine assoluta il giorno che precede lo spettacolo, digiuno dall&#8217;ora di colazione fino al termine della rappresentazione &#8211;\u00a0 chiuso in casa &#8211; Christoff ripassa un&#8217;ennesima volta la parte, fissa gli ultimi particolari si spoglia di se stesso\u00a0 &#8211; poi la tensione del palcoscenico e, il giorno seguente, lo sfinimento, il faticoso risalire alla coscienza della vita reale. \u00c8 la storia di ieri, di oggi, e di un lungo domani: della malattia che lo ha colpito recentemente non \u00e8 rimasta traccia, se non quella diretta cognizione diretta del dolore che porta maggiore forza nell&#8217;espressione artistica. <em>(Fine prima parte &#8211; Estratto da &#8220;Christoff, una voce dolce e possente&#8221; di Laura Padellaro, Roma, 1967)<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Boris Christoff (nome d&#8217;arte di Boris Kirilov Hristov,\u00a0 Plovdiv,\u00a018 maggio\u00a01914\u00a0\u2013\u00a0Roma,\u00a028 giugno\u00a01993) Chi poteva mai credere che il pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":102084,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[14670,27289],"class_list":["post-102083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-album-dei-ricordi","tag-boris-christoff"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102083\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}