{"id":102089,"date":"2021-05-19T12:30:29","date_gmt":"2021-05-19T10:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=102089"},"modified":"2021-05-19T12:30:29","modified_gmt":"2021-05-19T10:30:29","slug":"venezia-teatro-la-fenice-myung-whun-chung-dirige-la-prima-sinfonia-di-gustav-mahler","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-la-fenice-myung-whun-chung-dirige-la-prima-sinfonia-di-gustav-mahler\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro La Fenice: Myung Whun Chung dirige la Prima Sinfonia di Gustav Mahler"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2020-202<\/span><\/em><br \/>\n<strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Orchestra del Teatro La Fenice<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Direttore <strong>Myung Whun Chung<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Gustav Mahler: Sinfonia n. 1 in re maggiore &#8220;Titano&#8221;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(versione definitiva, in quattro movimenti) <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Venezia, 15 maggio 2021<\/em><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Continua con notevole successo la Stagione Sinfonica del teatro La Fenice, alla presenza del pubblico<\/strong>. In questo concerto, era sul podio dell\u2019orchestra del teatro un beniamino del pubblico veneziano, il maestro Myung Whun Chung, alle prese con il primo lavoro sinfonico di Gustav Mahler. La composizione della versione originale della Prima Sinfonia impegn\u00f2 Mahler per circa quattro anni, dal 1884 al 1888, il sottotitolo indicava il lavoro come Symphonische Dichtung in zwei Teilen (Poema sinfonico in due parti), peraltro ulteriormente diviso in cinque movimenti. Un programma dettagliato comparve solo in una successiva versione, ultimata il 16 agosto 1893, sempre in due parti e cinque movimenti \u2013 ora distinta dal titolo Titan, tratto dal romanzo Der Titan di Jean-Paul Richter, scrittore del primo Romanticismo, prediletto da Mahler \u2013 e corredata da didascalie, contenenti precisi riferimenti letterari e pittorici, in particolare al romanzo di Richter, a illustrazione di ogni movimento. In questa veste la partitura venne eseguita ad Amburgo il 27 ottobre 1893; ma Mahler fin\u00ec per giudicare queste indicazioni programmatiche troppo vincolanti, se non fuorvianti per il pubblico. Cos\u00ec dopo la terza esecuzione a Weimar (3 giugno 1894), elimin\u00f2 il secondo movimento, Andante, ossia Blumine, oltre ad ogni didascalia, intitolando l&#8217;opera semplicemente Sinfonia in re maggiore. In questa versione definitiva essa venne eseguita a Berlino il 16 marzo 1896 e data alle stampe.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ricca di sfumature come di contrasti \u00e8 risultata l\u2019interpretazione di Chung<\/strong>, che spaziava su un\u2019amplissima gamma dinamica, agogica e timbrica, ad offrire una lettura della partitura mahleriana, volta a metterne in evidenza, tra l\u2019altro, la pluralit\u00e0 di riferimenti a generi musicali \u201cminori\u201d \u2013 dalle fanfare militari, che l\u2019autore udiva da bambino, a danze di sapore popolaresco \u2013 e a contenuti, soprattutto di carattere naturalistico, che non potevano non riaffiorare nell\u2019esecuzione di questa versione, per quanto priva di ogni esplicito riferimento extra-musicale. Anche nei momenti di pi\u00f9 intensa espressivit\u00e0 non \u00e8 mai venuta meno, in questa esecuzione, l\u2019eleganza stilistica, compreso l\u2019ultimo e pi\u00f9 esteso movimento, in cui compaiono violenti accordi e dissonanze. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Particolarmente lento e misterioso \u00e8 risuonato l\u2019episodio iniziale del primo movimento, Langsam, schleppend, wie ein Naturlaut &#8211; Im Anfang sehr gem\u00e4chlich (Lento, strascicato, come un suono della natura &#8211; All\u2019inizio molto tranquillo). Sul lungo pedale degli archi \u2013 con sonorit\u00e0 acute, cui si \u00e8 contrapposta quella scura dei contrabbassi, ad evocare con particolare statica solennit\u00e0, il mistero della profonda unit\u00e0 della Natura \u2013 ben presto si stagliava la cellula tematica della sinfonia, l\u2019intervallo di quarta discendente, presentato dai legni. Poi remoti squilli di tromba e ripetuti versi del cuculo, costituiti da una quarta discendente e affidati agli strumenti a fiato, hanno creato una trepidante atmosfera di attesa, cui \u00e8 seguito un tema di gioiosa esultanza \u2013 tratto dal secondo dei Lieder eines fahrenden Gesellen,\u201cGing heut\u2019 morgen \u00fcbers Feld\u201d (Me ne andavo stamane sui prati), su cui si basa buona parte del movimento \u2013 reso con perfetta coesione dai violoncelli, e poi ripreso a canone dai fagotti e in successione da vari altri strumenti (violini, trombe, corni, ecc.), in un continuo alternarsi di tensioni e distensioni, luci e ombre, per poi tornare all\u2019atmosfera sospesa e misteriosa dell\u2019inizio. Magistrale, come si \u00e8 accennato, la direzione del maestro coreano \u2013 ovviamente sorretto, qui come altrove, da un orchestra encomiabile in ogni sua sezione \u2013 nel caratterizzare questi elementi contrastanti, che nascono dai colori cangianti dell\u2019orchestrazione come da un ricorrente contrappunto tematico.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pieno di allegria si \u00e8 aperto il rustico Scherzo, Kr\u00e4ftig bewegt, doch nicht zu schnell (Vigorosamente mosso ma non troppo presto), dalle ruvide sonorit\u00e0, in forma tripartita con le parti estreme nel ritmo ternario di un L\u00e4ndler, animato dal dialogare delle varie sezioni dell\u2019orchestra, mentre al centro si dipanava la graziosa melodia del Trio, in cui hanno brillato gli archi, ma anche legni ed ottoni<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Indicato originalmente come Marcia funebre, il terzo movimento, Feierlich und gemessen, ohne zu schleppen (Solenne e misurato, senza strascicare), si basa sulla celebre filastrocca in forma di canone \u201cBruder Martin\u201d (\u201cFr\u00e8re Jacques\u201d in francese, \u201cFra\u2019 Martino\u201d in italiano), ma qui proposta in modo minore, a conferirle un carattere appunto funereo. Scandita lentamente da un intervallo di quarta discendente dei timpani, la melodia \u00e8 stata introdotta con il giusto accento dal contrabbasso, cui si sono aggiunti, in canone, fagotto, violoncello, basso tuba e via via l\u2019intera orchestra, mentre l\u2019oboe si abbandonava a scanzonati interventi. Poi il clima \u00e8 decisamente cambiato, lasciando il posto ad una delle sezioni pi\u00f9 anticonformiste di questa sinfonia, in cui si utilizzano piatti, grancassa, oboi, clarinetti e duo di trombe, ricreando un\u2019orchestrina klezmer, retaggio delle radici ebraiche del compositore. Successivamente, dopo un breve ritorno del canone di apertura, si apriva un intermezzo melodico intensamente espressivo, dal carattere pi\u00f9 contemplativo \u2013 con materiale dal quarto dei Lieder eines fahrenden Gesellen, \u201cDie zwei blauen Augen\u201d (Due occhi azzurri) \u2013, cui seguiva, dopo varie elaborazioni dei temi precedenti, il sommesso finale, basato sull\u2019onnipresente intervallo di quarta.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Un\u2019esplosione dell\u2019orchestra, accentuata da un dirompente colpo di piatti \u2013 un lampo repentino che illumina un cielo nuvoloso, nelle intenzioni dell\u2019autore \u2013, ha segnato l\u2019inizio del movimento conclusivo, St\u00fcrmisch bewegt (Tempestosamente agitato), che poi sfocia in un motivo eroico degli ottoni, interrotto da violente esclamazioni dei legni. Questo clima acceso e tumultuoso si \u00e8 dissolto gradualmente per lasciar posto a un disteso cantabile, in cui Chung ha adottato tempi piuttosto dilatati e sonorit\u00e0 diffusamente morbide, a sottolinearne la struggente bellezza. In seguito l\u2019espressivit\u00e0 si e fatta sempre pi\u00f9 febbrile, fino al culmine di un potente climax orchestrale; dopodich\u00e9 la tensione si \u00e8 stemperata in una sorta di nostalgico sguardo all\u2019indietro, con ripetizioni pi\u00f9 o meno testuali di elementi dei movimenti precedenti, prima dell\u2019apoteosi finale \u2013 che combina contrappuntisticamente i vari temi tra fragorosi interventi degli ottoni \u2013, resa da Chung con particolare solennit\u00e0, attenuando \u2013 ci \u00e8 sembrato \u2013 quel tono eccessivamente trionfalistico, che si coglie in altre interpretazioni. Lunghi minuti di entusiastici applausi alla fine, con acclamazioni per il maestro e l\u2019orchestra.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2020-202 Orchestra del Teatro La Fenice Direttore Myung Whun Chung Gustav Mahler: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":93694,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,746,5874,27524,319],"class_list":["post-102089","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-gustav-mahler","tag-myung-whun-chung","tag-sinfonia-n-1-in-re-maggiore-titano","tag-teatro-la-fenice-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102089"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102089\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93694"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}