{"id":102209,"date":"2021-06-04T10:56:13","date_gmt":"2021-06-04T08:56:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=102209"},"modified":"2021-06-04T10:56:13","modified_gmt":"2021-06-04T08:56:13","slug":"napoleone-e-la-musica-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/napoleone-e-la-musica-4\/","title":{"rendered":"Napoleone e la musica (4)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>Napoleone Bonaparte<\/strong>\u00a0(Ajaccio, 15 agosto 1769 \u2013 Longwood, Isola di Sant\u2019Elena, 5 maggio 1821)<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">A 200 anni dalla morte<br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Napoleone ha amato e incontrato quasi tutti i pi\u00f9 grandi musicisti della sua epoca. Ama la musica di Mozart (in particolare il &#8220;Don Giovanni&#8221;) che &#8220;conosce&#8221; a Stoccarda, nel 1805, durante la campagna militare che culminer\u00e0 con Austerlitz. I suoi soldati rendono gli omaggi militari a Haydn durante l&#8217;occupazione francese a Vienna. L&#8217;unico musicista che non conobbe (anche se alcune sue sinfonie erano sono state eseguite a Parigi) fu Beethoven, ma i rapporti fra i due sono fin troppi noti perch\u00e9 se ne parli ancora. Baster\u00e0 invece ricordare la quantit\u00e0 enorme di musica d&#8217;occasione celebrativa che fu eseguita o rappresentata in quegli anni a Parigi. Ricordiamo, ad esempio &#8220;L&#8217;eccelsa Gara&#8221;, una\u00a0 cantata di Spontini che celebrava la vittoria di Austerlitz, &#8220;Le chant du retour de la Grande Arm\u00e9e&#8221; di Etienne M\u00e9hul che fu scritta per il ritorno nel 1808 della guardia imperiale a Parigi.\u00a0 Tra le opere,\u00a0 l&#8217;unica che in qualche modo la storia non ha del tutto cancellato \u00e8 il\u00a0 &#8220;Fernando Cortez&#8221; di Spontini (1809) che\u00a0 fu addirittura consigliata come soggetto dallo stesso Napoleone e che avrebbe dovuto esaltare assecondare la spedizione francese in Spagna, ponendo di fronte il popolo dei conquistatori e il popolo dei conquistati. L&#8217;opera per\u00f2 non sort\u00ec l&#8217;effetto sperato da Napoleone. Le rappresentazioni furono sospese e l&#8217;opera riprender\u00e0 la sua storia\u00a0 soltanto dopo la restaurazione.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qmtpyf7ASsg\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<strong>Napoleone da vita a una seria politica sulla musica:<\/strong> riorganizza il conservatorio di Parigi, fonda scuole di Belle Arti in Belgio (compreso lo studio della Musica), crea il Liceo Musicale di Bologna il Conservatorio di Milano \u00e8 l&#8217;Istituto Musicale di Bergamo.\u00a0 In\u00a0 Francia estende l&#8217;insegnamento e il\u00a0 ruolo della musica nello Stato. Il\u00a0 Conservatorio, soprattutto, gli deve molto. In\u00a0 un decreto del 1806 si fa s\u00ec che venga istituito un pensionamento supporto economico per 12 allievi da alloggiare nello stesso istituto e 6 allieve da pensionare presso i genitori o altro istituto (gi\u00e0 nel 1793 e nel 1795 si era disposto che l&#8217;insegnamento fosse gratuito per seicento allievi) e che venga edificata una sala\u00a0 da concerto, capace di pi\u00f9 di 1000 posti. Le attivit\u00e0 concertistica parigine vengono sovvenzionate e\u00a0 favorite in tutti i modi. Nasce la &#8220;Soci\u00e9t\u00e9 des Concerts Francaise&#8221;\u00a0 patrocinata dall&#8217; imperatrice Giuseppina e da sua figlia Ortensia, dove per la prima volta pare siano state eseguite a Parigi, alcune sinfonie di Beethoven. Altro merito di Napoleone \u00e8 l&#8217;acquisto di Villa Medici a Roma per gli artisti francesi, secondo una tradizione che risale a Luigi XIV, come premio dell&#8217;Accademia di Francia a Roma. Il Direttorio aver ristabilito questo &#8220;Prix de Rome&#8221;, dopo la rivoluzione e nel 1803 decreta che accanto ai premi destinati ai pittori, scultori e architetti, vi sia un premio per la composizione musicale. Con lo\u00a0 stesso decreto del 23 gennaio 1803, si ricostituisce l&#8217;Academie Francaise, all&#8217;interno della quale vengono inserite 3 sezioni affidate alla direzione di M\u00e9hul, Gossec e Gr\u00e9try. Alla morte di quest&#8217;ultimo (che ebbe funerali di Stato nel 1813) gli subentr\u00f2 Monsigny. Napoleone oper\u00f2 anche nel campo del D<\/span><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">iritto d&#8217;autore che viene esteso agli eredi dei compositori. Fu ancora il Bonaparte a fissare quello che non ora chiameremo il &#8220;pensionamento dei lavoratori dello spettacolo&#8221;.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DyGUPl7duLI\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Durante una discussione al Consiglio di Stato, nel 1806, Napoleone fa ridurre drasticamente il numero dei teatri a Parigi,<\/strong> avevano raggiunto il numero di 27, con grande dispendio di energie e spese e un conseguente calo del livello della qualit\u00e0. Da 27 si passa a 12, ben disposti nella citt\u00e0, per non nuocersi l&#8217;uno con l&#8217;altro. Questo decreto per\u00f2 la situazione non migliora la situazione e Napoleone, l&#8217;anno dopo passa a una ulteriore riduzione: da 12 a 8. Al primo posto c&#8217;\u00e8 l&#8217;Op\u00e9ra che doveva produrre almeno 8 nuove produzioni l&#8217;anno. L&#8217;Op\u00e9ra doveva rappresentare il modello per il resto dei teatri\u00a0 francesi\u00a0 che dovevano impegnarsi in produzioni di notevole qualit\u00e0.<br \/>\n<strong>\u00c8 inutile dire che accanto all&#8217;Op\u00e9ra ruotano tutta una serie di attivit\u00e0: <\/strong>il Teatro di Corte di cui sar\u00e0 compositore e maestro di cappella Ferdinando Paer, la cappella di corte, diretta da Giovanni Paisiello e poi\u00a0 di cui sar\u00e0 maestro Paisiello e poi da Jean-Fran\u00e7ois Lesueur e tutta una serie di attivit\u00e0 di musica sacra, profana e militare che sarebbe troppo lungo ricordare. Diremo solo, a conclusione di questo nostro percorso come, soltanto per l&#8217;opera in circa 10 anni del 1805 al 1815, vennero date circa 23 opere nuove e 17 nuovi balletti. Un&#8217;ultima testimonianza questa, che ci dimostra come la presenza di Napoleone, sia dal punto di vista della musica vera e propria, che da quella di una politica della musica, doveva lasciar ampia traccia nella storia di Francia e non solo in quella. A ragione la cosa, come abbiamo visto precedentemente, \u00e8 stata riconosciuta ampiamente da Berlioz. (Fine)<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DRHdedFpxZk\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoleone Bonaparte\u00a0(Ajaccio, 15 agosto 1769 \u2013 Longwood, Isola di Sant\u2019Elena, 5 maggio 1821) A 200 anni dalla morte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":102024,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,200,27484,27472,27527,253],"class_list":["post-102209","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-don-giovanni","tag-etienne-mehul","tag-napoleone-bonaparte","tag-napoleone-e-la-musica","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102209"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102209\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102024"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}