{"id":102235,"date":"2021-06-18T08:56:53","date_gmt":"2021-06-18T06:56:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=102235"},"modified":"2021-06-18T15:57:53","modified_gmt":"2021-06-18T13:57:53","slug":"coloratura-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/coloratura-2\/","title":{"rendered":"&#8220;Coloratura!&#8221; (2)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Abbiamo parlato della coloratura in Mozart,\u00a0 in particolare nel &#8220;Singspiel&#8221;. Un altro grande maestro del canto d&#8217;agilit\u00e0 \u00e8\u00a0 Gioachino Rossini.<\/strong> Sul problema dei rapporti tra Rossini e il belcanto si \u00e8 scritto molto e non sempre con precisione. Si \u00e8 affermato che il compositore non voleva che cantanti non si inventassero gli abbellimenti e, per questa ragione, li scriveva lui direttamente. Siamo invece fautori di una teoria esattamente opposta, cio\u00e8 che Rossini era un nostalgico dell&#8217;epoca d&#8217;oro del belcanto italiano. Accorgendosi che questo glorioso stile\u00a0 stava tramontando, scriveva quello che i suoi predecessori ormai non scrivevano pi\u00f9.\u00a0 I\u00a0 cantanti realizzavano, improvvisavano le agilit\u00e0, in particolare nella scuola napoletana.\u00a0 Rossini, invece, le scriveva perch\u00e9 si rende conto che si stava per chiudere l&#8217;epoca in cui il cantante era coautore\u00a0 nella realizzazione di un&#8217;opera e che la\u00a0 poteva tutte le sere trasformare, grazie a questo apporto creativo e geniale. \u00c8 inutile indagare su tutti gli aspetti del canto di coloratura rossiniano. Fermiamoci anche qui sui personaggi femminili punto partiamo da <strong>Armida il personaggio inventato da Torquato Tasso nella &#8220;Gerusalemme liberata&#8221;<\/strong> e che racchiude tutta la seduzione, la sensualit\u00e0 dell&#8217;epoca controriformistica. Il\u00a0 teatro musicale ha amato questo personaggio e, tutte le volte che compare, anche nel caso di Gluck, che ha &#8220;ripudiato&#8221; il belcanto, Armida si riveste di coloratura, perch\u00e9 la seduzione ha sempre dei richiami musicali, si riveste di musica. Questo lo aveva capito anche Torquato Tasso. Nel canto XVI, presentando il\u00a0 Giardino Incantato, di delizie e di seduzione di Armida, scrive:<br \/>\n<em>&#8220;Vezzosi augelli infra le verdi fronde<\/em><br \/>\n<em>Temprano a prova lascivette note.<\/em><br \/>\n<em>Mormora l\u2019aura, e fa le foglie e l\u2019onde<\/em><br \/>\n<em>Garrir, che variamente ella percote:<\/em><br \/>\n<em>Quando taccion gli augelli, alto risponde;<\/em><br \/>\n<em>Quando cantan gli augei, pi\u00f9 lieve scote:<\/em><br \/>\n<em>Sia caso od arte, or accompagna ed ora<\/em><br \/>\n<em>Alterna i versi lor la musica ora&#8230;. &#8220;<\/em><br \/>\nQues&#8217;t&#8217;aura musicale di cui \u00e8 circondata Armida, rivive in Rossini, nel punto culminante belcantistico, cio\u00e8 nella famosa aria &#8220;D&#8217;amor al dolce impero&#8221;.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/u2tQw8a3qpM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Da <em>Armida<\/em> a <em>Semiramide: <\/em>opera della restaurazione, reazionaria<\/strong>, la partitura in cui Rossini tentava di restaurare l&#8217;Opera seria del secolo che lo precedente portandola alla perfezione, senza grandi aperture verso Romanticismo. Questo \u00e8 forse il Rossini pi\u00f9 autentico quello che difende i valori della civilt\u00e0 del passato e aveva paura delle innovazioni. Semiramide differisce da Armida; \u00e8 un&#8217;altra apparizione femminile. Mentre Armida \u00e8 la donna &#8220;pura seduzione&#8221;, Semiramide \u00e8 la donna-sovrana, che\u00a0 \u00e8 anche la donna-madre. La\u00a0 sua cavatina d&#8217;esordio: &#8220;Bel raggio lusinghier&#8221; ce la mostra\u00a0 circondata da &#8220;seduzioni&#8221;,\u00a0 non sono solo canore ma anche sceniche: siamo nei giardini pensili di Babilonia e la regina\u00a0 ci appare in tutto il suo fulgore vocale e scenico. La donna-madre e anche la donna-amante secondo quello che \u00e8 la cripto-vicenda di quest&#8217;opera.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/82denYPuK1k\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Punto controverso degli esegeti di Rossini \u00e8 quello del finale lieto.<\/strong> In realt\u00e0 non esiste, cos\u00ec come non esiste il finale tragico. Esiste invece quello belcantistico, che \u00e8 una cosa molto diversa. Al termine dell&#8217;opera Rossini, non suggella mai la vicenda ma realizza una fuga verso l&#8217;astrazione:\u00a0 il finale con l&#8217;esplosione della voce umana. In tal senso si pu\u00f2 affermare\u00a0 che i finali delle opere serie non differiscono affatto da quelli delle opere buffe. C&#8217;\u00e8 una concordanza fra il finale della <em>Cenerentola<\/em> in cui la protagonista sale al trono, con quello,\u00a0 ad esempio, de <em>La donna del lago<\/em> in cui Elena si vede circondata dai suoi &#8220;affetti&#8221;. La vicenda si arresta su questo &#8220;tableau&#8221; trionfale. Quello de <em>La donna del lago<\/em> \u00e8 forse quello pi\u00f9 seducente dal punto di vista della morbidezza vocale,\u00a0 soprattutto non \u00e8 necessario che le esplosioni di coloratura dei finali rossiniani\u00a0 sia meccanico, anzi, tanto pi\u00f9 l&#8217;astrazione di Rossini a modo di farsi valere quanto pi\u00f9 la cantante ha nel suo arco le possibilit\u00e0 patetiche.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/be0HLcvG-6c\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Naturalmente la coloratura non appartiene solo al soprano. anzi, nelle opere di Rossini \u00e8 collegata a tutti i tipi di vocalit\u00e0,\u00a0 in particolare appartiene poi all&#8217;eroe maschile che il compositore affida alla voce di contralto (Tancredi, Malcom, Arsace&#8230;). Esistono dei momenti chiave strutturalmente parlando dell&#8217;Opera che sono i duetti tra il soprano il contralto. In genere sono duetti tra\u00a0 innamorati, nel caso di Semiramide,\u00a0 tra madre e figlio, ma con quello il rapporto erotico, ambiguo, che \u00e8 sotteso alla vicenda come abbiamo gi\u00e0 fatto cenno. Momento &#8220;clou&#8221; di Semiramide, \u00e8 il grande duetto del secondo atto. <em>(Fine seconda parte)<\/em><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dd8KgId1IdY\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo parlato della coloratura in Mozart,\u00a0 in particolare nel &#8220;Singspiel&#8221;. 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