{"id":102249,"date":"2021-06-18T15:51:12","date_gmt":"2021-06-18T13:51:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=102249"},"modified":"2021-06-18T15:51:12","modified_gmt":"2021-06-18T13:51:12","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-olivia-doray-marine-thoreau-la-salle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-olivia-doray-marine-thoreau-la-salle\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: Olivia Doray &#038; Marine Thoreau La Salle"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cTanti baci da Roma: i compositori a Villa Medici nel XIX secolo\u201d<br \/>\n<\/em><\/span><strong style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cDA PARIGI A ROMA\u201d<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Soprano <strong>Olivia Doray<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pianoforte <strong>Marine Thoreau La Salle<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">In programma musiche di <em>Charles Gounod, Jules Massenet, Lucien Hillemacher, Gabriel Piern\u00e9, Claude Debussy, Henri Rabaud<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Venezia, 15 giugno 2021<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ancora una volta il Palazzetto Bru Zane di Venezia \u00e8 riuscito a suscitare l\u2019interesse e il plauso del suo pubblico<\/strong> con un programma, che indaga una certa produzione di musicisti francesi dell\u2019Ottocento, noti o meno noti, vincitori del Prix de Rome: composizioni, che non rientrano tra i compiti \u201ccanonici\u201d dei pensionanti a Villa Medici, cui sostanzialmente \u00e8 richiesto di dimostrare, nei loro lavori, il grado di assimilazione dei principi del contrappunto e della fuga. A questo scopo didattico \u00e8 finalizzata la stessa prova preliminare \u2013 prevista per i giovani musicisti, aspiranti al mitico soggiorno romano \u2013, consistente nella composizione, nel chiuso di una stanzetta, di una cantata su libretto dato, nella quale, peraltro, la padronanza tecnica deve gi\u00e0 accompagnarsi ad altre doti importanti, per ottenere il favore della giuria, formata da membri dell\u2019Acad\u00e9mie des Beaux-Arts dell\u2019Institut de France. A giudicare le cantate non sono, infatti, solo musicisti, ma anche esperti delle altre discipline artistiche, che sono sensibili a mezzi diversi rispetto alla scienza del contrappunto. Inoltre, dopo la consacrazione della vittoria, la carriera del giovane compositore resta ancora da costruire: l\u2019approvazione accademica non consente di vivere della propria arte, occorre andare alla conquista del pubblico e dei salotti. Gi\u00e0 durante il periodo romano, i pensionanti si impegnano, cos\u00ec, a sfornare lavori conformi alle esigenze commerciali degli editori musicali: pezzi brevi per pianoforte o <em>m\u00e9lodies<\/em>, nella speranza, tra l\u2019altro, di ottenere la commissione di un\u2019opera lirica da parte dei teatri parigini. Il programma di questa intrigante serata riguarda proprio questi \u201cinvii\u201d non ufficiali, vietati dai regolamenti di Villa Medici. <strong>Fondamentale, per la riuscita del concerto, \u00e8 stato l\u2019apporto delle due soliste: il soprano Olivia Doray e la pianista Marine Thoreau La Salle,<\/strong> entrambe affermatissime a livello internazionale e appassionate del repertorio lirico francese. Voce importante, dal timbro chiaro ma corposo, Olivia Doray ha dimostrato temperamento e passione, senza tralasciare la finezza espressiva, attraverso una vocalit\u00e0 schietta e generosa, che non ha fatto mai ricorso a soluzioni sdolcinate o troppo caricate.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Lo si \u00e8 apprezzato nei brani di Gounod<\/strong>: \u201cO\u00f9 voulez-vous aller?\u201d (versi di Th\u00e9ophile Gautier) \u2013 aria bipartita, che si basa su formule musicali ben ritmate con l\u2019accompagnamento incalzante del pianoforte, resa dalla Doray in tono suadente e scanzonato \u2013 dove si invita una fanciulla ad assaporare la magia di un viaggio in terre esotiche su un fatato naviglio; e <em>Le Soir<\/em> (poesia di Alphonse de Lamartine), che ci ha immerso nelle tristi meditazioni notturne del poeta, che ricorda l\u2019amata Elvire, in un paesaggio illuminato dalla luna, con il pianoforte a tratti protagonista. <strong>Il giusto accento \u2013 complice anche Marine Thoreau La Salle<\/strong> sempre precisa ed espressiva \u2013 si \u00e8 colto anche in<strong> <em>Po\u00e8me du souvenir <\/em>di Jules Massenet<\/strong> (versi di Armand Silvestre), dove dominano ancora la natura \u2013 misteriosa \u2013, la sera, la notte, nel mesto ricordo della cara estinta; e in <em>Fingal: Pr\u00e9lude et air de<strong> Comalha<\/strong><\/em><strong> di Lucien Hillemacher<\/strong> (testo di Charles Darcours) \u2013 con Comalha che attende il ritorno dell\u2019amato Fingal \u2013, in cui il soprano ha saputo rendere con finezza interpretativa il passaggio dalla serenit\u00e0 dopo la battaglia alla trepida attesa. Ancora un natura incantata fa da sfondo all\u2019estasi amorosa, al languore dei sensi in <strong>\u201cC\u2019est l\u2019extase langoureuse\u201d di Claude Debussy<\/strong> (poesia di Paul Verlaine), dalle fascinose le armonie, a rendere il clima mollemente estenuato, mentre di nuovo il compianto per un defunto, il figlio Aza\u00ebl, si \u00e8 colto ne <em>L\u2019Enfant prodigue: Pr\u00e9lude et air de Lia,<\/em> sempre di Debussy (testo di \u00c9douard Guinand) \u2013 dove la madre, affranta, si confessa indifferente al volgere delle stagioni e rattristata dai giochi dei fanciulli \u2013, con Olivia Doray particolarmente drammatica nel recitativo e pi\u00f9 sfumata nell\u2019aria, dove la disperazione per la perdita di Aza\u00ebl si scontra col vagheggiamento della campagna serena. La purezza della natura si contrappone al tormento di Dafne, offesa dall\u2019ardire di un mortale, che la insegue, spinto dal desiderio di possederla, in<strong> <em>Daphn\u00e9: Introduction et air de Daphn\u00e9<\/em> di Henri Rabaud<\/strong> (libretto di Charles Raffalli), nella cui introduzione il pianoforte ci ha immerso nella concitazione della fuga, mentre nell\u2019aria la cantante, dapprima ansimante, si \u00e8 poi sciolta\u00a0 nella fervida invocazione al fiume che l\u2019ha generata. Pi\u00f9 lieve il clima \u2013 almeno almeno nella parte iniziale \u2013 in <strong><em>Le Moulin<\/em> di Gabriel Piern\u00e9<\/strong> (versi di \u00c9douard Guinand), dove all\u2019idea di gioia e di ricchezza, suscitata dal diurno rapido girare del mulino \u2013 reso dal pianoforte con piglio concitato, quasi meccanico \u2013 si contrappone, sul far della sera, il suo evocare da lontano un fantasma. <strong>Sensibile ed espressiva la Thoreau La Salle anche nei pezzi per pianoforte solo:<\/strong> <em>La Veneziana<\/em> di Gounod e <em>Barcarolle<\/em> di Massenet \u2013 entrambe calme e venate di tristezza \u2013, nonch\u00e9 <em>Romance sans paroles<\/em> di Gabriel Piern\u00e9, una melodia\u00a0 piena di <em>pathos<\/em>, che si lega intimamente all\u2019armonia. Successo pieno, premiato da un <em>bis<\/em>: l\u2019appassionata \u201cOuvre ton coeur\u201d di Georges Bizet.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cTanti baci da Roma: i compositori a Villa Medici nel XIX secolo\u201d \u201cDA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":102250,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[516,3064,14678,27645,12544,14690,334,27646,20269,10417,10201,17581],"class_list":["post-102249","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-charles-gounod","tag-claude-debussy","tag-concerti","tag-da-parigi-a-roma","tag-gabriel-pierne","tag-henri-rabaud","tag-jules-massenet","tag-lucien-hillemacher","tag-marine-thoreau-la-salle","tag-olivia-doray","tag-palazzetto-bru-zane","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102249"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102249\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}