{"id":102668,"date":"2021-07-31T09:18:36","date_gmt":"2021-07-31T07:18:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=102668"},"modified":"2021-07-31T09:18:36","modified_gmt":"2021-07-31T07:18:36","slug":"giuseppe-di-stefano-1921-2008-cantore-popolare-per-vocazione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giuseppe-di-stefano-1921-2008-cantore-popolare-per-vocazione-2\/","title":{"rendered":"Giuseppe Di Stefano (1921-2008): &#8220;Cantore popolare per vocazione&#8221; (2)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>Giuseppe Di Stefano<\/b><\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">(Motta Sant&#8217;Anastasia,\u00a024 luglio\u00a01921\u00a0\u2013\u00a0Santa Maria Ho\u00e8,\u00a03 marzo\u00a02008). A cento anni dalla nascita.<\/span><\/em><strong><br \/>\nUn suicidio vocale? Pu\u00f2 darsi, a rigor di termini vocalistici.<\/strong> Ma in sede di bilancio artistico e umano di una vita, ha avuto ragione lui: il pubblico ha continuato ad applaudirlo, a delirare per lui anche quando gi\u00e0 in zona di passaggio era chiaramente in crisi e si faceva sempre pi\u00f9 aleatoria ogni incursione nel registro acuto., quando il ricorso a ripieghi falsettisti divenivano sempre pi\u00f9 frequenti. Fascino della spavalderia, della monelleria? O\u00a0 suggestione di un vigore vocale disordinato ma efficace, di una musicalit\u00e0 aggressiva ma potente, di un fraseggio estroso ma eloquente, di un periodare traboccante di slancio e perci\u00f2 pi\u00f9 vibrante? Anche quando l&#8217;avventura artistica di Giuseppe Di Stefano \u00e8 terminata, non si pu\u00f2 negare che in ogni caso a questo tenore, amatissimo dal pubblico dei teatri e da quello di dischi, un posto importante\u00a0 nella storia del canto degli anni che vanno dalla fine della guerra ai Sessanta.<br \/>\n<strong>Ci\u00f2 vuol dire che le censure che gli si possono muovere non intaccano minimamente il giudizio di fondo,<\/strong> suffragato da una strepitosa popolarit\u00e0 che non si attenuata. Popolarit\u00e0 che si spiega soltanto con quel rapporto viscerale, immediato che il cantante stabiliva col pubblico per le vie maestre del sentimento e della sincerit\u00e0. Rapporto saldato da un calore umano ad altissima temperatura: lo stesso calore che Di Stefano profondeva in ogni sua interpretazione e che tanto intensamente quanto rapidamente ha bruciato ogni sua risorsa vocale.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/1097172388&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u00c8 proprio nell&#8217;avere deliberatamente scelto una carriera breve ma viva<\/strong>, veramente piuttosto che una lunga ma blanda, scialba, che Di Stefano rivela l&#8217;essenza pi\u00f9 profonda del suo carattere di artista istintivo e non calcolatore, generoso e non gretto, spericolato e non guardingo amministratore della sua sola fortuna. La sua grande stagione il popolarissimo &#8220;Pippo&#8221; La bruci\u00f2 quasi tutta negli anni &#8217;50 ma ancora oggi si\u00a0 parla ancora del suo timbro prodigioso, delle sue insinuanti mezzevoci, del suo seducente falsetto. Qualcuno rimpiange il suo lunare Nadir, il suo estenuato Werther. Tutti gli\u00a0 appassionati, anche i suoi detrattori, riconoscono l&#8217;impronta inconfondibile, incancellabile di una voce fra le pi\u00f9 amate del dopoguerra, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. E questo anche in sede storica, \u00e8 il giudizio cui &#8220;Pippo&#8221; ha tenuto di pi\u00f9. Noi, personalmente, quando vogliamo riconciliarci con lui, ascoltiamo il pi\u00f9 convinto sincero, dolente &#8220;Tu che a Dio spiegasti l&#8217;ali&#8221; che tenore tutt&#8217;altro che romantico abbia mai inciso. <em>(Fine &#8211; Estratto da &#8220;Giuseppe Di Stefano: cantore popolare per vocazione&#8221; di Guido Tartoni, 1972)<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Di Stefano(Motta Sant&#8217;Anastasia,\u00a024 luglio\u00a01921\u00a0\u2013\u00a0Santa Maria Ho\u00e8,\u00a03 marzo\u00a02008). A cento anni dalla nascita. Un suicidio vocale? 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