{"id":102901,"date":"2021-08-31T22:38:28","date_gmt":"2021-08-31T20:38:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=102901"},"modified":"2021-08-31T22:38:28","modified_gmt":"2021-08-31T20:38:28","slug":"venezia-teatro-malibran-umberto-benedetti-michelangeli-dirige-mozart-e-beethoven","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-malibran-umberto-benedetti-michelangeli-dirige-mozart-e-beethoven\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro Malibran: Umberto Benedetti Michelangeli dirige Mozart e Beethoven\u00a0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Venezia, Teatro Malibran, programmazione aprile-ottobre 2021<br \/>\n<\/em><\/span><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Orchestra del Teatro la Fenice<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Direttore <strong>Umberto Benedetti Michelangeli<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pianoforte <strong>Gabriele Strata<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Wolfgang Amadeus Mozart: &#8220;<\/em>Le nozze di Figaro&#8221;: ouverture; Sinfonia n. 40 in sol minore KV 550;\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Ludwig van Beethoven:<\/em> Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do maggiore op. 15<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Venezia, 28 agosto 2021<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Dopo la pausa estiva, \u00e8 ripresa l\u2019attivit\u00e0 della Fondazione Teatro La Fenice di Venezi<\/strong>a con un concerto sinfonico, al Teatro Malibran, diretto dal maestro <strong>Umberto Benedetti Michelangeli<\/strong> \u2013 nipote del sommo pianista Arturo e figlio del violinista Umberto senior \u2013 alle prese con celeberrime pagine di Mozart e Beethoven: <strong>l\u2019<em>ouverture<\/em> dalle <em>Nozze di Figaro<\/em> e la Sinfonia n. 40 in sol minore KV 550<\/strong> del grande salisburghese \u2013 in apertura e, rispettivamente, in chiusura di serata \u2013 con l\u2019intermezzo del Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do maggiore op. 15 del maestro di Bonn \u2013 solista, <strong>Gabriele Strata<\/strong>. La presenza, nel programma, dei due titoli mozartiani era anche un modo per ricordare il periodo \u2013 circa un mese \u2013 trascorso a Venezia dal quindicenne Wolfgang, a partire dall\u201911 febbraio 1771 \u2013 nel corso del suo lungo\u00a0 viaggio in Italia insieme al padre Leopold \u2013 come attesta una targa posta nei pressi del Ponte dei Barcaroli, proprio a pochi metri dalla Fenice.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Le nozze di Figaro<\/em><\/strong>, opera presentata al Burgtheater di Vienna nel 1786, contiene un messaggio positivo: l\u2019affermarsi dell&#8217;armonia e della fedelt\u00e0 coniugale in Casa Almaviva, dopo una serie abbastanza convulsa di vicissitudini. <strong>L&#8217;<em>ouverture<\/em> \u2013 un movimentato <em>Presto<\/em> in re maggiore<\/strong>, tra l\u2019altro, innovativo dal punto di vista formale, per l\u2019assenza della consueta sezione centrale in tempo pi\u00f9 lento \u2013 pur risultando un brano di musica assoluta, senza alcun legame tematico con il resto della partitura \u2013 ci immerge immediatamente nel clima concitato, dominante in vari momenti dell\u2019azione scenica, preannunciando, attraverso briose sonorit\u00e0 da commedia, i tumultuosi eventi, che caratterizzeranno la \u201cfolle journ\u00e9e\u201d. Scioltezza nel fraseggio, nitore di suono, un classico senso della misura, pur senza compromettere il carattere brioso del brano, hanno caratterizzato l\u2019apprezzatissima interpretazione del maestro Benedetti Michelangeli, sorretto da un\u2019orchestra che ha brillato in\u00a0 tutte le sue sezioni.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Grande successo ha riscosso anche l\u2019interpretazione del Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in do maggiore op. 15 di Ludwig van Beethoven<\/strong>; complice ovviamente il giovane pianista Gabriele strara. Composto tra il 1795 e il 1798 e pubblicato, con alcune revisioni, nel marzo 1801, \u00e8 una composizione giovanile, anche se non appare per nulla un lavoro di maniera, ma anzi gi\u00e0 vi si colgono, insieme a suggestioni provenienti dalla grande tradizione, alcuni stilemi tipicamente beethoveniani: dalla forza espressiva, fatta anche di contrasti, ai ponti modulanti attraverso armonie inattese, alle irresistibili combinazioni ritmiche. Sonorit\u00e0 particolarmente brillanti \u2013 tra incisivi staccati e agilit\u00e0 del pianoforte, anche alla mano sinistra \u2013 si sono apprezzati nel primo movimento, <em>Allegro con brio,<\/em> del Concerto, che ha alcuni caratteri del \u201cconcerto militare\u201d, in voga alla fine del Settecento: un movimento fresco e gioioso, aperto da un tema in tempo di marcia e avviato alla conclusione da una cadenza del pianoforte, nella cui esecuzione il solista ha sfoggiato anche tutta la sua preparazione tecnica, risultando raffinato interprete in questo passaggio \u201cvirtuosistico\u201d cos\u00ec come nei pochi momenti di raccolto intimismo, che contiene il movimento. Da quest\u2019ultimo clima \u00e8 percorso il <em>Largo<\/em>, vero e proprio centro espressivo dell\u2019intera partitura, un ampio e nobile movimento, riccamente ornato, affidato a un\u2019orchestra ridotta. Qui, oltre al pianoforte, si \u00e8 imposta la sezione dei fiati che \u2013 composta solamente da clarinetti, fagotti e corni \u2013, acquista un colore insolito; in particolare, assolutamente affascinanti sono risultati gli interventi del primo clarinetto nei suoi vari momenti di dialogo con lo strumento solista. Particolare brillantezza ha caratterizzato il <em>Rond\u00f2<\/em> finale con i suoi tre temi dal carattere di danza, confermando Gabriele Strata, quale solista tecnicamente ineccepibile e maturo dal punto di vista interpretativo. Grande successo, come si \u00e8 detto, con un fuoriprogramma: il Valzer in do diesis minore op. 64 n. 2 di Chopin.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ultimo titolo della serata era la Sinfonia n. 40 in sol minore KV 550 di Mozart.<\/strong> Le ultime tre sinfonie del Salisburghese \u2013 KV 543, 550 e 551 \u201cJupiter\u201d, tutte scritte nell\u2019arco di soli due mesi durante l\u2019estate del 1788 \u2013 sono un vero e proprio monumento nell\u2019ambito del genere sinfonico. In particolare, nella sinfonia KV 550 convivono perfettamente stilemi di natura eminentemente apollinea e aspetti gi\u00e0 preromantici o <em>sturmisch<\/em>. Mozart riesce, infatti, a coniugare la sua prorompente potenza espressiva ad una straordinaria sapienza compositiva, che si manifesta, tra l\u2019altro, nell\u2019uso ricorrente del doppio contrappunto, su cui poggia l\u2019intera struttura del lavoro. Assolutamente convincente per sobriet\u00e0 ed equilibrio, per \u00a0la capacit\u00e0 di mettere in valore sfumature e contrasti di stampo gi\u00e0 preromantico, al pari della sapienza contrappuntistica che si coglie nella partitura, \u00e8 risultata l\u2019interpretazione del maestro Benedetti Michelangeli. Lo si \u00e8 apprezzato nel <em>Molto<\/em> a<em>llegro<\/em> iniziale, aperto dal famoso tema anapestico, che costituisce un avvio palpitante, cui la tonalit\u00e0 di sol minore conferisce un\u2019inquietudine sotterranea, ravvisabile anche nel resto del movimento: il secondo tema in\u00a0 maggiore, dal carattere pi\u00f9 aggraziato, non \u00e8 infatti sufficiente a cambiare questo clima psicologico, subito ribadito dalla ricomparsa del primo tema, questa volta intrecciato, in un doppio contrappunto, con una parte di se stesso. La magistrale tecnica contrappuntistica che lo caratterizza, si \u00e8 pienamente apprezzata nell\u2019<em>Andante<\/em> in mi bemolle maggiore, velato da una tenue malinconia, cos\u00ec come nel terzo movimento, <em>Menuetto<\/em>, aperto da un tema in tempo ternario che, nel suo ostinato contrappunto a due voci, esprime un\u2019ansia sottile, rispetto alla quale contrasta il <em>Trio<\/em>, unico squarcio sereno dell\u2019intera sinfonia. Concitazione agogica e intensit\u00e0 espressiva, pur coniugate ad un\u2019encomiabile compostezza stilistica, hanno connotato il conclusivo <em>Allegro assai<\/em>, anch\u2019esso percorso da quella sotterranea inquietudine, gi\u00e0 notata in precedenza: a partire da un <em>incipit<\/em> \u2013 il primo tema \u2013 animato da un\u2019energia irrefrenabile, il movimento si configura quasi come una corsa, che si interrompe bruscamente, inaspettatamente. Il secondo tema \u2013 indubbiamente pi\u00f9 leggero \u2013 \u00e8 solo una parentesi effimera. Intensamente espressivo \u00e8 risultato lo sviluppo, uno dei pi\u00f9 drammatici scritti da Mozart, con il suo procedere accidentato, dove si colgono modulazioni lontane, arresti e ripartenze, nonch\u00e9 un episodio fugato, fino alla repentina conclusione della sinfonia. Sonoro gradimento del pubblico alla fine della serata.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro Malibran, programmazione aprile-ottobre 2021 Orchestra del Teatro la Fenice Direttore Umberto Benedetti Michelangeli Pianoforte Gabriele Strata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":102902,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,28041,3645,5056,3505,253],"class_list":["post-102901","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-gabriele-strata","tag-ludwig-van-beethoven","tag-orchestra-del-teatro-la-fenice","tag-umberto-benedetti-michelangeli","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102901\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}