{"id":102966,"date":"2021-09-13T20:45:45","date_gmt":"2021-09-13T18:45:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=102966"},"modified":"2021-09-14T16:46:52","modified_gmt":"2021-09-14T14:46:52","slug":"verona-xxx-settembre-dellaccademia-2021-vladimir-spivakov-ivan-bessonov-in-concerto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-xxx-settembre-dellaccademia-2021-vladimir-spivakov-ivan-bessonov-in-concerto\/","title":{"rendered":"Verona, XXX\u00b0 Settembre dell&#8217;Accademia 2021: Vladimir Spivakov &#038; Ivan Bessonov in concerto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Teatro Filarmonico di Verona, Il Settembre dell&#8217;Accademia XXX\u00b0 Festival Internazionale di Musica 2021<\/em><br \/>\n<\/span><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">National Philharmonic Orchestra of Russia<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Direttore<\/span><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> Vladimir Spivakov<br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pianoforte <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ivan Bessonov<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Sergej Vasil&#8217;evi\u010d Rachmaninov:<\/em>\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore Op. 18;\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij:<\/em>\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Sinfonia n. 5 in mi minore Op. 64<br \/>\n<\/span><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Verona, 10 settembre 2021<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019appuntamento odierno al Teatro Filarmonico riunisce un nome insigne del panorama musicale russo, <strong>Vladimir Spivakov<\/strong>, violinista, direttore, membro del Consiglio presidenziale per la Cultura e l\u2019Arte della Federazione Russa, ed uno emergente, il diciannovenne <strong>Ivan Bessonov,<\/strong> pianista e compositore, studente pluripremiato del Conservatorio Ciajkovskij di Mosca. I due artisti sono scortati dalla splendida compagine orchestrale della <strong>National Philharmonic of Russia.<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Cominciamo da <strong>Bessonov, col quale si apre il programma, e dalla sua lettura meditata del celeberrimo Concerto per pianoforte n. 2 di Rachmaninov<\/strong>. Del tutto in controtendenza rispetto a molti suoi colleghi (e per nostra piacevole sorpresa), Bessonov dilata i tempi della partitura, il particolare quello del primo movimento (che, in effetti, \u00e8 un \u201cModerato\u201d!), in modo tale da restituirle nitore, dramma e una diffusa liricit\u00e0 che di solito sfugge alle esecuzioni pi\u00f9 virtuosistiche. Nelle prime battute, Bessonov sgrana con cautela ogni singolo grumo di note, traendo dal suo strumento un suono tondo e cantabile; il crescendo che desta l\u2019orchestra intera dal suo silenzio \u00e8 perfettamente calibrato. La qualit\u00e0 di suono gi\u00e0 descritta, che sembra essere poi quella pi\u00f9 congeniale alla cosiddetta tecnica russa (quella dell\u2019affondo constante sulla tastiera e che predilige tonalit\u00e0 sonore scure e corpose) \u00e8 la cifra costante dell\u2019interpretazione di Bessonov, che scolpisce a caratteri di fuoco ogni linea melodica, come se la salvezza codificata in quegli arabeschi russici non fosse nell\u2019estemporaneo emozionarsi ma in un pi\u00f9 dilazionato ricordare. In effetti, la presa granitica di Bessonov sulla tastiera non gli permette di stuzzicare troppo la fantasia, n\u00e9 di volare dove se ne avvertirebbe il bisogno &#8211; nell\u2019ultimo movimento, ad esempio. In altre parole, come la fisica insegna, una minore dose di forza gioverebbe all\u2019agilit\u00e0. L\u2019orchestra scorta Bessonov in una simbiosi di colori e d\u2019intenti ma con discrezione, ben aderente ai suoi rubati e agguerrita nei passaggi pi\u00f9 ritmici (di grandissimo effetto il fugato dell\u2019ultimo tempo). Al termine dell\u2019applauditissima esecuzione, Bessonov elargisce un generoso bis, la IV Ballata di Chopin (tanto per ricordarci da dove attinse a piene mani Rachmaninov stesso), e anche qui conferma un pianismo agguerrito, talvolta violento nei forti, e tuttavia fatta salva sempre la cantabilit\u00e0 melodica. In quella manciata di accordi che precedono la coda di questa mirabile Ballata, Bessonov tocca forse un momento di delicata magia che non avevamo rinvenuto nel Concerto, tenendoci appesi cos\u00ec a quel barlume di speranza di una dominante di fa maggiore, per poi precipitarci con s\u00e9 nella tragedia delle battute finali, che sono tra le pi\u00f9 disperate del repertorio pianistico.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Tra Vladimir Spivakov e la National Philharmonic Orchestra of Russia non si potrebbe immaginare rapporto di parentela pi\u00f9 stretto<\/strong>, essendo Spivakov stesso ad averle dato i natali nel 2003 ed ricoprendone da allora i ruoli di direttore artistico e direttore principale. Ci\u00f2 si indovina perfettamente dal contegno di Spivakov, che pare relazionarsi all\u2019orchestra come il domatore alla tigre. \u00a0La bacchetta di Spivakov \u00e8 di vecchia scuola, dall\u2019asciutto perfezionismo, e pare impossibile sottrarsi al suo sguardo onnipresente; il gesto composto, scevro d\u2019ironia, privilegia l\u2019esattezza degli attacchi alla levigatura, tanto che spesso il suono \u2013 specialmente quello dei formidabili ottoni \u2013 pare fendere la parete del suono pi\u00f9 che intesserla.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019approccio di direttore e musicisti alla Quinta Sinfonia non sembra serbare ricordo alcuno, nemmeno il pi\u00f9 remoto, dei dubbi atroci che l\u2019autore ebbe al suo riguardo, specie dopo le critiche ricevute da Rimskij-Korsakov e da Brahms, n\u00e9 di quella depressione \u2013 tanto familiare a Ciajkovskij &#8211; che ne precedette e ne segu\u00ec la febbrile stesura. Questa corazzata perfettamente oliata naviga tra i quattro movimenti con una sicumera inattaccabile di tempo (incredibilmente rapido, tanto da accorciarne di cinque minuti la tradizionale durata), di idee e di suono, quasi afferrata intimamente dall\u2019id\u00e9e fixe, il tema melodico che sottintende la \u201ctotale rassegnazione al fato\u201d e che, con enfasi maniacale, cinge i fianchi dell\u2019intera creatura sinfonica. Il suono degli archi \u00e8 di una tale densit\u00e0 e cupezza che a tratti l\u2019orchestra pare fatta di sole viole e violoncelli. Il dramma dei primi due movimenti dunque \u00e8 inasprito da un\u2019interpretazione senza licenze, senza indugi, tanto da farci rimpiangere (solo un pochino) quella melassa che si serve di solito assieme alla musica di Ciajkovskij. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">I primi rubati si odono nella Valse, e qui s\u00ec, quasi un sorriso &#8211; ma non di complicit\u00e0 quanto di superiore accondiscendenza &#8211; compare sul volto di Spivakov, e per simpatia traluce dalla lieve melodia degli archi. L\u2019irresistibile risolutezza di questa interpretazione riesce pi\u00f9 azzeccata che mai nell\u2019ultimo movimento e riesce in qualche modo a riscattarlo del suo trionfalismo artificiosamente ottimistico, con quel ritorno del tema principale in modo maggiore e l\u2019inspiegabile tramutarsi del gi\u00e0 citato Fato in Provvidenza.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>L\u2019entusiasmo che segue l\u2019ultimo accordo della Sinfonia guadagna al pubblico tre squisiti bis<\/strong>: la <em>Danza Ungherese<\/em> e quella <em>Napoletana<\/em> dal<em> Lago dei Cigni<\/em> e l\u2019Intermedio \u201cLa boda de Luis Alonso\u201d di Geronimo Gimenez, scapestrata fantasia su temi spagnoli. In questi, il domatore ha scatenato la tigre, per cos\u00ec dire, e quella \u00e8 balzata nelle danze con degli accelerandi da capogiro, per poi avventarsi senza piet\u00e0 sulle deliziose membra delle melodie spagnole. La brama di sangue del Filarmonico \u00e8 stata completamente soddisfatta quando al termine di tutto, sul palco giaceva il corpo esangue di Gimenez che, a differenza di Ciajkovskij, non possiede abbastanza polpa per reggere i morsi di una simile belva\u2026<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Filarmonico di Verona, Il Settembre dell&#8217;Accademia XXX\u00b0 Festival Internazionale di Musica 2021 National Philharmonic Orchestra of Russia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":101887,"featured_media":102967,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,28099,28095,28098,28096,12242,4954,19974,23670,28097],"class_list":["post-102966","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-concerto-per-pianoforte-e-orchestra-n-2-in-do-minore-op-18","tag-il-settembre-dellaccademia-2021","tag-ivan-bessonov","tag-national-philharmonic-orchestra-of-russia","tag-petr-ilc-cajkovskij","tag-sergej-rachmaninov","tag-sinfonia-n-5-in-mi-minore-op-64","tag-teatro-filarnonico-di-verona","tag-vladimir-spivakov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/101887"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102966"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102966\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}