{"id":102996,"date":"2021-09-30T08:46:13","date_gmt":"2021-09-30T06:46:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=102996"},"modified":"2022-02-09T11:55:07","modified_gmt":"2022-02-09T10:55:07","slug":"roma-musei-capitolini-i-marmi-torlonia-collezionare-capolavori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/roma-musei-capitolini-i-marmi-torlonia-collezionare-capolavori\/","title":{"rendered":"Roma, Musei Capitolini: &#8220;I marmi Torlonia. Collezionare capolavori&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u201cI MARMI TORLONIA \u2013 COLLEZIONARE CAPOLAVORI\u201d<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Roma. Musei Capitolini \u2013 Villa Caffarelli. 14 ottobre 2020 \/ 09 gennaio 2022<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><br \/>\nA cura di Andrea Carandini e Carlo Gasparri<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Catalogo Electa<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Evento culturale dell\u2019anno \u2013 non solo in Italia \u2013 la mostra \u201c<em>I marmi Torlonia. Collezionare capolavori<\/em>\u201d visibile presso i Musei Capitolini \u2013 nella nuova sede di Villa Caffarelli che completa l\u2019intero percorso museale \u2013 permette di gettare uno sguardo sulla pi\u00f9 grande collezione privata di arte antica ancora esistente e di ammirare una selezione di capolavori per troppi anni preclusi al pubblico.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Prevista lo scorso anno e poi rimandata per l\u2019emergenza epidemica e le sue conseguenze la mostra ha riaperto alla fine del 2020 e sar\u00e0 visitabile fino al 09 gennaio 2022.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Quanto esposto sono circa novanta pezzi degli oltre seicento che compongono la collezione, l\u2019unica delle raccolte aristocratiche romane giunta intatta fino ai nostri tempi.<\/strong> Un lungo lavoro di mediazione tra le istituzioni pubbliche e la famiglia Torlonia \u2013 con la partecipazioni anche di importanti istituzioni culturali internazionali come la Paul Getty Foundation di prestigiosi sponsor privati \u2013 hanno reso possibile questa esposizione che ci si augura possa essere l\u2019inizio di un sempre pi\u00f9 proficua collaborazione tra le istituzioni museali italiane e la famiglia principesca come la nascita della Fondazione Torlonia voluta dal principe Alessandro sembrerebbe indicare.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-102999\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06-512x341.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06-432x288.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06-396x264.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06-1120x747.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06-660x440.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06-330x220.jpg 330w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-06.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>La collezioni \u2013 come oggi si presenta \u2013 \u00e8 frutto dell\u2019attivit\u00e0 del principe Alessandro (1800 \u2013 1888) e della sua sfrenata passione per le antichit\u00e0 raccolte secondo due filoni principali. Da un lato una importante serie di campagne di scavi nei possedimenti famigliari nella campagna laziale \u2013 ad esempio a Vulci con il ritrovamento della pi\u00f9 importante tomba etrusca di epoca ellenistica, la cosiddetta \u201c<em>Tomba Fran\u00e7ois<\/em>\u201d i cui affreschi sono stati mostrati al pubblico in occasione di una mostra espressamente dedicata nel 2004 \u2013 dall\u2019altro procedendo ad acquisti massivi delle collezioni nobiliari romane molte delle quali finirono sul mercato antiquario dopo i tracolli di tante fortune conseguente alla parentesi napoleonica e alla restaurazione. Si torner\u00e0 in seguito sull\u2019importanza della raccolta Torlonia come \u201ccollezioni di collezioni\u201d e quindi come specchio di almeno cinque secoli di antiquaria romana.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Passeggiando tra le sale della mostra \u2013 quella che si presenta non vuole certo essere una presentazione esaustiva ma solo una serie di stimoli da approfondire individualmente \u2013 notiamo che il percorso si snoda per nuclei tematici.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La prima sala dedicata ai ritratti \u00e8 tra le pi\u00f9 suggestive. Dopo tre pezzi isolati ma straordinari: il cosiddetto \u201cVecchio di Otricoli\u201d capolavoro dello spietato realismo della ritrattistica senatoria tardo-repubblicana, la sorprendente modernit\u00e0 della \u201cFanciulla di Veio\u201d e un nobile ritratto reale ellenistico forse da identificare con Eutidemo, re greco nella lontana Battriana (odierno Afganistan), segue un\u2019intera parete dedicata ai ritratti ufficiali romani dalla tarda repubblica a IV d.C. L\u2019effetto \u00e8 innegabile, la sensazione \u00e8 che Roma con tutta la sua storia straordinaria ci guardi negli occhi e si faccia guardare, scrutare, interpretare. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-103000\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-216x384.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-216x384.jpg 216w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-113x200.jpg 113w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-768x1363.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-865x1536.jpg 865w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-1154x2048.jpg 1154w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-6x10.jpg 6w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-432x767.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-396x703.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-1120x1988.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-660x1172.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-124x220.jpg 124w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DSC05290-scaled.jpg 1442w\" sizes=\"auto, (max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a>La presenza di tanti ritratti \u2013 e tutti qualitativamente pregevoli \u2013 permette di cogliere l\u2019evoluzione di un\u2019arte profondamente radicata nel mondo romano. L\u2019evolvere del tempo si coglie in modo straordinario, I ritratti giulio-claudi trasmettono un\u2019idea sacrale del potere in immagini quasi astratte nella loro perfezione che trovano l\u2019esempio pi\u00f9 palese nella ieratica immagine di Livia come Giunone. I ritratti del II secolo acquistano invece una nuova vitalit\u00e0, non pi\u00f9 incarnazioni di un ruolo ma immagini visibili di anime con cui si pu\u00f2 entrare direttamente in dialogo: l\u2019irrequietezza irrefrenabile di Adriano, la pacata fermezza di Antonino, il senso di dovere di Marco Aurelio, la profondit\u00e0 intellettuale di Giulia Domna, la ferocia fin troppo esibita di Caracalla, la fragilit\u00e0 adolescenziale di Plautilla ci raccontano le loro storie, si aprono a noi oltre il velo dei secoli.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La stanze successive proseguono su temi sia iconografici che storico collezionistici. Interessante in quella dedicata al paesaggio un rilievo raffigurante Portus letteralmente invaso da simboli religiosi e apotropaici, testimonianza evidente della crisi morale oltre che politica che caratterizza l\u2019impero al passaggio del III secolo.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>La collezione \u2013 come gi\u00e0 accennato \u2013 si \u00e8 formata con l\u2019acquisizione di precedenti raccolte formatesi a Roma a partire dal XV secolo fino al XVIII,<\/strong> collezioni prestigiose come quelle Cesi, Cesarini, Giustiniani e diventa una galleria di come l\u2019antico \u00e8 stato fruito nei secoli. Una storia anche del restauro spesso lontano da ogni rigore filologico \u2013 che si affermer\u00e0 solo nel XIX secolo con ricostruzioni rigorose come la miglior copia conservata dell\u2019\u201dEirene e Plutos\u201d di Kephisodotos \u2013 ma in cui l\u2019antico era oggetto di rielaborazioni spesso libere e fantasiose dovute al gusto dell\u2019artista e alle esigenze espositive dei committenti. E\u2019 il caso del gruppo di Apollo e Marsia \u2013 gi\u00e0 collezione Giustiniani \u2013 in cui due torsi antichi sono stati radicalmente trasformati nel Seicento in un gruppo unitario di gusto prettamente barocco e non scevro di ricordi michelangioleschi \u2013 il San Bartolomeo della Sistina. Culmine di questa tendenza \u00e8 l\u2019Ercole che chiude la mostra, montaggio di 112 frammenti tra loro non pertinenti ma ricomposti come statua unitaria alla fine del Settecento da Pacetti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-102998\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-01-256x384.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-01-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-01-134x200.jpg 134w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-01-7x10.jpg 7w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-01-432x647.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-01-396x593.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-01-660x989.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-01-147x220.jpg 147w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mostra-torlonia-01.jpg 721w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a>Restauri che \u2013 vista l\u2019importanza dei committenti \u2013 si configurano a volte come autentiche opere d\u2019arte come nel caso di un caprone ritrovato acefalo per cui intorno al 1620\u00a0 un giovane Gian Lorenzo Bernini esegui una testa che per virtuosismo tecnico e scavo quasi psicologico si pone tra i lavori non minori della prima fase della carriera dello scultore.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ovviamente in questo poco spazio \u00e8 impossibile anche solo descrivere una mostra cos\u00ec ricca.<\/strong> Non resta che lasciarsi trasportare dalle emozioni. Perdersi tra alcuni dei massimi capolavori della scultura greca di cui sono presentate alcune delle migliori copie: altre alla gi\u00e0 citata Eirene e Plutos l\u2019Afrodite accovacciata di Doidalsas di Bitinia, l\u2019Hestia Giustiniani, il satiro in riposo, la Medusa tipo Rondanini, il cosiddetto \u201cCrisippo\u201d\u2026<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Oppure scoprire \u2013 o riscoprire \u2013 le mille sfumature della civilt\u00e0 greco-romana la cui ricchezza e pluralit\u00e0 trascendono tutte le semplicistiche riduzioni con cui la cultura moderna ha circoscritto il concetto di classico. Dalle forme pi\u00f9 austere e formali, pi\u00f9 abituali se vogliamo alla cultura moderna quali l\u2019eroismo del ritratto di Germanico \u2013 unico bronzo tra tanti marmi \u2013 o la solennit\u00e0 dei grandi sarcofagi a quelle pi\u00f9 impreviste e stupefacenti, di una freschezza e di una modernit\u00e0 sempre in grado di sorprendere. Cos\u00ec il garbo quasi mozartiano del gruppo dell\u2019\u201dInvito alla danza\u201d che si direbbe rococ\u00f2 se non fosse testimonianza di un certo gusto del medio-ellenismo microasiatico; la sincerit\u00e0 d\u2019affetti che lega in un gioco di sguardi senza tempo i due sposi della collezione Giustiniani nonostante la natura non coerente dei due ritratti; la freschezza realistica della scena di macelleria in un rilievo di et\u00e0 adrianea o antonina in cui lo sguardo nell\u2019indagare la realt\u00e0 minuta sembra gi\u00e0 quella dei realisti lombardi del secondo Cinquecento.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cI MARMI TORLONIA \u2013 COLLEZIONARE CAPOLAVORI\u201d Roma. 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