{"id":103147,"date":"2022-12-03T19:52:41","date_gmt":"2022-12-03T18:52:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=103147"},"modified":"2022-12-03T19:57:46","modified_gmt":"2022-12-03T18:57:46","slug":"jean-baptiste-barriere-1707-1747-sonates-pour-le-pardessus-de-viole-parigi-ca-1740","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jean-baptiste-barriere-1707-1747-sonates-pour-le-pardessus-de-viole-parigi-ca-1740\/","title":{"rendered":"Jean-Baptiste Barri\u00e8re (1707-1747): &#8220;Sonates pour Le Pardessus de Viole&#8221; (Parigi, ca.1740)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Sonata V in si maggiore; Sonata IV in sol maggiore; La Duchesne. <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Gratioso <\/span><\/em><em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">da: Sonates et Pi\u00e8ces pour le Claveci<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">n; Sonata II in re maggiore; Sonata III in mi minore; La Tribolet. Gratioso da: Sonates et Pi\u00e8ces pour le Clavecin; Sonata VI in fa minore; Sonata I in si minore. <\/span><\/em><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">S<strong>imone Eckert <\/strong>(<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pardessus de Viole).<strong> Ulrich Wedemeier<\/strong> (Tiorba e chitarra barocca). <strong>Anke Dennert<\/strong> (Clavicembalo). <strong>Sven Holger Philippsen<\/strong> (Violoncello barocco). Registrazione:11\u201314 agosto 2020 presso la Konzerthaus Blaibach (Germania). T. Time: 661 25&#8243;. <strong>1CD Christophorus BR Klassik CHR77456<br \/>\n<\/strong>Gi\u00e0 abbastanza diffuso all&#8217;inizio del Settecento, come si pu\u00f2 facilmente evincere dal fatto che \u00e8 nominato in una lista di strumenti contenuta in un <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">articolo apparso nel 1701 nei <em>Memoires de l\u2019Acad\u00e9mie Royale <\/em>a firma di Joseph Sauveur, il\u00a0<strong><em>Pardessus de viole <\/em><\/strong>sarebbe stato inventato in Francia nella seconda met\u00e0 del Seicento. In una<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> corrispondenza risalente al 1738 e intrattenuta da due violisti dilettanti, Sarrau de Boyne, segretario dell&#8217;Accademia di Bordeaux, e un certo M. Christian di Lione, si legge, infatti: <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>&#8220;Il mio strumento \u00e8 un dessus de viole montato in pardessus. \u00c8 stato costruito a Parigi, da Bongars, nel 1665&#8230; ha un suono abbastanza forte e grazioso&#8221;.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7jYd4wpVHnw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/em>Il <em>pardessus de viole,<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> il cui esemplare pi\u00f9 antico \u00e8 uno strumento di Michel Collichon risalente al 1690, \u00e8 il pi\u00f9 piccolo e il pi\u00f9 acuto degli strumenti che fanno parte della famiglia delle viole e, per questa ragione, inizialmente ad esso fu destinato un repertorio di lavori scritti per flauto o violino. Del resto, secondo quanto si legge nel <em>M\u00e9thode pour apprendre facilement \u00e0 jouer du Pardessus de Viole (Metodo per apprendere facilmente a suonare il Pardessus de Viole) <\/em>pubblicato a Parigi nel 1748 da Michel Corrette, per le donne era preferibile suonare il pardessus piuttosto che il violino:<em>&#8220;Per esempio le donne suonano il Pardessus a cinque corde e non suonano il violino perch\u00e9 la posizione di quest&#8217;ultimo \u00e8 per loro del tutto sconveniente, oltre al fatto che loro hanno la mano troppo piccola per tenerlo.&#8221;<\/em><br \/>\nA suonare questo strumento furono, quindi, principalmente donne, tra le quali le principesse Sophie e Victoire, figlie di Luigi XV, anche se tra i suoi cultori vanno annoverati violoncellisti professionisti quali Jean-Baptiste Barri\u00e8re, C.R.Brijon, Marin Marais e suo figlio Roland. Del resto dal 1724, per il pardessus de viole, che per il suo particolare suono veniva utilizzato in composizioni di carattere pastorale in formazioni strumentali comprendenti la musette, la gironda e il flauto, fu costituito un repertorio formato da lavori scritti appositamente per esso, dei quali oggi ci sono rimasti circa 250 brani.<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/n6rzkjSdPrw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe>Questo strumento, che cadde progressivamente in disuso alla fine del Settecento, \u00e8 il protagonista di una pregevole proposta discografica dell&#8217;etichetta <strong>BR Klassik<\/strong> il cui programma \u00e8 costituito dalle <em>Sei sonate per pardessus de viole<\/em>, contenute nel\u00a0<em>Livre V <\/em>(1740) di <strong>Jean-Baptiste Barri\u00e8re <\/strong>(1707-1747), compositore francese, che sebbene sia morto giovane, godette di una grande popolarit\u00e0 in Francia, soprattutto come violoncellista tanto da essere nominato nel 1731 <em>Musicien ordinaire de notre Acad\u00e9mie Royale de Musique. <\/em>La sua fama di virtuoso \u00e8 testimoniata anche da un articolo apparso nel settembre del 1738 sul <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">&#8220;Mercure de France&#8221; nel quale \u00e8 elogiata la sua grande precisione dimostrata in una sua esibizione al violoncello al Concert Spirituel.<br \/>\nQueste sonate, formalmente in quattro movimenti secondo lo schema Lento-Veloce-Lento-Veloce, si segnalano per la totale adesione da parte di Barri\u00e8re allo stile italiano da lui appreso durante un viaggio nel 1737 in Italia dove ebbe modo di perfezionarsi con il famoso violoncellista Francesco Alborea. Una grande invenzione melodica e un uso accurato dell&#8217;armonia caratterizzano, infatti, queste sonate i cui movimenti lenti<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">, come il malinconico\u00a0<em>Largo<\/em> iniziale della <em>Sonata n. 3 in mi minore<\/em>, che, insieme all&#8217;Aria conclusiva della stessa sonata, \u00e8 sicuramente una delle pagine pi\u00f9 suggestive della raccolta, si segnalano per l&#8217;intenso lirismo mentre il virtuosismo \u00e8 l&#8217;autentico protagonista di quelli rapidi. <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Poco spazio \u00e8 dato, invece, agli abbellimenti tipici dello stile francese di cui Barri\u00e8re fece ampio uso nelle <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Sonate per<\/em> clavicembalo del <em>Livre VI<\/em>, le quali, eccezion fatta per la <em>Sesta<\/em>, sono in realt\u00e0 delle versioni clavicembalistiche di quelle per\u00a0<em>pardessus<\/em>. Della scrittura clavicembalistica di Barri\u00e8re, che fu abile anche a suonare questo strumento, \u00e8 possibile farsi un&#8217;idea nelle due composizioni proposte nel CD,\u00a0 <strong><em>La Duchesne<\/em><\/strong> e <em><strong>La Tribolet, <\/strong><\/em>entrambe tratte dalle <em>Sonates et Pi\u00e8ces pour le Clavecin<\/em>, nelle quali lo stile ornamentale tipico della musica barocca d&#8217;Oltralpe appare con maggiore evidenza.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IAMdFGTD_j8\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe>Nel presente CD a far rivivere questi autentici gioielli del Barocco francese \u00e8 <strong>Simone Eckert <\/strong>(Pardessus de Viole) la cui esecuzione si segnala per una cavata veramente espressiva nei brani lirici e una solida tecnica che le consente di risolvere con semplicit\u00e0 le agilit\u00e0 di cui sono intrisi i movimenti veloci. Il basso continuo \u00e8 cesellato con grande senso dello stile e una certa variet\u00e0 da <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ulrich Wedemeier<\/strong> (Tiorba e chitarra barocca), da <strong>Sven Holger Philippsen<\/strong> (Violoncello barocco) e da <strong>Anke Dennert<\/strong> (Clavicembalo) che interpreta magistralmente i due suddetti brani clavicembalisti. Di questo lavoro di cesello \u00e8 testimonianza l&#8217;apparente semplice e brevissimo <em>Grave<\/em> della\u00a0<em>Sonata n. 5<\/em>,\u00a0 reso vario proprio dal basso continuo e in particolar modo dagli arpeggi della tiorba e dai rapidi passaggi del clavicembalo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sonata V in si maggiore; Sonata IV in sol maggiore; La Duchesne. 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