{"id":103460,"date":"2021-11-15T11:48:35","date_gmt":"2021-11-15T10:48:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=103460"},"modified":"2021-11-15T13:26:47","modified_gmt":"2021-11-15T12:26:47","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-i-quartetti-sfavillanti-del-quatuor-elmire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-i-quartetti-sfavillanti-del-quatuor-elmire\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: I &#8220;Quartetti sfavillanti&#8221; del Quatuor Elmire"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cEroica o tirannica? La musica all\u2019epoca di Napoleone Bonaparte\u201d, 25 settembre-12 novembre 2021<br \/>\n<\/em><\/span><strong style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cQUARTETTI SFAVILLANTI\u201d<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Quatuor Elmire<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Violini <strong>Cyprien Brod<\/strong>, <strong>Khoa-Nam Nguyen<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Viola <strong>Hortense Fourrier<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Violoncello <strong>R\u00e9mi Carlon<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Hyacinthe Jadin:<\/em> Quatuor op. 1 no 3 en fa mineur;\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Pierre Baillot:<\/em> Quatuor op. 34 no 1 en si mineur;\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Ferdinand H\u00e9rold:<\/em> Quatuor no 1 en r\u00e9 majeur.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Venezia, 12 novembre 2021<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Concerto conclusivo, al Palazzetto Bru Zane, del ciclo dedicato alla musica all\u2019epoca di Napoleone Bonaparte:<\/strong> il programma era questa volta incentrato sul quartetto brillante. Schematizzando molto, si potrebbe affermare che nel primo Ottocento, mentre al di l\u00e0 del Reno i compositori di quartetti per archi puntano all\u2019omogeneit\u00e0 delle diverse parti, in terra di Francia gli autori che scrivono per questa formazione prediligono il sottogenere del \u201cquartetto brillante\u201d, nel quale \u2013 erede della sinfonia concertante \u2013 assume particolare risalto il primo violino, che ha in pratica un ruolo virtuosistico di solista con accompagnamento di un trio d\u2019archi. Nondimeno questa distinzione tra le due scuole nazionali appare poco convincente, se si considera il fatto che, oltre a Baillot \u2013 strenuo paladino, a Parigi, di Haydn e Beethoven \u2013, anche H\u00e9rold e Jadin guardano alla scuola viennese. Se si accantonano i tradizionali preconcetti, non si pu\u00f2 non delineare un\u2019altra storia del quartetto in Francia. \u00c8 quello che si \u00e8 cercato di dimostrare in quest\u2019ultimo appuntamento della rassegna veneziana.<strong> Solisti erano i componenti del Quatuor Elmire, formato da allievi del CNSMD di Parigi<\/strong>, ormai affermatisi a livello internazionale e, tra l\u2019altro, fondatori e protagonisti di un loro festival di musica da camera, che si svolge nella capitale francese, riunendo musica classica, jazz e teatro: il Festiv\u2019Elmire. <strong>Cyprien Brod<\/strong> e <strong>Khoa-Nam Nguyen<\/strong> al violino, <strong>Hortense Fourrier<\/strong> alla viola, <strong>R\u00e9mi Carlon<\/strong> al violoncello hanno padroneggiato questo repertorio, decisamente poco conosciuto, confrontandosi mirabilmente con il suo carattere brillante (soprattutto, ma non solo il primo violino) e nel contempo facendo percepire quanto di nuovo e originale si pu\u00f2 cogliere in queste composizioni, che preludono alla stagione romantica nell\u2019ambito cameristico francese; il tutto con estrema pulizia nell\u2019articolazione melodica e nell\u2019armonia.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Non sono mancate le sorprese nel <strong>Quartetto per archi op. 1 n. 3 in fa minore di Hyacinthe Jadin<\/strong> che, proprio per non essere un violinista riesce, alla fine del XVIII secolo, a distinguersi tra i compositori francesi di quartetti per archi a lui contemporanei. Il terzo quartetto dell\u2019opus 1 \u00e8 forse quello che colpisce di pi\u00f9 per la sua originalit\u00e0: basti pensare all\u2019insolito Menuet \u2013 certamente non una danza, cui poco si conf\u00e0 la melodia all\u2019unisono, lenta e seducente, suonata in ottave, che lo caratterizza \u2013, al finale \u2013 una brillante rivisitazione della <em>Polonaise<\/em><strong>,<\/strong> che cattura l&#8217;attenzione dell&#8217;ascoltatore dall&#8217;inizio alla fine \u2013, al raffinato trattamento del violoncello, cosa molto rara per l&#8217;epoca, soprattutto in Francia. L\u2019esaltazione delle capacit\u00e0 virtuosistiche del primo violino \u2013 tipica, come si \u00e8 accennato, dello stile \u201cbrillante\u201d \u2013 non \u00e8 tra gli obiettivi dell\u2019autore, che privilegia la ricerca di maggiore equilibrio tra le varie parti. Il compositore che lo influenza in questo senso \u00e8 Joseph Haydn, cui non a caso dedica l\u2019intera raccolta, che nonostante il richiamo al grande \u201cclassico\u201d, gi\u00e0 preannuncia la sensibilit\u00e0 romantica. In particolare, nel primo movimento, <em>Allegro moderato<\/em>, del terzo quartetto op. 1 si \u00e8 imposto il primo violino, che presenta un tema meditabondo e poi instaura \u00a0un intrigante dialogo con il violoncello. L\u2019insieme si \u00e8 poi fatto apprezzare nel ragguardevole passaggio contrappuntistico all\u2019interno dell\u2019<em>Adagio<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nuova luce sulla produzione quartettistica francese del primo Ottocento \u00e8 stata gettata anche dal <strong>Quartetto op. 34 n. 1 in si minore di Pierre Baillot,<\/strong> di cui abbiamo ricordato la vicinanza rispetto al classicismo viennese. Dedicato all\u2019amico Joseph Fabre, questo quartetto venne pubblicato a Parigi nel 1805, insieme agli altri cinque del compositore. Il lavoro inizia in un modo molto beethoveniano con i quattro strumenti che eseguono all\u2019unisono l\u2019accordo di tonica, per poi\u00a0 procedere tra contrasti e sfumature fino allo sviluppo, in cui ha colpito il dialogo serrato in fortissimo tra il primo violino e il violoncello. Un\u2019aura di esotismo ha avvolto il <em>Menuetto \u00e0 l\u2019espagnole<\/em>, collocato in seconda posizione \u2013 il pi\u00f9 notevole dei quattro movimenti \u2013, che inizia, in modo del tutto inconsueto, con un tema lieve all\u2019unisono che, per la ripetitiva ornamentazione e gli accenti tonici sfalsati rispetto alla battuta, evocherebbe il folklore spagnolo. Molto espressivo \u00e8 risultato il <em>Larghetto<\/em>, che si basa su una sorta di ninna nanna e conduce verso tonalit\u00e0 remote. Assai brioso l\u2019<em>Allegro vivace<\/em>, che termina in modo alquanto sorprendente su una ripresa del tema spagnoleggiante del secondo movimento \u2013 un esempio particolarmente precoce di scrittura ciclica, che sar\u00e0 tipica del quartetto francese tardo-ottocentesco.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-103462\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim-512x364.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim-512x364.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim-281x200.jpg 281w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim-768x546.jpg 768w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim-1536x1091.jpg 1536w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim-10x7.jpg 10w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim-432x307.jpg 432w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim-396x281.jpg 396w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim-1120x796.jpg 1120w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim-660x469.jpg 660w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim-310x220.jpg 310w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PBZ-Quatuor-Elmire-Ridim.jpg 1717w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">In un panorama musicale francese, dominato tra la fine del Settecento e l\u2019inizio dell\u2019Ottocento dal quartetto \u201cbrillante\u201d o \u201cconcertante\u201d, anche il <strong>Quartetto n. 1 in re maggiore di Ferdinand H\u00e9rold<\/strong> si distingue per il suo ricorso abbastanza limitato al virtuosismo del primo violino. Nel 1814, Ferdinand H\u00e9rold termina il suo soggiorno romano, lasciando Villa Medici, per trasferirsi in quello che era il centro dell\u2019opera italiana nel primo Ottocento, Napoli, dove curer\u00e0 la rappresentazione della sua prima opera: <em>La Giovent\u00f9 di Enrico Quinto<\/em>. Nel suo secondo anno di pensionato era tenuto ad inviare all\u2019Institut varie opere vocali, profane e sacre, in francese e in italiano; diversamente, il suo \u201cinvio\u201d \u2013 a parte una cantata italiana \u2013 conteneva solo lavori strumentali, tra cui questo quartetto per archi, insieme ad altri due. Lungi dal reagire a questa trasgressione rispetto al regolamento, l\u2019Acad\u00e9mie des Beaux-arts accolse favorevolmente tali lavori, riconoscendovi idee stimolanti e nuove, oltre a una scrittura corretta e di facile fruizione. Anche nell\u2019esecuzione di questo quartetto si sono apprezzati gli interventi solistici come l\u2019insieme: nell\u2019<em>Introduzione<\/em> dai toni diffusamente pacati, seguita dall\u2019<em>Allegro molto<\/em>, caratterizzato da un tema cantabile, da un breve ma struggente squarcio lirico e da sorprendenti cadenze bruscamente interrotte, oltre che da un bellissimo passaggio contrappuntistico; nell\u2019<em>Andante moderato<\/em> dal nobile tema al violino, cui risponde con trepidazione il violoncello; nel <em>Minuetto<\/em> dal ritmo spedito col suo tema energico e gaio, inframezzato da un cullante <em>Trio<\/em> di carattere pastorale; nel <em>Rond\u00f2<\/em>, che inizia con un breve moto perpetuo, ed \u00e8 percorso da un\u00a0 tema ricorrente, che ha un andamento concitato, oltre che da inaspettate, quanto divertenti cadenze interrotte. Calorosi applausi alla fine con il <em>bis<\/em> di quest\u2019ultimo <em>Rond\u00f2.<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cEroica o tirannica? La musica all\u2019epoca di Napoleone Bonaparte\u201d, 25 settembre-12 novembre 2021 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":103461,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,28449,28127,28451,17584,28450,12555,27472,10201,17581,12295,28448,28452],"class_list":["post-103460","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-cyprien-brod","tag-festival-eroica-o-tirannica-la-musica-allepoca-di-napoleone-bonaparte","tag-hortense-fourrier","tag-hyacinthe-jadin","tag-khoa-nam-nguyen","tag-louis-ferdinand-herold","tag-napoleone-bonaparte","tag-palazzetto-bru-zane","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia","tag-pierre-baillot","tag-quatuor-elmire","tag-remi-carlon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103460"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103460\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":103463,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103460\/revisions\/103463"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}