{"id":104287,"date":"2022-02-19T09:53:35","date_gmt":"2022-02-19T08:53:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gbopera.it\/?p=104287"},"modified":"2022-02-19T09:53:35","modified_gmt":"2022-02-19T08:53:35","slug":"riccardo-zandonai-1883-1944-francesca-da-rimini-1914-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/riccardo-zandonai-1883-1944-francesca-da-rimini-1914-3\/","title":{"rendered":"Riccardo Zandonai (1883-1944): &#8220;Francesca da Rimini&#8221; (1914)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Tragedia in quattro atti su libretto di Tito Ricordi, dalla tragedia omonima di Gabriele D&#8217;Annunzio. Prima rappresentazione: Torino, 19 febbraio 1914. Primi interpreti: Linda Cannetti (Francesca), Giulio Crimi (Paolo), Francesco Cigada (Giovanni), Giuseppe Nessi (Malatestino).<\/em><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>A Pesaro, nei primi giorni di giugno del 1944 c&#8217;era l&#8217;inferno. Imperversa la collera dei tedeschi in fuga. Dal cielo i bombardamenti aerei non danno tregua. \u00c8 il 5 giugno<\/strong>. In un ospedale di fortuna, alla periferia cittadina, muore Riccardo Zandonai. Si dice che l&#8217;ultima notizia che gli, moribondo, riusc\u00ec a captare fu quella dell&#8217;entrata degli alleati a Roma. E, forse, gli allevi\u00f2 la morte. Immaginiamolo quindi come un estremo conforto di una vita segnata dal dolore. Guardate. Gi\u00e0 nel nel 1916, il governo austriaco lo condanna per alto tradimento, distruggendogli la casa di Rovereto; questa volta sono\u00a0 i tedeschi che, nel 1944 lo scacciano brutalmente della sua casa di Pesaro, riducendola in macerie e poi mandarlo a morire lontano dalle sue cose pi\u00f9 care. Gi\u00e0 questi momenti sono sufficienti a farci capire che l&#8217;esistenza di Zandonai fu tutt&#8217;altro che serena. Le sue affermazioni? I suoi successi? L&#8217;insegnamento che gli impart\u00ec Mascagni a Pesaro, quando era studente? La simpatia di Boito ai suoi esordi operistici? Che cosa contano? Zandonai ha sempre pagato &#8211; e troppo &#8211;\u00a0 di persona, pertanto si pu\u00f2 asserire che la sua produzione artistica ha riverberato, quasi a priori, un presagio, un &#8220;comportamento&#8221; psicologico che, alla fin fine,\u00a0 costitu\u00ec la veridica sostanza di quello che doveva, poi essere una vita fondamentalmente dolorosa.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Agganciamoci allora a <em>Francesca da Rimini,<\/em> il suo lavoro pi\u00f9 noto e l&#8217;unico rimasto in repertorio di un&#8217;attivit\u00e0 compositiva che copre\u00a0 praticamente 35 anni. Siamo nel 1913<\/strong>. Affrontare un testo di provenienza dannunziana non \u00e8 certo un ripiego, ne, tantomeno, una manovra di comodo. Vogliamo ricordare quel che scrisse Riccardo Bacchelli a proposito del libretto operistico in genere? <em>&#8220;La qualit\u00e0 migliore della poesia per il melodramma si deve cercare nell&#8217;invenzione dei fatti, nelle situazioni in cui o la parola tace, o vi si ripete e vi si perde&#8221;, fatta sillaba per le voci, nella musica &#8220;<\/em>. Come dire tutto quanto non pu\u00f2 offrire l&#8217;ispirazione dannunziana e l&#8217;apporto concreto della medesima. Per la storia, ricordiamo che Zandonai e D&#8217;Annunzio si videro tre volte soltanto, tutte e tre a Parigi attorno al 1913.<br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Nell&#8217;ultimo incontro il musicista sottopose al poeta il dramma musicale ultimato.<\/strong> Eesecuzione pianistica &#8211; rapida e sommaria &#8211; alla quale D&#8217;Annunzio reag\u00ec con grande soddisfazione. Bisogna per\u00f2 constatare che Zandonai, trentenne, ha saputo attutire le grevi, ripetute insistenze del ritmo poetico originario, ne ha alleggerito e snellito i &#8220;momenti&#8221; determinanti, imprimendo alle vicende un costante sentimento di fievole e maliosa malinconia che \u00e8, in fondo, il nodo effettivo del suo linguaggio artistico, del suo modo di fare musica. <strong>Nella <em>Francesca<\/em> di Zandonai affiora freschezza e un poetico fervore che nella <em>Francesca<\/em> di D&#8217;Annunzio<\/strong> appare mortificato dalla pletorica retorica del suo linguaggio. Quando si trova l&#8217;espressione di una rassegnata rinuncia amorosa il canto fiorisce e s&#8217;impone suadente. \u00c8 un canto intenerito e pudico, commosso ma riservato, soave ma dignitoso che si insinua che ci insinua il ricordo nostalgico per una felicit\u00e0 apparsa ma non vissuta, soppesata ma non provata. Come quella che vibra nello stupefatto \u00e8 stupefacente finale del primo atto che era iniziato con il dialogo tra la protagonista e Samaritana., o ancora nel mesto commiato del quarto atto, tra Francesca e Biancofiore. \u00c8 un ricordo nostalgico che preferisce alla sensualit\u00e0 la tenerezza. Al desiderio di vivere, l&#8217;ombra della precariet\u00e0 e dell&#8217;angoscia. \u00c8 un&#8217;atmosfera di afflitto smarrimento e di sbigottito presagio che da <em>Francesca<\/em> caler\u00e0 poi, via via, in altri momenti, soprattutto ne <em>I cavalieri di Ekeb\u00f9<\/em> e in<em> Giuliano<\/em>. Una espressione di dolorosa piet\u00e0, insomma, da parte dell&#8217;artista, per se stesso e per noi.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/191846554&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Riccardo Zandonai: &quot;Francesca Da Rimini&quot; (Amsterdam, 2000)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/riccardo-zandonai-francesca-da-rimini-amsterdam-2000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Riccardo Zandonai: &#8220;Francesca Da Rimini&#8221; (Amsterdam, 2000)<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tragedia in quattro atti su libretto di Tito Ricordi, dalla tragedia omonima di Gabriele D&#8217;Annunzio. 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